Domenica 10 febbraio alle ore 18,00: Meccanica Nova Vigarano – Umana Reyer Venezia

09 Febbraio 2019

Con ancora negli occhi l’immagine dei 2000 tifosi che hanno assiepato in ogni ordine di posti il Taliercio nel derby contro Schio e con il rammarico di non essere riuscite – nonostante un’ottima prova – a regalar loro la vittoria, le lagunari si preparano ad affrontare l’insidiosa trasferta in terra emiliana.
La Meccanica Nova Vigarano, rappresenta una delle sorprese positive della Sorbino Cup e, dopo un avvio alquanto complesso, con due sconfitte maturate in apertura di campionato contro Torino e Schio, ha mantenuto la “rotta” senza perdere di vista il vero obiettivo di inizio stagione.
Bocchetti e compagne hanno così inanellato una serie di successi contro formazioni che, sulla carta, potevano rappresentare le dirette avversarie nella lotta per la salvezza, “incastonando” anche qualche vittoria di prestigio, e collocandosi all’attuale settimo posto, affiancate a Lucca.
Nel girone di ritorno, a riprova del ragguardevole livello di forma raggiunto, le vigaranesi, sono riuscite a far propri ben sei punti sui dieci disponibili, distaccando ulteriormente le inseguitrici.
Che la formazione capeggiata da coach Luca Andreoli fosse uno scoglio difficile da circumnavigare, lo si era potuto intuire già a metà novembre nel corso del match disputato dalle orogranata tra le mura amiche. In quell’occasione, l’Umana Reyer solo nell’ultimo quarto e grazie alla doppia cifra siglata da Anderson, Bestagno, Steinberga e Gulich riuscì infatti a piazzare il break decisivo interrompendo l’equilibrio che aveva contraddistinto l’intera gara e propiziato dalla vena realizzativa di Fitzgerald e Bocchetti.
Le lagunari, oltre all’energia ed ai ritmi elevati che Vigarano riesce ad esprimere sul parquet, facendola risultare ad oggi la quarta forza del campionato in termini di punti realizzati, troverà sulla propria strada – e dovrà fare i conti – anche con il “caldissimo” pubblico ferrarese, capace di trascinare con il proprio entusiasmo le proprie beniamine dalla palla a due all’ultima sirena.
Nessun calo di concentrazione, quindi, da parte delle orogranata, consapevoli di dover indossare nell’occasione l’armatura da “battaglia”, confermando di aver acquisito definitivamente quella maturità che le ha portate alla testa della classifica.
(s.v.)

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