Euroleague Basketball: stop a tutte le competizioni

12 Marzo 2020

Euroleague Basketball ha annunciato la sospensione delle competizioni fino a data da destinarsi.
L’Umana Reyer maschile è ai quarti di finale playoff di 7Days Eurocup.

Il comunicato

Euroleague Basketball has been closely monitoring the latest developments regarding the COVID-19 outbreak, namely the consideration by the World Health Organization (WHO) that the outbreak is a pandemic, the increased risks for all participants in games, the increasing restrictions of movement across Europe, the vast amount of traveling disruptions causing the impossibility to reach certain destinations, and the different recommendations by the health authorities that may be helpful to prevent the spread of the virus.

As a consequence of the above it has become impossible to maintain the regularity of the competitions, and in order to preserve the health and safety of the participants and fans, Euroleague Basketball in agreement with its clubs has taken the decision to temporarily suspend all 2019-20 Turkish Airlines EuroLeague, 7DAYS EuroCup and Euroleague Basketball Adidas Next Generation Tournament games until further notice.

Euroleague Basketball will closely monitor any further developments to verify whether they allow the suspension to be reverted.

Umana SpaErreàSetten GenesioMaserIl GazzettinoAlleghe sul lagoOrler TvCucina NostranaACTVAntolini Motorsjesolo.itDesparMSCQuid Hotel Venice AirportSixtus ItaliaVilla CondlumerPM-InternationalJVF Jewel Virtual FairPalakissIMPRESA PASQUAL ZEMIROEuroLeague TVIntesa San Paolo Rbm Salute

85 Commenti in questo articolo

  1. Paolo Miro

    Coronavirus, quanto durerà la pandemia? Secondo l’Istituto Koch due anni ma le previsioni variano. Ecco i diversi studi
    https://newsmondo.it/coronavirus-quanto-durera-la-pandemia/cronaca/

  2. Paolo Miro

    Coronavirus, perché si parla di «seconda ondata» dell’epidemia e perché non dobbiamo abbassare la guardia.
    Se non stiamo attenti il timore è l’arrivo di una seconda ondata, anche in autunno.
    https://www.open.online/2020/04/02/coronavirus-perche-seconda-ondata-epidemia-non-abbassare-guardia/

  3. Paolo Miro

    Anthony Fauci, lo scienziato e immunologo conosciuto per il suo impegno contro l’AIDS fin dai tempi dell’amministrazione Reagan dice:”Research must be accelerated to face the risk of a second wave, if not a cyclical and seasonal return.
    And the reason I say that is that what we’re starting to see now in the Southern Hemisphere – in southern Africa and in the Southern Hemisphere countries – is that we’re having cases that are appearing as they go into their winter season,

    If, in fact, they have a substantial outbreak, it will be inevitable that we need to be prepared that we’ll get a cycle around here the second time.

  4. Paolo Miro

    Per Massimo Galli, esperto di malattie infettive e primario dell’ospedale Sacco di Milano, il Coronavirus non può essere stato creato in laboratorio, perché altrimenti sarebbe identico ad altri già esistenti, come per esempio quello della Sars, e avrebbe avuto una partenza più «piatta». Lo scienziato, che ha appena pubblicato col suo gruppo di lavoro uno studio che scatta una foto sul comportamento e le caratteristiche del virus nelle prime fasi dell’epidemia, rileva che «sulla base delle caratteristiche e comportamento appare evidente che è un virus che si è evoluto e cresciuto in natura, non certo in laboratorio, come ipotizzato da alcuni complottisti».

    Ciò per vari motivi. Se fosse stato creato in laboratorio il virus «un’evoluzione diversa». Inoltre il Sars-Cov-2 «è molto simile, ma non completamente identico, ad altri coronavirus. Uno studio pubblicato su Lancet la scorsa settimana ha mostrato che il nuovo coronavirus – continua Galli – è uguale a quello del pipistrello per l’88%, a quello della Sars per il 79% e a quello della Mers per il 50%».

    Se qualcuno avesse voluto mettere in giro intenzionalmente un virus «avrebbe usato quello della Sars che era già pronto. Non ha senso farne uno simile, solo in parte, ad uno già esistente». Un occhio esperto, secondo Galli, capirebbe subito riconoscere qualcosa realizzato in laboratorio.

    «Se io volessi fare un supervirus dell’influenza – conclude – che di per sè è costituito da 8 geni, dovrei mettere insieme 8 geni di provenienza diversa, il cui percorso potrebbe essere individuato facilmente da un esperto del campo. Quello che abbiamo è invece un virus che si è evoluto a partire da quello del pipistrello, a cui è uguale per l’88%».

  5. Paolo Miro

    E questo articolo comferma l’ipotesi di Giama29 di giorni fa. spero che lo legga:

    Il Coronavirus predilige il freddo secco e si diffonde meno in posti umidi e caldi

    https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.03.23.20040501v2

  6. giama29

    Sono previsioni discutibili Paolo, perchè non tengono conto di tutti i progressi che sicuramente faremo per combattere il Covid19. Adesso l’OMS si è finalmente svegliata affermando che le mascherine vanno sempre utilizzate. Il 3 aprile ci sono arrivati…
    Zaia durante la conferenza stampa ha affermato che dentro i supermercati tutti devono avere mascherine e guanti, cosa che non succede assolutamente. Andando spesso alla Coop di San Lio, vedo sempre persone senza mascherine e senza guanti. Non tutto il personale al banco, poi, usa la mascherina. Ciò significa che parlando puoi far depositare le famose goccioline di saliva su salami, prosciutti, carne etc. Cosa ci vuole per attivare un protocollo che vada bene per qualsiasi ufficio o negozio in cui si entra?

  7. Paolo Miro

    Allora mi ritengo fortunato che da me a Spinea si usino in tutti i supermercati (e non solo, anche da Tigotà, Caddy, Poste, Farmacir), sennò non si entra.

  8. Paolo Miro

    Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha annunciato che a causa della pandemia di Coronavirus «dovremo stare a casa anche il 1 maggio». Rispondendo ai giornalisti di Radio Anch’io che gli chiedevano se anche dopo Pasqua e Pasquetta si sarebbe rimasti chiusi in casa, Borrelli ha risposto: «Sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa ancora per molte settimane». « Il virus – ha proseguito Borrelli – cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze».

  9. Paolo Miro

    Però da noi sembra ci siano buone notizie:”Zaia, anticipando i dati che verranno comunicati nel pomeriggio, ha spiegato che oggi per la prima volta il numero dei pazienti dimessi dagli ospedali ha superato quello dei ricoverati. Il governatore del Veneto ha bocciato la proposta dell’ex ministro Andrea Orlando sulla centralizzazione della sanità: «Da noi la sanità funzione: quindi se l’obiettivo è quello di una equa divisione del malessere, allora prendo atto. Oppure è una uscita improvvida».

  10. fabrizio

    Purtroppo stanno aumentando anche a dismisura i suicidi e gli omicidi a causa dell’isolamento domiciliare e del perdurare delle restrizioni per il coronavirus.
    Questi morti che si aggiungono ai morti per l’epidemia aumentano la tristezza e lo sgomento di tutti noi anche perche’ si possono immaginare un incremento di questi omicidi – suicidi più si terranno le persone chiuse in casa e più si limiteranno le liberta’ di ognuno.
    Senza contare, pertanto, per questo motivo, il rischio che da Pasqua in poi molta gente, egoisticamente e pur sapendo delle pene esistenti, si ribelli a tutto cioe’ riversandosi per strade e quant’altro, riportando in questo modo il contagio a livelli stellari in una situazione poi del paese di anarchia totale!!

  11. Nanevianello

    Caro Ary,

    ho difficoltà ad aiutarti perchè sul tema non ho alcuna preparazione. E a differenza di altri luoghi, in Iran e in Iraq non sono mai stato . Ma avrei dovuto andare in Iran . E quindi mi ero informato. Su ” Breve storia dell’Iran ” di Michael Axworthy. E’ un Einaudi, ” compresso ” necessariamente . So che esiste il lavoro di una scrittrice che nel ( 2003 mi pare ) ottenne il Nobel per la pace, che tratta delle donne e della loro condizione in Iran . Mi spiace non poterti essere d’aiuto.. Ma una cosa la potresti fare :se non le hai mai lette, affronta ” Le Mille e una notte ” . E’ un lungo, meraviglioso percorso, ricco di sorprese .

    Ps : ho visto che il blog è stato finalmente aggiornato.

    Paolo : ancora chapeau per il contributo che stai offrendo .

  12. L’uscita di Orlando sulla centralizzazione della sanità mi è sembrata assurda soprattutto in questo momento. Forse era meglio se avesse consigliato alle regioni inadempienti, con sanità da terzo mondo,di cercare di adeguarsi a quelle virtuose. Hanno,da decenni, amministratori pessimi e hanno sperperato (diciamo così) alla grande. Se poi vogliamo livellarci tutti verso il basso! De gustibus..

    Stasera mi riguardo su Orler gara 5 con Trento. L’ultimo minuto, anche se l’ho visto infinite volte, è da brividi meglio di un film di Hitchcok.
    Buona serata

  13. Paolo Miro

    Eheheheh! Betty fai bene. Anche se io porto nel cuore Gara 6 a Trento per vari motivi. Su tutti quello che ero là e per me vincer uno scudetto in trasferta è valso di piùcl come emozione rispetto ad averlo vibto in casa (contro Sassari). Sempre De gustibus! 🙂

  14. Paolo Miro

    Grazie Nane! Avevo timore di aver involontariamente intasato troppo il Blog. Tipo Siro INPS 🙂

  15. Rast

    Eccellente articolo, omaggio ad Austin: https://www.overtimebasket.com/2020/04/03/austin-daye-niente-e-per-sempre/?fbclid=IwAR1KrMv_baahgOL_UaYnNJsk_JwN-HuQkCrrfckbCV4thzhrXmxD_pb-AT4

    Duri i banchi. [mi manca il caldo del Taliercio]

  16. Paolo Miro

    Ma no?xé più caldo! So andà staltro giorno…. 😀

  17. Paolo Miro

    Rast…no ti te lo ricordi che domenega scorsa ghe xé sta la partia co Pistoia a mezogiorno?

  18. ve66art

    Per cortesia, astenetevi dai giudizi politici!
    Informarsi prima sui fatti è sempre conveniente.
    Anche l’ottone, se ben spazzolato luccica, eppure non è oro.
    A buon intenditore…

  19. Paolo Miro

    No. El xé oro del Giappone 😀

  20. AUSU ROMANO AERE VENETO

    Foto emblematica:

    https://www.superbasket.it/2020/04/03/coronavirus-la-pionir-arena-di-belgrado-pronta-ad-accogliere-i-malati/

  21. Ary

    Grazie nane!

  22. Paolo Miro

    Il Consiglio superiore di sanità: «Sarà il governo a scegliere

    Dopo le dichiarazioni di Angelo Borrelli sulla possibile riapertura per il 16 maggio, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli è tornato sul tema della fine del lockdown per spiegare che ogni decisione spetta comunque al governo: «Le date per la proroga piuttosto che l’ allentamento delle misure di distanziamento sociale spettano solo e unicamente al decisore politico e loro daranno le indicazioni, sicuramente anche con un confronto con noi, all’intero Paese, questo va detto chiaramente». Una dichiarazione che però non vuole, come spiega Locatelli, mettere in discussione il ruolo del capo della Protezione civile: «Borrelli è persona che stimo tantissimo è un collega con cui si ha il piacere e il privilegio di lavorare, lungi da noi volerlo lasciare da solo».

  23. Paolo Miro

    La virologa Capua: «Il virus non scomparirà con il caldo”.

    No, il caldo non farà scomparire il virus. A ripetere quanto già affermato da scienziati e dall’Oms e la virologa italiana Ilaria Capua. Ci sono «zero possibilità» che il Coronavirus scompaia con l’estate, «questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo» anche se «saremo tutti diversi», ha detto Capua nel corso di una diretta Instagram con il sindaco di Firenze Dario Nardella. La virologa, che dirige l’One Health Center of Excellence all’Università della Florida, ha sottolineato che la Sars era scomparsa con l’estate, ma non per il caldo: «È stata fermata da un contenimento».
    Tra i problemi che hanno portato alla diffusione del Coronavirus anche la globalizzazione, la possibilità di spostarsi rapidamente da una parte all’altra del mondo: il Coronavirus, ha aggiunto, «non è un virus super resistente, anzi è fragile» ma si trasmette con grande facilità. La virologa ha inoltre sottolineato come il virus, che proviene dagli animali, possa tornare a infettarli: «Con il primo contagio di Coronavirus su un gatto è arrivato il colpo di coda che ci aspettavamo. Essendo un virus di origine animale, ora torna a infettare gli animali»

    Gianluca Felicetti
    Cani e gatti non trasmettono coronavirus a umani. Casomai rischiano loro infezione da umani.
    Lo scrivono @OIEAnimalHealth @MinisteroSalute

  24. Ary

    Se fosse così mi sparo !!!

  25. Paolo Miro

    Se ti riferisci alla prima parte ne convengo. Amati di paletta, secchiello, sdraio e occhiali da sole e se hai una terrazza organizzati per la tintarella.
    Mentre se a spavebtsrti è la seconda parte aggiungo che sembrerebbe che i csni fossero più resistenti e che comunque i fedifraghi siamo senpre noi umani ed è giusto che ne paghiamo le conseguenze.

    Una postilla sull’uso della mascherina che magari per qualcuno non sarà una nività: siccome ho un parente che lavora nel laboratorio dell-analisi dei tamponi, mi diceva che la mascherina va tolta prendendola solo per gli elastici e MAI per davanti dove è fqcilissimo si possano depositare i batteri derivanti dalle gccioline di?saliva emessi dalle persone che di fronte a noi invece non la indossino (cosa fin troppo frequente purtroppo).

  26. giama29

    Grazie Paolo per il link sulla ricerca che confermerebbe l’ipotesi clima più secco = più probabilità di contagio. Ho trovato fuori luogo l’uscita del dott. Massimo Girotto, direttore medico dell’Ospedale Civile di Venezia, che ha accusato il Carnevale di Venezia di essere stato l’evento scatenante del contagio tra Venezia e Mestre. Se la poteva risparmiare visto che poi a corretto il tiro non essendoci dati scientifici che possano confermare questa ipotesi. I numeri dei contagi mi sembra dicano proprio il contrario. L’incidenza è stata minima perchè il Carnevale ricordo al direttore, è iniziato l’8 di febbraio. Dall’8 al 23 febbraio, data di chiusura, centinaia di migliaia di persone erano già venute a Venezia scambiandosi quantità industriali di droplet in ristoranti, musei, alberghi, teatri, feste nei palazzi e nei campi, assembramenti di migliaia di persone all’aperto come per il volo dell’angelo e dell’aquila. Con una popolazione di anziani ricoverati nelle case di riposo, nelle due settimane successive al 23 febbraio a Venezia ci saremmo dovuti ritrovare in una situazione simile a quella di Lodi o Vò, invece… Ad oggi i ricoverati in terapia intensiva a Venezia sono 7 e 12 in pre-intensiva. Quindi di cosa sta parlando? Anche a Mestre mi sembra che i numeri siano in linea con quelli di altre città rispetto al numero di abitanti, mentre in Veneto, spostandosi verso ovest, aumentano avvicinandosi al centro del focolaio bresciano.
    Sulle ipotesi di riapertura, niente che non si potesse immaginare. Qualche tempo fa avevo scritto un post proprio su questo aspetto confrontando l’evoluzione del virus in Cina e in Italia. Seguendo lo schema che ho elaborato e che fino adesso si è rilevato molto attendibile, se l’ultima settimana i contagi sono cresciuti del 40% rispetto la settimana precedente significa che, se il trend al ribasso si dovesse confermare, questa settimana dovrebbero crescere circa del 15-20%, la settimana successiva dell’8-10% e la terza settimana, forse, fermarsi. Se invece il trend fosse ancora più lineare, ma spero proprio di no, a maggio potremmo continuare con una crescita contenuta del 4-5% (che potrebbe significare 600-700 contagi giornalieri) e poi del 2-2,5% (3-400 contagi giornalieri) e dell’1-1,5% (100-200 contagi giornalieri). Questo perchè non abbiamo fatto una chiusura stile Vo’ o Whuan.
    Quindi nella visione più ottimistica (ma tanto ottimistica) zero contagi si dovrebbero raggiungere tra il 23 ed il 30 aprile, oppure a fine maggio nella visione più pessimistica. Se la verità sta nel mezzo, la data che inizia a prendere corpo del 16 maggio potrebbe essere la più attendibile. A mio avviso fino a quando non c’è un calo dei decessi, cosa che non si è ancora verificata, puoi parlare quanto vuoi, ma il picco non lo hai superato. Quello che ci descrivono i numeri attuali è semplicemente un trend, ma essendo sottostimati sia i contagi che le vittime, anche un ipotetico calo non sarebbe veritiero mancando all’appello un gran numero di decessi e contagiati.

  27. Paolo Miro

    Straano Giama perché ieri alle 14.39 mi hai risposto che sono previsioni discutibiki. Allora forse.ho frainteso.

  28. Paolo Miro

    Sorrido perché Borrelli se l’è presa con i giornalisti quando gli hanno fatto notare che lui aveva citato prima il 1m aggio e poi il 16 dicendo loro che non aveva mai fatto date e che spettava al Governo decidere.
    Peccato che non si tratta di decidere, ma di previsioni sulla scorta del parere del conitato scientifico in base al quale poi il Governo fa le sue scelte e infatti ieri in conferenza stampa ha riproposto la fatidica data del 16 maggio.

  29. Paolo Miro

    Della seriw tutti hanno una paura boia di sbilanciarsi troppo e scaricano sempre tutte le responsabilità su qualcun altro.
    E ciò ingenera insicurezza nella popolazione.

  30. Ary

    Giama chiarissimo. A me spaventano in tempi perché tra blocco totale e tempi di recupero non credo che l’Italia possa assorbire un tale colpo.

  31. Rast

    Continui interventi di illustri (o meno) virologi, politici locali o nazionali, non ultimo il buon Borrelli (un’altro che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto in cui si trova nel momento peggiore possibile) sbandano da un lato all’altro, sparano date, aggiungono o cassano speranze. Ci vuole un riferimento serio e soprattutto CHIARO, in alcun modo edulcorato e privo di catastrofismi. Siamo in un’area in cui non lavorare vuol dire non vivere, è necessario, a mio avviso, trovare una serie di precauzioni che consenta a tutti di riprendere di riaffacciarsi ad una realtà necessaria. E non prendiamo in giro col “lavoro snello”, secondo la pessima traduzione in burocratese di smart working, funziona poco e male appoggiandosi ad infrastrutture desuete e mai sviluppate. Non sarà possibile accogliere insieme la nostra squadra quando esce dallo spogliatoio del Taliercio ma è NECESSARIO aver prospettive limpide del nostro far parte di una società (insieme organizzato di individui), che talvolta critichiamo ma di cui non riusciamo farne a meno.
    Duri i banchi.

  32. Nanevianello

    In un momento così tragico, tutti ( noi incompetenti ) cerchiamo risposte da chi ne sa più di noi. O almeno dovrebbe. Il problema è che stiamo assistendo alla feroce rivalità tra virologi. Fanno a gara a chi spara la notizia più sensazionale. Lasciando noi comuni mortali a disagio ed esterefatti .
    Capua ? Burioni ? Brusaferro ? NOn so se ci avete fato caso : ogni televisione ha il suo virologo di riferimento. Come aveva fino a poco tempo fa la sua influencer o il suo chef o il suo ” politico ” . Il virologo è diventato un mestiere televisivo. Passano più tempo a parlare davanti ad una telecamera che sui vetrini. Come fare ad informarsi ? Cercando una verità, che stia nel mezzo. Evitando i cazzari ma anche gli apocalittici.
    Perché i casi sono due : o contro il virus non ci saranno rimedi. E allora è solo questione di tempo. Il mondo finirà. E prima o dopo ” ci” toccherà. Oppure, come voglio pensare ( perchè la speranza non è solo una ” virtù ” o un fatto di fede, ma una forma mentis ) sapremo uscirne. E allora quello che tutti dovremmo fare è programmare da adesso il nostro futuro. Che sarà diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad ieri. Soprattutto nel modo di ” frequentarci “. Al bar , al ristorante, in fila alla posta o in banca, al cinema , a teatro, allo stadio o al palazzetto . Non ci saranno più ” apericena- modello stia “. O discoteche dove tra le persone non passava un foglio di carta. Nè concertoni con 50.000 persone a ballare sull’erba di uno stadio . Sarà tutto diverso nel segno della prevenzione. Perché, su questo concordano quasi tutti : ci vorrà tempo per uscire dall’incubo. E una volta usciti converrà vigilare : il virus anche a distanza di anni potrebbe tornare. E allora converrà prepararci ad accoglierlo come ” si conviene ” .
    Ps : oggi dopo 35 giorni, stamattina sono uscito di casa per andare in farmacia. Ne ho approfittato per prendere i giornali. Non ho potuto prendere le sigarette perché tutti i tabaccai in zona erano chiusi. E il servizio automatico non aveva la marca che piace a me. Avrei voluto concedermi anche una bottiglia di Valpolicella, vino che mi piace, ma al supermercato più prossimo a casa mia c’era una coda di 21 persone per entrare. Ho deciso di rinviare. Poca gente per strada, una sola auto incrociata in 35 minuti di ” uscita ” . Del resto quasi tutte , immagino, abbiano il problema della mia : batteria ” morta ” essendo da oltre un mese inutilizzata .
    Un saluto a tutto il blog. Non molliamo.

  33. Nanevianello

    Dimenticavo : ovviamente con mascherina. Sciarpa aderente sopra la mascherina. Guanti di gomma e occhiali da sole. E quando sono rientrato mia moglie mi ha dato una mano a disinfettare tutto.

  34. giama29

    Paolo, avevi scritto che secondo qualche virologo ci sarebbero voluti almeno due anni per uscirne. Mi è sembrato fuori luogo sentenziare una cosa di questo genere in un momento così cupo. Soprattutto perchè i progressi nella sua lotta contro il covid potrebbero portare a importanti novità in un tempo sicuramente più breve. Nel mio intervento, invece, parlavo del futuro prossimo, che non va oltre il mese di maggio. C’è una bella differenza…
    Nane, purtroppo è così come dice tu. Ciascun canale ha il proprio “profeta”. Uno dei pochi che mi da affidamento e il prof. Galli che giustamente non si sbilancia mai e che risponde sempre con grande umiltà e sincerità alle domande dei giornalisti. Lo ha detto anche lui che ci vorrà del tempo, ma non si è mai sbilanciato in previsioni azzardate su quando tutto questo finirà. A cosa servirebbe poi? Burioni, invece, emette “sentenze” perchè quello che dice diventa “la verità” e si sviluppano di conseguenza ipotesi, progetti, soluzioni partendo dalle sue affermazioni. Sulle mascherine era uno strenuo sostenitore del fatto che non servissero perchè non ti difendono dal virus. Ma c…o! Se sei un asintomatico ci vuole tanto a capire che è l’unica cosa che può limitare in modo considerevole l’emissione di droplet? E come lui molti altri. E così abbiamo perso settimane preziose che hanno significato tante vite umane che non si sono potute salvare. Fa veramente rabbia! E per stabilire l’obbligo di portare mascherine e guanti nei supermercati? Ci siamo arrivati ad aprile! Era un provvedimento da fare subito! E negli altri Stati europei? Ancora niente di niente! C’è ancora la convinzione folle di cercare di svangarla con il minor sacrificio possibile, questa è l’impressione.

  35. Paolo Miro

    Spero anche sia riuscita a riconoscerti e non abbia fatto come Fantozzi con la Pina che gli si avvicina finché lui sta armeggiando con le chiavi per aprire la macchina e lui tirando fuori dalle tasche un nichelino:”tenga buona donna!” 😀

  36. Paolo Miro

    P.S.: essendo comparso un intervento in mezzo preciso che la battuta era per Nane

  37. giama29

    Intanto i primi dati di venerdì e sabato confermano che i nuovi contagi si stanno assestando su una percentuale che si avvicina al 20% del totale, inclusi guariti e deceduti. Calano anche i decessi, ma sono sempre spaventosamente alti, troppo, troppo alti…

  38. Paolo Miro

    Giama fa tristezza e pena, ma i decessi sono conseguenza di situazioni pregresse causate dalle precedenti contaminazioni quando i dati erano sul 50% secondo me perché man mano che passa il tempo si è dovuto riscontrare che il decorso della fase di contagio nei pazienti ricoverati (che porta alla morte o alla guarigione) si sono più che raddoppiati probabilmente a causa del fortificazione del virus dovuta al passaggio da un individuo ad un altro.

  39. Paolo Miro

    Mi scuso per il verbo errato: si è più che raddoppiato (il tempo di decorso)

  40. Paolo Miro

    Cioè in parole povere ora ci si mette molto di più a guarire (o a morire).

  41. Paolo Miro

    Comunque credo che il Numero portasfiga per antonomasia, il 17, sia stato sicuramente spodestato dal trono a favore del…. 19 🙁

  42. Nanevianello

    Paolo,

    mi ha riconosciuto. Visto che era stata lei a ” bardarmi” a quel modo. Conditio sine qua non per poter uscire. Per fortuna che ho una moglie così. Brava : davvero brava .

  43. Paolo Miro

    Niente da eccepire Nane. Solo che speravo di strapparti un sorriso 🙂
    L’importante comunque è che tu fuori non abbia incontrato un poliziotto che vedendoti ti abbia detto:”ma lei non era quello che doveva esser a casa in isolamento per tanti giorni?” (tipo Fantozzi quando va di nascosto al Circo pur di non perder i biglietti che un suo vicino gli aveva regalato anche se era in malattia e viene sorpreso dal capufficio) – e tu tutto imbarazzato:”noooo. Io non sono io!” 🙂

  44. Paolo Miro

    Stamattina mi sono svegliato di buonumore.
    Spero che le notizie non me lo facciano perdere. Buona giornata a tutti.

  45. Paolo Miro

    Oh baby baby it’s a wild world,
    it’s hard to get by just upon a smile.

  46. Rab.

    Perfettamente d’accordo con l’ultimo post di Rast, alla lettera.
    E al contrario di Paolo mi sono svegliato malissimo. La vedo abbastanza nera.
    Mi spiego: io nel mio lavoro sono pagato per risolvere problemi, nell’ambito delle mie competenze.
    Allora non mi spiego perchè orde di virologi si prodighino a spiegarci come sarà il nostro futuro, come ci toccherà vivere, che la nostra socialità non sarà più quella ecc. ecc. Sei un virologo? spiegami bene cos’è sto virus, com’è nato, come si propaga ma soprattutto verosimilmente quando avremo un vaccino. Punto.
    Sei un epidemiologo? Non mi interessa che smonti ogni fake-news, come sono capacissimo di fare da solo. Dovresti saperne a menadito di focolai, di modalità di contagio, soprattutto di statistica del contagio. Quindi dovresti sapermi dire con una approssimazione X (10%? 15%? 20%?) quando ne saremo fuori. O almeno quando ne saremo fuori se tutti si comportano bene.
    E’ impensabile aver a che fare con forchette che vanno dai 125.000 casi della protezione civile ai 6 milioni di casi dello studio inglese.
    Forse avevano ragione i 3 ex presidenti ISTAT i quali sollecitavano il governo ad un’indagine statistica su tutto il territorio italiano per stimare ragionevolmente il numero vero di contagiati, anche perchè così forse il numero di morti, l’unico vero numero non costestabile, sarebbe meno terrorizzante. E forse si potrebbero fare considerazioni su immunità di gregge nel lungo periodo.
    Ho un amico che vive stabilmente in Cina. Ai primi di febbraio mi ha scritto che non ce la stavano contando giusta dalla terra del dragone, che i morti (allora) erano già 200-300mila. Sì, avete letto bene.
    Tutto questo prefigurar scenari da parte degli scienziati, anche oltre il loro ruolo, mi fa pensare a una sola cosa: che non ce la caveremo per niente almeno fino alla sintesi del vaccino e che cerchino di indorare la pillola per non farci uscire di testa.
    E qui entra in gioco il ruolo vero e indispensabile del politico. Che deve essere quello che mette sulla bilancia i morti per malattia e i morti potenziali per deperimento del paese e decidere di tenere l’ago a metà. Non si può pensare di far morire migliaia di persone ma neanche tenere un paese fermo per mesi. Quindi delle decisioni andranno prese.
    Le ultime proposte del ministro Speranza, che non nasconde la situazione difficilissima in cui siamo, secondo me sono sensate e serie (ospedali dedicati covid, team dedicati di assistenza rapida sul territorio, distanziamento e uso DPI, tamponi a tappeto, tracciamento contagiati). Verranno messe in campo? Possiamo solo sperarlo.

  47. Paolo Miro

    Rab….il Ministro della Salute ha un nome appropriato e, preciso, è soprattutto con lo spirito legato a quel termine che mi son svegliato e ho VOLUTO iniziare la giornata. Altrimenti io allora, se la prendo come te (con tutto il rispetto), potrei anche spararmi dato che sono inoccupato e mia moglie che lavora nel turismo chissà se riprenderà a lavorare entro l’anno.
    La cosa che mi rattrista è lo constatare che c’è ancora gente che non ha preso coscienza del rischio che corre e che fa correre agli altri e in ch condizioni potrebbe trovarsi se si ammala.
    Quanto al virus, ai virologi, agli epidemiologi e alle loro previsioni e/o decisioni farebbero bene a verificare che probabilità ci sono che il Covid19 sia simile nel comportamento all’influenza e se ci sia la possibilità che una volta scemato di intensità si ripresenti all’uscio il prossimo inverno (si noti che in Sudamerica dove la brutta stagione si sta avvicinando l’intensità di contagio è in pauroso aumento). Perché se chi l’avrà scampata ora può ammalarsi la prossima volta allora non è più finita, dato che sono al sicuro solo coloro che inconsciamente hanno contratto il virus senza saperlo ma contemporaneamente sono pericolosi per gli altri.
    I politici invece dovranno empaticamente mettersi nei panni di chi non avrà reddito per mesi una volta finita la Cassa Integrazione e smetterla di scaricarsi le colpe l’un l’altro dopo che colpevolmente invece hanno lasciato che si insediasse un Governo assolutamente non rappresentativo del volere del Popolo (come si addirrebbe ad uni Stato democratico) e che dall’inizio ha fatto le proprie mosse SOLO in base a quanto gli suggerivano le varie Forze Sociali senza l’autorevolezza che si richiede in contesti come questo e che quindi fa mal sperare per il nostro futuro.
    Ma siccome non posso e non voglio star ad attendere che la mannaia mi piombi sulla testa flagellandomi per tutto il tempo, preferisco “non morire dentro” come diceva una vecchia canzone di Gianni Bella e cercare di reagire almeno mentalmente prima che, se possibile, praticamente. Ciao.

  48. Paolo Miro

    Quanto Rab alla diffusione infedele dei dati da parte dei Cinesi (oltre al ritardo della comunicazione della diffusione del virus) leggiti questo:
    “L’Italia aveva donato a Pechino dispositivi di protezione individuale: la Cina glieli ha fatti riacquistare.”

    Sulla gestione dell’epidemia Coronavirus in Cina continuano a esserci luci e ombre. Prima i ritardi nel comunicare la gravità della situazione all’Oms, poi la dubbia attendibilità dei dati reali. Ora ad essere messa in discussione è anche la solidarietà di Pechino. A gennaio l’Italia aveva donato tonnellate di dispositivi di protezione individuali alla Cina. Con l’aggravarsi della crisi epidemica in Italia, Pechino ha restituito il favore: restituendo i dispositivi all’Italia, ma facendo pagare il governo per averli indietro. È questa la denuncia lanciata da The Spectator attraverso un consigliere dell’amministrazione Trump.
    https://spectator.us/italy-china-ppe-sold-coronavirus/amp/?__twitter_impression=true

  49. Rab.

    Paolo, non contestavo certo il tuo essere speranzoso, ci mancherebbe.
    Quanto ai cinesi, spero la notizia non sia vera perchè l’avrebbero fatta veramente “sporca”.
    Io continuo a non capire una cosa nella massa di questi dati aleatori… per fare un esempio, il 7 marzo ero alla Ghirada coi miei figli e c’era un disastro di gente.. strapieno ovunque, campetti, parchetto giochi, dappertutto. Tanto è vero che ci siamo tenuti ben a distanza e dopo poco ce ne siamo andati.
    Dopodichè dal giorno successivo è partito il lock-down. Quindi da una situazione di “liberi tutti” si è passati ad una situazione di “tutti dentro”.
    Ora, pur coi limiti della quarantena “all’italiana”, di cui non tutti hanno seguito da subito i dettami, ma la stragrande maggioranza sì, non capisco come mai dopo quasi un mese di clausura questo non si rifletta in uno “scalino” discendente nella curva dei contagi.
    Non c’è al momento nessuna discontinuità, nessun gap in discesa che testimoni il cambiamento radicale nelle nostre abitudini.
    Il che mi fa pensare che il serbatoio dei contagiati era già molto più capace di quello che si credeva, e chiudersi in casa probabilmente non ha peggiorato la situazione ma nemmeno l’ha migliorata molto.
    Per questo sarebbe da fare chiarezza anche sui numeri, perchè altrimenti sembra che gli sforzi che stiamo facendo stiano producendo effetti minimi.

  50. Paolo Miro

    Pregliasco e il “paradosso del plateau”: «Il virus rallenta, ma i nuovi casi restano costanti. Obbligo mascherine? Corretto, ma manca la disponibilità per la popolazione»
    ANSA | Il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco

    «In Italia il virus rallenta e ce lo dice soprattutto il dato bello delle terapie intensive. Ma i nuovi casi continuano a essere identificati. E il plateau, quel sorta di altipiano che sembra aver preso il posto del tanto atteso picco, resiste. Il fatto è che ci sono meno casi, ma noi li rileviamo di più: una sensibilità maggiore che fa sfuggire meno soggetti positivi e che influenza il conteggio. Un paradosso, appunto». A spiegarlo è il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, intervistato da Adnkronos Salute.

    «Questo paradosso deve dirci due cose: le misure stanno funzionando, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia – prosegue il professor Pregliasco – In Lombardia per precauzione dovremmo considerarci tutti positivi a Covid, inoltre vedere le persone con naso e bocca coperte rafforza il messaggio di distanziamento sociale, importante per non far tornare il virus a correre». Circa la nuova ordinanza della regione Lombardia che prevede l’uso obbligatorio di mascherine o di indumenti (foulard o sciarpe, ndr) per la copertura di naso e bocca, il virologo commenta con nettezza: «È corretto uscire con la mascherina, ma resta il problema della disponibilità delle mascherine per la popolazione».
    https://www.open.online/2020/04/05/coronavirus-ultime-notizie-5-aprile/

  51. Paolo Miro

    Credo che sarà determnante far questo tipo di azioni:
    Negli Usa via allo studio degli anticorpi dei guariti per sviluppare un nuovo farmaco

    Dagli Stati Uniti arriva la notizia che la multinazionale farmaceutica Amgen insieme ad Adaptive Biotechnologies, azienda specializzata in immunoterapia, sta lavorando a terapie mirate, puntando sui pazienti che sono guariti dal virus. E individuando, nel plasma di chi ha superato la malattia, i “super” anticorpi in grado di difendere l’organismo dal virus, rendendoli disponibili come farmaci su misura anti-Covid-19.

  52. Paolo Miro

    Il sindaco Brugnaro: «Venezia è in ginocchio. Gli effetti del Coronavirus saranno devastanti»

    «Venezia è in ginocchio. Sono veramente preoccupato di quello che troveremo al rientro». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha parlato così ai microfoni di Domenica In, spiegando che, oltre all’emergenza sanitaria, il Coronavirus ha provocato una grande crisi economica nella città. «Venezia vive di turismo internazionale, e io credo che ci vorranno dagli 8 ai 12 mesi per ripartire», ha spiegato.
    https://mobile.twitter.com/LuigiBrugnaro/status/1246801712310030338?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1246801712310030338&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.open.online%2F2020%2F04%2F05%2Fcoronavirus-ultime-notizie-5-aprile%2F

  53. Dado

    Guardando con una breve parentesi al basket giocato.. Rimango sbigottito dalle prospettive maccheroniche e utopistiche che la Legabasket sta ancora fantasticando per la ripresa del campionato.. tipo quelle riportate sul Gazzettino di oggi (6 Aprile). Poi mi chiedo.. ma perche’ intestardirsi così? …Certamente non per vedere la Reyer vincere il suo 3zo scudetto di epoca recente.. e allora perche’? (1) Per salvare la reputazione di Messina, contando che ne esca almeno con uno dei possibili obiettivi in tasca? (2) Per dare in qualche modo un premio alla Virtus Bologna per organizzazione & soldi messi in campo in questa stagione? (3) Per mettere in scena ‘Sassari Atto II’ con la possibile vittoria del buon POZ, sempre e comunque outsider per natura? (4) Per dare un briciolo di riscontro commerciale agli sponsor di quelle societa’ che anche quest’anno non vinceranno nulla.. ma che finora almeno avevano galleggiato a filo in A1?

    In ogni caso.. lo scudetto e’ ancora cucito sulle nostre canotte, e noi, come qualcuno ventilo’ (Paolo?), siamo ancora gli unici ad aver vinto un trofeo quest’anno, che guardacaso si chiama coppa Italia.

    Sul come andra’ a finire il campionato ed Eurocup staremo a vedere.. ma se la situazione non si sbloccasse con convinzione..(— inizio sogno ore 1:58—) mi auguro che la commissione dell’Eurolega, nel decidere chi far partecipare al prossimo campionato, si ricordi che la squadra che non solo ha vinto piu’ titoli/trofei tra i club Italiani negli ultimi 4/5 anni ma che ha dimostrato grande coesione, continuita’ e solidita’ societaria (per roster, staff e obiettivi) non e’ ne l’Olimpia e ne la Virtus ma e’ la REYER, e che ci dia fiducia per questo con una bella Wild-Card..

    — Ore 2:05 Sogno concluso —

    Un Abbraccio a tutti e Duri i Banchi

  54. Paolo Miro

    Tranquillo Dado che le speranze ormai sono ridotte al lumicino anche se magari ti sei scordato che ci sono in ballo anche i diritti televisivi che sono l’introito Maggiore http://www.brindisireport.it/sport/basket-serie-a-campionato-finito-si-attende-decisione-ufficiale.html

  55. Paolo Miro

    Comunque sembra che qualcuno (Sardara) veda corretto dar valido il tuo punto 2)
    https://www.basketuniverso.it/stefano-sardara-se-si-chiudesse-il-campionato-sarebbe-giusto-dare-lo-scudetto-alla-virtus-bologna/

  56. Paolo Miro

    Al di là di tutte le ipotesi comunque al Palasport non ci potremo più andare per un bel po’ e quindi rimarrebbe solamente la possibilità di guardarle in streaming le partite se anche si disputassero (ecco perché mettevo l’accento sui diritti televisivi): chiarisce infatti a Open Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano:

    «La vita frenetica fatta di viaggi, incontri, discoteche affollate non sarà più possibile per molto tempo – ha aggiunto Pregliasco – almeno finché non avremo un vaccino o comunque questo virus non avrà raggiunto un’ampia diffusione. Sarà una decisione politica: bisognerà fare un bilancio tra emergenza sanitaria ed emergenza economica che, per forza di cose, costringerà alcuni a vivere e lavorare con un certo livello di rischio. Non ci libereremo presto da questo Coronavirus».

  57. fabrizio

    Paolo, forse tu (per paura del contagio) non vorrai venire al Taliercio per un bel po’ ma io invece non mi farò problemi a venire quando giuridicamente sarà dato un barlume di ok e fondamentalmente perché sennò mi sembrerebbe di darla vinta al virus e io invece, seppur ci saranno ancora dei focolai in giro, voglio riprendere la mia vita e soprattutto le mie abitudini: personali, professionali e sportive, senza limitazioni o restrizioni.
    Che sia nella fase 2 (quella che verrà definita come la “convivenza col virus”) o la fase 3 (quella che verrà definita come “l’uscita dall’emergenza ma non la scomparsa totale”), molto dipenderà poi, aldilà se ci saranno obblighi o meno di mascherine e quant’altro, dal carattere di ciascuno di noi: c’è chi in tempi brevi riuscirà a lasciarsi il tutto alle spalle e non avrà problemi ad andare in giro “alla libera” volendo abbracciare persone e ricominciando a frequentare bar, ristoranti e anche palasport come se niente fosse (probabilmente saranno non tanti e io mi ci metto dentro) e c’è invece chi prenderà lo stesso mille cautele e precauzioni, visto che una percentuale di rischio ci sarà sempre, almeno fino a quando non ci sarà un vaccino (a mio parere sarà la moltitudine, che rispetto assolutamente seppur non ne condivida la mentalità).
    Riguardo al fatto che poi il campionato riprenda o meno, oramai sembra una telenovela ma ritengo che il calcio e il basket, ovvero i due sport di squadra che vanno per la maggiore in Italia, non possano prendere strade e decisioni differenti perché si genererebbero polemiche a non finire a anche forse estati di chi in campo e di chi nei tribunali e pertanto, tenendo conto che la prossima stagione non può essere in discussione a prescindere pure da una seconda ondata del virus e da quanta gente che ne verrebbe coinvolta che sarebbe comunque tantissima (nel senso che molti politici hanno già fatto capire che a Ottobre né si richiuderebbe tutto e né si fermerebbero attività comprese quelle sportive perché senno’ sarebbe la fine dell’economia e di tutto il resto), io credo che anche le sorti di quella 2019 – 2020 vadano decise massimo entro questa settimana per permettere a tutti i club di programmare il da farsi!

  58. Paolo Miro

    Infatti se non lo avessi letto…
    https://bolognabasket.org/serie-a-e-a2-si-apre-la-settimana-decisiva/
    Comunque io non ho mai scritto che quando verrà data l’autorizzazione non andrò al Palasport dato che oltretutto per me potrebbe esser una piccola possibilità di introiti economici data l’attività di reportage sportivo che svolgo (meglio che niente) e un parziale ritorno alla normalità, che probabilmente non ci sarà effettivamente per un pezzo.
    Se sarà necessario o conveniente mi metterò la mascherina che tra l’altro è una protezione più per sé stessi che per gli altri e sono coloro che non la usano ad esser pericolosi sia ora che tra 3 mesi. Difficile prevedere chi tornerà a Palazzo e chi no, chi protetto e chi no, ma la ripresa a Settembre non sarà una passeggiata e anche i giocatori per quanta voglia di riprendere possano avere si spera possano avere la mente sgombra, cosa che ora non hanno di certo.
    Torno a ribadire che nessuno purtroppo vuole o sa dirci se il Covid19 diverrà ciclico o se come malattia respiratoria a sè stsnte3, una volta debellato svanirà e questo rende complicata qualsiasi previsione anche per la prossima stagione.
    Dio ci scampi (e mi tocco) dalla possibilità che anche un solo atleta non venga trovato positivo alle prime partite

  59. giama29

    Paolo, la mascherina serve per gli altri, meno per te. Da quello che ho capito, con le normali mascherine chirurgiche eviti che i tuoi droplet se ne vadano in giro in quantità industriali. Qualcosa sfugge sempre, ma essendo quantità minime il pericolo di contagio si abbassa notevolmente se tu sei infetto. Se per ipotesi tu sei sano, hai la mascherina chirurgica e incontri una persona infetta senza mascherina e ci parli per un po’ insieme, la mascherina chirurgica può non bastare. Servirebbero le ffp2 o ffp3 che però, se sei già infetto, pare siano meno funzionali nell’evitare la diffusione del contagio. Quindi se tu sei certo di essere sano e vuoi tutelarti da un possibile contagio meglio le ffp2 o ffp3, altrimenti bastano le altre.

  60. giama29

    Quanto durerà questa guerra è difficile prevedere. Il nemico ci ha colto di sorpresa nonostante le avvisaglie di un suo probabile attacco ci fossero tutte. Purtroppo non siamo stati in grado di farci trovare ben armati ed equipaggiati. Ora siamo tutti arruolati, nessuno escluso, perchè il nostro nemico ha lanciato un attacco massivo di scala planetaria con tutte le sue forze ed è dotato di difese arcigne difficilmente penetrabili. Le nostre difese, invece, sono state subito travolte costringendoci alla ritirata. Ci siamo rifugiati in trincea ma, ad un certo punto, dovremo uscire allo scoperto, andare all’assalto e per far ciò dovremo essere ben armati ed equipaggiati per difenderci dalle sue armate subdole ed invisibili.

  61. Paolo Miro

    Valida dissertazione Giama sulle mascherine anche se in ogni caso ci si cautela soprattutto stando a 2 metri dall’interlocutore e mai proprio vis a-vis, poco da fare.
    Meno male che hai scritto qualcosa (anche se ho notato in piena notte) perché qua man mano che le cose migliorano interviene sempre meno gente. La stessa cosa che succede quando la Reyer vince (anziché perdere con consegeuente intasamento del Blog).

  62. Paolo Miro

    Centomila analisi del sangue: il piano della Protezione civile per trovare i casi sommersi

    Test sierologici su un campione di 100mila persone per avere una foto più nitida dell’epidemie. È questo il piano del comitato tecnico scientifico della Protezione civile che sarà presentato a breve al ministero della Sanità. La strategia verrà incrociata con l’utilizzo di una app per tracciare gli spostamenti delle persone contagiate e di quelle sospette – scrive Repubblica – insieme a una riapertura a scaglioni. Il campione verrà scelto in base alle caratteristiche demografiche delle regioni e al numero di abitanti per ognuna. Un secondo progetto sarà invece legato al passaporto di immunità.
    https://www.open.online/2020/04/07/coronavirus-ultime-notizie-7-aprile/

  63. Dado

    Se parliamo di ‘Riconoscimento per lo sforzo fatto’…

    https://www.superbasket.it/2020/04/06/djordjevic-lo-scudetto-riconoscimento-per-lo-sforzo-fatto-ma-rispetto/?fbclid=IwAR3edyHfexkEzOI8HjtGRzEtiBQ7JxE04L1pL4uQuwHUcl6w4Emhh1qlhcQ

    allora:

    (1) Scudetto alla Virtus Bologna per l’eccellente Regular Season finora disputata.

    (2) Promozione della REYER con Wild Card in Eurolega per riconoscimento dei risultati nazionali e internazionali conseguiti negli ultimi anni.

    Par condicio sai..

  64. Paolo Miro

    Sì sì. Tutto bello (eccetto lo Scudetto alla Virtus ch non rigengo giusto assegnare, ma noi dove andremmo a giocarla l’Eurolega? A Trieste o a Udine?

  65. Paolo Miro

    La proposta per proseguire: solo playoff a porte chiuse, rigidi protocolli sanitari, campi neutri per le 5 lombarde.
    https://www.superbasket.it/2020/04/07/la-proposta-per-proseguire-solo-playoff-a-porte-chiuse-rigidi-protocolli-sanitari-campi-neutri-per-le-5-lombarde/

  66. fabrizio

    Ma secondo voi la prossima stagione, se solo un giocatore sarà positivo, vi è il rischio che blocchino di nuovo i campionati?
    Io penso che gli eventuali atleti vadano ovviamente isolati in quel caso (insieme ai loro familiari) ma che non si possa sempre o più volte interrompere di nuovo le stagioni perché sennò non si andrà mai avanti e basket non ne rivediamo più: inoltre, l’anno prossimo ci sono Europei ed Olimpiadi (oltre che tornei preolimpici e più partite internazionali), ovvero tutte manifestazioni che i principali decisori ed addetti ai lavori hanno già fatto capire che saranno comunque disputate e non saranno quindi ulteriormente rimandate o bloccate anche in presenza del covid19 e pertanto penso che con dei calendari così serrati ed intensi non si potrà fare assolutamente come in sti mesi ma si dovrà continuare a giocare a prescindere. Voi come la pensate?

  67. fabrizio

    Tra l’altro, in Europa molti spingono per tornare a giocare anche a porte aperte entro breve ma veramente allora non capisco se siamo troppo prudenti noi o incoscienti ma più fatalisti gli altri?

  68. Paolo Miro

    Nel calcio con un contagiato tutte e due le squadre sono state bloccate.

  69. fabrizio

    Si Paolo, lo so ma ora, ovvero in questa ondata di emergenza che oramai è partita quasi due mesi fa!
    Ma la mia domanda è: poniamo che dopo una pausa estiva, in cui il virus sarà scomparso o scemato molto fortemente (vuoi per il caldo o per altri motivi), lo stesso dovesse ricomparire ad Ottobre, tu (e altri) pensi o pensate (tenuto conto che statistiche dicono che su 60 milioni di italiani, al massimo in questa ondata ne saranno stati contagiati il 15% e quindi ben l’85%, in linea teorica, in una seconda ondata potrebbe essere potenzialmente a rischio) che si agirebbe come si sta facendo adesso, ovvero bloccando tutto (o molto) e isolando parecchi (inteso come vita, abitudini e attività quotidiane e personali)? E pure quindi nello sport, pertanto, secondo voi si tornerebbe a fermare tutto, anche più volte, ad ogni positività e fino a data da destinarsi?
    Io credo che questo sinceramente non sarà assolutamente possibile e non solo economicamente parlando ma proprio in tutto e per tutto e relativamente allo sport (compreso il basket) sentori fanno capire che se il problema virus si ripresenterà, visto i troppi impegni e gare nelle stagioni e visto che non si potranno ulteriormente rimandare Europei ed Olimpiadi, la scelta sarà quella di continuare a giocare comunque e quindi Paolo, ti chiedo tu come la pensi in merito (e se saresti anche disposto a rischiare di venire a vedere uno spettacolo, in quel caso, col rischio covid19)?
    Fermo restando poi che quello che pensiamo io, te o altri conta quanto il due di spade quando la briscola è a coppe, però visto l’indirizzo che sembra prevalere in futuro è interessante sapere come la si pensa.

  70. Dado

    Paolo Eurolega al Palazzetto di Trieste la vedrei bene..

    Con possibilità di cena dopo partita dai pescatori di Muggia! e ritorno in nottata..

  71. Paolo Miro

    Ahahahah! Bea Dado! Bisogna ur darse na mossa in qualche maniera 🙂

  72. Paolo Miro

    Fabrizio….una prima parte di risposta te l’ho data stamattina, ma un aiuto potrebbe arrivare da questo intervento:

    Da Pavia presto al via test su anticorpi

    https://www.open.online/2020/04/07/coronavirus-ultime-notizie-7-aprile/

    Dove la parte più interessante è “…la necessità di condurre indagini epidemiologiche per stabilire la percentuale della popolazione esposta al virus in assenza di una diagnosi eseguita con i test molecolari su tampone….”
    Perciò quell’85% che citi è tutto da dimostrare e anche se avessi la conferma di farne parte in caso di riacutizzarsi del contagio diciamo che qualche rischio lo si potrebbe anche prendere, ma tutto diviene soggettivo perché a ognuno ha sicuramente tratto da questa esperienza un insegnamento e un ispirazione differente a seconda di come l’ha vissuta e per come teme (o spera) di poterla vivere se ci fosse la possibilità di provarla sulla propria di pelle anziché solo per averla sentita raccontare.

    Da qualche parte (se riesco a ritrovare l’articolo lo posto) avevo letto che invece esiete la prospettiva di una continuazione “a singhiozzo” che, per quanto teoricamente impraticabile possa apparire, rimarrebbe come unico antidoto al contrattacco del Covid19.

  73. Paolo Miro

    L’epidemiologo Lopalco ha parlato anche dell’uso della mascherina e delle abitudini sociali che inevitabilmente cambieranno. «Se non saremo in grado di tenere una distanza di sicurezza, la mascherina da oggi in poi – inutile fare polemiche su obbligatorietà o meno – sarà semplicemente un gesto di buona educazione come negli anni ’20 era buona educazione non sputare per terra per evitare la tubercolosi», ha detto Lopalco. «Dobbiamo imparare a usare sempre la mascherina. Quando ci si avvicina ad una persona bisogna indossare la mascherina a meno che non sia un convivente». Come sostiene il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, «Torneremo alla piena normalità quando ci sarà un vaccino. Fino ad allora, avremo accuratezza nei contatti e senso di responsabilità, che guiderà la ripresa e la riapertura delle attività».

    Perciò Caro Fabrizio visto che vuoi sapere come la penso io mi raffiguro un Taliercio e non solo il nostro Palasport adibito tipo sale di attesa degli ospedali Oppure delle platee della con delle conferenze stampa dove ci sono dei cartelli non sedersi e quindi le persone attestate un seggiolino si è un seggiolino no

  74. Nanevianello

    Caro blog,

    i virologi seri ( non quelli che bivaccano ormai in televisione ) reputano che il virus possa tornare a manifestarsi anche a distanza di due- tre anni dopo essere scomparso . Ergo ( se non siamo matti ) in attesa di un vaccino ( considerato che non potremo restare tappati in casa come topi : l’economia dovrà ripartire e con essa il paese ) cambierà radicalmente il nostro modo di vivere e di rapportarci con il prossimo. Altrimenti se non creperemo, saremo comunque a rischio .
    Cambierà tutto. Anche nello sport. Unica cosa che non cambierà ( per la felicità di Ve66art e non solo lui )saranno i rapporti sessuali, visto che a …distanza, è impossibile averne. E considerata la ” peculiarità ” direi che la ” mascherina ” va…. sconsigliata . Che ne dici Ve ?
    Paolo, ancora una volta : grazie. Grazie per il tuo quotidiano apporto.

  75. giama29

    Fabrizio, hai centrato il vero problema. Nessuno ne ha parlato e non capisco il perchè. E’ chiaro che nei prossimi mesi
    ci saranno giocatori che risulteranno positivi al COVID19. E’ altrettanto chiaro che non si può fermare tutto un campionato. Quindi cosa si fà? O non si comincia nemmeno a giocare, oppure si considera il contagio alla stregua di un infortunio con rientro del giocatore una volta risultato negativo al tampone. E’ questa una strada percorribile? Ai virologhi l’ardua sentenza.

  76. fabrizio

    Grande Nane……

  77. Paolo Miro

    LBA – Virtus e Fortitudo Bologna contro una chiusura decretata dalla FIP
    Oggi in Lega la decisionehttps://m.pianetabasket.com/tiro-libero/lba-virtus-e-fortitudo-bologna-contro-una-chiusura-decretata-dalla-fip-202905

  78. Paolo Miro

    https://m.pianetabasket.com/tiro-libero/lba-virtus-e-fortitudo-bologna-contro-una-chiusura-decretata-dalla-fip-202905

  79. Nanevianello

    Ciao Fabrizio. Salutami Eli dagli ” occhi azzurri ” .

  80. Rast

    https://sportando.basketball/serie-a-cancellata/

  81. AUSU ROMANO AERE VENETO

    Basket, la federazione dichiara concluso il campionato di A. E’ della Reyer l’unico trofeo vinto in questa stagione.

  82. AUSU ROMANO AERE VENETO

    https://www.facebook.com/132623200098015/videos/1030016477391874/

  83. norm nixon

    Diciamo reyer…e sassari per quel che può valere una partita.

  84. Paolo Miro

    L’avevo riportato che si decideva oggi.
    Infatti l’hanno deciso. Alla prossima!

  85. Paolo Miro

    Un momento. Ma dove è scritto che il Titolo non viene assegnato?

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