Il Jolly Acli Basket Livorno entra nel Progetto Reyer

24 Giugno 2020

Il Progetto Reyer, forte di più di 5.500 atleti, continua la sua diffusione sul territorio nazionale, raggiungendo un’importante piazza cestistica come Livorno. Il Jolly Acli Basket Livorno, società in crescita nel movimento cestistico femminile italiano, ha infatti raggiunto con il club orogranata l’accordo di collaborazione all’interno del grande progetto dell’Umana Reyer Venezia.

Il gruppo sportivo Jolly Basket Livorno nasce nel 1990 dal mondo associazionistico ACLI e si impegna fin dall’inizio a tutto tondo nel movimento della pallacanestro livornese, agonistico e non. In 30 anni di attività, il club cresce progressivamente. Nel 2014, con l’ingresso di un nuovo organigramma societario, il progetto si rilancia e il club sale in A nella stagione 2018/19, con l’obiettivo di diventare un polo importante per il basket femminile che si aggiunge ai tradizionali traguardi della società. Ovvero far crescere le giovani atlete, sia dal punto di vista tecnico che atletico, ma anche attraverso valori umani e morali.

“Aver riportato una società livornese in A dopo dieci anni – spiega il vicepresidente, Paolo Paoli – non vuole essere un punto d’arrivo, ma solo l’inizio di un percorso ambizioso. L’accordo con l’Umana Reyer è in questo senso fondamentale. Vogliamo sviluppare il settore giovanile con metodologie, tecniche e sistemi di allenamento innovativi e professionali. Contare sulla formazione continua degli istruttori. Quello della Reyer è uno dei vivai più importanti d’Italia, ha prodotto innumerevoli talenti. Crediamo in una collaborazione, basata sull’interscambio di esperienze e “know how”, che ci consenta di imparare dai migliori. Perciò speriamo, anzi siamo convinti, che, nel tempo, nuove giovani atlete livornesi sapranno affermarsi ai massimi livelli”.

“Livorno – commenta Roberto De Zotti, dirigente dell’Umana Reyer femminile – è sempre stata una piazza cestistica importante, che negli anni ha sfornato atlete, atleti e allenatori di qualità, come ad esempio Walter De Raffaele. In particolare, a Livorno sono cresciute due conoscenze orogranata come Sara Madera, che ha iniziato a giocare a basket in Toscana prima di formarsi nel vivaio Reyer, ed Eva Giauro. L’ingresso dell’ACLI nel Progetto Reyer è un motivo di orgoglio perché corona le collaborazioni passate con la stessa società e conferma la crescita dello stesso progetto a livello nazionale. Certi che la collaborazione sarà proficua per entrambi, ringraziamo la dirigenza della società livornese per la fiducia e le facciamo un grosso in bocca al lupo per il prossimo campionato di A2″.

“Ringrazio la Presidentessa Paola Parisi e la società ACLI Livorno – sono le parole del Presidente dell’Umana Reyer, Federico Casarin – per la fiducia nel nostro progetto. E’ importante per noi legarci ulteriormente a una regione di basket com’è la Toscana e a una società che crede molto nel settore giovanile femminile. Siamo certi che questo matrimonio sarà costruttivo per entrambe le parti e aspettiamo presto le giovani atlete livornesi al Taliercio”.

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