Davide Casarin farà parte della prima squadra 2020/2021

24 Giugno 2020

L’Umana Reyer è lieta di comunicare che Davide Casarin farà parte della prima squadra orogranata nella stagione 2020/2021.
Nato a Mestre il 22 maggio 2003, play/guardia di 197cm, Davide è cresciuto nel minibasket e settore giovanile Reyer. Nella stagione appena conclusa ha giocato con l’Under 18 orogranata e con la prima squadra di coach De Raffaele.
E’ stato protagonista della vittoria della Next Gen Cup Under 18 a Pesaro, di cui è stato eletto MVP, e poche ore dopo è salito sul podio dei senior per la conquista della prima Coppa Italia della storia reyerina.
Nell’annata 2019/2020 Casarin si è allenato stabilmente con la prima squadra collezionando 17 presenze in Serie A, 2 in Supercoppa, 3 in Coppa Italia e 2 in 7Days Eurocup, 24 totali.
Davide ha esordito e segnato il primo canestro in Serie A contro Brescia, a quindici anni, domenica 12 maggio 2019, complessivamente ha totalizzato 29 presenze ufficiali con l’Umana Reyer.

Nel corso della sua crescita nelle squadre giovanili Davide Casarin ha disputato due volte l’Euroleague Adidas Next Generation Tournament (nel 2019 a Belgrado è stato inserito nel miglior quintetto del torneo) e la Next Gen Cup, oltre ad aver raggiunto con l’Under 18 i quarti di finale scudetto nel 2019 (31 punti contro la Stella Azzurra Roma). Nell’estate 2019 ha inoltre disputato i campionati europei Under 16, vincendo il bronzo, e Under 18.

Davide Casarin: “Giocare con la prima squadra della Reyer Venezia è una grandissima opportunità per un ragazzo di diciassette anni. Per questo ringrazio la società, coach De Raffaele e tutto lo staff per la fiducia che nutrono nei miei confronti. Ho grande voglia di ripagare questa stima con tanto lavoro per meritarmi il posto in squadra e la fiducia dei compagni. Sono giovane, ma ho ambizione e voglia di aiutare la squadra a vincere, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento.
Sono consapevole di dover imparare ancora tanto da tutti. Già l’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi quotidianamente con questo gruppo di giocatori che sono campioni non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto di mentalità. Sono sicuro che questo mi sarà di grande aiuto.

Continuerò a dare più del 100% in ogni allenamento perché questi compagni mi hanno insegnato che se ti alleni come se fosse una partita poi senti meno la pressione quando affronti l’impegno ufficiale.
In ogni caso credo che per me sarà importante continuare a divertirmi in campo e vivere la pallacanestro con serenità e gioia. Sono consapevole che all’inizio sarà difficile, ma cercherò di non pensare a ciò che mi circonda e alle aspettative che potranno esserci su di me. Dovrò essere bravo ad imparare anche dalle esperienze negative e concentrarmi solo sul lavoro quotidiano.
Spero che i tifosi reyerini mi sostengano sempre. Non vedo l’ora di iniziare!”.

Coach Walter De Raffaele: “Davide entrerà a far parte in pianta stabile della prima squadra non come giovane aggregato, ma con ruolo concreto, sarà il cambio della guardia. E’ molto significativo che una squadra che ha vinto tanto inserisca un giocatore così giovane in un ruolo importante. Credo molto in Davide, però è importante non travolgerlo di aspettative e considerare i tempi di adattamento alla categoria, certamente lo aiuterà il contorno di giocatori che già lo conosce.
Questo è un momento storico in Italia dove è giusto dare spazio a giocatori italiani, indipendentemente dalla carta d’identità. Si discute molto sul fatto che all’estero si punta molto sui giovani, ma è più importante guardare in casa nostra e investire nella propria filosofia. La Reyer ha dimostrato in questi anni di credere negli italiani, ma soprattutto nei giovani e nel settore giovanile e il ruolo concreto che avrà Davide, a diciasette anni, è un salto di qualità. Inoltre io non ho mai fatto distinzioni di età e nazionalità, per me se un giocatore è bravo gioca.
E’ naturale che poi sarà il campo a parlare e dovrà guadagnarsi tutto, ma è altrettanto giusto che si viva con gioia la sua età e il suo ruolo in questa squadra”.

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12 Commenti in questo articolo

  1. Nitran/Zichichi me gà da ea spinta, dai Casarin che ndemo.

  2. Nanevianello

    Casarin vice di De Nick è un bellssimo attestato di stima della società verso un ragazzino che ha già fatto, nelle giovanili, vedere il suo valore. E che a mio parere potrebbe essere una delle sorprese del prossimo campionato. A me pare più maturo di quanto non reciti la sua carta d’identità.
    Siamo completi o dobbiamo aspettarci qualche novità ? C’è ancora aperta la pratica Chappell. Vedremo .

  3. Ary

    Veramente nane wdr dice che sarà il cambio per la guardia…

  4. Nitran-go

    Colgo l’assist di Alex e dico solamente che stavolta voglio vederlo in campo quando la partita è ancora seria.

  5. norm nixon

    Stagione ideale per sperimentare e lanciare i giovani. La reyer ha vinto veramente tutto e di più in questi ultimi anni e quindi è nella situazione ideale per concedersi anche una stagione di transizione votata alla crescita dei giovani. Una stagione che la reyer giocherà con poca pressione addosso e con una squadra comunque molto competitiva a prescandere. Nel senso che se va bene…sarà ancora festa….e se non andrà bene….sarà festa lo stesso. Quindi ben vengano scelte del genere per valorizzare i giovani. Mi aspetto un buon minutaggio per il figlio di Federico. Sono davvero curioso e contento della scelta della società.

  6. Ary

    Sono d’accordo norm. Se Virtus e Milano non vincono nulla devono sparire! È su di loro la pressione. Io credo in questo gruppo. Ma secondo te norm quindi Casarin sarà in rotazione con tonut e Chappell ? Non con denik? Almeno aecondo quanto detto dal ns coach

  7. norm nixon

    Ary…mah questo lo vedrà wdr in itinere. Valuterà il ragazzo e lo utilizzerà dove va utilizzato. L’importante è che giochi. E questo è l’anno ideale per farlo. Pressione tutta sulle spalle di Milano e Bologna con la Reyer che si gode i suoi successi e che parte senza pressioni addosso, libera mentalmente e con un gruppo già rodato. Situazione ideale a prescindere. Nessuna pressione dall’ambiente, nessuna pressione dai media e nessuna pressione da parte dei tifosi. Stagione ripeto in cui vale davvero la pena rischiare a livello di sperimentazioni.

  8. Ary

    D’accordissimo norm

  9. Michele DEste

    Ottimo scelta Casarin ora mi aspetto almeno altri due giovani da inserire in futuro visto che il nostro vivaio è tra i più forti d’italia

  10. Ostregafioi

    Leggo sulla gazzetta di oggi: Baraldi: “18 milioni e un grande colpo. Così la Virtus sfiderà Milano”.
    Bene fioi, noi allora sediamoci sulla sponda del fiume…

  11. Bill

    Ah,io.sono già lì con la sdraio…Loro si hanno pressione,con gli investimenti che fanno e la piazza che hanno,come Milano del resto,non si possono permettere un’altra stagione a “zero tituli” poi come dice il detto:tra i due litiganti il terzo..
    .

  12. fabrizio

    Secondo me invece avendo noi presenti De Nicolao, Tonut, Stone, Chappel e D’Ercole (come esterni intendo, nei ruoli 1 e 2 quindi), il buon giovane Casarin dovrà quindi lavorare e dimostrare molto (come comunque ha fatto intendere, tra le righe, anche il nostro coach) per riuscire a trovare adeguato spazio durante la stagione, anche se il fatto che la Reyer avrà diverse competizioni da fare e perciò tante partite da disputare in tempi a volte pure compressi certamente lo aiuterà a ritagliarsi dei minutaggi, anche per far rifiatare determinati giocatori e titolari già provati da diverse battaglie sportive.
    Certamente Casarin è un buon prospetto e la sua giovane età lo renderà fresco e pieno di energie da spendere in una stagione che si presenta particolare e densa di impegni già di suo, però non farei discorsi che noi non avremo alcuna pressione sulle spalle o cose da dimostrare perchè oramai abbiamo raggiunto un determinato livello competitivo sia in Italia che in Europa e quindi certamente avremo ancora voglia e fame di vincere e non saremo certo spettatori passivi nella lotta tra Milano e Virtus Bologna e per non esserlo dovremo quindi necessariamente puntare ancora fortemente sugli elementi di maggior classe e esperienza che abbiamo oltre ad affidarci al massimo alle alchimie tattiche e difensive del nostro coach!
    Ricordiamoci che siamo quelli che hanno vinto l’ultimo trofeo in Italia, siamo quelli che abbiamo ancora cucito sul petto lo scudetto e pertanto non partiamo mai solo per partecipare ma per essere protagonisti, possibilmente fino in fondo: quindi, a mio parere, per il livello a cui siamo arrivati e per le ambizioni della Società, per noi non possono esistere stagioni di transizione o di sperimentazione, mai e comunque si possono far giocare gli italiani (come noi facciamo) se sono bravi e se lo meritano oltre se possono aiutarci a far vincere qualcosa.

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