• Pronto riscatto europeo e prima vittoria esterna dell’Umana Reyer in Basketball Champions League: Rosa Radom battuto 71-81
  • Famila Wuber Schio – Umana Reyer Venezia 80 – 42

    11 marzo 2018

    (Parziali: 18-12; 44-26; 61-35)

    Famila Wuber Schio: Yacoubou 15, Gatti 4, Miyem 17, Tagliamento 2, Anderson 2, Masciadri 2, Zandalasini 18, Ngo Ndjock 8, F. Dotto 10, Macchi 2, All. Vincent.

    Umana Reyer: Micovic 10, Bestagno 13, Carangelo 2, Kacerik 3, Williams, De Pretto 5, Sandri n.e., Ruzickova, C. Dotto 2, Little 7, All. Liberalotto.

    Totali di squadra:
    Famila Wuber Schio: tiri da 2 30/47, tiri da 3 4/11, t.l. 8/8, rimb. dif. 34, rimb. off. 11, p.p. 12, p.r. 7, assist 16
    Umana Reyer Venezia: tiri da 2 14/38, tiri da 3 3/19, t.l. 5/10 rimb. dif. 13, rimb. off. 9, p.p. 12 , p.r. 4, assist 8

    Il Palaromare non è facile terra di conquista e per espugnarlo serviva una vera e propria “impresa”, oggi davvero impossibile per un’Umana Reyer, fresca semifinalista in Eurocup Woman, scesa sul parquet scledense svuotata delle necessarie energie fisiche e mentali.
    Coach Liberalotto inizia l’incontro affidandosi al quintetto composto da Micovic, Kacerik, Dotto, Ruzickova e Little che assistono alla partenza “lampo” delle padrone di casa subito a bersaglio con Zandalasini e imitata in rapida successione da Yacoubou e Dotto. Ancora Zandalasini ad arrotondare il punteggio mentre Kacerik dai 6,75 tenta di arginare la furia del Famila. La Dotto di sponda Schio insacca un 2/2 dalla lunetta che porta il Famila sul 10 a 3 dopo 3 minuti e mezzo. La gemella veneziana risponde prontamente con un arresto e tiro che oramai fa parte del suo repertorio. Zandalasini infila il suo sesto punto in un amen ed è 12 a 5. Micovic sfrutta un’astuta rimessa dal fondo della play lagunare ma la numero 15 avversaria continua a imperversare in fase offensiva obbligando il coach reyerino a rifugiarsi nel suo primo time out. Micovic dopo un primo errore dalla lunga, al secondo tentativo trova la tripla del 14 a 10. Zandalasini si concede il lusso di stoppare De Pretto lasciando poi il posto sul parquet a Jolene Anderson. Il tiro di Gatti balla sul ferro ma si infila nella retina veneziana per il +6. L’ex Bestagno è precisa dalla lunetta e riporta sotto le compagne. Purtroppo, un’ingenuità di De Pretto, che si fa strappare la palla sotto il proprio tabellone da Ngo Ndjock, consente a Schio di andare al primo intervallo breve sul punteggio di 18 a 12.
    Bestagno è efficace nella penetrazione con cui apre la seconda frazione. Miyem risponde dal vertice poi De Pretto si iscrive a referto. Nuovamente Miyem ed è sempre De Pretto a replicare. Schio allunga con Ngo Ndjock e Masciadri portando a 8 punti il divario (26-18 a -6.55). Botta e risposta tra Little e Yacoubou, poi il 2/2 a cronometro fermo di Miyem vale il 30 a 21 di metà periodo. Bestagno vuole ben figurare di fronte al suo ex pubblico ma sulla sua strada trova una Yacoubou “ispirata” che fa valere la sua stazza fisica e la sua tecnica sopraffina portando per la prima volta il vantaggio in doppia cifra (34-23 a -4,12). Il Famila non conosce cali di concentrazione e “vola” sul +14 con Yacoubou e Anderson (36-24 a -1,45). Little cattura un rimbalzo offensivo e deposita ma Francesca Dotto piazza un’azione da tre punti e allontana ulteriormente i propri colori. Zandalasini dai 6,75 punisce la difesa veneziana e “spedisce” le formazioni negli spogliatoi per la pausa lunga sul 44 a 26.
    Yacoubou e Zandalasini, quest’ultima con due canestri consecutivi, appesantiscono il divario dopo 120 secondi dall’inizio della terza frazione. Cecilia Zandalasini firma il suo diciottesimo punto da oltre l’arco mentre Carangelo tenta inutilmente di limitare i danni. Il coach transalpino concede spazio a Tagliamento che, appena entrata sul parquet, ripaga la fiducia rispondendo al canestro di Little. Anche dalla “linea della carità” le lagunari stentano a trovare la necessaria precisione e nonostante manchino ancora 12 minuti al buzzer conclusivo, l’esito del match sembra oramai segnato con Miyem che si erge protagonista prendendosi la sua “fetta” di gloria e incrementando il proprio bottino personale.
    Il coach lagunare “risparmia” le sue giocatrici più provate dalla battaglia di giovedì e per Williams e Carangelo la presenza sul legno vicentino si limiterà rispettivamente a 10 e 13 minuti scarsi.
    Micovic dalla lunga distanza ferma il tabellone allo scadere del terzo quarto sul 61 a 35.
    Little poco può contro una Yacoubou determinante (15 punti e 15 rimbalzi per lei a fine gara) che trova un’azione da tre punti ad inizio dell’ultimo periodo. Nonostante l’ampio divario, Schio continua a lottare caparbiamente su ogni pallone. Sul fronte veneziano, Micovic e Bestagno sono le ultime ad alzare “bandiera bianca”, mentre il Famila non si lascia andare a “distrazioni” mantenendo uno scarto di tutta tranquillità (68-40 a-4,25).
    L’attacco di Schio continua il proprio “festival” (il referto finale riporterà un eccellente 63% da 2 e un complessivo 58%) dilatando il divario e chiudendo un match condotto senza grossi patemi sin dall’inizio contro un’Umana Reyer impossibilitata, nell’occasione, ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità.
    (s.v.)

    5 Commenti in questo articolo

    1. Ma non si possono prendere 38 punto di distacco.. capisco che non contava nulla, capisco che erano scariche psicologicamente ma avere ambizioni da scudetto e prendere queste batoste è esiziale per l’autostima

    2. Nitran-go

      L’unica cosa che capisco io, invece, sperando sempre di sbagliarmi (ma purtroppo per il momento non accade), è che questa squadra ancora una volta non vincerà nulla. Mi piacerebbe tanto che le ragazze leggessero il mio post e con un trofeo in mano mi facessero tutte assieme il gesto dell’ombrello (o anche di peggio se serve), ma mi pare evidente che fisicamente manchi più di qualcosa e, l’ho già detto, è un peccato perché queste ragazze meriterebbero di portare a casa un successo.

    3. Leonesso

      Secondo posto già in cassaforte e – oggettivamente – nessuna speranza di ambire al prima. Aggiungiamo la sbornia da EuroCup ancora da smaltire. Schio lo sapeva, ma ha preferito umiliarci. Sapete che vi dico? Ma chi se ne frega. Ho solo una domanda: qualcuno mi sa dire quand’è che Schio gioca la semifinale di EuroLeague?

    4. fabrizio

      Io dico che la partita di ieri faccia poco testo per tre motivi:
      a) erano quasi completamente scariche di energie nervose ancor prima che fisiche visto la partita durissima, sotto tanti punti di vista, di coppa di soli tre giorni prima (e lo si è visto anche dal fatto che nei primi 12 minuti c’è stata partita, con noi forse anche meglio di loro mentre dopo c’è stato, per l’appunto, lo sfaldamento);
      b) la partita per noi, a livello di classifica, contava poco o nulla mentre loro, soprattutto giocando in casa, volevano “sfogarsi” dopo l’uscita dalla Eurolega, non avendo da mercoledì scorso più altri impegni oltre il campionato;
      c) se dal nostro quintetto più forte (Carangelo, Williams, De Pretto, Walker e Ruzickova) in tutto si ricavano complessivamente 7 punti (!!!), è chiaro che dal campo della favorita Schio esci cornuto e mazziato!!
      Poi, per carità, comunque circa 40 punti non si dovevano prendere perchè fanno male al morale e soprattutto bisognerebbe sempre onorare la maglia salvando almeno la faccia (come non è stato fatto) però, in questo caso e a mio parere, ci sono state troppe attenuanti e troppe variabili a discapito e ritengo quindi che questa squadra, soprattutto se avrà il coach più sul pezzo e che trasmetta più sicurezze, al completo e a fine Aprile in una eventuale finale scudetto contro la Cestaro’s Band, se la possa giocare quantomeno al meglio se non addirittura per vincere!!

    5. fabrizio

      Ah, sul punto c di cui sopra mi ero dimenticato di riportare: 7 punti complessivi di cui zero!!! dalle nostre straniere (con la Walker fuori per rotazione) e direi che questo dato spiega tutto o quasi sullo scarto complessivo finale (e imbarazzante) di punti risultato ieri!

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