Fila San Martino di Lupari – Umana Reyer Venezia 55-54

24 Marzo 2019

(Parziali: 11-18; 29-29; 40-45)

Fila San Martino di Lupari: Dotto n.e., Webb 6, Fietta, Tonello, Beraldo n.e., Keys 11, Melnika 13, Milani n.e., Marshall 13, Pastore 3, Tognalini 5, Sandri 4.

Umana Reyer: Anderson 10, Bestagno 4, Carangelo 9, Gorini 2, Kacerik n.e., Crudo n.e., De Pretto 2, Steinberga 8, Madera n.e., Sanders 14, Macchi 5

Totali di squadra:

Fila San Martino di Lupari: tiri da 2 21/42, tiri da 3 1/11, t.l. 10/12, rimb. dif. 33, rimb. off. 11, p.p. 20, p.r. 3, assist 11
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 16/33, tiri da 3 5/27, t.l. 7/8, rimb. dif. 21, rimb. off. 7, p.p. 10. p.r. 8, assist 12

Al terzo tentativo stagionale, San Martino di Lupari, attingendo a piene mani dalle energie trasmesse dal pubblico amico, fa sua la posta che lo proietta al quarto posto della regular season, spianando la strada al Famila Schio che, come da pronostico, ha la meglio su Empoli e “beffa” l’Umana Reyer sul “filo di lana” grazie al miglior quoziente canestri negli scontri diretti.
L’inizio vede entrambe le formazioni contratte e le percentuali ne risentono. 90 secondi per muovere il tabellone ed è Anderson ad aprire le danze. L’azione da tre punti di Keys è immediata e vale il primo vantaggio per le padrone di casa. Steinberga dalla media riporta avanti le lagunari che allungano ulteriormente grazie a due tiri liberi di Sanders (3-6 a -6,07). Carangelo infila la tripla del 3 a 9 ma Keys sembra avere qualcosa di personale con la difesa veneziana e ricuce. Melnika e Sanders fanno avanzare il punteggio (7-11 a -4,02), poi è Carangelo a incunearsi nel pitturato guadagnandosi due liberi che vengono sfruttati a metà. Larry Abignente si rifugia nel suo primo time out, preoccupato per la poca incisività del proprio attacco e per i palloni sprecati dalle sue ragazze. Bestagno e Melnika duellano a distanza siglando il 9 a 14. Ancora Bestagno dalla lunetta ma Tognalini, da sotto misura, impedisce il “decollo” orogranata. Gorini fa tutto da sola gestendo l’ultimo possesso e chiudendo la prima frazione sul punteggio di 11 a 18.
La ripresa del gioco sembra non apportare grandi mutamenti all’inerzia della gara e le padovane perdono il loro nono pallone. L’Umana non si fa sfuggire l’occasione per incrementare il divario a proprio favore con De Pretto. San Martino reagisce con Keys, che prima recupera un pallone e “vola” a depositare, poi è precisa dalla lunetta siglando il nuovo -5 (15-20 a -7,17). Le maglie difensive delle giallonere si avvinghiano come spire sulle veneziane e i risultati non tardano ad arrivare con la tripla di Tognalini che riporta ad un solo possesso le compagne (18-20 a -6,41). Questa volta è il tecnico veneziano a chiedere un minuto per raccogliere le idee ma il pareggio è nell’aria e arriva con Melnika. Sanders sa assumersi le proprie responsabilità e interrompe il “ramadan” veneziano. Carangelo firma il contro-parziale a favore dell’Umana dalla lunga distanza (20-25 a -4,17). L’arresto e tiro di Jolene Anderson non lascia scampo ma il nuovo time out del coach romano produce buoni frutti e, al rientro sul parquet, Marshall insacca i suoi primi punti del match. La guardia USA di sponda luparense ha un ulteriore sussulto e incrementa il bottino personale riportandosi a ridosso delle lagunari (25-27 a -2,35). L’assist di Anderson viene sfruttato egregiamente da Sanders. La terna arbitrale fischia due falli consecutivi a Jolene Anderson mandando in lunetta Webb per il nuovo minimo svantaggio. Sandri impatta e chiude il secondo periodo sul 29 a 29.
Il rientro dall’intervallo lungo vede Steinberga colpire il bersaglio subito imitata dalla guardia del Wisconsin che ha mano “bollente” dai 6,75 (29-34 a -8,25). Nuova sospensione chiesta dalla panchina di casa e reazione immediata della squadra di casa con Webb. Anderson continua il suo show da oltre l’arco mentre, sul fronte opposto, Tyaunna Marshall ridà fiato alle compagne. Sanders è decisamente sul “pezzo” e concretizza i tre possessi consecutivi delle veneziane (33-39 a -5,22). Anete Steinberga sa farsi valere sotto i cristalli anche se Martina Sandri sa vestire i panni dell’ex e ricuce. Steinberga e Melnika mantengono invariato lo scarto, poi Carangelo è astuta nel catturare un rimbalzo offensivo e a segnare. La lunga lettone di San Martino è decisamente “in palla” facendo sudare le proverbiali “sette camicie” alla propria marcatrice diretta (39-45 a -1,53). Una serie di rimbalzi offensivi catturati sotto le plance veneziane non vengono capitalizzati dalle padovane che concludono il terzo quarto sul 40 a 45 grazie all’1/2 dalla “linea della carità” del loro numero 12.
L’ultima frazione inizia all’insegna di Marshall e di “Chicca” Macchi che infila da lontano per il 42 a 48. Melnika a bersaglio e nuovamente punteggio “congelato” per due minuti sino alla nuova “magia” dell’ex scledense che, fuori equilibrio, appoggia morbidamente al tabellone. Webb mantiene vive le ambizioni delle locali prima di un nuovo black-out offensivo di entrambe le contendenti. Pastore, a secco fino a questo momento, mette un’azione da tre punti alitando sul collo delle orogranata (49-50 a -1,57). Sanders non fallisce dalla lunetta ma Marshall risponde “presente”. Ad un solo giro di lancette, Sanders su assist di Carangelo porta l’Umana sopra di tre punti. Le mani di Keys non tremano dalla “linea della carità” e sanciscono un solo punto di svantaggio per il Fila. Anderson cerca una conclusione dalla lunga che, questa volta, non trova il fondo della retina. Ultimi 22 secondi per tagliare il traguardo ed è Marshall a cercare e trovare caparbiamente uno spazio nell’area lagunare facendo esplodere gli spalti. Solo tre secondi per l’Umana per cercare il recupero ma la conclusione in appoggio di Sanders sulla rimessa di Macchi carambola sul ferro ed esce. L’esultanza di San Martino è giustificata, visto che la Reyer ha condotto praticamente per tutta la partita e la vittoria, consente al Fila di “arpionare” il quarto posto nella classifica generale. Per l’Umana, capolista dall’Opening Day, il rammarico di veder sfumare un traguardo storico e una “rabbia” da incanalare al meglio nei play off.
(s.v.)

37 Commenti in questo articolo

  1. Tanto per cambiare… quando c’è una partita decisiva… ci squagliamo. Io prenderei Liberalotto a calci in culo…

  2. ve66art

    Lorenzo, dimmi dove e quando perchè vengo anch’io! E’ ora di smetterla caspita, non se ne può più!!!!!

  3. norm nixon

    Certo che questa situazione rasenta il masochismo, il peggiore masochismo. Non so più veramente che dire e pensare. Quel che sta succedendo ormai da parecchie stagioni è sotto gli occhi di tutti e lo trovo personalmente molto imbarazzante specie per un club che continua a investire veramente molto forte ricevendo in cambio meno di zero. Non so che dinamiche regolino i rapporti tra coach e società e francamente poco mi importa ma come dice Ve66art credo sia ora di smetterla. Veramente sconcertante.

  4. Dado

    Ma che ve l’avevo scritto a fare? Keys e Marshall… andavano neutralizzate.. e invece hanno ancora fatto quello che hanno voluto, nonostante i pochi punti generalmente in campo.. Non ci siamo.. Le partite che contano si perdono tutte.. e ogni Volta si spera che le prossime chiave vadano meglio..

    Verrebbe da dire una squadra ‘In prospettiva’ allora… ma che da parecchio sembra più ‘in assonometria’ .. dove cioè le linee si incontrano.. solo all’infinito..!

  5. #LiberalottofateciapardaIcio.

  6. Leonesso

    Cito la fine dell’articolo: “Per l’Umana, capolista dall’Opening Day, il rammarico di veder sfumare un traguardo storico e una rabbia da incanalare al meglio nei play off.”
    Con questo allenatore non si incanala un bel niente, quindi non facciamoci illusioni per il proseguio del campionato. Un coach incompetente, come già sottolineato più volte.

  7. ale70

    Liberateci da Liberalotto…decisamente non a livello per gli obiettivi di questa squadra

  8. oile

    Il tempo delle critiche letterarie è finito…..ora contano i fatti.. una protesta concreta palpabile…SE SI POTESSE.

  9. Cesco

    Tanto si parla in società dei valori dello sport da esportare nella vita reale (rispetto dell’avversario, accettazione della sconfitta, etc.), ma qui si contraddice uno dei principi cardine: la meritocrazia.

  10. Paolo Miro

    Peccato. Io ero là 🙁
    E il danno non si ferma al primo posto perso in R.S. a favore di Schio con la quale si spera a sto punto di scontrarsi in finale. Il secondo posto affibbieràquadi sicuramente alla reyer la bestia nera Sestl S. Giovanni che, giunta settima non dovrebbe aver problemi a sbarazzzarsi di Empoli (10a) e, dulcis in fundo, se si padsano i quarti, in semifinale le nostre potrebbero probabilmente ritrovare l’altra bestia nera Ragusa che, dopo Lucca (ostacolo quest’anno non certo insormontabile), ci aspetterà con cosciente fiducia.
    Non c’è che dire: un b capolavoro. Nonostante una bellissima difesa eccezion fatta per l’tima azione delle Lupe.

  11. norm nixon

    Ricordo un tweet di brugnaro non troppo tempo fa…”liberalotto non si tocca” con a fianco un cuore. Messaggio forte e chiaro. Ho capito che i parametri di giudizio non riguardavano più il basket e quindi ogni ragionamento razionale cade automaticamente. Non può che essere così. Comunque contenti loro…mi dispiace solo vedere buttata via ogni anno una valanga di soldi per quello che ai miei occhi ormai è il giocattolo di qualcuno. Spero di sbagliarmi.

  12. Un allenatore incapace un presidente che contro ogni logica lo difende. E vero che i soldi sono suoi ma i tifosi pagano per vedere la squadra che in ogni occasione che conta si squaglia. Sono sicuro che con un altro allenatore in questi anni qualcosa si sarebbe vinto. E veramente una situazione imbarazzante…

  13. dunque, dopo aver buttato alle ortiche la coppa dilapidando un vantaggio gigantesco all’andata, dopo aver buttato nel cesso la coppa Italia uscendo con il Geas, adesso abbiamo sprecato l’enorme vantaggio di evitare sia Ragusa che Schio in semifinale.
    Il che vuol dire che, se tutto va bene, ci troviamo ancora Ragusa in semifinale e temo molto che faremo la stessa fine dell’anno scorso. Ergo, anche l’obiettivo minimo di almeno arrivare in finale scudetto verrà mancato.
    Con un roster che avrebbe dovuto e potuto fare cacao in tutte e tre le competizioni.
    Liberalotto vai a cagare

  14. Paolo Miro

    Certo Lorenzo. È ciò che ho scritto io. E Schio avrà le.avversarie che doveva avere Venezia.
    Ma ieri sera di persona ho potuto constatare che le.giocatrici hanno commesso errorri che nemmeno un algro tecnico avrebbe potuto evitare pwccando di eccessiva sicurezza per aver condotto tutto il match. A S. Martino è caduta pure Schio e conto che otterrà lo stesso trattamento quando vi tornerà in semifinale.
    Però. Pero. Io ho pronosticato 2 Scudetti 2. E qui lo confermo. Datemi pure dell’illuso. Forza Reyer!!!

  15. Paolo Miro

    Norm…. E chi xé che vol tocarlo Liberalotto? Nissuni che mi sappia. No serve miga….. 😀

  16. Io leggendo la cronaca della sconfitta a S. Martino ho visto una triste ripetizione della partita con Geas di coppa Italia. Squadra in vantaggio di 4-5 a poco dal termine che invece di gestire il vantaggio vs in panico. E qui è tutto in capo all’allenatore. La partita di coppa lui vista in tv e come spesso avviene un giornalista andava a pigliare le panchine durante l’ultimo time out. Ora, l’allenatrice del Geas era tutto un “tu fai il blocco.. tu spostati .. tu stai attenta a tizia.. ecc” Liberalotto non ha dato alcuna indicazione se non un “stiamo calme, ce l’abbiamo quasi fatta, non perdiamo la testa”.. E infatti s’è visto

  17. ale70

    DIMISSIONI DIMISSIONI DIMISSIONI….abbiamo un’ottima squadra cambiamo allenatore se vogliamo tentare di vincere qualcosa….Liberalotto totalmente inadeguato x questi livelli

  18. norm nixon

    Non fatevi il sangue amaro e cercate di entrare in un altro ordine di idee perché i parametri di pensiero sono altri e con quelli occorre confrontarsi. Non ha senso chiedere un cambio di guida tecnica nel contesto umana perché è come pensare di poter raggiungere la luna in bicicletta. In sostanza voi sviluppate il ragionamento partendo dallo stesso postulato. La società sviluppa il suo ragionamento partendo da un altro postulato riguardo il tecnico. Stop. Sono due pensieri…il vostro e quello della società…inconciliabili. fine.

  19. Luchin

    … ma il pensiero sviluppato dalla società è sbagliato ….
    E’ chiaro che Liberalotto resta lì per un disegno supremo e superiore della società (a questo punto forse anche extra-sportivo) che però se vuole vincere deve toglierlo. E’ umiliante anche per lui risultare così incapace a gestire il gruppo.
    in sostanza è fallito il desiderio-obiettivo della società di poter vincere con il massimo del potenziale tecnico (la squadra) ed il massimo di controllo sull’allenatore-dipendente aziendale (in più con un profilo proprio basso basso basso basso …).
    quindi l’osservare che i pensieri tifosi-società sono opposti non basta, né serve : uno dei due pensieri è sbagliato. I fatti stanno dando la risposta.

  20. norm nixon

    Che sia sbagliato o meno ha poca importanza. Questo è il pensiero della società e questo resta. Le logiche sono altre. Sembra un paradosso? Certo ma evidentemente alla società poco importa.

  21. Dado

    Norm.. mi piacciono le tue provocazioni vendute come accettazioni..

  22. norm nixon

    Dado…mettiamo per ipotesi che un’azienda ti assuma e ti dia anche dei bei soldini. Il primo anno ti mette a disposizione dei macchinari sicuramente all’altezza del lavoro che devi svolgere. Il proprietario dell’azienda ti dice che da questi macchinari si aspetta una sostanziosa produzione e che il minimo che si aspetta è…1000 pezzi. Alla fine dell’anno il proprietario torna in fabbrica e vede che quei macchinari hanno prodotto 500 pezzi. Bene, non è contento ma ti dà fiducia. Ti rinnova il contratto perchè gli sei simpatico e ti mette a disposizione dei macchinari ancora più sofisticati, spende una cifra e ti dice che almeno quest’anno aspetta quei 1000 pezzi. Alla fine dell’anno il proprietario torna in fabbrica e vede che quei nuovi e sofisticati macchinari hanno prodotto 500 pezzi. Bene, è sempre meno contento ma gli sei simpatico e ti rinnova ancora il contratto. Questa volta ti mette a disposizione dei macchinari favolosi che non possono fallire, spende sempre di più, e ti chiede sempre quei 1000 pezzi! Alla fine dell’anno il proprietario torna in fabbrica e vede che quei favolosi macchinari hanno prodotto 500 pezzi. Secondo te se il proprietario dell’azienda a quel punto ti rinnova ancora il contratto cosa pensi?

  23. Norm, ma aea fine dell’anno el proprietario ghe dà anca el premio de produsion?.

  24. norm nixon

    alex…beh..non lo escluderei. Se vincesse lo scudetto….sai mai…

  25. Dado

    Norm.. pensavo che la storia finisse che dopo il terzo tentativo il proprietario mi fa lui in 1000 pezzi!! (:o)..

  26. norm nixon

    Eh no…alla reyer finisce diversamente

  27. Dado

    Norm.. era negli anni 70 che i film provocatori avevano 2 finali giusto? Ma la tua storia sei sicuro che non abbia anche il finale dove il proprietario visto che vuole bene al suo impiegato e anche all’azienda, spende ancora di piu’ e gli affianca un maestro nella produzione che gli insegna e lo aiuta a produrre i tanto attesi 1000 pezzi? ..e vissero felici e contenti..

  28. Luchin

    belle le tue provocazioni ma devi provare a dire tu il perché – che forse lo sai il motivo vero – e se ce lo dici ci fai un piacere

  29. norm nixon

    Luchin….mi trovi impreparato in materia. Questa è materia per psicologi. E qua dentro almeno uno ce n’è di sicuro. E sarebbe interessante chiederlo a lui. Perché io francamente di risposte non ne ho. La mia immagine personale dell’umana reyer femminile è quella di Tafazzi. Direi che è perfetta.

  30. norm nixon

    Dado…questo devi chiederlo a Brugnaro.

  31. oile

    vedo le critiche verso quei personaggi …strani a capo l’amato Liberalotto…critiche che son vangelo.Ma NON VEDO NESSUN INCORAGGIAMENTO AE FIE . Perchè saranno delle professioniste ma la realtà la vivono sulla loro pelle e con quale entusiasmo ,grinta,determinazione possono affrontare certe partite…

  32. A proposito delle ragazze vi rendete conto che ci sono ottime giocatrici che giocano con la Reyer da qualche anno che non hanno mai vinto nulla? E cmq anche i tifosi meriterebbero un po’ di rispetto non sono moltissimi però vedere altre squadre dal roster decisamente più mediocre vincere competizioni che sarebbero tranquillamente alla portata della reyer fa un po’ arrabbiare. A questo punto non capisco nemmeno Brugnaro un imprenditore che ha fatto il proprio successo badando ai risultati e che a fronte di risultati nulli non caccia l’ allenatore perché è suo amico. Cmq se non cambia qualcosa io al palazzetto a vedere delle perdenti non ci vengo.

  33. norm nixon

    Toni….giuro, non se n’era accorto nessuno! Ma proprio nessuno!

  34. giama29

    Forse al proprietrio non interessa quanto produce l’azienda perché la sua utilità e gli investimenti fatti sono slegati dal conseguimento dei risultati sportivi. E nulla c’entra la ipotetica simpatia per l’allenatore. Solo che adesso sta tirando troppo la corda e se sono vere le voci su un possibile salvataggio da parte sua di Siena, spero che questa sua nuova avventura non incida negativamente sul futuro del basket veneziano.

  35. norm nixon

    giama…ma no..stai tranquillo.

  36. Dado

    Toni.. Giama… nel mondo dello sport ci sono i Boniperti.. e I De Coubertin.

  37. fabrizio

    Giama, hai centrato in pieno il punto purtroppo: per qualcuno la Reyer non è fondamentale che raggiunga determinati risultati sportivi perchè il suo obiettivo non è quello necessariamente di fare contenti i tifosi e la città in merito (se vengono tanto meglio, per carità ma non ci si strappa i capelli se ciò non accade perchè non è stata presa per quello) in quanto la sua utilità e quindi la sua presenza porta notevoli risvolti positivi agli interessi imprenditoriali e alla carriera su altri aspetti extrasportivi e siccome si sa quanto la Reyer, per la sua gloriosa storia e per la passione di molta gente, è sempre stata importante e un patrimonio per la città di Venezia, ecco che qualcuno ne cavalca l’onda (chiaramente entro certi costi) per i suoi interessi!
    Io, onestamente, se avessi avuto nella mia vita una disponibilità finanziaria importante per permettermi l’acquisto della gloriosa Reyer, avrei poi puntato tutto sul cuore e sull’amore verso questa maglia badando esclusivamente o quasi ai risultati delle prime squadre sul campo e non a secondi fini o a interessi imprenditoriali (chiaramente, non è che mi sarei buttato sul lastrico o fatto cose strane ma avrei fatto di tutto per vincere trofei e stop) e questo lo dico davvero con sincerità per un simbolo che mi porterò in tomba (speriamo tra diversi anni comunque….ah ah ah) e che tifo oramai da 45 anni con tutto me stesso: tutto ciò, quindi, per concludere che mai con un Presidente come me un Andrea Liberalotto siederebbe ancora su questa panchina e non da oggi ma da almeno due anni perchè le non vittorie mai ottenute e le molte figuracce fatte anche contro squadre decisamente inferiori alla nostra non sarebbero mai state accettabili o passabili sopra!!
    Ma invece, come dice Norm, per motivi davvero poco chiari (e da me assolutamente non condivisi) si continua, sia col maschile che soprattutto col femminile, ad avere una ritrosia nell’esonerare un allenatore anche davanti ad insuccessi imperdonabili e continuativi (come lo possono essere tutte le uscite al primo turno in Coppa Italia) e tutto questo a differenza di molte altre realtà dove certe decisioni quando vanno prese si adottano, aldilà del “voemose ben” o della gestione familiare e sociale delle cose!

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