• Umana Reyer maschile capolista solitaria per almeno una sera: battuta Cremona 92-81
  • Semifinali Play Off – Gara 2: Gesam Gas e Luce Lucca – Umana Reyer Venezia 60 – 56

    19 aprile 2017

    (Parziali: 15-17; 32-35; 53-46)

    Gesam Gas e Luce Lucca: Battisodo 7, Landi n.e., Tognalini 3, Pedersen 16, Dotto F. 13, Wojta 5, Harmon 14, Crippa 2, Miccoli n.e., Salvestrini n.e., Ngo Ndjock, Mandroni n.e..
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    Umana Reyer Venezia: Micovic 3, Melchiori n.e., Carangelo 15, Sandri 4, Cubaj, Ruzickova 8, Dotto C. 2, Madera n.e., Fontenette 7, Walker 14, Favento 3

    Totali di squadra:

    Gesam Gas e Luce Lucca: tiri da 2 23/50, tiri da 3 2/6, t.l. 8/16, rimb. dif. 29, rimb. off. 8, p.p. 20, p.r. 22, assist 6

    Umana Reyer Venezia: tiri da 2 15/33, tiri da 3 5/22, t.l. 11/13, rimb. dif. 26, rimb. off. 6, p.p. 22, p.r. 20, assist 7

    Il parquet del Palatagliate si conferma inespugnabile e Lucca fa propria anche Gara 2 al termine di una vera e propria “battaglia”, mettendo una seria ipoteca sul superamento delle semifinali, anche se dovrà confermare le proprie doti “passando” al Taliercio.
    Per tutto l’incontro, l’Umana Reyer è stata autrice di una grande prova, raggiungendo anche un vantaggio consistente che ha illuso a lungo circa la possibilità di poter dare “scacco matto” alle avversarie.
    Coach Liberalotto schiera anche Fontenette che, stoicamente, decide di essere della partita nonostante la caviglia dolorante e le sue condizioni non ottimali stante la pausa forzata di quasi una settimana.
    Favento parte nel primo quintetto e ripaga la fiducia concessale mostrando da subito grande determinazione. Inizio contratto su entrambi i fronti e 0 a 0 “calcistico” per quasi due minuti sino al canestro di Walker immediatamente replicato da Francesca Dotto. La Gesam firma un mini break portandosi sul 6 a 2 ma la risposta della Dotto veneziana è immediata. Crippa mette subito il suo imprinting sul match e Lucca allunga (10-4 a- 5,20).
    Walker, dopo una bella combinazione a tre con Carangelo e Favento riporta sotto le veneziane. A quattro minuti dal buzzer parziale, il coach lagunare tenta la carta Fontenette che prende il posto di Carangelo. Harmon e Wojta trascinano le compagne sul 13 a 7, poi è Pedersen ad incrementare il divario (15-7 a-2,44) con le lagunari in evidente difficoltà.
    La tripla di Micovic riduce il gap poi Harmon strappa letteralmente la palla di mano proprio alla numero 2 veneziana. L’antisportivo sanzionato a Battisodo su Carangelo, che scatena le furie del pubblico lucchese, viene sfruttato al meglio consentendo all’Umana di recuperare sensibilmente. La “bomba” della play di Maddaloni nell’azione immediatamente successiva vale il primo vantaggio reyerino che chiude la prima frazione sul 15 a 17.
    Inizia bene il secondo periodo per l’Umana che va a bersaglio dai 6,75 con Fontenette. Il morale veneziano prende consistenza e Ruzickova ha la meglio sull’avversaria diretta per il +7 (15-22 a-9,02). E’ ancora il biondo centro veneziano ad andare a segno su assist di Carangelo fermando il tabellone sul 15 a 24.
    Torna in panchina Fontenette mentre la difesa di casa stringe le maglie costringendo Venezia a giocare con eccessiva frenesia alcuni palloni. Francesca Dotto interrompe lo stato di trance della Gesam con due punti da sotto. Pedersen riavvicina Lucca anche se, nel capovolgimento di fronte, Ruzickova mantiene le distanze. Carangelo vola poi in “solitaria” insaccando il +9 (19-28 a-4,49).
    Nuovo ingresso sul parquet per Fontenette che viene “centellinata” dal suo coach. Harmon è precisa dai cinque metri ma proprio la guardia colored veneziana si getta coraggiosamente in penetrazione tra due avversarie incurante dei rischi di un contatto, subendo fallo e realizzando i due tiri liberi concessi. La lunga distanza “premia” ancora Lucca e, nell’occasione, Battisodo. Harmon appoggia al tabellone ed è 26 a 30 a poco meno di due minuti dall’intervallo. Pedersen dalla linea della carità porta il divario ad un possesso “lungo”. Sandri è altrettanto precisa ai liberi riportando i propri colori sul +5. Un rimbalzo offensivo di Tognalini ed il “fallo e vale” che ne conseguono riaccendono le speranze di riaggancio di Lucca. Favento “contraccambia” allo stesso modo. L’ultimo canestro è di Pedersen che manda le squadre al riposo sul 32 a 35 e la sensazione che Venezia “suoni” una musica completamente diversa rispetto al primo incontro.
    Il rientro dalla pausa lunga è tutto a favore di Lucca che con una Francesca Dotto “scatenata” si riavvicina pericolosamente. Ancora lei risponde a Walker e grazie a due rimbalzi offensivi, la Gesam mette la freccia del sorpasso portandosi sul 40 a 37. La mano di Carangelo è “bollente” da oltre l’arco e l’Umana ritrova la parità assoluta. Nuovo antisportivo sancito a Lucca e nuovo vantaggio orogranata (40-42 a-6,27). Una distrazione difensiva consente a Pedersen di ottenere ancora il pareggio.
    Sandri e Walker, entrambe da sotto, allentano la pressione avversaria e la Reyer torna sul +3 (43-46 a-4,21). Battisodo è ancora efficace con le sue percussioni e Pedersen fa valere la sua stazza sotto i tabelloni riportando avanti Lucca, anche se di una sola lunghezza. Ci pensa Harmon a scrivere il +3 e sempre Pedersen allunga nuovamente sul 51 a 46 quando il cronometro segna meno di un minuto dall’ultima sirena parziale. Battisodo si incunea per l’ennesima volta nel pitturato lagunare fermando il punteggio sul 53 a 46.
    L’inizio dell’ultimo quarto nasce all’insegna di Carangelo, “letale” da oltre l’arco. Non altrettanto precisa è Walker dalla stessa distanza e, successivamente, la palla scagliata da Fontenette carambola più volte sul ferro ed esce. Nella bagarre, Lucca sembra trovarsi a maggior agio mentre l’anello “sputa” per l’ennesima volta la conclusione di Walker. Proprio quest’ultima, da sotto misura, riaccende le speranze veneziane anche se il riaggancio stenta ad arrivare. Venezia non sfrutta più volte le occasioni per impattare e perde contatto con le padrone di casa che tornano sopra di 4 (55-51 a-4,12). Walker, su assist di Ruzickova, riporta ad un solo possesso lo svantaggio ma è nell’aria la “legge dell’ex” che in questo frangente porta il nome di Francesca Dotto, “glaciale” dai 6,75 in un momento topico della gara.
    L’Umana ci crede ancora e Carangelo in sottomano ricuce (58-55 a -1,50). Purtroppo le orogranata non riescono a gestire con lucidità alcune occasioni offensive e Wojta le “castiga” riportando a 5 punti il divario a 43 secondi dal termine. Walker non va oltre l’1/2 dalla lunetta mentre i tentativi della disperazione suoi e di Carangelo vanno a vuoto. Nonostante il coraggio e il cuore dimostrato dall’Umana, si chiude così gara 2 obbligando le lagunari ad invertire l’inerzia della serie sul legno amico in un match che non concederà ulteriori appelli.

    (s.v.)

    1 Commenti in questo articolo

    1. alcione

      Persa anche gara 2 ma la squadra ha imboccato la giusta direzione con una difesa più decisa e solida, catturando più rimbalzi rispetto a gara 1. E’ mancata un po’ precisione in attacco, soprattutto nel tiro da 3, bastava davvero poco. Complimenti a tutte, specialmente alla capitana. Non è ancora tutto perduto ma bisogna per forza vincere intanto gara 3 mettendo tutta la grinta possibile e le energie rimaste. E sabato ci vuole tanto pubblico a sostenere la squadra.

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  • Categorie: Femminile