Eurocup Women: Umana Reyer Venezia – KP Brno 76 – 53

05 dicembre 2018

(Parziali: 27-17; 42-28; 55-40)

Umana Reyer Venezia: Anderson, Bestagno 4, Carangelo 7, Gorini 8, Kacerik, Ciabattoni 3, Crudo 12, De Pretto 5, Steinberga 11, Madera 5, Gulich 9, Goree 12

KP Brno: Kopecka 6, Mainclova 4, Sladkova 4, Stara 10, Saurazaite 3, Sujanova 8, Gill 6, Berankova 9, Dudackova n.e., Tarkovicova 3

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 23/46, tiri da 3 7/26, t.l. 9/15, rimb. dif. 26, rimb. off. 13, p.p. 7, p.r. 12, assist 23
KP Brno: tiri da 2 18/45, tiri da 3 4/16, t.l. 5/8, rimb. dif. 29, rimb. off. 15, p.p. 21, p.r. 4, assist 10

Il desiderio di rivincita delle lagunari, memori della sconfitta di misura patita sul legno della City Hall di Brno, si abbatte inesorabile sulle ceche costringendole alla resa.
A sfidarsi alla prima palla a due sono i quintetti composti da Carangelo, Kacerik, De Pretto, Steinberga e Gulich per le padrone di casa e, per le ospiti – orfane di Madden – da Mainclova, Stara, Saurazaite, Sujanova e Gill.
A vuoto il primo attacco veneziano, è Berankova a sbloccare il tabellone. Mainclova firma il minibreak di Brno e Steinberga apre le danze per i propri colori. L’assist di Kacerik per Gulich frutta un’azione da tre punti che porta al primo vantaggio Umana. Nuovo pallone d’oro di Kacerik – questa volta per Steinberga – e 7 a 4 per le orogranata. Steinberga dai 6,75 risponde a Sujanova e Gulich deposita per il 12 a 6. Stara e Gill accorciano il divario (12-10 a -4,50). Primi cambi per la formazione di casa mentre il 2/2 di Carangelo riporta la Reyer avanti di 4 lunghezze. Il punteggio decolla con Sujanova e Goree. Bestagno, per due volte consecutive, si fa valere sotto i cristalli e sono suoi i tre punti che riportano sul + 6 la Reyer (18-12 a -2,44). Crudo non fallisce dall’angolo estremo della linea dei 6,75 ma Kopecka e Saurazaite, quest’ultima a sua volta da oltre l’arco, riavvicinano le biancoverdi. Ulteriore “strappo” dell’Umana con Crudo, che trova il fondo della retina dopo un rimbalzo offensivo e successivi canestri di Goree e Gorini che fanno lievitare il vantaggio in doppia cifra chiudendo la prima frazione sul 27 a 17.
Il sottomano di Kopecka apre il secondo periodo ed è ancora Crudo, autrice di un’ottima prestazione, a castigare la zona avversaria con la seconda “bomba” personale. Serie di tentativi a vuoto per Brno e terna arbitrale che sanziona a più riprese la difesa veneziana. Il no look di Gorini non viene sfruttato da Gulich che subito dopo si fa “perdonare” finalizzando l’azione offensiva orchestrata da Gorini e Anderson. Sujanova tenta di fermare il “volo” lagunare ma ancora una volta l’asse Anderson-Gulich è efficace sotto canestro determinando il +13 (34-21 a -5,05). Gill a bersaglio per Brno anche se l’Umana sembra oramai sulla “rampa di lancio” pronta al decollo definitivo. Coach Liberalotto da spazio alla sua panchina facendo esordire anche “Alex” Ciabattoni. Carangelo replica a Stara e, nell’azione successiva, proprio Ciabattoni dalla lunga distanza sigla il +16 (41-25 a- 2,30). Sujanova – allo scadere dei 24″ – e Sladkova firmano un piccolo parziale per Brno accompagnando le formazioni all’intervallo lungo sul punteggio di 42 a 28.
Valeria De Pretto si iscrive a referto al rientro dagli spogliatoi grazie a una conclusione da oltre l’arco. Capitan Berankova elude la difesa di Anderson che si “vendica” servendo alla perfezione De Pretto che si esibisce in un canestro al volo. Bestagno a cronometro fermo non è precisissima ,e immediata, arriva la “punizione” di Berankova. Brno risale a soli 12 punti scatenando la reazione orogranata siglata da Goree e da Gorini. Martina Bestagno cerca caparbiamente il fondo della retina avversaria e lo trova riportando l’Umana a un “rassicurante” +15 a 180 secondi dal buzzer parziale. Kopecka si infila nella maglie della difesa veneziana facendo “sobbalzare” il tecnico veneziano. Puntuale la risposta di Goree, brava ad attaccare il ferro iscrivendo il suo ottavo punto personale che chiude il terzo periodo sul 55 a 40.
Trova subito il canestro Brno all’inizio dell’ultimo quarto ma la tripla da distanza “siderale” di Carangelo frustra ancora una volta qualsiasi speranza di rimonta. Nonostante l’ampio scarto, le formazioni continuano a lottare e non mancano momenti di bel gioco. Crudo porta il proprio bottino in doppia cifra e Sara Madera, appena entrata, prima colpisce dalla lunga, poi si esibisce in una “veronica” che lascia sul posto la sua marcatrice diretta. Gorini e Goree dilatano il vantaggio chiudendo una volta per tutte il match e staccando il biglietto che consente l’accesso dell’Umana Reyer alla fase successiva senza dover attendere l’esito del prossimo confronto in terra magiara.
Raggiunto questo importante obiettivo, le veneziane avranno solo una notte per godersi la vittoria e dovranno subito ritrovare la concentrazione ottimale per preparare il difficile impegno di domenica contro le sorprendenti “Lupe” di coach Albignente, reduci dal successo interno sulla Famila Schio.

(s.v.)

47 Commenti in questo articolo

  1. ve66art

    Partita discreta! Trovo che norm abbia ragione al 1000 per 1000 quando afferma senza indugio che si tratta di un altro sport! Divertente si….ma poi….

    Pittoresco invece il “the Brass quartet from Brno”! Quanto mi piacerebbe che alla domenica al taliercio ci fossero 6 o 7 musicisti….abbiamo tanto da imparare in termini di tifo!!!!

  2. norm nixon

    Eh si caro Ve66art. Proprio un altro sport. Il volley femminile lo guardo volentieri…il tennis femminile lo guardo volentieri…lo sci femminile lo guardo volentieri….il pattinaggio anche…ti dico anche il salto dal trampolino femminile. Ma il basket femminile..per quel che mi riguarda non lo posso proprio vedere. Poi che ognuno la pensi come vuole.

  3. norm nixon

    Per quel che mi riguarda….calcio femminile e basket femminile inguardabili. Ma proprio non ci siamo.

  4. oile

    Sui musicisti sono pienamente d’accordo.Sulla condivisione di ciò che dice NORM non sono d’accordo….il basket s’esprime in vari modi e livelli che son tutti da elogiare poichè frutto d’una passione e d’un impegno agonistico. Quanto è facile giudicare e criticare da una poltrona….se la cosa non piace perchè la si guarda?

  5. fabrizio

    Obiettivo centrato, anzi doppio visto che con la vittoria di ieri, grazie pure ai risultati altrui, è arrivata anche la qualificazione matematica in Eurocup!
    Ma questa squadra, per la qualità del roster che possiede, deve cominciare a vincere anche in trasferta in campo europeo perchè finora lontani dalle mura amiche abbiamo solo rimediato sconfitte e in taluni casi anche figuracce e pertanto, se vogliamo pensare di avere almeno una minima possibilità anche quest’anno di fare strada in questa competizione, è necessario cominciare a seminare e a raccogliere pure nelle partite esterne!!

  6. paper861

    partita piacevole e ben giocata dalle ragazze, spero vivamente che quest’anno riescano a vincere qualche trofeo. Sarebbe bello vedere il taliercio pieno anche per le ragazze e la società merita qualche soddisfazione visto l’impegno profuso in questi lunghi anni. FORZA REYER

  7. norm nixon

    Oile…l’impegno non è in discussione. Anzi, averne di ragazze con quel carattere!! E non si tratta di giudicare o meno restando seduti su una poltrona. Esprimo semplicamente la mia opinione sul basket femminile in generale, non sulla Reyer o sul Canicattì. Non mi piace e stop. Che ne so…a te piacciono tutti gli sport? Ci sarà qualcosa che non ti piace no? Ecco a me non piace il basket e il calcio femminile. Non vedo nulla di strano e nulla di male. Poi chiaro che se la reyer femminile vince mi fa piacere, ma finisce lì. Se non ci fosse per me sarebbe lo stesso.

  8. paolog

    Concordo pienamente con Norm, basket e calcio femminile sono altri sport rispetto al maschile e lasciatemi dire che non sono certo spettacolari da vedere, lo stesso non si può dire del volley della pallanuoto altri due sport di squadra. Massimo rispetto alle ragazze che giocano ma come tifoso esaltarmo per una partita femminile forse in finale di Eurolega punto a punto..poi ognuno segua ciò che vuole…

  9. norm nixon

    Si esatto. Volendo entrare nei dettagli..diciamo semplicemente che gli sport di contatto (come calcio e basket) dal punto di vista della bellezza del gesto tecnico e della spettacolarità penalizzano senza dubbio le donne. Cosa che non si può dire invece di sport dove non esiste a quasi il contatto come volley, sci, scherma, pattinaggio, tennis e via discorrendo. Ecco se proprio vogliamo fare un’eccezione direi che tra gli sport di contatto, la pallanuoto femminile non mi dispiace. Ma questa è solo la mia opinione e basta. Ognuno come sempre vede e sente le cose a modo suo.

  10. Dai norm,il Curling femminile no se mal.

  11. norm nixon

    Curling ottimo a livello femminile…non scherzo

  12. Dado

    Norm.. non penso sia solo il ‘contatto’ il punto.. il basket femminile manca dei gestì tecnico atletici che rendono quello maschile spettacolare, tra cui: schiacciate, recuperi in tuffo, velocita’ in 1contro 1, assist velocissimi dentro l’area o con forza e precisione a tutto campo, generalmente un controllo di palla spettacolare con crossover, passaggi dietro la schiena, etc.. piu’ tutte Le parti più fisiche.. dai blocchi ai taglia fuori, etc.. chi delle donne si avvicina un po’ a questi standards finisce in WNBA..
    Personalmente trovo che una partita sia di interesse se c’e’ agonismo.. e ci deve essere anche tecnica e un gioco brillante.. l’ultima che ho guardato (del femminile) con interesse dall’inizio alla fine e’ stata quella contro TTT Riga, innegabilmente un po’ per casa avrebbe significato, ma soprattutto per la spettacolarità di gioco messa in campo dalla squadra Lettone.. (sembrava WNBA) e dalla stoica performance della Steinberga.. il resto dell’Umana sembrava da standards da mini-basket..(per tecnica individuale, organizzazione di gioco e agonismo) e questo e’ il punto.. quando nel basket maschile c’e una partita storta, può ancora dare elementi di interesse tecnico-atletici.. quando invece capita nel femminile, mancando generalmente questi…

  13. norm nixon

    Dado…si giusto ma strutturalmente calcio e basket non sono sport femminili. Io la penso così. È questione di struttura..di armonia…ecco calcio e basket non rispondono alle caratteristiche di equilibrio muscolare e armonico medio di una donna. Da qui poi nasce il tuo discorso ma prima viene questo. Ripeto faccio fatica a vedere una partita. Magari invece ad altri piace. Io parlo per me.

  14. norm nixon

    Dado…ho visto anche la wbna…cambia poco per me. Si ok. .un po’ meglio ma sempre anni luce dal maschile.

  15. norm nixon

    Quindi non c’è da stupirsi se il palasport è vuoto quando gioca l’umana femminile. Si riempirà solo nella partita che vale o meno lo scudetto e solo perché sarà una partita speciale ma non certo per altri motivi legati al gradimento dello sport.

  16. Codroipo

    Mi permetto di dissentire un attimo. A me il basket femminile non dispiace, chiaramente dipende dal livello.
    Innanzitutto ha secondo me un valore istruttivo nel senso che appunto per la mancanza di fisicità ci sono una serie di fondamentali che vengono curati e per esempio a bimbi e ragazzini è molto più utile una partita del femminile per imparare a giocare. Questo è particolarmente vero negli USA dove le partite di WNBA offrono una ricchezza di gioco che in alcune squadre di NBA manca ( non parlo delle top, ma quelle con record negativo dove per la gran parte giocano 1vs5 per 48 minuti).
    Ok, è meno spettacolare di quello maschile … però quando vedi la pulizia e ricchezza di movimenti che ha una come la Zandalasini non si può non rimanere a bocca aperta. Inoltre a me piace vedere la grinta che le ragazze ci mettono, purtroppo capita che nelle squadre maschili ci siano elementi anche di livello che li vedi girare per il campo con un’aria di strafottenza che ti fa incazzare solo a guardarli (anche se magari giocano con gli avversari perché devo dire che tutto sommato i nostri maschietti non gli si può imputar nulla da questo punto di vista). Nel femminile questo difficilmente si vede perché davvero le vedi tutte sputare l’anima, e quelle in panchina urlano ed incitano le compagne. E questo dal mio punto di vista è bello da vedere.
    Per ultimo, ma non meno importante, essendo io padre di una figlia, francamente sono sconcertato e preoccupato dalla pochezza di esempi femminili positivi che la nostra società ( e televisione in particolare) promuove, per cui farle vedere le ragazze che fanno sport e combattono per vincere ( e non solo basket) è un elemento educativo importante.

  17. norm nixon

    Codroipo….su ciò che hai scritto nulla da eccepire. Condivido i valori e tutto ciò che vi ruota attorno. Però se il palasport è vuoto un motivo ci sarà. Ora non sono mago merlino…però se tu chiedessi a 1000 veri appassionati di basket se anche il basket femminile è di loro gradimento…credo che raccoglieresti una misera percentuale

  18. Codroipo

    Norm, qui entriamo nel filosofico. Una cosa è prendere atto del volere della maggioranza ( o della legge del mercato), altro è sostenere che una cosa è giusta perché lo vota la maggioranza ( o la legge del mercato) … e questo è un errore logico che spesso si sente ripetere da chi ci governa e che un acuto osservatore come te immagino non manchi di notare

  19. norm nixon

    Ma no Coroipo dai. Non facciamone una questione filosofica. Dai. E’ un dato di fatto, semplicemente un dato di fatto. Con tutte le variabili che vuoi, ma pur sempre un dato di fatto. Non è che sono tutti scemi o stupidi coloro che non vanno a vedere il basket femminile. Dai. Ci sono sport che tra il maschile e femminile ci sono differenze relative e lo spettacolo più o meno è lo stesso. Nel basket oggettivamente questo non accade e non perchè la maggioranza di appassionati di questo sport non va a vedere il basket femminile per partito preso. Non lo va a vedere perchè oggettivamente non gli piace. Non puoi confutare questo ragionamento dai.

  20. Codroipo

    Hehehe dai Norm ti sto un po’ provocando. Anche a me piace il clima da bar dello sport di sto blog.
    Ed è divertente con te perché un po’ stai alla dialettica logica (fintanto che ti diamo ragione 🙂 ), poi ad un certo punto ti girano e salti via e tagli corto la discussione con commenti sommari.
    In verità siamo tutti un po’ così qua … partiamo con la logica e finiamo con le sberle … Icio e Veart fanno la transizione più veloce di tutti tra i due stati !!!

    Per chi non lo avesse visto, consiglio un film di Kosturica degli anni ottanta: “Otac na sluzbenom putu” dove i personaggi ( nelle loro varie peripezie) ricordano molto i frequentatori di questo blog :):)

  21. norm nixon

    Codroipo….a dirla tutta di aver ragione o torto mi frega poco. Si tratta solo di opinioni. Fintantoche’ uno non mi dimostra realmente che ho torto…mi tengo le mie convinzioni. Quando invece lo dimostra…sono il primo a riconoscerlo. Poi ognuno di noi argomenta a suo modo.

  22. ve66art

    Norm, codroipo….se dei fenomeni!!! Evviva il blog!

  23. Dado

    Codroipo.. hai toccato il punto.. WNBA.. Zandalasini.. e’ quello che sostenevo anch’io.. a quel livello sono d’accordo..ma non capita tutti i giorni di vedere dal vivo questi livelli.. (aggiungerei qualche eurolega..) Per il resto sostengo quanto gia’ detto.. e ribadito da Norm.. mettila così:.. il Basket maschile può avere 4 fattori di spettacolarità: il livello di gioco di squadra, il talento e tecnica individuale, I gesti tecnici che derivano da notevole atletismo (es schiacciate), atletismo puro (che aggiunge al gioco forza e velocità). Il Basket femminile può certamente avere i primi due fattori.. ma raramente può essere spettacolare per i secondi 2.. (es raramente vedrai donne buttarsi sul parquet in tuffo a prandere palloni che stanno per uscire, o saltare a tutta velocità in entrata per poi atterrare rotolando pur di segnare e prendere fallo..).. il punto e’ che fornendo il basket femminile interesse prevalentemente per i primi 2 fattori.. se non hai giocatrici in squadra di grande talento come la Zandalasini di cui dicevi.. rimane allora il gioco.. il che vuol dire che se hai un buon allenatore e la giornata giusta.. ok.. diversamente non rimane poco di comparabile col maschile.

  24. Dado

    Su altri sport e’ diverso.. sci, pattinaggio, pallavolo.. sono molto piu’ avvicinabili al maschile.. e non sorprendentemente molto seguite..
    A proposito di atletismo.. es in elevazione.. e nel volley.. Paola Egonu (e so di non prendere la più scarsa..) ha uno spike di 3,44m (!!) solo 16cm in meno di Zaytzev.. (che e’ di 3,60m).. e questo spiega anche il perche’ di una certa vicinanza..

  25. Dado

    3.44m… secondo voi la migliore delle nostre quanto farebbe?

  26. Do metri circa.

  27. Codroipo

    In cambio la Steinberga ghe tira na comiada ala Egonu che ea piega in do come na carega a sdraio

  28. ve66art

    Il campionato di volley femminile e la superlega maschile sono di livello qualitativo stratosferico. Non credo di esagerare se scrivo che la superlega è l’NBA del volley e il campionato femminile la WNBA. Ogni paragone con il basket è perciò ingiusto poiché il livello degli atleti impegnati è assolutamente di un’altra categoria qualitativa….

  29. Paolo Miro

    Ciao a tutti. Riscrivo dopo un bel po’ di tempo proprio perché leggendo con interesse e curiosità questa serie di interventi, all’inizio ho sorriso, ma poi mi sono cominciate a girare. Qualcuno qui dimentica l’entusiasmo ed il seguito numeroso che aveva la Reyer femminile qualche anno fa (ai tempi di Sottana & Co.) “fatalità”(!) quando la maschile arrancava in A2. Guarda caso la disertazione quasi totale del palasport è coincisa con l’abbandono della squadra femminile da parte di Brugnaro con automatica declassazione in A2 e la contemporanea salita in A1 di quella maschile. Allora magicamente tutti i sostenitori della femminile sono scomparsi e latitano tuttora a beneficio di quella maschile, livello al di sotto del quale è divenuto (solo qui da noi) vergognoso abbassarsi ad andar a vedere. Peccato che se il ragionamento che ho letto qui dentro filasse allora nelle altre città dove la squadra maschile gioca in serie D e in serie A milita solo la femminile non dovrebbe esserci che una manciata di disertazione ome qui a Mestre ed invece fanno il pienone, c’è un tifo della Madonna e permettetemi di dirlo visto che per ragioni di lavoro ne vedo parecchie, si assiste anche a delle ottime prestazioni (non ultima la sfida tra Lupe S. Martino e Schio dove i gesti tecnico-atletici che dite manchino hanno abbondato e lo spettacolo pure). Quindi dalle altre parti sarebbero tutti o quasi degli ignoranti che di vero basket non capiscono un emerito e si accontentano di ciò che hanno?!?
    Non è che invece qui la cultura cestistica sia quasi così assente (così come quella emeritamente sportiva) da farsi sentire troppo elevati per scendere sotto un livello medio-alto che non siano le prime 8 posizioni del campionato maschile e che a tutto il resto non valga la pena di assistere ormai che siamo stati Campioni d’Italia?
    Potrà apparire una provocazione ma son convinti contenga parecchia verità. Perché non è possibile che una cosa prima piaccia e poi non piaccia più. E non regge nemmeno la scusa di dover scegliere dove spendere i soldi dato che alle partite femminili si può andar gratis.
    Poi che per vedere qualcosa di individualmente vicino all’esecuzione dei movimenti di un maschio occorra affidarsi ad una come la William (che di femminile aveva nulla o quasi) o come la Steinberga è un dato di fatto che penalizza le caratteristiche femminili nell’approccio a questo sport anziché ad altri più congeniali, ma nulla più perché guardandole giocare io riesco spesso a provare le stesse emozioni che sento guardando gli uomini e non raramente assisto a dei gesti atletici ragguardevoli nel loro ambito che non per forza devono esser comparati con i maschi i quali a volte avrebbero molto da imparare.

  30. Beato ti Paolo.

  31. norm nixon

    Paolo….e allora? Sempre indigesto è per me. Io parlo per me. Se dopo a qualcuno, a tanti, a pochi, a tutte le persone del mondo… piace il basket femminile…benissimo. A me no. Non si tratta di fare paragoni o di tirare in ballo altre realtà. Si tratta semplicemente di esprimere la propria opinione e la mia non cambia se mi dici che il basket femminile è apprezzato in tante altre realtà. Può anche essere, anzi lo sarà sicuramente ma per quanto mi riguarda non sposta di una virgola il mio indice di gradimento.

  32. AUSU ROMANO AERE VENETO

    https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/12/08/news/il-tar-da-ragione-a-brugnaro-via-al-progetto-del-nuovo-palasport-1.17541755

  33. norm nixon

    Che il Tar appoggiasse il ricorso di Brugnaro era scontato considerando che in materia vige un chiara regola europea. Ma in termini pratici non so cosa possa cambiare. Montedison non pagherà comunque.

  34. Dado

    Paolo.. varie cose possono essere vere.. e’ vero che ci siamo abituati bene col maschile.. e che se avessimo il maschile in D e il femminile in A1 qualche punto di vista potrebbe essere diverso.. e’ vero che ci si aspettava quest’anno l’eurolega Femminile forse per desiderarla molto per il maschile (incluso palazzetto) e non averla avuta.. e’ vero che pur facendo una stagione femminile buona, molti possono non aver fiducia in buone conclusioni di campionato, come per gli altri anni.. etc.. personalmente concordo per una parte con Norm e per l’altra parte con chi andrebbe a vedere comunque il femminile, purché giochi decentemente.. perche’ se gioca male raggiunge livelli raccapriccianti che il maschile degli ultimi anni non ha mai toccato..

  35. Nanevianello

    In passaro ho frequentato un blog. L’ho lasciato perchè via via diventava incivile. Qui si ragiona, magari ci ci si sfotte, ma il ” tessuto ” con i vari Norm, Codroipo, Dado e altri è sempre di qualità .
    Sempre in punta di piedi, forse perchè quando giocavo al pallone mi chiamavano Benetti per la cattiveria, propongo questo.
    . Il basket femminile, al pari della pallavolo è meno spettacolare di quello maschile per questioni fisiche. Questo non toglie bellezza allo sport. Come movimenti, tattica, cambiamenti in difesa, le ragazze oggi nel basket giocano una pallacanestro più razionale e organizzata di quella che si giocava tra i maschi negli anni Sessanta. Basta guardare i filmati. Poi tutto è relativo. Molto tempo fa andavo una volta alla settimana a giocare in un parquet dalle parti della Fiera a basket. Una mattina ne feci sette su otto da tre. il migliore dei loro sei su sette. Di qua , di là e ciuff : non sbagliavamo mai. Per una mattina ci siamo sentiti, grazie anche ad un paio di entrate, onnipotenti. Un anno dopo, un collega rimasto sugli spalti ci ha fatto vedere il filmato. A noi sembrava di correre il campo come lepri. In realtà andavamo come tartarughe. E la nostra precisione derivava dal fatto che le difese erano piuttosto ” allegre ” .
    Mel basket femminile non ci sono schiacciate, e raramente stoppate. Ma giocano e giocano bene, sovente. Zandalasini è uno spettacolo, Sottana ha un arresto e tiro da Manuale, Bestagno lavora come pochi maschi per la squadra. Mediamente tirano tutte meglio dalla linea della carità. Negli Usa ci sono giocatrici straordinarie, sia come guardie che da ali forti. Una guardia come Lloyd non potrebbe figurare in A2 ? Io credo di sì. I pivot, ormai anche nel basket femminile si usano poco. Il calcio è oggettitamente indietro, a livello fisico, soprattutto. Ma una Rosucci con la sua corsa, tecnica e la sua intelligenza tattica farebbe la fortuna di qualsiasi squadra maschile di serie C .
    In generale, le donne, in qualsiasi attività sportiva stanno mediamente crescendo più degli uomini. Basta vedere i risultati del nuoto o della scherma, della ginnastica e dello sci. Le femmine sovenete sono più brave e competitive dei maschi. Ci vorranno 50 anni perchè il nuoto italiano esprima nei 200, tra i maSCHI, un fenomeno come Federica Pellegrini.Non parlo di tempi. Parlo di competitività. E ho una mia idea. Il giorno che prenderanno sul ” serio ” le donne nell’automobilismo, oggi che i piloti oltre veloci e bravi devono sapere come mettere a punto motore, elettronica, gomme, sono certo che potremmo avere strabilianti sorprese. Notoriamente le donne sono più intelligenti e sopportano la fatica,la pressione psicologica e lo stress meglio che gli uomini.
    Tutto questo ” pippone ” per dire che sbagliano profondamente quanti disertano il campionato femminile della Reyer. Non solo perchè si traTTA DI UNA BELLA SQUADRA. Ma perchè apprezzando il lavoro della ragazze potrebbero meglio capire i pregi ( e gli errori) dei maschi. Che detto tra noi- a volte- giocano ( parlo del gioco) peggio delle donne. Con scelte- ma guarda in che razza di casino mi sono infilato- veramente uterine .Notte. E Forza Reyer. Uomini, donne e tagazzi. Possibile che un mezzo foresto ormai come mì, sia più tacà al vecio Leon di tanti amici che finalmente leggo in una lingua ( el venexian xe lengua, mortificada dalle trame de Florentia e dalla colpa de aver imbusà da qualche parte, un sporcacion- jera l’accusa- che el papa voleva in prison. Se ciamava Pietro Aretino. E in realtà, el gaveva un solo- disemo cussì, difeto : ghe piaseva la mona. Quasi quanto secoli dopo Giorgio Baffo, quel che ga una targa su una casa in Campo San Maurizio. Quasi: perchè Baffo, adorato da Appollinaire scriveva lussuriosi sonetti, restai proibii e salvai da un ambassador inglese. Roba del tipo ” Lode alla mona “, ” Lode alle tette ” e persino una incredibile ” Lode al bus del cul ”
    I suoi sonetti andavani a ruba ( de scondon ) nelle botteghe da Caffè della Venezia del Settecento. Jera un spendacion , sempre in braghe de tela, ma simpatico è cotto de una sola roba: quea
    Dita alla gente di andare al Palasport, Cè l’impegno, l’agonismo. C’è la grazia di un canestro in sottomano senza avere le molle nelle gambe : pura tecnica .Ne portate 10 in più aD OGNI GARA E ALAL FINE DELLA STAGIONE VI PORTERANNO IN TRIONFO. nON BRUGARO: LE RAGAZZE . sCOMETEMO ? tRESETTE, SCOPON SCENTIFICO, SCOPA l’asso,briscola, fè voialtri, A patto che semo in quattro. Notte fradei

  36. Grande Nane, complimenti per l’ottimo ed esauriente post(però se uno no ghe piase el basket femminile el se buta su Aretino e Baffo)e per e ore picoe,per quanto riguarda el tiro da tre te propongo na sfida col nostro campion de nome Fabrizio detto Icio per gli amici, Saluti alla prossima e Forza Reyer.

  37. Paolo Miro

    Buongiorno. Anche se mi fido del parere di Norm, sarebbe stato gradito che l’articolo della Nuova di cui è stato postato il link fosse leggibile e non inibito ai non registrati 🙁
    Quanto al discorso sul quale ho scritto un sermone, ho notato che c’è stato chi mi ha battuto 😉 dandomi però manforte. Ciao Nane e….forza Reyer! (Tutta…)

  38. Paolo Miro

    @ Norm: a”sostegno” della tua sensazione nei confronti del basket femminile ti racconto che mia figlia, ex giocatrice nelle giovanili Reyer, preferisce andar a vedere la squadra maschile sostenendo che le partite della femminile non le piacciono (!?!?!). Ora, comprendo che a una signorina di 22 anni possa far più piacere veder i muscoli e le caratteristiche fisiche dei maschietti piuttosto che quelle delle componenti del suo stesso sesso, ma.addirittura non gradire più veder all’opera coloro che stanno praticando lo stesso sport che hai praticato tu?
    È come se io tra gli sports individuali non gradissi vedere una gara di 200 metri di atletica leggera o di salto triplo. Femminile o maschile non fa differenza!
    Che sia di squadra poco cambia perché se ti sei innamorato di uno sport al punto da praticarlo a livello agonistico non puoi più rifiutarlo per tutta la vita chiunque ne ricalchi le gesta. Le femmine non sono in grafo di compierle allo stesso modo dei maschi? E che novità sarebbe? La scoperta dell’acqras calda? Meno male dico io. Ci sono molte altri aspetti da ammirare e da elogiare (che no xé quei elogiai da Giorgio Baffo maliziosi!); non me ne frega niente se loro non schiacciano e/o non stoppano quasi mai perché non dono gesti tecnici del quale mi esalto particolarmente rispetto ad altri e secondo me le ragazze della Reyer da un bel po’ di tempo li stanno mettendo in pratica ammirevolmente.
    Ma rimane ciò che ti ho narrato. Che la dice tutta (o quasi) sul motivo del palasport semivuoto 🙁

  39. Paolo Miro

    @ Dado: concordo sul parere finale del tuo intervento anche se, riprendendo quanto asserito poco fa, mia figlia si è avvicinata al basket per la prima volta assistendo ad una partita di A2 dei maschi (non certo di massima categoria come capitò a me negli anni ’70 quando mio padre mi portò alla Misericordia a vedere la Serie A maschile!) e quindi, a prescindere da chi gioca, se lo sport tu piace…ti piace. Punto. Che sia meno spettacolare a me non fa differenza perché, anche per deformazione professionale che mi “costringe” a seguire partite di ogni categoria e sesso, riesco ad apprezzare il lato agonistico della contesa come se fossi io in campo e soprattutto la difficoltà a volte di compiere un gesto tecnico o un’azione di gioco che da fuori sembrerebbe facile (e non lo è) con relativa apparente e fin troppo semplicistica declassazione della qualità di chi lo sta tentando di eseguire sia a livello individuale che di squadra, nonostante (permettimi di dirlo) certe partite prendano delle pieghe di una monotonia e noia incredibili data la differenza di valori in campo che in altri sports non avviene.

  40. ve66art

    Mi go capio che ve piaxe e femene, e qua so co vialtri, ma el basket xe da omini punto e basta. E non è questione di maschilismo becero ed inopportuno, no, affatto, si tratta solo di ammettere che il basket femminile è una forzatura. Poi lo si guarda perché è la reyer, perché la squadra è forte, perché è giusto dare sostegno, perché può anche essere emozionante (vedi eurocup l’anno passato), ma da qui a dire che è una disciplina spettacolare, be’, nel mezzo c’è l’oceano Pacifico. È come se un uomo facesse ginnastica ritmica o la prova alla trave, o che ne so, un concorso di bellezza….ah…quelli ci sono! Robe da mati…casi clinici! Sic…

  41. Codroipo

    VeArt ma ti ga e bae girae col mondo ancuo ?

  42. Paolo Miro

    Infatti per Natale esce al cinema “7 uomii a mollo” parodia e seguito di “Full monthy” dove un gruppetto di maschi si cimenta con una gara di….nuoto sincronizzato! Ahahahah!
    In conclusione oggi giocano PRIMA le ragazze e POI i maschietti. E cosa volete che vi dica a me fa giar le balle comunque vedere tanta (troppa) gente che arriva a partita femminile terminata e poi ha anche la faccia tosta di applaudire quando lo speaker annuncia il risultato.
    Le vengano a vedere cacchio! Ammetto che se si facesse ul contrario ci sarebbe di sicuro chi avrebbe il coraggio di andarsene terminata la partita maschile e forse è per questo motivo che si adotta l’ordine opposto ma a voi fafeppe piacere se mentre vi state riscaldando vedeste i tifosi della città che rappresentate che se ne vannk via?!?
    Accade solo qui da noi ve l’assicuro.

  43. Paolo ma Liberalotto el te paga?

  44. Paolo Miro

    Ghe mancarìa anca altro! 😀

  45. Paolo Miro

    Comunque visto che no te piase el basket feminil, ciga che ti ga dito ti te sugerisso in alternativa un libro par Nadal… 😉 😀
    https://www.amazon.it/Raccolta-Universale-Delle-Opere-Giorgio/dp/1480243299

  46. Leonesso

    Siete un bel bruppo e vi leggo sempre volentieri, ma permettetemi di dire che se dovete scrivere decine di post per ribadire che il basket femminile non vi piace allora forse è meglio che non scriviate e basta.
    Credo che le ragazze della Reyer, le quali giocano per passione, non abbiano bisogno di leggere che a voi la loro passione non piace o non interessa.
    Personalmente preferisco leggere commenti di incoraggiamento, quindi Forza Reyer !!! che siano maschi o femmine non importa. La passione, l’impegno, il sacrificio sono gli stessi.
    Buona domenica a tutti.

  47. Dado

    Leonesso… personalmente non intendevo questo.. mi piace il bel basket..
    Anche femminile.. purché ben giocato.
    Questa sera ho visto le ragazze giocare (a pochi metri) e ho visto molte cose interessanti..
    Ma tornando ad un discorso di spettacolarità ed essendo completamente onesto a prescindere da tifo e affezionamento alla Reyer le cose piu’ spettacolari E interessanti mi sono sembrate nell’ordine:
    • la prestazione stellare della Steinberga 20pt+18 rmb+1assist
    • la padronanza di gioco della Marshall, per reattività-velocità-controllo di palla non c’è n’era un’altra simile in campo..
    • la Keys, che a 21 anni e i dieci cm di meno si e’ bevuta la Gulich in tutte le posizioni.. e con movimenti che l’amico Codroipo apprezzerebbe.. gancio in faccia alla Gulich da centro area, un bellissimo movimento di piede perno e canestro, una palla rubata alla Gulich con contropiede a tutti campo, una finta dall’arco Con partenza veloce verso canestro da sola.. etc.. (17 punti alla fine)

    Quello che trovo invece poco spettacolare/interessante e’ una Gulich che con i suoi 196cm sbaglia da sotto canestro ripetutamente, soprattutto se marcata.. e segna solo se servita con assist (vedi i due contropiedi) a mezzo metro da canestro e completamente smarcata..

    Ora.. quello che dispiace e’ che due dei tre fattori.. riguardino la squadra avversaria, che ha pure perso..!

    Le nostre ragazze sono Brave.. e le apprezzo molto, la De Pretto ha tecnica e movimenti bellissimi, la Kacerick ha molta fluidità e tiro anche da 3 morbidissimo quando e’ in serata, la Carangelo grandissima energia in contropiede, la Bestagno combattiva, etc.. ma per I massimi livelli europei pare manchi ancora qualcosa.. che spero trovino presto.. FORZA REYER!!

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