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  • Intervista doppia: Valeria De Pretto e Andrea De Nicolao

    08 agosto 2017

     

    Valeria De Pretto e Andrea De Nicolao sono due tra i volti nuovi dell’Umana Reyer 2017/18. In attesa di poterne apprezzare le doti in campo, li abbiamo sottoposti alla “classica” intervista doppia, in cui i tifosi orogranata possono iniziare a conoscerli meglio in vista della nuova stagione.

     

    Soprannome?

    Valeria: Depre

    Andrea: The Shark

    Miglior qualità in campo?

    V: Energia
    A: Playmaking

    Miglior qualità fuori dal campo?

    V: Convivialità
    A: Altruista

    Difetto fuori dal campo?

    V: Sono lunatica
    A: Troppo preciso

    Idolo sportivo?

    V: Roger Federer

    A: Steve Nash

    L’evento sportivo a cui hai partecipato e che ti ha più emozionato?

    V: Eurobasket 2017

    A: Il Denik Camp

    Il compagno di squadra più importante della tua carriera?

    V: Francesca Zara

    A: Achille Polonara

    Il miglior scherzo fatto o subito in spogliatoio?

    V: Adoro gli scherzi da spogliatoio, ma quello che succede in spogliatoio rimane in spogliatoio!

    A: Asciugamano della doccia in freezer, quindi congelato per asciugarsi

    Quando e perché hai iniziato a giocare a basket?

    V: Ho iniziato a 4 anni. Nel paese dove sono cresciuta, il basket era uno degli sport più praticati anche dalle bambine e l’allenatrice era un’amica di mia madre. Non ero convintissima, all’inizio, ma poi abbiamo fatto amicizia

    A: All’età di 4 anni, grazie a mio padre, ex giocatore ed ora proprietario di una società sportiva, il Vigodarzere, a Padova

    C’è un campo particolare che non dimenticherai mai e dove giocavi con i tuoi amici/compagni nel tempo libero?

    V: La palestra di Carrè, il paese dove sono cresciuta. E il palazzetto di Dueville, dove ho mosso i primi passi al seguito di una squadra senior

    A: Il campetto di casa mia, con amici d’infanzia e i miei fratelli

    Un aggettivo per descrivere la pallacanestro?

    V: Coinvolgente
    A: Emozionante

    L’allenatore più importante della tua carriera?

    V: Mauro Procaccini

    A: Al primo posto mio papà, che mi ha insegnato a giocare a basket. Subito dopo, Frank Vitucci, che mi ha lanciato in Serie A

    Cosa ti piace di più del campionato italiano?

    V: È un campionato avvincente, con giocatrici italiane e straniere di caratura internazionale

    A: Che è un campionato molto equilibrato

    Come immagini l’avventura europea dell’Umana Reyer?

    V: Sarà un’esperienza stimolante, ci confronteremo con realtà importanti e nuove rispetto a quelle che già conosciamo in Italia. Sarà emozionante

    A: Me la immagino molto dura e intensa, ma anche da affrontare con grandi ambizioni

    Affrontare squadre importanti sia in campionato che in Coppa può aiutare l’affiatamento e la confidenza della squadra?

    V: Assolutamente sì, è nelle partite importanti che viene fuori la squadra

    A: Sì. L’alchimia della squadra è un valore importante: è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi

    Secondo te giocare in palazzetti come quelli che troveremo in Europa può esaltare la squadra o potrebbe essere un fattore che aumenta la difficoltà dell’impegno?

    V: Penso che in molte realtà europee il basket femminile sia molto sentito e, di conseguenza, potremmo trovarci davanti palazzetti pieni di tifosi avversari. Questa è una cosa che al tempo stesso, secondo me, fa emozionare e concentrare di più

    A: Può solo esaltare la squadra

    Sposati? Fidanzati?

    V: Sposata

    A: Per ora fidanzato. Si spera sposato dal 12 agosto… ahahah

    Il giorno più bello della tua vita?

    V: Il 16 giugno 2017: il giorno dell’esordio in Nazionale all’Europeo, contro la Bielorussia

    A: Quello che sta per arrivare…

    Hai Social Network? Quale usi di più?

    V: Ho scaricato Instagram qualche settimana fa, ho solo quello ma non lo uso molto

    A: Sì. Uso maggiormente Facebook

    Città, film e piatto preferito?

    V: Venezia. Pulp Fiction. Pasta alla carbonara

    A: Senigallia (il mio rifugio estivo). Il gladiatore. Chitarrine rosse fatte in casa con vongole, cozze fresche del porto, aglio, olio e prezzemolo (uno spettacolo!)

    Che squadra tifavi da bambino?

    V: Nessuna
    A: Los Angeles Lakers

    Tatuaggi?

    V: Nessuno
    A: Nessuno

    Suoni strumenti musicali?

    V: No

    A: No

    Cosa fai di solito nel tempo libero? E il giorno dopo la partita?

    V: Nel tempo libero ascolto musica, leggo, guardo film. Il giorno dopo la partita di solito mi riposo, vado a fare la spesa e cucino

    A: Coltivo i miei hobby e mi piace stare nella natura

    Cosa avresti fatto nella vita se non avessi giocato a basket?

    V: Facevo atletica, da piccola, perciò mi sarebbe comunque piaciuto fare l’atleta, in un modo o nell’altro. E magari imparare a suonare il pianoforte

    A: Avrei fatto l’allenatore

    Cosa pensi farai a fine carriera?

    V: Mi piacerebbe lavorare nel sociale, con le persone disabili

    A: Ho tante idee che vorrei concretizzare

    Hai un tuo motto personale?

    V: Nessuno in particolare

    A: Sì: il miglioramento non va atteso, va inseguito

    Chi conosci dell’attuale staff e roster dell’Umana Reyer?

    V: Conosco già alcune persone dello staff. Della squadra, conosco praticamente tutte, in particolare Martina Sandri, con cui ho giocato più di qualche anno nelle giovanili

    A: Molti, perché li ho incontrati durante il mio percorso

    Siete mai stati a Venezia? Cosa sapete della città?

    V: Sono stata molte volte a Venezia, è una città che mi piace molto. Quando posso, vado sempre alla Biennale e almeno una volta all’anno mi concedo un giretto di bacari

    A: Sì, mi piace molto e la trovo affascinante per la sua storia

    Hai seguito i playoff dell’Umana Reyer l’anno scorso?

    V: Certo, e spero quest’anno di contribuire a conseguire risultati altrettanto importanti

    A: Sì

    Andrai a tifare anche per l’altra prima squadra dell’Umana Reyer?

    V: Certamente!

    A: Certo, anche perché sono molto amico di Caterina Dotto.

    4 Commenti in questo articolo

    1. Ink

      Denik, mi dispiace ma cominci male: devi imparare che in laguna non ci piace il Pollo ! 🙂

    2. Giusto Ink il pollo no.

    3. Pelluto66

      bravo DENIK…il POLLO, come lo chiamano i detrattori di qua’, e’ un ottimo giocatore e magari fosse arrivato alla Reyer con te……

    4. Paolo Miro

      Par fortuna che no semo stai noialtri POLLI a torlo…ahahahah! Ara che scherzo.

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