EuroLeague Women: UMMC Ekaterinburg – Umana Reyer Venezia 97-44

15 Gennaio 2020

Parziali: 29-7; 53-16; 74-28

UMMC Ekaterinburg: Faulkner 7, Beliakova 6, Torrens 6, Beglova 3, Quigley 5, Petrushina, Vandersloot 9, Meesseman 10, Jones 11, Griner 22, Musina 4, Vadeeva 14 (all. Miguel Mendez)

Umana Reyer: Anderson 4, Bestagno 5, Carangelo 2, Gorini n.e., De Pretto 11, Steinberga, Petronyte 8, Pastore 12, Meldere, Penna 2, Macchi, (all. Giampiero Ticchi)

Totali di squadra:
UMMC Ekaterinburg: tiri da 2 38/66, tiri da 3 5/12, t.l. 6/7, rimb. dif. 35, rimb. off. 16, p.p. 12, p.r. 9, assist 28
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 14/41, tiri da 3 3/24, t.l. 7/8, rimb. dif. 19, rimb. off. 13, p.p. 19, p.r. 6, assist 6

Il vento gelido degli Urali si abbatte sulle orogranata, letteralmente impotenti di fronte alla forza devastante della formazione capitanata da Diaz Miguel, non a caso, capolista incontrastata del Gruppo A.
Ekaterinburg, rispetto al match giocato al Taliercio, nell’occasione fa bella mostra anche dei “gioielli” Alba Torrens e Jonquel Jones mentre sul fronte orogranata manca all’appello Gaia Gorini, a referto per mero onor di firma.
Subito a segno le russe con Griner che fa valere i suoi 203 centimetri sotto canestro, poi è Vandersloot a centrare la retina veneziana da oltre l’arco seguita da Meesseman. L’Umana Reyer fatica oltremisura in attacco, consentendo alle padrone di casa di portarsi sull’9 a 0 dopo soli tre minuti. Petronyte da posizione insolita apre il tabellino veneziano ma il centro avversario, sul lato opposto del campo, sembra immarcabile. L’azione da tre punti di De Pretto viene subito replicata da Quigley ed è nuovamente Petronyte, con un perfetto sky hook, a mantenere il divario in termini accettabili. Griner continua a martoriare la difesa reyerina trovando il bersaglio grosso in due occasioni e trascinando i propri colori sul 18 a 7. Meessman, Vandersloot e Griner piazzano un altro break dilatando il vantaggio. Alba Torrens non si fa pregare dai 6,75 chiudendo il primo quarto sul 29 a 7.
La stoppatona di Jones su Steinberga fa intendere come Ekaterinburg non sia disposta a concedere “sconti” e puntuali, nelle azioni successive, arrivano i punti di Beliakova e Jones, intervallati dall’arresto e tiro di Pastore. L’Umana sembra disorientata e non va oltre una serie di palle perse. Le russe volano sul 44 a 9 a metà della seconda frazione e coach Ticchi concede spazio e un pizzico d’esperienza internazionale a Laura Meldere che, ovviamente e nonostante la buona volontà, poco può contro Brittney Griner. Bestagno, dalla lunga distanza, muove il punteggio veneziano e, immediata, arriva la replica di Beglova. Carangelo e Bestagno cercano inutilmente di opporsi allo strapotere delle avversarie che, grazie a percentuali al tiro fuori da qualsiasi portata, fermano il tabellone parziale sul 53 a 16.
Il rientro dall’intervallo lungo, nonostante il coast to coast iniziale di De Pretto, non fa che confermare l’andamento della prima parte della gara con le biancorosse capaci di sfruttare al meglio i varchi nella difesa lagunare e le orogranata in seria difficoltà in fase offensiva. Pastore trova una tripla sull’assist di De Pretto ma è una goccia nel mare rispetto alla portata delle bocche da fuoco avversarie. Ekaterinburg, forte del risultato acquisito, si concede alla propria platea cercando giocate ad effetto. Chiara Pastore rimpingua il proprio bottino personale (al termine risulterà la migliore marcatrice lagunare con 12 punti) anche se è il canestro di un’inarrestabile Jonquel Jones a siglare la fine del terzo periodo sul 74 a 28.
Penna mette a segno i suoi primi punti del confronto aprendo l’ultimo quarto mentre gli spalti gremiti della DIVS Sport Hall continuano ad incitare rumorosamente le proprie beniamine. La partita cala di tensione e le maglie di entrambe le difese si allargano facendo lievitare ulteriormente il punteggio (85-42 a -4,50). Jones detta legge sotto i cristalli e il tecnico di origini ispaniche concede gloria a tutte le componenti della sua interminabile panchina. I tiri liberi di “Gigi” Petronyte fanno scorrere i titoli di coda su un match il cui esito non è mai stato messo in discussione confermando come Ekaterinburg rimanga una delle principali pretendenti alla corona nella massima competizione europea.
(s.v.)

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7 Commenti in questo articolo

  1. Paolo Miro

    Pazienza. L’ho guardata. Poco da fare. Anche a combattere di più sarebber state energie sprecate. Ekaterinburg di un altro pianeta.
    In ogni caso alla diretta concorrente per l’ultimo posto valdo per l’ammissione alla Eurocup, il Cukorova appena battuto 7 gg fa, è andata anche peggio: 59 punti in casa propria ad opere dell’altra Russa, l’Orenburg (che la Reyer ospiterà però mercoledì prossimo). Coraggio!!!

  2. Elio Dei Rossi

    Non verano speranze ,ma una tal voragine forse si poteva ridimensionare?

  3. Paolo Miro

    Mah….e che cambiava? In sto girone le prime 4 fanno gara a sè.

  4. Dado

    Una sconfitta INDECOROSA.
    L’ho guardata in diretta e mi e’ tornato su il pranzo.

    Per chi pensa che il divario sia giustamente motivato dal livello della squadra avversaria, chiederei prima di guardarsi la partita su youtube e trarre le debite conclusioni.

    Mi sono vergognato io da casa per le figuracce vergognose che andiamo a fare in giro per l’Europa. Zero in attacco e Zero in difesa.. e meno male che UMMC ha giocato solo per 3/4.. entrando in modalità ‘allenamento’ l’ultimo quarto.. altrimenti lo scarto poteva essere superiore ai 70 pt..

    DIFESA:

    1) Ma chi e’ che prepara le soluzioni difensive per questa squadra?? Siamo il colabrodo più assoluto.. tutte (ma proprio tutte) le squadre avversarie dopo 3-4 passaggi arrivano a liberare le tiratrici dall’arco (con metri davanti) e pure ad avere molto spesso qualche giocatrice sotto canestro completamente smarcata per 2 punti facili..

    2)’Tagliafuori a rimbalzo’, e’ un fondamentale che immagino Ticchi abbia BANDITO dal roster femminile.. non se ne vedono proprio.. giocatrici avversarie che in attacco ci prendono 3-4 rimbalzi in attacco di fila.. forse non sono stato chiaro.. ripeto.. ‘ZERO TAGLIA FUORI MI RACCOMANDO!!!’

    mi fermo qui..

    ATTACCO: qui i problemi sono molteplici.. (1) carenze di fondamentali individuali delle giocatrici, per esempio.. c’e’ qualcuno che insegna a Meldere a giocare in Post basso? C’e’ qualcuno che insegna a queste giocatrici a fare le finte e a giocare di intelligenza, anziché prendersi carellate di stopponi e palle perse? Tolte poche talentuose in attacco, con qualche movimento un po’ più strutturato, tipo Steimberga, Petronyte e anche Penna,…vedo in campo una banalità e scontatezza di movimenti disarmante.

    Gli schemi di attacco poi sono di un’inefficacia madornale.. e comunque non all’altezza di questi contesti.. Petronyte, una tra le nostre migliori, che quando si trova ad avere a che fare con pari statura.. (1.96) non riesce piu’ ne difendere ne attaccare.. e a questi livelli cosi’ ce ne sono parecchie..

    Poi carellate di cose inguardabili..

    1) Air balls da 3 punti come se piovesse e senza scuse.. perché le avversarie erano lontane..
    2) Carangelo che perde 3 palle in 2 minuti.. in modo ridicolo e senza pressione particolare..

    Anzi.. se volete un’istantanea di come siamo messi in attacco e difesa consiglio di guardare la partita su youtube qui:

    youtube.com/watch?v=0FTTmVpHmUA

    al minuto del video 37.50 (4:55 al termine del secondo quarto): dove si vede che colabrodo sia questa difesa solo con un blocco sulla portatrice di palla avversaria, dove Bestagno e Meldere tentando un cambio difensivo praticamente si scontrano e si fermano a guardare.. e Anderson.. si gira appena a guardare anche lei.. e la giocatrice entra in terzo tempo in una voragine difensiva..questa e’ l’istantanea della nostra difesa.

    Se volete vedere chicche in attacco, pazientate solo all’attacco successivo.. e vedete il passaggio schiacciato a terra da Carangelo nel vuoto.. a 2 all’ora.. manco al patronato! Azione dopo.. tentativo di passaggio schiacciato di Carangelo telefonatissimo! Altra palla persa..
    Petronyte e Meldere che tirano dalla distanza (anche da 3) dopo aver guardato a destra e sinistra a chi passare.. e perche’ nessuna riesce a smarcarsi, non certamente per scelta voluta (e questo e’ molto evidente).

    GIOCATRICI UMANA REYER E TUTTO LO STAFF, Guardatevi e Riguardatevi questa partita in Video e VERGOGNATEVI!! Avete Fatto PENA!

    Ma tranquille.. giocando cosi.. contro le terz’ultime di LBA (e 15cm piu’ basse).. avete ancora la possibilità di vincere magari di 10-15 punti..

  5. norm nixon

    Dado..ma ogni tanto ti lavori?

  6. Dado

    Norm.. ero uscito da una riunione di 5 ore e ho pensato di allietarmi la pausa pranzo tardiva (e un po’ dilatata.. solitamente molto più breve) con la partita delle nostre ragazze..

    Errore Grossolano! Ho concluso arrabbiatissimo con il pranzo sullo stomaco!
    Chiederò rimborso buoni pasto alla società! 😉

  7. fabrizio

    Io ritengo che non sia stata per niente una buona idea quella di voler disputare l’Eurolega con un roster così scarso, soprattutto a livello di italiane, col risultato di vedere ste povere ragazze umiliate e ridicolizzate su vari palcoscenici europei, il che sta comportando che anche a livello sportivo di immagine la Società ne stia uscendo decisamente screditata!
    La batosta di 53 punti di ieri, che come dice Dado poteva essere persino di 70 e oltre se le russe non avessero avuto “pietà” nell’ultimo quarto, è stato qualcosa di scandaloso e tristissimo, una pena senza fine ma, del resto, non è che in Italia si stanno facendo delle prestazioni diverse o da essere orgogliosi ma di questo le giocatrici hanno colpa fino a un certo punto perchè il loro valore tecnico è quello che è e cioè abbastanza modesto: certo, potrebbero fare comunque di più ma non è che abbiano uno staff tecnico in panchina che le supporti con brillanti idee e/o schemi che ne possano risaltare meglio quelle (non tante) qualità migliori che possiedono e quindi dove vogliamo andare?
    L’errore sta a monte, ovvero andava costruito in estate un roster decisamente più competitivo con acquisti e investimenti sia maggiori che migliori, ovvero sia a livello qualitativo che di competenza e allora poi ti puoi confrontare, non dico alla pari, ma almeno in maniera più decorosa con certi tipi di avversari, sennò le figuracce era chiaro che sarebbero state all’ordine del giorno!

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