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  • Quadrangolare “Città di Schio”: Umana Reyer Venezia – Fila S. Martino di Lupari 61 – 49

    13 settembre 2017

    (Parziali: 16-11, 24-30, 36-34)

    Umana Reyer: Micovic 7, Bestagno 6, Carangelo 6, Kacerik n.e., De Pretto 8, Sandri 2, Ruzickova 8, Dotto 13, Madera n.e., Zecchin n.e., Togliani 11, Smorto n.e., Walker,

    Fila S. Martino di Lupari: Oroszova 11, Mahoney 7, Filippi 10, Tonello, Amabiglia 3, Fietta, Fassina 7, Bailey, Keys 3, Gianolla 8

    A 24 ore dal successo sulla formazione della Stanford University, le lagunari si confrontano con le Lupe di coach Abignente riassaporando per la prima volta in stagione il clima del derby.
    Sempre “orfana” di Kacerik e con Walker in non perfette condizioni, attendendo l’arrivo di Williams, l’Umana trova una formazione altrettanto “incerottata” viste le precarie condizioni di Mahoney, comunque inserita nello starting five ma condizionata nel proprio rendimento.
    E’ Gianolla ad aprire subito le danze mentre all’Umana servono due minuti e mezzo per trovare il primo canestro con Dotto. Filippi marca “stretto” Walker ma Micovic piazza cinque punti in rapida successione per il 7-4 di metà quarto.
    San Martino inverte in un “amen” l’inerzia del match e si porta in vantaggio (7-11 a -3,00).
    Anna Togliani, di grande carattere la sua prova odierna, strappa il pallone a Tonello e s’invola a canestro riducendo lo svantaggio. Qualche pallone di troppo sprecato in attacco dalle lagunari innervosisce il coach veneziano che si rifugia nel time out.
    L’Umana rimette la testa avanti negli ultimi secondi e chiude la prima frazione sul 16 a 11 grazie alla precisione millimetrica dalla linea della carità di Dotto e Togliani.
    Mahoney ricuce da oltre l’arco riportando ad un solo possesso le compagne. Si segna col contagocce su entrambi i fronti e la gara vive soprattutto su iniziative personali. San Martino ritrova dapprima la parità assoluta (18-18 a -4,20) poi si porta in vantaggio (20-23 a -3,15) stringendo le maglie difensive sui terminali offensivi orogranata. Le giallonere raggiungono il massimo vantaggio (20-30 a -1,00). Il buzzer di metà gara interrompe il parziale recupero delle veneziane che fermano il tabellone sul 24 a 30.
    De Pretto inizia la terza frazione con un lay-up che la dice lunga sulle sue potenzialità fisiche e tecniche, poi Dotto dalla lunetta riduce sensibilmente il divario (28-30 a -8,10). Ancora De Pretto in evidenza con quattro punti che valgono il nuovo vantaggio Reyer (32-30 a -5,50). Mahoney non ci sta e dai 6,75 frena gli entusiasmi veneziani. Cresce l’agonismo sul parquet ed entrambe le squadre non risparmiano le energie gettandosi su ogni palla vagante per cui, nonostante il basso punteggio, la gara offre comunque spunti interessanti. Le lagunari chiudono il quarto sul 36 a 34.
    Come nella gara contro le universitarie USA, l’Umana è capace di uno strappo che si rivelerà determinante in avvio di ultima frazione. Il parziale a favore è firmato da Bestagno e Ruzickova che trascinano i propri colori sul 43 a 37.
    Ulteriore allungo e veneziane che volano sul +11 (48-37 a-6,02). Dotto perfora la difesa avversaria siglando il suo decimo punto personale. La Reyer si allontana nonostante Oroszova tenti di mantenere il contatto. De Pretto sfrutta al meglio l’assist di Bestagno e, di fatto, chiude definitivamente i giochi. San Martino, col “cuore” che la contraddistingue, ci crede sino alla fine anche se il sigillo della vittoria veneziana viene apposto dalla tripla di Anna Togliani che insacca al suono della sirena finale.
    (s.v.)

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