Euroleague Basketball: stop a tutte le competizioni

12 Marzo 2020

Euroleague Basketball ha annunciato la sospensione delle competizioni fino a data da destinarsi.
L’Umana Reyer maschile è ai quarti di finale playoff di 7Days Eurocup.

Il comunicato

Euroleague Basketball has been closely monitoring the latest developments regarding the COVID-19 outbreak, namely the consideration by the World Health Organization (WHO) that the outbreak is a pandemic, the increased risks for all participants in games, the increasing restrictions of movement across Europe, the vast amount of traveling disruptions causing the impossibility to reach certain destinations, and the different recommendations by the health authorities that may be helpful to prevent the spread of the virus.

As a consequence of the above it has become impossible to maintain the regularity of the competitions, and in order to preserve the health and safety of the participants and fans, Euroleague Basketball in agreement with its clubs has taken the decision to temporarily suspend all 2019-20 Turkish Airlines EuroLeague, 7DAYS EuroCup and Euroleague Basketball Adidas Next Generation Tournament games until further notice.

Euroleague Basketball will closely monitor any further developments to verify whether they allow the suspension to be reverted.

Umana SpaErreàSetten GenesioMaserIl GazzettinoAlleghe sul lagoOrler TvCucina NostranaACTVAntolini Motorsjesolo.itDesparMSCQuid Hotel Venice AirportSixtus ItaliaVilla CondlumerPM-InternationalJVF Jewel Virtual FairPalakissIMPRESA PASQUAL ZEMIROEuroLeague TV

56 Commenti in questo articolo

  1. Paolo Miro

    Coronavirus, quanto durerà la pandemia? Secondo l’Istituto Koch due anni ma le previsioni variano. Ecco i diversi studi
    https://newsmondo.it/coronavirus-quanto-durera-la-pandemia/cronaca/

  2. Paolo Miro

    Coronavirus, perché si parla di «seconda ondata» dell’epidemia e perché non dobbiamo abbassare la guardia.
    Se non stiamo attenti il timore è l’arrivo di una seconda ondata, anche in autunno.
    https://www.open.online/2020/04/02/coronavirus-perche-seconda-ondata-epidemia-non-abbassare-guardia/

  3. Paolo Miro

    Anthony Fauci, lo scienziato e immunologo conosciuto per il suo impegno contro l’AIDS fin dai tempi dell’amministrazione Reagan dice:”Research must be accelerated to face the risk of a second wave, if not a cyclical and seasonal return.
    And the reason I say that is that what we’re starting to see now in the Southern Hemisphere – in southern Africa and in the Southern Hemisphere countries – is that we’re having cases that are appearing as they go into their winter season,

    If, in fact, they have a substantial outbreak, it will be inevitable that we need to be prepared that we’ll get a cycle around here the second time.

  4. Paolo Miro

    Per Massimo Galli, esperto di malattie infettive e primario dell’ospedale Sacco di Milano, il Coronavirus non può essere stato creato in laboratorio, perché altrimenti sarebbe identico ad altri già esistenti, come per esempio quello della Sars, e avrebbe avuto una partenza più «piatta». Lo scienziato, che ha appena pubblicato col suo gruppo di lavoro uno studio che scatta una foto sul comportamento e le caratteristiche del virus nelle prime fasi dell’epidemia, rileva che «sulla base delle caratteristiche e comportamento appare evidente che è un virus che si è evoluto e cresciuto in natura, non certo in laboratorio, come ipotizzato da alcuni complottisti».

    Ciò per vari motivi. Se fosse stato creato in laboratorio il virus «un’evoluzione diversa». Inoltre il Sars-Cov-2 «è molto simile, ma non completamente identico, ad altri coronavirus. Uno studio pubblicato su Lancet la scorsa settimana ha mostrato che il nuovo coronavirus – continua Galli – è uguale a quello del pipistrello per l’88%, a quello della Sars per il 79% e a quello della Mers per il 50%».

    Se qualcuno avesse voluto mettere in giro intenzionalmente un virus «avrebbe usato quello della Sars che era già pronto. Non ha senso farne uno simile, solo in parte, ad uno già esistente». Un occhio esperto, secondo Galli, capirebbe subito riconoscere qualcosa realizzato in laboratorio.

    «Se io volessi fare un supervirus dell’influenza – conclude – che di per sè è costituito da 8 geni, dovrei mettere insieme 8 geni di provenienza diversa, il cui percorso potrebbe essere individuato facilmente da un esperto del campo. Quello che abbiamo è invece un virus che si è evoluto a partire da quello del pipistrello, a cui è uguale per l’88%».

  5. Paolo Miro

    E questo articolo comferma l’ipotesi di Giama29 di giorni fa. spero che lo legga:

    Il Coronavirus predilige il freddo secco e si diffonde meno in posti umidi e caldi

    https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.03.23.20040501v2

  6. giama29

    Sono previsioni discutibili Paolo, perchè non tengono conto di tutti i progressi che sicuramente faremo per combattere il Covid19. Adesso l’OMS si è finalmente svegliata affermando che le mascherine vanno sempre utilizzate. Il 3 aprile ci sono arrivati…
    Zaia durante la conferenza stampa ha affermato che dentro i supermercati tutti devono avere mascherine e guanti, cosa che non succede assolutamente. Andando spesso alla Coop di San Lio, vedo sempre persone senza mascherine e senza guanti. Non tutto il personale al banco, poi, usa la mascherina. Ciò significa che parlando puoi far depositare le famose goccioline di saliva su salami, prosciutti, carne etc. Cosa ci vuole per attivare un protocollo che vada bene per qualsiasi ufficio o negozio in cui si entra?

  7. Paolo Miro

    Allora mi ritengo fortunato che da me a Spinea si usino in tutti i supermercati (e non solo, anche da Tigotà, Caddy, Poste, Farmacir), sennò non si entra.

  8. Paolo Miro

    Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha annunciato che a causa della pandemia di Coronavirus «dovremo stare a casa anche il 1 maggio». Rispondendo ai giornalisti di Radio Anch’io che gli chiedevano se anche dopo Pasqua e Pasquetta si sarebbe rimasti chiusi in casa, Borrelli ha risposto: «Sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa ancora per molte settimane». « Il virus – ha proseguito Borrelli – cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze».

  9. Paolo Miro

    Però da noi sembra ci siano buone notizie:”Zaia, anticipando i dati che verranno comunicati nel pomeriggio, ha spiegato che oggi per la prima volta il numero dei pazienti dimessi dagli ospedali ha superato quello dei ricoverati. Il governatore del Veneto ha bocciato la proposta dell’ex ministro Andrea Orlando sulla centralizzazione della sanità: «Da noi la sanità funzione: quindi se l’obiettivo è quello di una equa divisione del malessere, allora prendo atto. Oppure è una uscita improvvida».

  10. fabrizio

    Purtroppo stanno aumentando anche a dismisura i suicidi e gli omicidi a causa dell’isolamento domiciliare e del perdurare delle restrizioni per il coronavirus.
    Questi morti che si aggiungono ai morti per l’epidemia aumentano la tristezza e lo sgomento di tutti noi anche perche’ si possono immaginare un incremento di questi omicidi – suicidi più si terranno le persone chiuse in casa e più si limiteranno le liberta’ di ognuno.
    Senza contare, pertanto, per questo motivo, il rischio che da Pasqua in poi molta gente, egoisticamente e pur sapendo delle pene esistenti, si ribelli a tutto cioe’ riversandosi per strade e quant’altro, riportando in questo modo il contagio a livelli stellari in una situazione poi del paese di anarchia totale!!

  11. Nanevianello

    Caro Ary,

    ho difficoltà ad aiutarti perchè sul tema non ho alcuna preparazione. E a differenza di altri luoghi, in Iran e in Iraq non sono mai stato . Ma avrei dovuto andare in Iran . E quindi mi ero informato. Su ” Breve storia dell’Iran ” di Michael Axworthy. E’ un Einaudi, ” compresso ” necessariamente . So che esiste il lavoro di una scrittrice che nel ( 2003 mi pare ) ottenne il Nobel per la pace, che tratta delle donne e della loro condizione in Iran . Mi spiace non poterti essere d’aiuto.. Ma una cosa la potresti fare :se non le hai mai lette, affronta ” Le Mille e una notte ” . E’ un lungo, meraviglioso percorso, ricco di sorprese .

    Ps : ho visto che il blog è stato finalmente aggiornato.

    Paolo : ancora chapeau per il contributo che stai offrendo .

  12. L’uscita di Orlando sulla centralizzazione della sanità mi è sembrata assurda soprattutto in questo momento. Forse era meglio se avesse consigliato alle regioni inadempienti, con sanità da terzo mondo,di cercare di adeguarsi a quelle virtuose. Hanno,da decenni, amministratori pessimi e hanno sperperato (diciamo così) alla grande. Se poi vogliamo livellarci tutti verso il basso! De gustibus..

    Stasera mi riguardo su Orler gara 5 con Trento. L’ultimo minuto, anche se l’ho visto infinite volte, è da brividi meglio di un film di Hitchcok.
    Buona serata

  13. Paolo Miro

    Eheheheh! Betty fai bene. Anche se io porto nel cuore Gara 6 a Trento per vari motivi. Su tutti quello che ero là e per me vincer uno scudetto in trasferta è valso di piùcl come emozione rispetto ad averlo vibto in casa (contro Sassari). Sempre De gustibus! 🙂

  14. Paolo Miro

    Grazie Nane! Avevo timore di aver involontariamente intasato troppo il Blog. Tipo Siro INPS 🙂

  15. Rast

    Eccellente articolo, omaggio ad Austin: https://www.overtimebasket.com/2020/04/03/austin-daye-niente-e-per-sempre/?fbclid=IwAR1KrMv_baahgOL_UaYnNJsk_JwN-HuQkCrrfckbCV4thzhrXmxD_pb-AT4

    Duri i banchi. [mi manca il caldo del Taliercio]

  16. Paolo Miro

    Ma no?xé più caldo! So andà staltro giorno…. 😀

  17. Paolo Miro

    Rast…no ti te lo ricordi che domenega scorsa ghe xé sta la partia co Pistoia a mezogiorno?

  18. ve66art

    Per cortesia, astenetevi dai giudizi politici!
    Informarsi prima sui fatti è sempre conveniente.
    Anche l’ottone, se ben spazzolato luccica, eppure non è oro.
    A buon intenditore…

  19. Paolo Miro

    No. El xé oro del Giappone 😀

  20. AUSU ROMANO AERE VENETO

    Foto emblematica:

    https://www.superbasket.it/2020/04/03/coronavirus-la-pionir-arena-di-belgrado-pronta-ad-accogliere-i-malati/

  21. Ary

    Grazie nane!

  22. Paolo Miro

    Il Consiglio superiore di sanità: «Sarà il governo a scegliere

    Dopo le dichiarazioni di Angelo Borrelli sulla possibile riapertura per il 16 maggio, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli è tornato sul tema della fine del lockdown per spiegare che ogni decisione spetta comunque al governo: «Le date per la proroga piuttosto che l’ allentamento delle misure di distanziamento sociale spettano solo e unicamente al decisore politico e loro daranno le indicazioni, sicuramente anche con un confronto con noi, all’intero Paese, questo va detto chiaramente». Una dichiarazione che però non vuole, come spiega Locatelli, mettere in discussione il ruolo del capo della Protezione civile: «Borrelli è persona che stimo tantissimo è un collega con cui si ha il piacere e il privilegio di lavorare, lungi da noi volerlo lasciare da solo».

  23. Paolo Miro

    La virologa Capua: «Il virus non scomparirà con il caldo”.

    No, il caldo non farà scomparire il virus. A ripetere quanto già affermato da scienziati e dall’Oms e la virologa italiana Ilaria Capua. Ci sono «zero possibilità» che il Coronavirus scompaia con l’estate, «questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo» anche se «saremo tutti diversi», ha detto Capua nel corso di una diretta Instagram con il sindaco di Firenze Dario Nardella. La virologa, che dirige l’One Health Center of Excellence all’Università della Florida, ha sottolineato che la Sars era scomparsa con l’estate, ma non per il caldo: «È stata fermata da un contenimento».
    Tra i problemi che hanno portato alla diffusione del Coronavirus anche la globalizzazione, la possibilità di spostarsi rapidamente da una parte all’altra del mondo: il Coronavirus, ha aggiunto, «non è un virus super resistente, anzi è fragile» ma si trasmette con grande facilità. La virologa ha inoltre sottolineato come il virus, che proviene dagli animali, possa tornare a infettarli: «Con il primo contagio di Coronavirus su un gatto è arrivato il colpo di coda che ci aspettavamo. Essendo un virus di origine animale, ora torna a infettare gli animali»

    Gianluca Felicetti
    Cani e gatti non trasmettono coronavirus a umani. Casomai rischiano loro infezione da umani.
    Lo scrivono @OIEAnimalHealth @MinisteroSalute

  24. Ary

    Se fosse così mi sparo !!!

  25. Paolo Miro

    Se ti riferisci alla prima parte ne convengo. Amati di paletta, secchiello, sdraio e occhiali da sole e se hai una terrazza organizzati per la tintarella.
    Mentre se a spavebtsrti è la seconda parte aggiungo che sembrerebbe che i csni fossero più resistenti e che comunque i fedifraghi siamo senpre noi umani ed è giusto che ne paghiamo le conseguenze.

    Una postilla sull’uso della mascherina che magari per qualcuno non sarà una nività: siccome ho un parente che lavora nel laboratorio dell-analisi dei tamponi, mi diceva che la mascherina va tolta prendendola solo per gli elastici e MAI per davanti dove è fqcilissimo si possano depositare i batteri derivanti dalle gccioline di?saliva emessi dalle persone che di fronte a noi invece non la indossino (cosa fin troppo frequente purtroppo).

  26. giama29

    Grazie Paolo per il link sulla ricerca che confermerebbe l’ipotesi clima più secco = più probabilità di contagio. Ho trovato fuori luogo l’uscita del dott. Massimo Girotto, direttore medico dell’Ospedale Civile di Venezia, che ha accusato il Carnevale di Venezia di essere stato l’evento scatenante del contagio tra Venezia e Mestre. Se la poteva risparmiare visto che poi a corretto il tiro non essendoci dati scientifici che possano confermare questa ipotesi. I numeri dei contagi mi sembra dicano proprio il contrario. L’incidenza è stata minima perchè il Carnevale ricordo al direttore, è iniziato l’8 di febbraio. Dall’8 al 23 febbraio, data di chiusura, centinaia di migliaia di persone erano già venute a Venezia scambiandosi quantità industriali di droplet in ristoranti, musei, alberghi, teatri, feste nei palazzi e nei campi, assembramenti di migliaia di persone all’aperto come per il volo dell’angelo e dell’aquila. Con una popolazione di anziani ricoverati nelle case di riposo, nelle due settimane successive al 23 febbraio a Venezia ci saremmo dovuti ritrovare in una situazione simile a quella di Lodi o Vò, invece… Ad oggi i ricoverati in terapia intensiva a Venezia sono 7 e 12 in pre-intensiva. Quindi di cosa sta parlando? Anche a Mestre mi sembra che i numeri siano in linea con quelli di altre città rispetto al numero di abitanti, mentre in Veneto, spostandosi verso ovest, aumentano avvicinandosi al centro del focolaio bresciano.
    Sulle ipotesi di riapertura, niente che non si potesse immaginare. Qualche tempo fa avevo scritto un post proprio su questo aspetto confrontando l’evoluzione del virus in Cina e in Italia. Seguendo lo schema che ho elaborato e che fino adesso si è rilevato molto attendibile, se l’ultima settimana i contagi sono cresciuti del 40% rispetto la settimana precedente significa che, se il trend al ribasso si dovesse confermare, questa settimana dovrebbero crescere circa del 15-20%, la settimana successiva dell’8-10% e la terza settimana, forse, fermarsi. Se invece il trend fosse ancora più lineare, ma spero proprio di no, a maggio potremmo continuare con una crescita contenuta del 4-5% (che potrebbe significare 600-700 contagi giornalieri) e poi del 2-2,5% (3-400 contagi giornalieri) e dell’1-1,5% (100-200 contagi giornalieri). Questo perchè non abbiamo fatto una chiusura stile Vo’ o Whuan.
    Quindi nella visione più ottimistica (ma tanto ottimistica) zero contagi si dovrebbero raggiungere tra il 23 ed il 30 aprile, oppure a fine maggio nella visione più pessimistica. Se la verità sta nel mezzo, la data che inizia a prendere corpo del 16 maggio potrebbe essere la più attendibile. A mio avviso fino a quando non c’è un calo dei decessi, cosa che non si è ancora verificata, puoi parlare quanto vuoi, ma il picco non lo hai superato. Quello che ci descrivono i numeri attuali è semplicemente un trend, ma essendo sottostimati sia i contagi che le vittime, anche un ipotetico calo non sarebbe veritiero mancando all’appello un gran numero di decessi e contagiati.

  27. Paolo Miro

    Straano Giama perché ieri alle 14.39 mi hai risposto che sono previsioni discutibiki. Allora forse.ho frainteso.

  28. Paolo Miro

    Sorrido perché Borrelli se l’è presa con i giornalisti quando gli hanno fatto notare che lui aveva citato prima il 1m aggio e poi il 16 dicendo loro che non aveva mai fatto date e che spettava al Governo decidere.
    Peccato che non si tratta di decidere, ma di previsioni sulla scorta del parere del conitato scientifico in base al quale poi il Governo fa le sue scelte e infatti ieri in conferenza stampa ha riproposto la fatidica data del 16 maggio.

  29. Paolo Miro

    Della seriw tutti hanno una paura boia di sbilanciarsi troppo e scaricano sempre tutte le responsabilità su qualcun altro.
    E ciò ingenera insicurezza nella popolazione.

  30. Ary

    Giama chiarissimo. A me spaventano in tempi perché tra blocco totale e tempi di recupero non credo che l’Italia possa assorbire un tale colpo.

  31. Rast

    Continui interventi di illustri (o meno) virologi, politici locali o nazionali, non ultimo il buon Borrelli (un’altro che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto in cui si trova nel momento peggiore possibile) sbandano da un lato all’altro, sparano date, aggiungono o cassano speranze. Ci vuole un riferimento serio e soprattutto CHIARO, in alcun modo edulcorato e privo di catastrofismi. Siamo in un’area in cui non lavorare vuol dire non vivere, è necessario, a mio avviso, trovare una serie di precauzioni che consenta a tutti di riprendere di riaffacciarsi ad una realtà necessaria. E non prendiamo in giro col “lavoro snello”, secondo la pessima traduzione in burocratese di smart working, funziona poco e male appoggiandosi ad infrastrutture desuete e mai sviluppate. Non sarà possibile accogliere insieme la nostra squadra quando esce dallo spogliatoio del Taliercio ma è NECESSARIO aver prospettive limpide del nostro far parte di una società (insieme organizzato di individui), che talvolta critichiamo ma di cui non riusciamo farne a meno.
    Duri i banchi.

  32. Nanevianello

    In un momento così tragico, tutti ( noi incompetenti ) cerchiamo risposte da chi ne sa più di noi. O almeno dovrebbe. Il problema è che stiamo assistendo alla feroce rivalità tra virologi. Fanno a gara a chi spara la notizia più sensazionale. Lasciando noi comuni mortali a disagio ed esterefatti .
    Capua ? Burioni ? Brusaferro ? NOn so se ci avete fato caso : ogni televisione ha il suo virologo di riferimento. Come aveva fino a poco tempo fa la sua influencer o il suo chef o il suo ” politico ” . Il virologo è diventato un mestiere televisivo. Passano più tempo a parlare davanti ad una telecamera che sui vetrini. Come fare ad informarsi ? Cercando una verità, che stia nel mezzo. Evitando i cazzari ma anche gli apocalittici.
    Perché i casi sono due : o contro il virus non ci saranno rimedi. E allora è solo questione di tempo. Il mondo finirà. E prima o dopo ” ci” toccherà. Oppure, come voglio pensare ( perchè la speranza non è solo una ” virtù ” o un fatto di fede, ma una forma mentis ) sapremo uscirne. E allora quello che tutti dovremmo fare è programmare da adesso il nostro futuro. Che sarà diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad ieri. Soprattutto nel modo di ” frequentarci “. Al bar , al ristorante, in fila alla posta o in banca, al cinema , a teatro, allo stadio o al palazzetto . Non ci saranno più ” apericena- modello stia “. O discoteche dove tra le persone non passava un foglio di carta. Nè concertoni con 50.000 persone a ballare sull’erba di uno stadio . Sarà tutto diverso nel segno della prevenzione. Perché, su questo concordano quasi tutti : ci vorrà tempo per uscire dall’incubo. E una volta usciti converrà vigilare : il virus anche a distanza di anni potrebbe tornare. E allora converrà prepararci ad accoglierlo come ” si conviene ” .
    Ps : oggi dopo 35 giorni, stamattina sono uscito di casa per andare in farmacia. Ne ho approfittato per prendere i giornali. Non ho potuto prendere le sigarette perché tutti i tabaccai in zona erano chiusi. E il servizio automatico non aveva la marca che piace a me. Avrei voluto concedermi anche una bottiglia di Valpolicella, vino che mi piace, ma al supermercato più prossimo a casa mia c’era una coda di 21 persone per entrare. Ho deciso di rinviare. Poca gente per strada, una sola auto incrociata in 35 minuti di ” uscita ” . Del resto quasi tutte , immagino, abbiano il problema della mia : batteria ” morta ” essendo da oltre un mese inutilizzata .
    Un saluto a tutto il blog. Non molliamo.

  33. Nanevianello

    Dimenticavo : ovviamente con mascherina. Sciarpa aderente sopra la mascherina. Guanti di gomma e occhiali da sole. E quando sono rientrato mia moglie mi ha dato una mano a disinfettare tutto.

  34. giama29

    Paolo, avevi scritto che secondo qualche virologo ci sarebbero voluti almeno due anni per uscirne. Mi è sembrato fuori luogo sentenziare una cosa di questo genere in un momento così cupo. Soprattutto perchè i progressi nella sua lotta contro il covid potrebbero portare a importanti novità in un tempo sicuramente più breve. Nel mio intervento, invece, parlavo del futuro prossimo, che non va oltre il mese di maggio. C’è una bella differenza…
    Nane, purtroppo è così come dice tu. Ciascun canale ha il proprio “profeta”. Uno dei pochi che mi da affidamento e il prof. Galli che giustamente non si sbilancia mai e che risponde sempre con grande umiltà e sincerità alle domande dei giornalisti. Lo ha detto anche lui che ci vorrà del tempo, ma non si è mai sbilanciato in previsioni azzardate su quando tutto questo finirà. A cosa servirebbe poi? Burioni, invece, emette “sentenze” perchè quello che dice diventa “la verità” e si sviluppano di conseguenza ipotesi, progetti, soluzioni partendo dalle sue affermazioni. Sulle mascherine era uno strenuo sostenitore del fatto che non servissero perchè non ti difendono dal virus. Ma c…o! Se sei un asintomatico ci vuole tanto a capire che è l’unica cosa che può limitare in modo considerevole l’emissione di droplet? E come lui molti altri. E così abbiamo perso settimane preziose che hanno significato tante vite umane che non si sono potute salvare. Fa veramente rabbia! E per stabilire l’obbligo di portare mascherine e guanti nei supermercati? Ci siamo arrivati ad aprile! Era un provvedimento da fare subito! E negli altri Stati europei? Ancora niente di niente! C’è ancora la convinzione folle di cercare di svangarla con il minor sacrificio possibile, questa è l’impressione.

  35. Paolo Miro

    Spero anche sia riuscita a riconoscerti e non abbia fatto come Fantozzi con la Pina che gli si avvicina finché lui sta armeggiando con le chiavi per aprire la macchina e lui tirando fuori dalle tasche un nichelino:”tenga buona donna!” 😀

  36. Paolo Miro

    P.S.: essendo comparso un intervento in mezzo preciso che la battuta era per Nane

  37. giama29

    Intanto i primi dati di venerdì e sabato confermano che i nuovi contagi si stanno assestando su una percentuale che si avvicina al 20% del totale, inclusi guariti e deceduti. Calano anche i decessi, ma sono sempre spaventosamente alti, troppo, troppo alti…

  38. Paolo Miro

    Giama fa tristezza e pena, ma i decessi sono conseguenza di situazioni pregresse causate dalle precedenti contaminazioni quando i dati erano sul 50% secondo me perché man mano che passa il tempo si è dovuto riscontrare che il decorso della fase di contagio nei pazienti ricoverati (che porta alla morte o alla guarigione) si sono più che raddoppiati probabilmente a causa del fortificazione del virus dovuta al passaggio da un individuo ad un altro.

  39. Paolo Miro

    Mi scuso per il verbo errato: si è più che raddoppiato (il tempo di decorso)

  40. Paolo Miro

    Cioè in parole povere ora ci si mette molto di più a guarire (o a morire).

  41. Paolo Miro

    Comunque credo che il Numero portasfiga per antonomasia, il 17, sia stato sicuramente spodestato dal trono a favore del…. 19 🙁

  42. Nanevianello

    Paolo,

    mi ha riconosciuto. Visto che era stata lei a ” bardarmi” a quel modo. Conditio sine qua non per poter uscire. Per fortuna che ho una moglie così. Brava : davvero brava .

  43. Paolo Miro

    Niente da eccepire Nane. Solo che speravo di strapparti un sorriso 🙂
    L’importante comunque è che tu fuori non abbia incontrato un poliziotto che vedendoti ti abbia detto:”ma lei non era quello che doveva esser a casa in isolamento per tanti giorni?” (tipo Fantozzi quando va di nascosto al Circo pur di non perder i biglietti che un suo vicino gli aveva regalato anche se era in malattia e viene sorpreso dal capufficio) – e tu tutto imbarazzato:”noooo. Io non sono io!” 🙂

  44. Paolo Miro

    Stamattina mi sono svegliato di buonumore.
    Spero che le notizie non me lo facciano perdere. Buona giornata a tutti.

  45. Paolo Miro

    Oh baby baby it’s a wild world,
    it’s hard to get by just upon a smile.

  46. Rab.

    Perfettamente d’accordo con l’ultimo post di Rast, alla lettera.
    E al contrario di Paolo mi sono svegliato malissimo. La vedo abbastanza nera.
    Mi spiego: io nel mio lavoro sono pagato per risolvere problemi, nell’ambito delle mie competenze.
    Allora non mi spiego perchè orde di virologi si prodighino a spiegarci come sarà il nostro futuro, come ci toccherà vivere, che la nostra socialità non sarà più quella ecc. ecc. Sei un virologo? spiegami bene cos’è sto virus, com’è nato, come si propaga ma soprattutto verosimilmente quando avremo un vaccino. Punto.
    Sei un epidemiologo? Non mi interessa che smonti ogni fake-news, come sono capacissimo di fare da solo. Dovresti saperne a menadito di focolai, di modalità di contagio, soprattutto di statistica del contagio. Quindi dovresti sapermi dire con una approssimazione X (10%? 15%? 20%?) quando ne saremo fuori. O almeno quando ne saremo fuori se tutti si comportano bene.
    E’ impensabile aver a che fare con forchette che vanno dai 125.000 casi della protezione civile ai 6 milioni di casi dello studio inglese.
    Forse avevano ragione i 3 ex presidenti ISTAT i quali sollecitavano il governo ad un’indagine statistica su tutto il territorio italiano per stimare ragionevolmente il numero vero di contagiati, anche perchè così forse il numero di morti, l’unico vero numero non costestabile, sarebbe meno terrorizzante. E forse si potrebbero fare considerazioni su immunità di gregge nel lungo periodo.
    Ho un amico che vive stabilmente in Cina. Ai primi di febbraio mi ha scritto che non ce la stavano contando giusta dalla terra del dragone, che i morti (allora) erano già 200-300mila. Sì, avete letto bene.
    Tutto questo prefigurar scenari da parte degli scienziati, anche oltre il loro ruolo, mi fa pensare a una sola cosa: che non ce la caveremo per niente almeno fino alla sintesi del vaccino e che cerchino di indorare la pillola per non farci uscire di testa.
    E qui entra in gioco il ruolo vero e indispensabile del politico. Che deve essere quello che mette sulla bilancia i morti per malattia e i morti potenziali per deperimento del paese e decidere di tenere l’ago a metà. Non si può pensare di far morire migliaia di persone ma neanche tenere un paese fermo per mesi. Quindi delle decisioni andranno prese.
    Le ultime proposte del ministro Speranza, che non nasconde la situazione difficilissima in cui siamo, secondo me sono sensate e serie (ospedali dedicati covid, team dedicati di assistenza rapida sul territorio, distanziamento e uso DPI, tamponi a tappeto, tracciamento contagiati). Verranno messe in campo? Possiamo solo sperarlo.

  47. Paolo Miro

    Rab….il Ministro della Salute ha un nome appropriato e, preciso, è soprattutto con lo spirito legato a quel termine che mi son svegliato e ho VOLUTO iniziare la giornata. Altrimenti io allora, se la prendo come te (con tutto il rispetto), potrei anche spararmi dato che sono inoccupato e mia moglie che lavora nel turismo chissà se riprenderà a lavorare entro l’anno.
    La cosa che mi rattrista è lo constatare che c’è ancora gente che non ha preso coscienza del rischio che corre e che fa correre agli altri e in ch condizioni potrebbe trovarsi se si ammala.
    Quanto al virus, ai virologi, agli epidemiologi e alle loro previsioni e/o decisioni farebbero bene a verificare che probabilità ci sono che il Covid19 sia simile nel comportamento all’influenza e se ci sia la possibilità che una volta scemato di intensità si ripresenti all’uscio il prossimo inverno (si noti che in Sudamerica dove la brutta stagione si sta avvicinando l’intensità di contagio è in pauroso aumento). Perché se chi l’avrà scampata ora può ammalarsi la prossima volta allora non è più finita, dato che sono al sicuro solo coloro che inconsciamente hanno contratto il virus senza saperlo ma contemporaneamente sono pericolosi per gli altri.
    I politici invece dovranno empaticamente mettersi nei panni di chi non avrà reddito per mesi una volta finita la Cassa Integrazione e smetterla di scaricarsi le colpe l’un l’altro dopo che colpevolmente invece hanno lasciato che si insediasse un Governo assolutamente non rappresentativo del volere del Popolo (come si addirrebbe ad uni Stato democratico) e che dall’inizio ha fatto le proprie mosse SOLO in base a quanto gli suggerivano le varie Forze Sociali senza l’autorevolezza che si richiede in contesti come questo e che quindi fa mal sperare per il nostro futuro.
    Ma siccome non posso e non voglio star ad attendere che la mannaia mi piombi sulla testa flagellandomi per tutto il tempo, preferisco “non morire dentro” come diceva una vecchia canzone di Gianni Bella e cercare di reagire almeno mentalmente prima che, se possibile, praticamente. Ciao.

  48. Paolo Miro

    Quanto Rab alla diffusione infedele dei dati da parte dei Cinesi (oltre al ritardo della comunicazione della diffusione del virus) leggiti questo:
    “L’Italia aveva donato a Pechino dispositivi di protezione individuale: la Cina glieli ha fatti riacquistare.”

    Sulla gestione dell’epidemia Coronavirus in Cina continuano a esserci luci e ombre. Prima i ritardi nel comunicare la gravità della situazione all’Oms, poi la dubbia attendibilità dei dati reali. Ora ad essere messa in discussione è anche la solidarietà di Pechino. A gennaio l’Italia aveva donato tonnellate di dispositivi di protezione individuali alla Cina. Con l’aggravarsi della crisi epidemica in Italia, Pechino ha restituito il favore: restituendo i dispositivi all’Italia, ma facendo pagare il governo per averli indietro. È questa la denuncia lanciata da The Spectator attraverso un consigliere dell’amministrazione Trump.
    https://spectator.us/italy-china-ppe-sold-coronavirus/amp/?__twitter_impression=true

  49. Rab.

    Paolo, non contestavo certo il tuo essere speranzoso, ci mancherebbe.
    Quanto ai cinesi, spero la notizia non sia vera perchè l’avrebbero fatta veramente “sporca”.
    Io continuo a non capire una cosa nella massa di questi dati aleatori… per fare un esempio, il 7 marzo ero alla Ghirada coi miei figli e c’era un disastro di gente.. strapieno ovunque, campetti, parchetto giochi, dappertutto. Tanto è vero che ci siamo tenuti ben a distanza e dopo poco ce ne siamo andati.
    Dopodichè dal giorno successivo è partito il lock-down. Quindi da una situazione di “liberi tutti” si è passati ad una situazione di “tutti dentro”.
    Ora, pur coi limiti della quarantena “all’italiana”, di cui non tutti hanno seguito da subito i dettami, ma la stragrande maggioranza sì, non capisco come mai dopo quasi un mese di clausura questo non si rifletta in uno “scalino” discendente nella curva dei contagi.
    Non c’è al momento nessuna discontinuità, nessun gap in discesa che testimoni il cambiamento radicale nelle nostre abitudini.
    Il che mi fa pensare che il serbatoio dei contagiati era già molto più capace di quello che si credeva, e chiudersi in casa probabilmente non ha peggiorato la situazione ma nemmeno l’ha migliorata molto.
    Per questo sarebbe da fare chiarezza anche sui numeri, perchè altrimenti sembra che gli sforzi che stiamo facendo stiano producendo effetti minimi.

  50. Paolo Miro

    Pregliasco e il “paradosso del plateau”: «Il virus rallenta, ma i nuovi casi restano costanti. Obbligo mascherine? Corretto, ma manca la disponibilità per la popolazione»
    ANSA | Il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco

    «In Italia il virus rallenta e ce lo dice soprattutto il dato bello delle terapie intensive. Ma i nuovi casi continuano a essere identificati. E il plateau, quel sorta di altipiano che sembra aver preso il posto del tanto atteso picco, resiste. Il fatto è che ci sono meno casi, ma noi li rileviamo di più: una sensibilità maggiore che fa sfuggire meno soggetti positivi e che influenza il conteggio. Un paradosso, appunto». A spiegarlo è il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, intervistato da Adnkronos Salute.

    «Questo paradosso deve dirci due cose: le misure stanno funzionando, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia – prosegue il professor Pregliasco – In Lombardia per precauzione dovremmo considerarci tutti positivi a Covid, inoltre vedere le persone con naso e bocca coperte rafforza il messaggio di distanziamento sociale, importante per non far tornare il virus a correre». Circa la nuova ordinanza della regione Lombardia che prevede l’uso obbligatorio di mascherine o di indumenti (foulard o sciarpe, ndr) per la copertura di naso e bocca, il virologo commenta con nettezza: «È corretto uscire con la mascherina, ma resta il problema della disponibilità delle mascherine per la popolazione».
    https://www.open.online/2020/04/05/coronavirus-ultime-notizie-5-aprile/

  51. Paolo Miro

    Credo che sarà determnante far questo tipo di azioni:
    Negli Usa via allo studio degli anticorpi dei guariti per sviluppare un nuovo farmaco

    Dagli Stati Uniti arriva la notizia che la multinazionale farmaceutica Amgen insieme ad Adaptive Biotechnologies, azienda specializzata in immunoterapia, sta lavorando a terapie mirate, puntando sui pazienti che sono guariti dal virus. E individuando, nel plasma di chi ha superato la malattia, i “super” anticorpi in grado di difendere l’organismo dal virus, rendendoli disponibili come farmaci su misura anti-Covid-19.

  52. Paolo Miro

    Il sindaco Brugnaro: «Venezia è in ginocchio. Gli effetti del Coronavirus saranno devastanti»

    «Venezia è in ginocchio. Sono veramente preoccupato di quello che troveremo al rientro». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha parlato così ai microfoni di Domenica In, spiegando che, oltre all’emergenza sanitaria, il Coronavirus ha provocato una grande crisi economica nella città. «Venezia vive di turismo internazionale, e io credo che ci vorranno dagli 8 ai 12 mesi per ripartire», ha spiegato.
    https://mobile.twitter.com/LuigiBrugnaro/status/1246801712310030338?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1246801712310030338&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.open.online%2F2020%2F04%2F05%2Fcoronavirus-ultime-notizie-5-aprile%2F

  53. Dado

    Guardando con una breve parentesi al basket giocato.. Rimango sbigottito dalle prospettive maccheroniche e utopistiche che la Legabasket sta ancora fantasticando per la ripresa del campionato.. tipo quelle riportate sul Gazzettino di oggi (6 Aprile). Poi mi chiedo.. ma perche’ intestardirsi così? …Certamente non per vedere la Reyer vincere il suo 3zo scudetto di epoca recente.. e allora perche’? (1) Per salvare la reputazione di Messina, contando che ne esca almeno con uno dei possibili obiettivi in tasca? (2) Per dare in qualche modo un premio alla Virtus Bologna per organizzazione & soldi messi in campo in questa stagione? (3) Per mettere in scena ‘Sassari Atto II’ con la possibile vittoria del buon POZ, sempre e comunque outsider per natura? (4) Per dare un briciolo di riscontro commerciale agli sponsor di quelle societa’ che anche quest’anno non vinceranno nulla.. ma che finora almeno avevano galleggiato a filo in A1?

    In ogni caso.. lo scudetto e’ ancora cucito sulle nostre canotte, e noi, come qualcuno ventilo’ (Paolo?), siamo ancora gli unici ad aver vinto un trofeo quest’anno, che guardacaso si chiama coppa Italia.

    Sul come andra’ a finire il campionato ed Eurocup staremo a vedere.. ma se la situazione non si sbloccasse con convinzione..(— inizio sogno ore 1:58—) mi auguro che la commissione dell’Eurolega, nel decidere chi far partecipare al prossimo campionato, si ricordi che la squadra che non solo ha vinto piu’ titoli/trofei tra i club Italiani negli ultimi 4/5 anni ma che ha dimostrato grande coesione, continuita’ e solidita’ societaria (per roster, staff e obiettivi) non e’ ne l’Olimpia e ne la Virtus ma e’ la REYER, e che ci dia fiducia per questo con una bella Wild-Card..

    — Ore 2:05 Sogno concluso —

    Un Abbraccio a tutti e Duri i Banchi

  54. Paolo Miro

    Tranquillo Dado che le speranze ormai sono ridotte al lumicino anche se magari ti sei scordato che ci sono in ballo anche i diritti televisivi che sono l’introito Maggiore http://www.brindisireport.it/sport/basket-serie-a-campionato-finito-si-attende-decisione-ufficiale.html

  55. Paolo Miro

    Comunque sembra che qualcuno (Sardara) veda corretto dar valido il tuo punto 2)
    https://www.basketuniverso.it/stefano-sardara-se-si-chiudesse-il-campionato-sarebbe-giusto-dare-lo-scudetto-alla-virtus-bologna/

  56. Paolo Miro

    Al di là di tutte le ipotesi comunque al Palasport non ci potremo più andare per un bel po’ e quindi rimarrebbe solamente la possibilità di guardarle in streaming le partite se anche si disputassero (ecco perché mettevo l’accento sui diritti televisivi): chiarisce infatti a Open Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano:

    «La vita frenetica fatta di viaggi, incontri, discoteche affollate non sarà più possibile per molto tempo – ha aggiunto Pregliasco – almeno finché non avremo un vaccino o comunque questo virus non avrà raggiunto un’ampia diffusione. Sarà una decisione politica: bisognerà fare un bilancio tra emergenza sanitaria ed emergenza economica che, per forza di cose, costringerà alcuni a vivere e lavorare con un certo livello di rischio. Non ci libereremo presto da questo Coronavirus».

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