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  • Gara5 Umana Reyer – Dolomiti Energia Trentino: De Raffaele post partita

    18 giugno 2017

    Coach Walter De Raffaele in conferenza stampa dopo la vittoria in Gara5 di finale scudetto. Ora gli orogranata sono avanti 3-2 nella serie e martedì 20 giugno alle 21.15 è in programma Gara6 al PalaTrento.

    1 Commenti in questo articolo

    1. Dalipagic Oeè

      COMMENTO TECNICO
      Trento di una costanza e di una forza fisica e mentale impressionante: giocano sempre 40′ al massimo dell’intensità possibile,poi sbagliano,commettono errori, ma mentalmente e fisicamente sono sempre sempre sul pezzo per 40’…appena qualcuno dei 5 cala un attimo l’intensità allora Buscaglia chiama il cambio. Perciò Buscaglia cambia l’uomo appena nota che non sta dando il 100% di intensità,impegno e testa in campo…non ti cambia necessariamente per 2 tiri sbagliati se stai dando e bene il 100% di quello che hai!
      L’altra considerazione è che quei magnifici 7-8 di Trento sembrano ricavati chi dall’ebano chi dal marmo,ma uno di loro vale 2 dei nostri a livello puramente fisico…cioè, se facessimo a “botte” loro sono almeno in 8×2 =16 e noi siamo in 12 con Visconti,che pur di talento, “a fare a botte” serve poco.
      Di più sentito dalla voce di Peric, in merito al mio segnalare “Loro vi menano per 40′, dovete menarli anche voi per 40′! ” la risposta diretta è stata “Amico vuoi venire tu a giocare…” ed io anche ci andrei, se fossi in grado 😉 .
      In ogni caso il senso era, come del resto si è visto meglio nel 2′ tempo rispetto al 1′ tempo,che non basta essere aggressivi ma bisogna proprio menare,con intelligenza, senza fare falli sporchi, ma ogni canestro deve essere per loro(come per noi) una mezza impresa…ed a quel punto oltre alla loro velocità e fisicità può venir fuori anche la nostra maggior classe.
      Purtroppo il punto è proprio questo, solo se riusciamo a pareggiare o superare la loro fisicità ed aggressività/intensità per tutti i 40′, solo allora possiamo mettere sulla bilancia e far pesare quel qualcosa in più che abbiamo come classe dei singoli giocatori…diversamente loro prenderanno sempre vantaggio dalla loro aggressività, e senza bisogno di aver chissà che colpi di classe porteranno a casa la gara.
      Tornando al pensiero di Peric,la mia impressione è che noi cerchiamo di “menarli” ma in sostanza mentre le loro sono per noi botte le nostre botte sono per loro poco più di carezze…In sostanza loro hanno menato nel 1′ tempo e noi, pensando di menare, li abbiamo poco più che accarezzati.
      Diverso l’atteggiamento che capitan Ress in primis ha messo in campo nel 2′ tempo: mani addosso,evidenti,palesi ma “tollerate” dagli arbitri e difesa al limite della provocazione con 2 sfondamenti subiti e tanto “esempio” dato ai compagni.
      Poi indicata la via ed uscito Ress sempre sotto -7, sembrava arrivata la “resa” ma per fortuna e per tenacia anche gli altri non hanno mollato e l’inizio del 4′ periodo ci ha dato un super McGee che con un 5-0 ha riaperto la gara.

      Al di là delle differenze fisiche, del metaforico(ma non molto) “menare e fare a botte” c’è un punto fondamentale che mai come nel 2′ tempo è saltato ai miei occhi e, credo,di tutti.
      Per il nostro modo di giocare noi nel 2′ tempo abbiamo realmente “menato”,come detto per Ress sopra e di fatto abbiamo fatto 2 cose fondamentali:
      1) abbiamo nel 2′ tempo annullato il gap di aggressività/intensità con Trento,ed in alcuni casi li abbiamo anche superati
      2) abbiamo per la 1′ volta nella serie sfruttato appieno il metro arbitrale all’inglese, il consentire oltremodo il gioco fisico…

      Se il punto 1) lo avevamo già toccato in gara 2) e gara 3) per quanto riguarda il punto 2) è veramente la 1′ volta che sfruttiamo appieno il metro arbitrale ed è una situazione “nuova”per noi. Sfruttiamola ancora,mettiamo le mani addosso per 40′ con intelligenza,con l’intelligenza di Ress come sopra ed evitiamo i fischi probabili come la stoppata(forse regolare!) di Peric su tiro da 3 di Flaccadori…
      Dobbiamo fare vedere il nostro gioco sporco nella giusta luce, di gioco aggressivo ma onesto…non scorretto.

      Altra cosa attaccare per 40′ Hogue,attaccarlo con tutti gli effettivi non solo con Batista,Ejim e Peric ma anche con McGee,Haynes,Tonut etc.
      Per assurdo Hogue dobbiamo levarlo durante la gara nei primi 35′ per problemi di falli(es.: 3-4 falli) ma poi averlo in campo per possibili falli sistematici quando riceve e tirando i liberi col 50% ci può essere di grande aiuto!

      2 segnali di fiducia: noi abbiamo sempre tirato male da 3 nella serie e voglio vedere se anche in gara 6 sarà così o riusciremo ad avere una serata da 40% da 3.
      Tonut e Bramos,entrambi sottotraccia, hanno dato alcuni segnali importanti nel 4′ periodo e spero finalmente che possano entrare completamente nella serie con 2 ottime prestazioni.

      Infine la cosa più importante, da interviste e dichiarazioni di Buscaglia e Flaccadori loro sono straconvinti di essere più forti e di vincere gara 6 ed a seguire gara 7.Questo deve essere per noi un gran vantaggio,dobbiamo stare attaccati sempre e finire in crescendo,non consentire mai a loro di prendere vantaggi importanti e tenerli a punteggio basso.Come già scritto in precedenza una delle chiavi potrebbe essere rinunciare a qualche tiro da 3 per prendere un arresto e tiro da subito dentro l’arco e/o poi riaprire per tiri anche da 3 sull’eventuale aiuto e recupero della loro difesa…è sacrosanto come ha detto WDR che i tiri vanno presi con più fiducia,ma è altrettanto vero che dobbiamo essere bravi a prendere:
      1) ciò che ci lascia la loro difesa
      2) ciò che vogliamo noi “forzare” ad es.: gli 1vs1 contro Hogue o contro Craft e Forray,questi 3 più di tutti sono i punti da “colpire”

      FORZA REYER

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