Eurocup Women: Umana Reyer Venezia – Basket Lattes Montpellier 83 – 64

23 Gennaio 2019

(Parziali: 23-14; 44-34; 67-47)

Umana Reyer Venezia: Anderson 12, Bestagno 2, Carangelo 26, Gorini 2, Kacerik, Ciabattoni n.e., Crudo n.e., De Pretto 9, Steinberga 24, Madera n.e., Gulich 6, Goree 2

Basket Lattes Montpellier: Wurtz 8, Bankole 2, Miyem 13, Malashenko 7, Ciak 6, Trebec n.e., Whitcomb 18, Duchet 4, Bernies 2, Tchatchouang 4

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 17/40, tiri da 3 9/24, t.l. 22/27, rimb. dif. 33, rimb. off. 7, p.p. 11, p.r. 10, assist 19

Basket Lattes Montpellier: tiri da 2 16/46, tiri da 3 6/20, t.l. 14/15, rimb. dif. 34, rimb. off. 12, p.p. 19, p.r. 8, assist 14

Il primo tempo del match che designerà l’accesso al Round of Eight va all’Umana Reyer che, tra le mura amiche, impone il fattore campo a proprio favore aggiudicandosi con pieno merito la vittoria grazie a una prestazione praticamente immune da qualsiasi pecca che assume ulteriore valore visto lo spessore assoluto delle avversarie.
Le lagunari, saldamente insediate al primo posto in campionato, sfidano la formazione che, sino a domenica scorsa capeggiava la propria classifica e, come auspicato alla vigilia, danno vita ad un confronto vibrante, caratterizzato dagli alti contenuti tecnici e agonistici.
La palla a due iniziale vede schierate per le padrone di casa Anderson, Carangelo, De Pretto, Steinberga e Gulich, mentre il quintetto d’esordio delle transalpine è composto da Malashenko, Ciak, Whitcomb, Duchet e Tchatchouang.
La palla recuperata da Steinberga consente all’ala lettone di aprire le danze. A seguire, la tripla di Anderson che vale il minibrek delle veneziane dopo poco più di un minuto. Bernies non sbaglia a cronometro fermo ma è ancora Anderson a “flagellare” la retina avversaria. Gulich e Whitcomb fanno avanzare il punteggio poi, sempre la guardia del Wisconsin, arricchisce il proprio bottino personale mettendo a referto il suo ottavo punto che vale il 12 a 5. Primi cambi in casa delle Gazelles e Wurtz, appena messo piede sul parquet, trova la tripla del 12 a 8 di metà quarto.
Duchet si riporta a un solo possesso ma Steinberga non fa “sconti” e sigla il 14 a 10. Carangelo, dopo una serie di tentativi sfortunati trova una “bomba” aperta e si ripete subito dopo portando il vantaggio in doppia cifra (20-10 a -2,27).
Il tecnico francese cerca di spezzare il ritmo dell’Umana con un tempestivo time out mentre coach Liberalotta cambia tre quinti del suo quintetto iniziale inserendo Gorini, Bestagno e Kacerik. Withcomb accorcia, poi una serie di conclusioni delle bleus carambolano sul ferro. Il viaggio in lunetta di Steinberga è produttivo a metà mentre è Miyem a chiudere la prima frazione sul 23 a 14.
La ripresa del gioco vede Jolene Anderson incunearsi nelle maglie compatte della difesa del Montpellier guadagnandosi due tiri liberi che, puntualmente, trovano il fondo della retina. La mano di Wurtz è “torrida” dai 6,75 e riporta lo scarto sotto la doppia cifra. Carangelo in terzo tempo deposita a canestro riallontanando il BLMA. Bankole brucia Kacerik con il suo primo passo, poi incorre in un antisportivo che consente a Jolene Anderson di fermare il tabellone sul 29 a 19. Gulich è costretta a ricorrere al fallo per arrestare i 197 centimetri di Ciak. Quest’ultima suona la carica alle compagne marcando 4 punti consecutivi che valgono il 29 a 23 a -6,04. Serie di errori su entrambi i fronti sino al canestro del -4 firmato dalla statunitense Whitcomb. Steinberga dalla lunetta porta le veneziane a quota 31 ma Ciak, ancora lei, elude i tentacoli del centro tedesco in maglia Umana. Carangelo da oltre l’arco non “trema” e, nell’azione successiva, Ciak commette tre errori sotto misura in rapida successione dopo aver fatto propri altrettanti rimbalzi offensivi. Azione da tre punti di Carangelo per il 37 a 27 a 180 secondi dall’intervallo lungo. Miyem e Carangelo fanno sfoggio della loro mira dalla lunga distanza e il loro duello si conclude in perfetta parità. Steinberga insacca il suo undicesimo punto della serata riportando a +10 i propri colori. La numero 12 lettone non si risparmia e ingaggia un duello fisico contro l’ex Schio Miyem. Carangelo è precisa anche dalla “linea della carità” poi la terna arbitrale “lascia correre” su una serie di contatti dubbi da parte della difesa di Montpellier sotto i cristalli e le formazioni rientrano negli spogliatoi per la pausa lunga sul 34 a 44.
Montpellier inizia bene il terzo periodo con Tchatchouang. Pronta la risposta di De Pretto dai 6,75 e sono i primi tre punti per la numero 10 vicentina. Gulich stoppa Ciak che, dopo il canestro di Miyem, la ripaga con la stessa moneta. Valeria De Pretto per il 49 a 38 dopo 3 minuti dalla ripresa. Tchatchouang da sotto non perdona ma lo step-back di Steinberga è di quelli che non lasciano scampo e trascinano l’Umana a un confortante +11. Ancora Steinberga – da oltre l’arco per due volte consecutive – e Carangelo fanno volare le orogranata sul 59 a 40 di metà periodo. La difesa aggressiva delle veneziane e la determinazione di Gulich, implacabile nella marcatura della sua avversaria diretta, annichiliscono le francesi. Carangelo con un 2/2 ai liberi mette nel proprio “sacco” il ventitreesimo punto e l’Umana sembra oramai padrona della partita. Marie Gulich sa far male anche dalla media anche se Malashenko cerca di scuotere le compagne con la sua conclusione dalla lunga. Goree ribatte nell’azione successiva e ancora l’ala ucraina tiene a galla Montpellier. Gorini si iscrive a referto e Duchet chiude la terza frazione sul punteggio di 67 a 47.
Steinberga è “monumentale” in ogni parte del campo e fornisce un contributo prezioso anche in difesa e sotto i vetri (a fine gara saranno 11 i suoi rimbalzi complessivi). La lunetta premia con un 3/4 i liberi di De Pretto e Steinberga che valgono il nuovo +20 per l’Umana. Withcomb onora la sua fama di grande realizzatrice con 4 punti consecutivi “castigando” la leggera flessione accusata dalle veneziane.
La reazione delle ragazze d’oltralpe è veemente e fa comprendere come mai il BMLA sia imbattuto nella competizione continentale e perchè molte delle sue atlete “indigene” impreziosiscano il roster della Nazionale francese.
Samantha Withcomb continua ad imperversare e il vantaggio lentamente si erode arrivando a +17. Steimberga prosegue la sua prestazione da “incorniciare” ma Endene Miyem e Withcomb in questa fase risultano determinanti per il BLMA. Gulich e Miyem pareggiano i conti e Anderson esce dalla tenzone per cinque falli. Malashenko lima ulteriormente il divario mentre la stanchezza sembra affiorare nelle fila veneziane. Lo 0/2 di Steinberga ai personali esprime chiaramente la difficoltà del momento e anche Carangelo perde qualche colpo in lunetta. L’Umana stringe coraggiosamente i denti mentre gli spalti si infiammano alla tripla di Steinberga (79-64 a -1,48). Carangelo fa volare la palla a spicchi lungo tutto il campo servendo un pallone a De Pretto che ringrazia. Gli ultimi possessi della gara vedono Montpellier sprecare il pallone e Carangelo, miglior realizzatrice della partita, insaccare dalla linea dei liberi.
Si conclude così il primo atto di questo confronto che avrà il suo seguito naturale giovedì prossimo al Palais des Sports de Lattes. Per uscire indenni dalla “tana” delle francesi, che sul loro legno hanno più volte dimostrato di saper infliggere pesanti scarti alle loro avversarie, le “leonesse” orogranata dovranno superarsi nuovamente anche se la grande determinazione e l’umiltà che hanno contraddistinto la loro performance di questa sera, non possono che rendere coach Liberalotto fiducioso.
(s.v.)

6 Commenti in questo articolo

  1. norm nixon

    Ecco..io non commento mai le partite della squadra femminile. Però stavolta le ragazze di Liberalotto non hanno dato solo una lezione alle francesi ma la hanno data anche ai colleghi maschi. Le ragazze che siano sopra di 30 punti o che siano sotto di 30 punti giocano sempre con la stessa voglia e con la stessa intensità fino a che non suona la sirena. Poi le partite si possono vincere e si possono perdere ma in campo danno il 100 per cento dal primo all’ultimo minuto. E questo succede a prescindere che giochino con la prima o con l’ultima. Una bella lezione, non c’è che dire. Brave.

  2. paper861

    Molto brave, intense e motivate! Stamberga da prendere ad esempio!peccato che giochino nel deserto ma chissà mai che riescano prima o poi ad avere un buon pubblico.FORZA REYER

  3. ale70

    Brave ragazze…grandissima prova…speriamo che arrivi anche un po’ di pubblico…se lo meritano!!!!

  4. Paolo Miro

    Mai viste (partita di ritorno vs. Mersin l’anno scorso a parte) giocare così bene. Felice per la Carangelo autentica trascinatrice. Steinberga incontenibile e a mio parere ancora più determinante della Williams. Per non parlare della Anderson che sta rigiocando alla “maniera Schio”.
    Ma è stata l’intera squadra ad entrar in campo col cipiglio giusto e a non deconcentrarsi mai. Io credo che il divario possa esser sufficiente per andarsi a giocare il barrage con una squadre eliminata dall’Eurolega (speriamo in un po’di buona sorte), spareggio che non approvo assolutamente in generale (né nel basket così come nel calcio) perché lo trovo scorretto ed imparziale, ma queste atlete non temono nessuno (e Liberalotto lo sa bene sulla propria pelle). Mi sono divertito e ho potuto anche apprezzare un bel livello tecnico di pallacanestro, alla faccia di chi continua ad affermare di non riuscire a provare nessuno dei 2 assistendo ad una partita del femminile.
    E tutto sommato un migliaio di persone c’erano e pure parecchio “presenti” con la voce; senz’altro maggiormente che con i maschietti. Che sia perché non riescono ad entusiasmare?

  5. Ostregafioi

    Presente anch’io, per la prima volta. Chiaro che l’atletismo è differente ed in questo chiaramente non si possono cercare particolari emozioni (ad esclusione delle play che viaggiavano come criceti impazziti). Però il basket c’era eccome, tiri costruiti, schemi ricercati, precisione al tiro non inferiore a quella degli uomini..divertimento assicurato insomma. Penso che tornerò. Per il resto concordo con norm nixon.

  6. alcione

    Una grande partita, una grande vittoria. Finora la miglior partita della stagione. Grinta, determinazione, impegno, dall’inizio alla fine. Straordinaria Debora Carangelo, bravissima Steinberga: 50 punti in due. Ma tutte hanno portato il loro contributo, con in testa Anderson e De Pretto.
    19 punti di vantaggio sono un bottino importante ma ci dovrà essere lo stessa forza, la stessa grande difesa, la stessa determinazione in attacco per superare il turno.

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