Coppa Italia – Semifinale: Umana Reyer Venezia – Allianz Sesto San Giovanni 74-78

02 Marzo 2019

(Parziali: 21-17; 42-40; 58-52)

Umana Reyer: Anderson 15, Bestagno 9, Carangelo 5, Gorini 2, Kacerik, Crudo n.e., De Pretto 4, Steinberga 22, Madera n.e., Sanders 9, Macchi 8
Allianz Geas Sesto San Giovanni: Schieppati n.e., Arturi 5, Loyd 11, Verona 7, Williams 18, Panzera 3, Barberis , Nicolodi 15, Ercoli 4, Brunner 15

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 22/40, tiri da 3 5/15, t.l. 15/17, rimb. dif. 29, rimb. off. 9, p.p. 19, p.r. 5, assist 12
Allianz Geas Sesto San Giovanni: tiri da 2 20/49, tiri da 3 7/14, t.l. 17/25, rimb. dif. 20, rimb. off. 12, p.p. 11, p.r. 10, assist 13

La “galea” veneziana si arena sulla spiaggia sestese e non supera il secondo esame della manifestazione che premia un’indomita Allianz Geas con la finale.
I due tecnici non azzardano nulla in avvio di gara e schierano per la palla a due i quintetti iniziali consueti composti da Anderson, Carangelo, De Pretto, Steinberga e Sanders per le lagunari e Arturi, Loyd, Williams, Ercoli e Brunner per le lombarde.
E’ Steinberga a muovere per prima il tabellone imitata subito dopo da Brunner che trova il bersaglio grosso da oltre l’arco. Jolene Anderson è altrettanto precisa dai 6,75, poi ancora Brunner e Steimberga danno una spallata al punteggio (7-5 a -7,29). Sanders conferma di essere dotata di mano morbida dalla media e aumenta il divario. Qualche errore in fase offensiva da parte delle tiratrici reyerine non consente un ulteriore allungo e il Geas, grazie ad Ercoli, si riporta ad un solo possesso. Fa il suo ingresso sul parquet Macchi, subito in evidenza con un 2/2 ai liberi. Steinberga approfitta dello spazio concessole dalla marcatrice diretta e insacca. Loyd e Verona prendono in mano le redini della squadra riportando sotto le compagne. Il duello dalla lunga distanza tra Macchi e Brunner si conclude in parità, poi Sanders trova un’azione da tre punti che porta l’Umana a condurre per 19 a 14 a 90 secondi dal primo buzzer parziale. Verona conferma la sua grande personalità ma l’ultima parola spetta a Gorini che appoggia al vetro chiudendo la prima frazione sul 21 a 17.
Jolene Anderson e Kalis Loyd aprono il secondo quarto ed è ancora Loyd a recuperare palla involandosi a canestro per il -2. La “bomba” della diciassettenne Panzera determina il vantaggio Allianz costringendo Andrea Liberalotto al time out immediato. La reazione orogranata non si fa attendere e Steinberg realizza il 25 a 24. Verona strappa applausi ma il talento offensivo di Steinberga consente all’Umana di ritornare in testa. Anderson per un mini-break,subito rintuzzato dall’ex Nicolodi. La guardia del Wisconsin è “on fire” e rimpingua velocemente il proprio bottino personale. Il sottomano di Carangelo sancisce il 34 a 28 ma Williams e Nicolodi perfezionano la rimonta. Sempre Williams, prima con un passo e tiro da manuale, poi con un’azione da tre punti, allontana l’Allianz (34-38 a -1,45). La play campana di sponda Reyer rende meno pesante il gap ma dalla lunga, Arcuri riprende il largo. Bestagno è precisa dalla lunetta e il suo 4/4 vale la parità assoluta (40-40 a 52″). La verticalità di Valeria De Pretto le consente di catturare un pallone ad alta quota depositando nella retina avversaria e accompagnando le squadre all’intervallo lungo sul punteggio di 42 a 40.
Il gioco riprende con il testa a testa tra Brunner e Steinberga. La successione di canestri messi a segno da Ercoli e Williams trascina il Geas sul 46 a 46. Il “viaggio in lunetta” di Steinberga porta nuovamente avanti Venezia poi l’ala lettone si esibisce da oltre l’arco per il +3. Williams non delude coach Cinzia Zanotti dalla linea dei personali e il Geas ritorna ad un solo possesso. Nicolodi elude la guardia di Sanders e impatta. Anderson è letale dall’angolo estremo poi Macchi e Sanders fanno volare le orogranata sul +7. Nicolodi, con un tiro libero sui due concessi, chiude la terza frazione sul 58 a 52.
Gli ultimi 10′ vedono entrambe le formazioni fallire alcune conclusioni apparentemente non impossibili. Il “fallo e vale” di Bestagno porta al massimo vantaggio (61-52 a -8,24). Nicolodi con un tiro libero cerca di contenere i danni ma Steinberga mantiene il distacco a livelli di sicurezza. Brunner, con la sua tripla, fa scattare in piedi la propria panchina e Nicolodi fa valere la “legge dell’ex” trovando la doppia cifra nei punti realizzati. Dopo una serie di rimpalli, Bestagno “arpiona” il rimbalzo offensivo e deposita. Ad Arturi, che fa partire un “siluro” da lontanissimo, fa eco Sanders da sotto. E’ ancora Nicolodi, autrice di una partita di grande sostanza, a mettersi in evidenza mentre l’aumentata intensità offensiva delle sestesi da buoni frutti. Il centro di origini trentine, “rosicchia” un altro punticino, poi firma la parità assoluta (67-67 a -2,22).
Il fallo di Sanders manda Williams sulla linea della carità per un 1/2 che comporta il nuovo sorpasso e l’assist di Williams per Loyd fa avanzare l’Allianz sul +3 (67-70 a -1,16). Macchi è precisa al 50% ai liberi contrariamente a Brunner che raccoglie un en plein dalla lunetta. L’ultimo giro di lancette vede il Geas avanzare sul +4 mentre in casa orogranata si affrettano le conclusioni cercando una rimonta che appare sempre più improbabile. Due tiri di Macchi e Steinberga vengono “sputati” dal ferro e il traguardo si allontana ulteriormente mentre Loyd piazza il +5.
Il pallone “pesa” nelle mani di Carangelo che non è “perfetta” dalla lunetta contrariamente a Williams che sembra poter mettere il sigillo definitivo alla vittoria dei propri colori sfruttando al meglio il bonus. La tripla di Anderson ha i connotati dell'”incredibile” e potrebbe riaprire i giochi. Loyd non si “impietosisce” e vanifica subito l’impresa balistica della guardia lagunare. Steinberga per l’ultima illusione prima dell’ultimo punto messo a segno da Williams che stacca il biglietto per la finalissima. L’Allianz Geas, brava a crederci sino in fondo, andrà a giocarsi le proprie carte con Ragusa che, nel pomeriggio, ha avuto la meglio su Schio, detentrice uscente della Coppa Italia.
(s.v.)

15 Commenti in questo articolo

  1. norm nixon

    Bene direi. Non si può certo dire che liberalotto non sia coerente. E la società a questo punto dimostri a sua volta di essere altrettanto coerente confermando a vita liberalotto e spendendo ogni anno sempre piu’ soldi e risorse per questa magnifica squadra che vince tutte le partite che contano. Cose da non credere.

  2. ve66art

    Forse siamo al capolinea! È rimasto lo scudetto, ma….ma forse prima è meglio cambiare qualcosa….

  3. askluca

    esatto…la stagione si concluderà così.
    ne riparliamo alla prossima se ‘el paron’ avrà voglia di buttarci dentro ancora palanche

  4. Purtroppo il commento tranchant di Norm Nixon è perfetto…

  5. Leonesso

    Liberalotto se ne deve andare.

  6. Luchin

    I limiti tecnici di Liberalitto sono largamente inferiori ai suoi limiti gestionali. Uno che non sa parlare in pubblico o davanti ad un telefonino per una video intervista vuol dire che non sa trasmettere nulla in spogliatoio. Quando una Squadra è senza carattere e senza bava alla bocca nei minuti che contano la responsabilità è sempre dell’allenatore. Ma siccome non bisogna fare il mio mestiere per capirlo mi domando perché per Brugnaro sia più importante avere un ragazzo di bottega ( la sua , per carità ) piuttosto che un uomo maturo autonomo e con le palle . Io non lo so davvero . Mi dispiace molto .

  7. DEGNATO MICHELE

    Dopo anni che lo dico il problema delle ragazze è sempre lo stesso il tempo del coach qui è finito e comunque va ringraziato

  8. oile

    la riedizione del film “il colosso d’argilla “è stata perfetta, ma il regista Liberalotto è stato divino…un GRAZIE a chi permette che le tradizioni non muoiano….per chi volesse rivedere aspetti le partite per lo scudetto…

  9. fabrizio

    Mi soffermero’ poco sulla clamorosa, vergognosa e indegna sconfitta di ieri nella semifinale di Coppa Italia contro una modestissima neo promosssa dall’A2 e mi soffermero’ poco perche’ non vi e’ tanto da dire ma solo tanto da essere schifati!
    Premesso cio’, sono l’unico che da 4 anni vado dicendo che Liberalotto e’ completamente inadeguato per le aspettative e le ambizioni della Reyer femminile ma tanto vedo che la Societa’ continua a essere sorda in merito e quindi continueremo a non vincere mai niente oltre a collezionare figuracce come quella di ieri che sinceramente a me non ha sorpreso, tenendo conto che pure con San Martino avremmo meritato di perdere visto che siamo stati sotto a lungo ma certo la sconfitta di ieri contro la pochezza impressionante del Geas e con l’occasione di affrontare Ragusa e non Schio in finale supera qualsiasi limite ed e’ totalmente inaccettabile!!
    Chiudo dicendo che mi auguro che domenica prossima sempre contro il Geas alle 16 per protesta non ci sia nessuno se non i piu’ fedeli sostenitori delle ragazze che possano mostrare in faccia al Patron un bel cartello con scritto ” Via Liberalotto”!

  10. oile

    Concordo con Fabrizio,essendo la situazione assai triste mi domando perchè la tifoseria non dà una dimostrazione concreta e non verbale del proprio dissenso? Si è vero che la dirigenza non dà peso alle voci .poichè giustamente pensa con la propria testa dovendo rispondere delle proprie idee.Ma la peggior cosa non è il NULLA ?

  11. norm nixon

    La cosa clamorosa è che ogni anno spendono un sacco di soldi buttandoli a questo punto volontariamente nel cesso. Una sorta di masochismo dettata da chiare logiche che col basket non hanno nulla a che fare. Come se l’umana femminile fosse solo il giocattolo di qualcuno. Altrimenti tutto ciò non è razionalmente spiegabile. Seriamente l’umana femminile è oggetto da anni di risate e lazzi da parte dei tifosi di tutta Italia.

  12. RICK DARNELL

    ancora una volta un’imbarcata nel 4° quarto ci ha messi KO. Dopo la figuraccia con le francesi che ci hanno asfaltato negli ultimi 10 minuti (anche se erano molto forti) , ieri sera ancora un 16-26 per Sesto sg, che di certo non è forte come le francesi.
    come dice Norm , ridiamo per non piangere .
    Qualcuno spero inizi a pensare che non basta spendere tanto in ottime giocatrici se non investi su un coach all’altezza

  13. RaffaelePisu

    Liberalotto è un campione….appena può perde. Se non fosse così scarso penserei lo facesse apposta…

  14. oile

    Pensiero di fantasia sottolineo di fantasia …a questo punto perchè non eleggere “Chicca”Macchi allenatrice/giocatrice…esperienza e carisma da vendere schemi che può verificare in campo di persona…troppa fantasia.

  15. Non male come idea.

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