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  • The Charlotte Observer su Julyan Stone

    06 agosto 2017

    “The Charlotte Observer”, uno dei più importanti quotidiani e siti internet di Charlotte, ha riportato la seguente notizia in cui si conferma la proposta della franchigia NBA Charlotte Hornets per Julyan Stone.
    Forse la volontà di Charlotte di mettere sotto contratto Stone, nonostante sia impegnato con un biennale con l’Umana Reyer, potrebbe essere un’ulteriore reale motivazione che sta portando Julyan Stone e il proprio agente americano a non voler rispettare e a stracciare il contratto con la nostra società. Forse il contratto NBA potrebbe garantire a Julyan Stone di guadagnare una cifra molto superiore a ciò che percepirebbe all’Umana Reyer. Allora i dubbi aumentano così come le perplessità sull’operato dell’agente americano.

    Articolo The Charlotte Observer: http://www.charlotteobserver.com/sports/nba/charlotte-hornets/article165661582.html

    11 Commenti in questo articolo

    1. Alexxx

      Vi ricordate di come finì l’avventura di Spencer Haywood a Venezia?
      La storia si ripete solo che in questo caso non sono stati solo i soldi ad essere chiamati in causa ma sono state usate le vicende personali in un modo che lascia l’amaro in bocca e molta delusione.

    2. Paolo Miro

      Buongiorno a tutti. Ho atteso molto per dir la mia su questa deprecabile e malinconica vicenda e debbo affermare che di primo acchito quello che mi é venuto da pensare é stato che Stone abbia firmato su consiglio del suo agente perché, non avendo altre offerte, gli servivano giustamente dei soldi nel futuro per pagare le cure al padre e non per altri motivi. Il che rattrista e non me ne voglia Pelluto, farei un dustinguo tra questa vicenda ed altre chd coinvolgano gli ingaggi e le.scelte in conseguenza del valore degli stessi.
      Qui empaticamente parlando sono entrati in campo valori bem più elevati ed importanti sul cui metodo di gestirli non voglio nemmeno discutere.dato che ognuno si comporta secondo la propria coscienza e senso del dovere.
      Ciò che amareggia semmai è il poco rispetto dimostrato all’:atto della comparsa.dell’offerta degli Hornets e la ridica manfrina bambinesca della serie “ha cominciato luo” innescata dalle dichiarazioni su Instagram di Julyan.
      Secondo punto: ora sembra che la colpa ricada sull’operato dell’agente. Se un atleta si affida ad un intermediario per curare i propri interessi sa benissimo che poi dovrà rispettare detetminati accordi quando questi prenderà delle decisioni per suo conto salvo.pagamento di penali.
      Evidentemente anche Stone è stato d’accordo sull’operatomdell’agente al momento della firma con la Reyer. Come ha condiviso la prorista di prender in seriia considerazione l’offerta di Charlotte.
      Ritengo invece incredibilmente assurdo come ultimo punto che non si sia.inserita nessuna clausola.di rescissione su un contratto biennale anche se, per quanto mi riguarda, inserirne sarebbe come se io pretendessi dopo avet firmato un contratto di lavoro con un’azienda di potermene andar via senza rispettare il preavviso e non voler pagat penali.
      Per concludere sento parlar di monetizzazione. Come se ora.a rimetterci dovesse esser il team USA. Gli errori si pagano ed è stato Stone a sbagliare. Soprattutto recando un danno molto più elevato di quanto possa.sembrare dato che i maggiori movimenti di meprorista Reyer li ha compiuti dopo aver avuto la riconferma di Julyan Stone. E quindi trovandosi ota a cercar di ricomporre un mosaico a giochi fatti e con le carte ormai scombinate. Il che a mio modo di vedere dovrebbe far salire la “buonuscita”.
      Certo che, tra Calcio Venezia con la.contestazionensul logon110 sulle nuove maglie e Reyer con il divorzio-Stone, non è che la nuova stagione stia iniziando sotto una buona stella come invece era terminata quella passata!

    3. fabrizio

      Paolo, condivido molte delle affermazioni del tuo ultimo intervento, soprattutto l’ultima quando dici che tra Calcio Venezia e Reyer la nuova stagione per lo sport veneziano sta iniziando piuttosto male e aggiungici il fatto che non si accenna minimamente nè al nuovo stadio per il Venezia e nè al nuovo palasport per la Reyer e quindi direi che peggio, a livello concreto ma anche di immagine (dopo una conquista di uno storico scudetto e il ritorno nel calcio che conta), non si poteva cominciare e questo dimostra dilettantismo da una parte ma anche forse poca voglia di puntare ad una crescita se non si soddisfano i propri business: qua veramente non esistono più bandiere o gente alla Moratti che ne fa prima di tutto una questione di cuore ed emotiva e poi valuta l’aspetto contabile – finanziario e sinceramente tali cose rattristano molto!
      Tu Società Calcio Venezia, per esempio, vedi che i tifosi, che sono la componente più importante di tutto questo spettacolo, sono inferociti per un aspetto o ambiscono a certe cose e allora vanno accontentati (trovando semmai il giusto compromesso) così come (vedi Bologna Virtus) una piazza ha bisogno di emozioni e voglia di vedere grande basket, beh il cuore oltre l’ostacolo anche da un punto di vista degli investimenti va buttato perchè, a mio parere, non si può prescinderne!
      Ora, al posto di Stone dovrà arrivare e presto un nuovo straniero e dovrà essere pure forte perchè le aspettative per la prossima stagione, nella quali devi difendere uno scudetto, sono necessariamente diverse dalle altre, ovvero ben più alte e sportivamente parlando molto toste ed impegnative, senza se e senza ma!

    4. jahmper

      Non conoscendo i veri retroscena ci si può solo supporre e in assenza del basket giocato ci può anche stare, ma è un esercizio di condivisione basato su indizi e su ciò che non si sa e non si vede. Con i campionati in corso invece società e giocatori espongono al pubblico il loro “prodotto” e tutti possono vedere ciò che accade (in campo) e ragionare/tifare con maggiore senso di realtà “oggettiva”.
      Su Stone difficilmente si verrà a conoscenza delle esatte dinamiche della questione, ma pare che la Reyer si sia mossa in modo trasparente e corretto, specie quando nel suo comunicato esplicita a chiare lettere il proprio stile di relazione con i giocatori (improntato alla solidarietà ecc.), cioè l’opposto di quanto dichiarato da Stone (…la società che non rispondeva ai ripetuti tentativi di contatto ecc.). La Reyer di quest’anno in effetti si notava proprio per questo cambio di marcia nello spirito di gruppo, di sacrificio e solidarietà.Quindi non dico famiglia…ma quasi. Tra l’altro non è detto che riesci a replicare quello spirito l’anno dopo in quel modo. Chi ha scritto il comunicato ha fatto meno bene ad entrare nel merito, cioè ad ipotizzare vicinanze kilometriche all’ospedale del padre giocando a Charlotte ecc, rischiando di finire sugli stessi livelli di comunicazione di Stone. Julian sta perdendo una bella occasione proprio sul piano umano…con tutta l’energia e l’entusiasmo che aveva portato e ricevuto. Ma probabilmente oltre ai discorsi sulle bandiere ecc, c’è anche quello di cosa significhi giocare in Nba per un giocatore americano, magari anche in panchina. E’ chiaro che per noi il caso Stone non è solo tecnico-tattico ma anche umano e di marketing con aspetti non quantificabili nel solo valore contrattuale in campo. La questione si risolverà in altre sedi più burocratiche, secondo le responsabilità delle parti in causa. I contratti servono a questo, altrimenti regnerebbe il caos. Ognuno poi finisce per fare quello che desidera di più, ma in base a regole scritte, secondo le quali deve dare o riceve. Peccato…stava venendo fuori un’ottima ciambella…Ma siamo ancora in cottura quindi confido in chi sta nella stanza dei bottoni per sistemare al meglio la situazione inaspettata. Magari dal problema viene fuori un vantaggio. Chissà…
      Sul palazzetto: si sa ancora meno, ma ci si aggrappa a qualche dichiarazione e si parte con le supposizioni. Con Brugnaro ci sono molte più probabilità che in passato che si faccia un palazzo adeguato, ma sul quando e come si va su aspetti di finanza e di burocrazia su cui è dato sapere ancor meno del caso Stone. Visto che si tratta di temi che interessano il pubblico e la città se c’era qualcosa di sicuro da dire, così come escono con tempistiche programmate i comunicati sui giocatori, a maggior ragione ci sarebbero interviste, comunicati stampa per spiegare l’operazione (iter burocratico e dei lavori). Certo in Cina, ma anche in Germania, una volta trovati finanziatori e progetto il palazzetto lo inauguri tranquillamente nel 2020.

    5. Paolo Miro

      Jahmper…pur.tenendo conto del periodo di ferir un po’ generale, voglio ricordare che in assenza di progetti ufficiali la Lega non concederà nessuna deroga a giocarr al.Taliercio né questinPlau Offs né il prossimo campionato. Vedi tu/voi se sia il caso di gigioneggiare e.far passare.altro tempo senza decider nulla o perlomeno accennare a progrettare una riunione o una conferenza stampa sull’argomento. E il discorso vale anche per lo stadio.

    6. Alexxx

      The agent for guard Julyan Stone still hopes to work out a compromise with an Italian pro team, allowing Stone to sign with the Charlotte Hornets.

      Stone would be the Hornets’ third point guard behind starter Kemba Walker and backup Michael Carter-Williams. The Hornets are reportedly prepared to sign Stone, 28, to a two-year contract. That would be contingent on Stone being released from the contract he signed recently with Venice-based Reyer Venezia.

      “The Hornets have been super supportive,” Stone’s agent, Giovanni Funiciello, said in a phone interview with the Observer Monday.

      Read more here: http://www.charlotteobserver.com/sports/nba/charlotte-hornets/article165882937.html#storylink=cpy

      Penso che sia chiaro che Stone giocherà a Charlotte la prossima stagione.

    7. Dalipagic Oeè

      Siamo noi, siamo noi, i CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI
      inizio e termino il mio intervento con questo coro, per ricordare a tutti di gioire ancora e fine a giugno prossimo poiché per 1 anno saremo ancora campioni d’Italia…
      La REYER ha dimostrato in questi anni che i panni sporchi loro li lavano assolutamente in casa, perciò leggo le precisazioni apparse sulle NEWS/BLOG come non solo doverose, ma anche rivolte a noi tutti tifosi per dire”ragazzi noi abbiamo fatto tutto il possibile per tenere Stone,ma a questo punto diciamo NO!”.
      La società incassa la mia fiducia, anche se le parole di Julyan non mi sembrano leggere,né dette con leggerezza quando afferma che la società ad un certo punto “antepone il basket a delle condizioni materiali oggettivamente migliori per la gestione di un problema familiare urgente”.
      Essere negli USA è meglio che essere in Italia,soprattutto se come immagino suo padre vuole passare il proprio tempo in USA e non in Italia.
      Giocare in D LEAGUE a 30.000$ a stagione(butto una cifra) non è la stessa cosa che prendere 800.00$(butto un’altra cifra…)a Charlotte,anche da 12esimo, e coronando il sogno di una vita…è certo che la persona Julyan Stone fa una scelta comprensibile ed anche accettabile dal mio punto di vista.La persona Julyan Stone sa di aver sbagliato, ma sembra anche convinto che la base dell’accordo stretto con la REYER fosse del tipo” se trovo qualcosa di decisamente migliore per me e per la mia famiglia(padre,etc.) allora sappiate che sarò libero di andare”… e perciò anche su questo punto in realtà anche la REYER era d’accordo(o sbaglio?), solo che il gioco delle parti,dei professionisti e dei procuratori/agenti europei o americani che siano poi comporta delle conseguenze. Perciò firmato il biennale spero bene che la REYER si sia tutelata con penali e quant’altro poiché in questo caso il professionista Stone sa che dovrà pagare una penale congrua per liberarsi,sperando che il tutto abbia tempi brevi,per il bene di tutti.
      Se la penale/buy out non è stata fissata allora sono caz**, ad oggi De Nicolao giocherà più di 20′ per il bene della squadra, ed ha potenzialmente in mano le chiavi di una gran bella macchina, ha potenzialmente l’occasione per affermarsi a livello nazionale e per assurdo anche a livello internazionale(di certo non come Pozzecco dei tempi andati ma basterebbe anche la metà…).
      Sinceramente vedo molto importanti le sfide di Supercoppa Italiana, in cui andiamo per vincere e per dimostrare a tutti di esserci ancora…
      Anche io vedo una squadra più temibile sulla gara secca che sulla lunga distanza, per la lunga distanza serve il gruppo è la profondità vera di impegno e non solo di uomini, e sotto questo aspetto,credetemi, mancheranno Viggiano ed Ortner, ma anche qui capisco la scelta della società.
      Sul punto play io vorrò vedere dal vivo Dominique Johnson, che ho l’impressione possa giocare più di qualche possesso da point guard in questo senso aiutando la regia di De Nicolao ed Haynes…
      Il problema è molto più in difesa e di transizione offensiva, i 2 pezzi forte di casa Stone…staremo a vedere.Di certo vedo tanta gente con punti nelle mani, ma ogni canestro andrà creato da una grande difesa…dobbiamo,ripartire sempre da lì.
      Siamo noi, siamo noi, i CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI

    8. Paolo Miro

      Scusa Dali: la persona Stone sa di aver sbagliato?
      Perché invece il giocatore professionista no?!?!?
      Se sul Contratto questi accordi “se trovo di meglio per me e/o mio padre me ne vado” non sono stati messi nero su bianco il suo agentenè un incapace ed è stato inetto Julyan a sceglierselo e a fidarsene.

    9. Dalipagic Oeè

      Ciao Paolo, io dico che il professionista Stone fa una scelta: esco da un contratto,pago un buy-out, entro da 3’play a Charlotte e mi avanzano tanti soldi…è perfettamente consapevole e non tira in ballo altre storie…
      Non credo ci siano altri ragionamenti da fare,non credo ci siano giudizi “morali” anche se il post di Julyan vuole porre l’accento proprio su “aspetti di false verità raccontate attraverso i media dalla società”…
      La REYER deve “monetizzare” l’uscita di Stone e trarne nuova linfa,non ha senso, né conviene perdersi in recriminazioni sterili…
      Cercare il sosia di Stone potrebbe essere pericoloso,poiché oltre alle caratteristiche tecniche ci sono quelle di sacrificio e voglia di vincere,oltre che di persona gestibile in squadra/spogliatoio…io darei un’occhiata seria al MKT italiano,ci serve uno alla Rosselli (in forma) che per alcuni versi era anche meglio di Stone.

    10. Ink

      Caro Dali sono assolutamente d’accordo sul fatto che la scelta di Stone di tornare negli USA sia assolutamente corretta, per il suo futuro e per quello dei suoi cari in senso generale.

      Detto questo però trovo veramente deplorevole l’uso mediatico, da parte di Julyan, delle condizioni di suo padre. Mi ha fatto pensare ad un’operazione di captazio benevolentiae nei confronti dei tifosi, come a mettere la società di fronte ad una scelta impopolare.

      Sarebbe stato molto meglio gestire la faccenda in privato, anche perché credo che questa situazione così sbandierata al pubblico non possa che nuocere.

      Per quanto riguarda l’aspetto tecnico io mi cautelerei per l’ambito playmaking più che transizione/difesa per le quali si possono trovare soluzioni tattiche o umane anche nel prosieguo.

    11. RICK DARNELL

      bravo INK . Hai scritto tutto molto bene. Condivido al 100%

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