EuroLeague Women: Umana Reyer Venezia – UMMC Ekaterinburg 61 – 86

30 Ottobre 2019

Parziali: 21-20; 37-48; 52-71

Umana Reyer: Anderson 9, Bestagno 5, Carangelo 7, Gorini 1, Ciabattoni, De Pretto 2, Steinberga 19, Petronyte 4, Pastore, Meldere, Penna 11, Macchi 3 (all. Giampiero Ticchi)

UMMC Ekaterinburg: Faulkner 9, Zavialova, Beliakova 9, Beglova, Quigley 7, Vandersloot 5, Meesseman 13, Griner 22, Musina, Vadeeva 21 (all. Miguel Mendez)

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 /, tiri da 3 /, t.l. /, rimb. dif. , rimb. off. , p.p. , p.r. , assist
UMMC Ekaterinburg: tiri da 2 29/45, tiri da 3 2/8, t.l. 22/28, rimb. dif. 32, rimb. off. 5, p.p. 13, p.r. 4, assist 23

La “mission impossible” dell’Umana Reyer non si compie e Ekaterinburg viola il legno del Taliercio al termine di un match che ha evidenziato la superiorità delle russe, vera e propria “corazzata” agli ordini di coach Miguel Mendez, vincitrici dell’Euroleague Women nelle ultime due edizioni.
La palla a due vede affrontarsi al centro del parquet Anderson, Bestagno, Gorini, De Pretto e Steinberga opposte a Beliakova, Quigley, Vandersloot, Meesseman e Griner.
Griner dalla lunetta per il 2/2 che apre le danze. Immediato cambio nelle fila Reyer in cabina di regia poi l’assist di Anderson trova pronta Steinberga. Meesseman e ancora Steinberga fanno avanzare il tabellone sul 4 pari. Quigley ha mano torrida e Steinberga non le è da meno. Griner fa valere i suoi 203 centimetri e Meesseman sigla un minibreak portando Ekaterimburg a quota 10. La tripla di Carangelo da distanza siderale riavvicina le lagunari e Steinberga da oltre l’arco pareggia i conti con il canestro di Griner (12-12 a -4,35). I 6,75 premiano ancora l’Umana ed è primo vantaggio grazie a Jolene Anderson. Griner continua ad imperversare ma altrettanto efficace è Anete Steinberga che fa impazzire a sua volta la difesa ospite e con quattro punti in rapida successione trascina le compagne. Petronyte elude le lunghe braccia di Vadeeva e deposita ma è ancora Griner a dettar legge sotto i cristalli per il 21 a 20 che chiude il primo quarto.
Il massiccio centro di casa Ekaterinburg apre la seconda frazione e, immediata, arriva la replica di Penna sotto gli occhi attenti del coach della Nazionale Andrea Capobianco. Vadeeva e Faulkner impongono a Giampiero Ticchi il time out dopo soli 100 secondi.
Vadeeva è “on fire” anche dalla lunga distanza e ancora una volta è Penna a contenere il divario. Faulkner arrotonda il punteggio dalla lunetta (25-30 a -7,45). A Vadeeva si oppone ancora la numero 41 veneziana che si esprime con buona personalità. Meesseman per il +7 ospite che viene incrementato subito dopo da Vadeeva. Si appanna momentaneamente la mira di Penna che però trova un “delizioso” passaggio schiacciato a favore di Carangelo, puntuale nel suo reverse. L’incursione di Vandersloot viene subito “ricambiata” da Macchi. Purtroppo per l’Umana, Maria Vadeeva continua il suo show offensivo che Bestagno annulla parzialmente con il suo 1/2 a cronometro fermo. Identica percentuale per Vandersloot ai liberi e nuovamente per il centro ligure. Vandersloot, Quigley e Griner imprimono una brusca accelerata e le orogranata, in debito d’ossigeno, si appellano al loro orgoglio. Valeria De Pretto e Steinberga mandano le formazioni all’intervallo lungo sul 37 a 48.
Gli spogliatoi restituiscono due formazioni determinate a darsi battaglia. Bestagno, che non è propriamente una “silfide”, sembra una “lillipuziana” rispetto alla mastodontica Griner. L’Umana non molla di fronte al proprio pubblico che apprezza apertamente gli sforzi profusi e il suo lottare su ogni pallone. Steinberga si conferma atleta di caratura internazionale e accorcia il divario (39-48 a -8,20). Scintille sotto i cristalli tra Griner e De Pretto che si riappacificano spontaneamente. Anderson per il -8 orogranata vanificato nell’azione successivo dalla solita Griner che arriva a 20 punti personali. Bestagno infila dai 6,75 ma poco può contro la stazza della colored USA. Anderson attacca il ferro ma il pallone che avrebbe riportato sotto le orogranata carambola sul ferro ed esce. Sorte differente per la belga Meesseman decisamente più fortunata nell’analoga azione successiva. La capitana Beliakova dalla “linea della carità” riporta il gap in doppia cifra (45 a 56 a -5,02). Vadeeva, Carangelo e Beliakova danno un ulteriore scossone al punteggio (49-61 a -3.22). Le veneziane sembrano risentire dello sforzo prodotto nel tentativo di contenere le quotate avversarie e Faulkner si esibisce in uno slalom che lascia impietrita la difesa lagunare. Penna dalla lunga erode leggermente il divario anche se l’inerzia della gara sembra saldamente in mano russa. Il “folletto” Faulkner e Brittney Griner chiudono il terzo parziale sul 52 a 71.
Bestagno non è fortunata in avvio dell’ultima frazione e la stanchezza affiora tra le orogranata. L’esito del confronto non è più in discussione e la forbice si allarga. L’Umana tenta di contenere la differenza canestri con Anderson e Steinberga e, giustamente, pensa a risparmiare energie preziose per il derby di fine settimana. Bestagno, autentica “gladiatrice” esce tra gli applausi per far posto alla giovanissima Laura Meldere che si guadagna qualche minuto di esperienza internazionale. Scorrono i secondi e si arriva all’epilogo di un confronto che l’Umana Reyer ha onorato al meglio contro una formazione che, anche in questa stagione, sarà sicura protagonista nella massima competizione continentale.
(s.v.)

3 Commenti in questo articolo

  1. Ostregafioi

    Le ragazze hanno dato veramente il massimo dal mio punto di vista. Ma le russe sono apparse come una armata dalla potenza di fuoco inesauribile. Mi complimento perchè ci hanno provato oltre ogni aspettativa.Grazie.

  2. norm nixon

    È come se la reyer maschile avesse giocato con gli houston rockets

  3. norm nixon

    L’ekaterinburg se la giocherebbe alla pari con qualsiasi squadra della WNBA

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