L’Umana Reyer in ritiro ad Alleghe

03 Agosto 2020

Venerdì 7 agosto

Mattinata di lavoro atletico per il gruppo orogranata in un’altra giornata con doppia seduta. Agli ordini dei preparatori Renzo Colombini e Matteo Xalle l’Umana Reyer ha svolta un’ottima sessione di fondo con ripetute sugli 800 metri, nonostante il gran caldo anche in quota.

L’ultimo allenamento del ritiro di Alleghe gli orogranata l’hanno svolto alla Palestra di Caprile. Due ore di basket ad alta intensità, i ragazzi hanno messo in campo grande agonismo nonostante i pesanti carichi di lavoro. Domenica 9 agosto ripresa al Taliercio con una doppia seduta, dopo il day off concesso da coach De Raffaele per la giornata di sabato.

Giovedì 6 agosto

Penultimo giorno di ritiro per i ragazzi di coach Walter De Raffaele, altra giornata con doppia seduta. In mattinata gli orogranata hanno sostenuto una parte di allenamento atletico lavorando in palestra con i preparatori e una parte di allenamento di tiro.

Servizio TGR Rai Veneto sulla Bolla di Alleghe

Nel pomeriggio la squadra ha svolto un allenamento di basket nella palestra di Caprile.

Mercoledì 5 agosto

Mattinata di lavoro atletico sui campi da calcio di Rocca Pietore: gli orogranata agli ordini dei preparatori Renzo Colombini e Matteo Xalle hanno affrontato test fisici ed esercizi di fondo. Una mattinata di grandi fatiche fisiche per mettere ancora più benzina nei serbatoi in vista dell’inizio della stagione 2020/21.

All’allenamento di Rocca Pietore i due medici dell’Umana Reyer Michelangelo Beggio e Federico Munarin sono giunti in bicicletta, con pedalata assistita, ma comunque con grande spirito sportivo!

Nell’allenamento pomeridiano gli uomini di coach De Raffaele hanno espresso grande agonismo ed intensità in palestra. Alla seduta hanno assistito anche il Presidente Federico Casarin e il direttore sportivo Mauro Sartori i quali al termine hanno incontrato Danilo De Toni e Giovanni Paolo De Bernardin, sindaco e vice sindaco di Alleghe.

Ritiro Alleghe
Umana Reyer Venezia
Lega Basket Serie A 2020/2021
Alleghe, 05/08/2020
Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Martedì 4 agosto

Il brutto tempo ha costretto il gruppo orogranata a una mattinata di riposto inizialmente prevista per domani mattina in cui, invece, la squadra lavorerà sul campo di calcio di Rocca Pietore. Nel pomeriggio allenamento di basket nella Palestra di Caprile.
Stefano Tonut, Bruno Cerella, Lollo D’Ercole e Davide Casarin hanno approfittato per fare una breve camminata nel bosco vicino all’hotel dove alloggia la squadra.

Nel pomeriggio gli orogranata hanno sudato sul campo da basket concentrandosi su tattica e tecnica agli ordini di coach Walter De Raffaele e del suo staff. Domani è in programma doppia seduta con sessione atletica mattutina sui campi da calcio di Rocca Pietore.

Lunedì 3 agosto

E’ iniziato il ritiro precampionato dell’Umana Reyer maschile che per il nono anno consecutivo prepara la stagione sportiva ad Alleghe. Ragazzi e staff sono arrivati all’Hotel Venezia domenica sera e stamattina hanno svolto il primo allenamento atletico, con lavoro in palestra, e di tiro nella palestra di Caprile.
Il brutto tempo persistente su tutto il bellunese ha costretto coach De Raffaele e il suo staff a lavorare al coperto anche nel pomeriggio. La squadra ha effettuato una sessione di allenamento atletica e tattica, per la prima volta gli orogranata hanno giocato a pallacanestro dalla ripresa dell’attività.

Segui gli aggiornamenti sul ritiro precampionato 2020/21 su reyer.it e sui nostri social network.

La squadra lavora in palestra

Il senso di appartenenza è uno dei valori più importanti per lo spirito Reyer. Stefano Tonut e Michael Bramos sono alla loro sesta stagione in orogranata, per Walter De Raffaele è la decima, per l’assistant coach Alberto Billio la diciannovesima!

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69 Commenti in questo articolo

  1. ve66art

    Ma che caveada ga Watt!!!! El me par Paolo Vallesi dei anni 80!!!!

  2. fabrizio

    Grande veart66……confermo!

  3. Cattivik

    Mancava un fenomeno francese in questo blog

  4. fabrizio

    Allora, finalmente una buona notizia: il governo e’ fortemente orientato a dare il si’ al ritorno del pubblico nei stadi e palazzetti gia’ da Settembre, con una capienza che potra’ essere decisa dalle singole regioni in base alle loro valutazioni (si parla di almeno il 50 – 60% del totale di ciascuna struttura).
    Le mascherine, infine, sembrano che saranno prorogate nei locali chiusi sicuramente fino al 7 Settebre, per poi forse diventare facoltative (anche se consigliate) nell’utilizzo.
    Direi quindi che finalmente pure a Roma hanno preso atto che l’emergenza sanitaria deve ritenersi tale solo se le terapie intensive fossero piene di nuovo o la mortalita’ tornasse elevata (cose che fortunatamente, invece, non sta più accadendo da tempo) mentre anche se i contagi tornassero a migliaia ma nel 90% asintomatici o lievemente sintomatici, le abitudini e le vite potranno tornare alla normalita’, come avviene per l’influenza e le altre patologie da sempre!
    Ritornare al Taliercio fara’ bene a tutti noi oltre che alla Reyer e sara’ un ulteriore passo a sorridere di nuovo alla vita: io ci saro’ e ci andro’ ovviamente da subito, con o senza mascherina in base alle regole che ci saranno ma sinceramente io ci sarei tornato gia’ da sto Giugno!

  5. Paolo Miro

    Beato te che, con tutto il rispetto, “riesci” a preoccuparti di questi aspetti!
    Io so solo che, perdurando la.situazione tra il ridicolo e il tragico della Cassa integrazine per mia moglie, questo Coronavirus di ner.., che tanto viene ora bistrattato, mi ha portato via le uniche 2 attività che mi rimanevano per sostentaemi: la palestra dove praticamwnte diviene durissimo tornare ai livelli consueti e il reportage sportivo che, capienze più o meno ridotte che dirsivoglia, non potrà più esser svolto come prima. Ti sfido a esser ottimista.
    E se continuiamo su questa atrada tra un po’ la situazione si farà drammatica.
    Ciao Fabrizio. In bocca al lupo.

  6. Bill

    Nel decreto appena firmato si parla chiaramente di ” 1000 persone per manifestazioni all’aperto e di 200 per manifestazioni al chiuso” escludendo le 125 persone di servizio già autorizzate,salvo aumento “da definire” con disposizioni regionali per “manifestazioni singole ” sotto espressa responsabilità di chi autorizza ( presidente di regione) e di chi organizza ( società sportiva)
    Siamo ancora lontani da un ritorno seppur parziale…

  7. fabrizio

    Beh Bill, allora speriamo che tra Zaia e la Reyer i posti possano farli divenire almeno 1000 per singola partita al Taliercio: ridicolo infatti tenere questi limiti e queste restrizioni con 4 contagi asintomatici in croce facendo rischiare molte Societa’ di fallire tra mancanze di incassi e protocolli assurdi sanitari da seguire (si parla di 10000 euro al mese solo per i tamponi e quant’altro).
    Ma come, negli aerei, nei treni regionali, in molti locali da tempo non vi sono limiti di persone mentre nei palasport non dovrebbero essercene più di 200 persone? Per non parlare delle discoteche che il governo crede ancora di tenere chiuse quando qua nel Veneto la regione invece le ha gia’ comunque riaperte!!
    Ridicolo il tutto quindi e pertanto spero che Zaia e il Sindaco – Patron non abbiano alcuna paura come hanno quei 4 caproni al governo succubi del Comitato tecnico scientifico (che io scioglerei non da oggi se fossi il premier) e permettano a più persone possibili di riappropriarsi della propria passione e in generale delle proprie vite!
    Per Paolo Miro: mi dispiace tanto per quello che ti sta accadendo e mi auguro la tua situazione possa migliorare quanto prima ma finche’ ci si continua a preoccupare solo di contagi asintomatici e non di ritornare da subito alla vita pre 20 Febbraio, la vedo dura per tutti!!!

  8. Paolo Miro

    Grazie per la comprensione ma facciamo finta che io non abbia scritto niente Fabrizio. Evidentemente sono io che sto su un altro pianeta e vedo le cose da un’altra angolazione. Se fosse stato “per tutti” (non che io voglia il male di altri beninteso, ma diciamo “per molti altri”) non credo che ce ne staremmo buoni buoni come mi risulta stia accadendo. Probabilmente qua in Italia si dà tutto per scontato. Basta che non vengano toccate le proprie cose.
    E a troppi non sono state toccate.
    È bastato uscir dal pericolo di vita e voilà tutto come prima. Come dici tu alla fine. Trovo che sia comodo far intendere di star aiutando quando invece nella realtà di aiuti concreti non ne arrivano, e toglier con una mano ciò che si sta dando con l’altra. Dimmi che non è così!

  9. Paolo Miro

    Approfondisco, sennò sembra che son solo capace di lamentarmi: a me pare che in questo periodo la maggior parte si reoccupi solamente che non tornino ad aumentare i contqgi3 e ci si infastidisca e ci si arrabbi per il prolungamento delle norme di sicurezza sanitaria, quando invece l’aspetto più reoccupante e drammatco è CHE NON C’È LAVORO! Sono stati interrotti o cessati persibo gli Stages! Mia figlia è rimasta q casa s più bello. Non so se mi spiego. Interi settori non sono riusciti ancora a rirendere (tra cui quello di mia moglie).
    A Venezia cu sono Alberghi di prestigio come il Principe per esempio completamente chiusi. E la.finisco qui.
    Ma io sento prevalentemente gente che si lamenta (loro sì lo fanno davvero) prevalentemente di cose effimere o che non hanno peso sulla realtà di tutti i giorni. E su questo il Governo si è dimostrato impotente. D’altronde che maniche uno può rimboccarsi se non c’è offerta? Ci sentiamo e scusa lo sfogo.

  10. Ary

    Hai ragione Paolo ma le cose ti assicuro sono dure per molte, moltissime persone. E chi non soccomberà ne uscirà cmq molto ridimensionato. Poi è vero , se la situazione resta questa ha pienamente ragione Fabrizio perché il pericolo non sussiste, ma non bisogna calare la guardia perché il virus muta e può arrivare da ovunque. E in Italia arriva di tutto, come tutti ben sapete e vedete….

  11. Paolo Miro

    Può essere come dici tu ma a me viene in mente una cosa: se poste era positivo che asintomatico durante il viaggio in aereo Quante persone può aver contagiato punto di domanda a me sembra che nessuno sia posto il problema

  12. Paolo Miro

    Poiché i casi possono essere quasi tutti di lieve entità è tutto da verificare e allora per questo motivo infettiamo ci tutti tanto Chissenefrega

  13. Paolo Miro

    Prima intendevo scrivere a Austin ma il traduttore vocale non ha capito un h

  14. Paolo Miro

    E sul “ridimensinati” avrei da ridire dato che conosco un bel po’ di famiglie in cui i coniugi o non hanno mai smesso di lavorare o hanno tranquillamente ripreso dopo la sosta forzata e sono tornati beatamente a portar a caso non meno di 2500 euro/mese.
    A chi non è qndata altrettsnto bene.ci doveva.pensare la Cassa Integrazione sulla.quale stendo un velo pietoso dato che per quanto ci riguarda avsnziano quella di Maggio (Mag-gio! Non so se mi spiegò).

  15. fabrizio

    Paolo, capisco i tuoi sfoghi e hai tutta la mia solidarieta’ (per quel che puo’ contare) e mi auguro tu possa cominciare a riprenderti quanto prima: certo che con al governo gente come Conte, Speranza, Boccia e Spafafora, ovvero gente che tiene incatenata e con abbigliamento carnevalesco (che pero’ dovrebbe esaurirsi col martedi’ grasso) le persone pur con 4 asintomatici in croce, beh….caro Paolo la vedo dura tornare a ragionare!
    Cambiando discorso, ho appena letto che Baraldi ha comunicato che il derby in Supercoppa a Bologna a fine Agosto si terra’ alla presenza del pubblico come da intendimento e disposizione gia’ dettagli dal Presidente dell’Emilia Romagna (che come da nuovo dcpm che seguira’ avra’ la possibilita’ di aumentare la capienza da 200 ad x posti per singola partita) e ovviamente patron Zanetti ha gia’ detto che dara’ l’ok anche lui: Baraldi ha quindi definito, per questo, Bonacini come il miglior governatore di regione che si possa avere (vedi articolo su Sportando) e quindi voglio sperare che il duo Zaia – Brugnaro facciano altrettanto per il derby con Treviso anche perche’ se non hanno paura (giustamente) in Emilia perche’ dovremmo averne noi veneti?
    Tra l’altro l’ultima partita di campionato disputata e’ stata proprio il derby con Treviso al Taliercio il 9 di Febbraio e sarebbe davvero un segno del destino riiniziare dove tutto si era arrestato!!

  16. ve66art

    “io no ho paura” è il titolo di un romanzo di Niccolò Ammaniti che ahimè non ho ancora avuto modo di leggere. Io non sono uno scrittore, tuttavia, ho in testa alcune belle storie che pescano dalla clinica e che, con l’aiuto di Zichichi, spero di poter trasformare in un romanzo.
    “Ho avuto tanta paura e ora non ne ho più” questo sarà il titolo.

    Confido in te caro Zichichi….

  17. Paolo Miro

    Beh vedremo Fabrizio. D’altronde il Decreto infatti ribadisce “…sotto espressa responsabilità di chi autorizza ( presidente di regione) e di chi organizza ( società sportiva)…”.
    Quanto al romanzo di VEart66 forse potresti prender qualche spunto anche dal film (con titolo che porta qualche assonnanza) “Non ho sonno” di Dario Argento. Perché di thriller trattasi

  18. Paolo Miro

    Precisazione: “assonnanza” era voluto 😉

  19. RICK DARNELL

    Caro Fabrizio Vorrei avere le tue certezze . Invece come ho già scritto più volte , L’ unica Certezza che abbiamo è che non ci sono certezze ! Hai descritto correttamente la situazione attuale ma nessuno sa se il civid domani sarà uguale a oggi . Pertanto ci andrei piano a fare affermazioni troppo ottimistiche . Gli ultimi che affermavano che covid non è pericoloso si chiamano Trump E bolsonaro e oggi usa e Brasile si ostinano a non usare la mascherina nonostante il disastro causato dalla loro posizione .
    Amo il basket e sarò il primo a ritornare al taliercio quando sarò certo che il mio divertimento non potrà essere fonte di focolaio . Se 1000 persone entrano al palazzo e 1 risulta positiva , 1000 persone più i familiari più i colleghi più gli amici i vicini di casa ecc ecc andranno in quarantena . Facciamo 20000 persone in quarantena . E se da 1 positivo di passa a 10 100 positivi si rischia di essere causa dell avvio fi un focolaio che se non ben isolato potrà portare a zona rossa , che significa stop ad attività lavorative e ulteriore perdita di posti di lavoro …… anche ammesso che nessuno finisca in terapia intensiva. Questo è lo scenario che si nasconde dietro l’angolo .

  20. Dado

    Pare incredibile.. che tra 11 giorni i nostri Eroi ritornino in campo per il torneo di Cagliari..
    dopo 170 giorni esatti dall’ultima partita giocata. (in realtà saranno 171 giocando noi il 21 contro Milano..)

    Giusto per scaldarci nuovamente un pò con i numeri.. 😉

  21. paper861

    concordo alla grande con Rick Darnell, non possiamo ne dobbiamo permetterci che il virus si insinui tra noi in maniera importante.um altro lockdown sarebbe mortale per la ns. nazione e per molte famiglie. Fare i guasconi non serve a nulla e sarebbe utile se qualche operatore sanitario esprimesse le sue impressioni all’interno di questo blog. Quelli che io conosco devono ancora digerire le esperienze vissute.buon agosto

  22. Paolo Miro

    Il ragionamento di Rick non fa (purtroppo) una piega.
    Voglio far notare che il Derby Bolognese si ha intenzione di disputarlo a porte aperte fino a raggiungere perciò la massima capienza di 6000 persone.
    Diviene evidente che più aumenta il numero di persone presenti e più cresce il rischio che al loro interno ci sia un positivo.
    Allo stesso tempo rammento come il protocollo sportivo in caso di riscontro di un giocatore positivo invece che isolare tutta la squadra e staff preveda di isolare solo lui. Non è che qualcuno di sani pensieri stia pensando di far altrettanto con il pubblico? Meglio che mi convinca del contrario va.

  23. ve66art

    Caro Paper, digerire le esperienze vissute è complicato, impegnativo, ma soprattutto lungo. Per quanto mi riguarda ho maturato un bel dpts, nulla di “anormale”, ci mancherebbe, tuttavia credo che impiegherò degli anni prima di liberarmene, sempre che ne sia capace!!! La situazione sanitaria è in divenire, e a prevalere è l’incertezza. Già, l’incertezza, giacché l’unica cosa sicura, almeno per ora, è che l’idiozia dei “fanfaroni facilitoni” sta prevalendo sul buon senso di chi ha l’intelligenza di astenersi dal giudizio dinanzi a degli avvenimenti imprevedibili. Francamente odio gli ebeti che, chiusi in casa durante il lockdown, ora dispensano perle di ottimismo, tuttavia, tutto cio’, da un punto di vista psicologico, ha un senso preciso e puntuale. Non ti tedio, posso però dirti che ognuno di noi, nei momenti critici della nostra vita, mobilitiamo delle difese psichiche che ci consentono di ridurre l’angoscia dell’ignoto. Ebbene, i fanfaroni utilizzano il diniego. Lascio a te la “briga” di andare a vedere di cosa si tratta….
    Forza reyer anche da casa!!!!

  24. fabrizio

    Caro Rick, ma allora, come dice Paolo, a Bologna sono degli incoscienti che pensano egoisticamente solo al loro divertimento se non vedono l’ora tutti loro (tifosi, staff e Presidenza di regione) di tornare al Paladozza?
    O forse ritengono che ora ci siano le condizioni per poter finalmente tornare a vivere una propria passione non dico in sicurezza ma quantomeno in condizioni di relativa serenita’?
    Oppure solo noi siamo cosi’ ligi e rispettosi del prossimo (anche se ovviamente non verranno messi in quarantena tutti i 1000 spettatori ma solo i “stretti contatti”)?
    Molto dipendera’ dalla testa e dalla psiche di ciascuno di noi nel non aver paura di un semplice starnuto fatto da terzi per non parlare di frequentare certi posti da Ottobre in poi ma tanto so gia’, come previsto da Zaia, che ci sara’ la psicosi collettiva (stupidamente, mi dispiace dirlo) accentuata dal periodo invernale in cui gireranno tanti altri virus, compreso quello influenzale.
    Io a questa mentalita’ non ci sto e ho intenzione (anzi, lo sto gia’ facendo) di tornare alle abitudini e alla vita pre 20 Febbraio e questo a prescindere dal numero di contagi da coronavirus che ci saranno: appena sara’ disponibile il vaccino anti covid ovviamente me lo faro’ (cosi’ come mi faro’ quello anti influenzale), nel frattempo mi faro’ le mie cose e senza troppe paranoie o incubi di essere controllato (proprio per questo la app immuni non la ho scaricata e non scarichero’ cose simili)!

  25. Paolo Miro

    Fabrizio….l’App Immuni non ti controlla proprio per niente. Leggi bene come funziona. Io l’ho scaricata e non sono certo in paranoia a verificare se sono stato in contatto con un positivo. Se accadrà (faccio gli scongiuri perché a differenza tua a me scoccerebbe parecchio dover stare assieme ai miei cari.14 gg se non più segregato in casa costretto a farmi portar la spesa e trattato come un appestato. Lo dico perchè è accaduto nel mio condominio un caso simile) mi comporterò di conseguenza e amen.
    Ma Immuni ha il solo importance scopo di avvertire e non fa altro. Poi se uno se ne sbatte e continua a girare sono cavoli suoi e di chi gli si avvicinerà (anche se mi risulta un controsenso comportarsi così).
    Quanto alla tus affermazione sul ritorno alle abitudini e vita di prima di Febbraio lascio perdere perchè non desidero toranare a ripetere ciò che ho esposto ieri col rischio di annoiare qualcuno che non ha di questi problemi e magari mi taccia di vittimismo gratuitamente.
    Dico solo che a me questo “lusso” (che mi piacerebbe molto potermi concedere) non è consentito. Che voglia o meno; che mi piaccia o no; o che sia maggiormente o meno disponibile a rischiare pur di concedermi 2 ore di svago al palasport che prenderò perciò in considerazione solamente se potranno venir utilizzate per lavoro come ero “abituato” a fare l’anno scorso (sigh!).

  26. Paolo Miro

    Per finire vorrei prender in considerazione l’aspetto “biglietti” per coloro i quali volessero fregarsene dei rischi e preferissero veder dal vivo il basket anziché da casa tramite Eurosport (che a me ha prolungato la durata dell’abbonamento al primo aprile 2021).
    Eliminate le Fidelity, cerco di immaginarmi la caccia ai tagliandi per entrare che verosimilmente farà diventare una bazzeccola quella creatasi in occasione della Finale Scudetto 2019 e la conseguente calca probabile ai punti vendita. O forse sono troppo fantasioso?
    Punto 2) Circolando fino a prova contraria un alto numero di asintomatici, anche l’eventuale scannerizzazione all’ingresso per la rilevazione della temperatura corporea diverrà inutile (come inutile lo è stata sto Febbraio agli aeroporti anche se nessuno lo ammetterà mai) e quindi ci si affiderà al “semplice” uso della mascherina la quale ormai è divenuta un status simbol al punto da trasformarla in Gadget che, permettetemi di dirlo, l’ho trovato di cattivo gusto, nonché al distanziamento tra i posti a sedere, salvo deroghe da parte delle autorità competenti che permettessero di riempire la struttura.

  27. Dado

    Paolo.. la gente sta facendo e continuerà a fare quello che vuole. A meno che non ci siano decreti e multe con controlli. Personalmente riguardo al buon senso della gente ho perso fiducia ad Aprile.
    Faccio un esempio: (1) Ari settimane fa riportò dei casi dei suoi conoscenti tornati tutti positivi dalla Croazia, (2) I telegiornali in questi giorni riportano quotidianamente che i nuovi ‘attualmente positivi’ sono prevalentemente i ragazzi di ritorno da ferie e specialmente in Croazia, Spagna, Malta, Grecia, e riportano anche i numeri (che ovviamente sono solo la punta dell’iceberg), e cosa sento questa mattina per radio? Una ragazza che telefona dicendo che è in macchina con il suo ragazzo per una vacanza in Croazia, dove come già noto nessuno porta mascherine, neanche su mezzi pubblici e posti di assembramento. Allora il DJ un pò perplesso chiede ‘ma siete sicuri che vi faranno passare alla frontiera..?’, risposta: ‘Eh..speriamo di si’. Ecco questa è la mentalità, Servono le notizie televisive? Servono le comunicazioni di Conte o Zaia? Manco per il C…O. Il 6 Luglio il Veneto contava solo 384 attualmente positivi, oggi ne abbiamo 1240 (censiti), prevalentemente di asintomatici che neanche lo sanno. A fine Agosto vedremo dove saremo, e poi quando tutti si saranno saziati di vacanze, si tireranno le somme.

  28. fabrizio

    Dado, io sono sempre stato dell’idea che gli asintomatici non dovrebbero essere proprio conteggiati e considerati a livello di gravita’ e di emergenza covid perche’ e’ sempre più provato che o non trasmettono il virus o lo trasmettono, vista la bassa carica virale che possiedono, in maniera sicuramente poco pericolosa anche eventualmente agli anziani!
    Io francamente di questi bollettini italiani giornalieri di 300 – 400 contagi di cui il 99% asintomatici o paucisintomatici non ne vedo assolutamente l’utilita’ se non a fini statistici o di convenienza per qualcuno (al governo per tenere tutti sulla corda salvando le loro poltrone e ai virologi per farsi pubblicita’ e fama) e quindi io la smetterei di prendersela con chi fa le vacanze all’estero o chi ama tornare alla normalita’ senza troppi limiti perché’ dopo tutti sti mesi la gente ha voglia di benessere e di divertimento e ci ha fatto talmente il callo al covid da ritenerlo oramai scavalcato a prescindere dalla sua pericolosita’ o meno attuale!
    Ma scusate: ma l’emergenza (a detta di tutti compresi gli scienziati a Marzo) non doveva essere tale perché’ non bisognava collassare il sistema sanitario nazionale (terapie intensive e ricoveri in ventilazione assistita) e perché’ giustamente bisognava limitare al massimo la mortalita’?
    A me risulta quindi che oramai da settimane non viene fortunatamente più intubato praticamente nessuno e i rari decessi che da giorni si riscontrano sono di gente che era oramai ospedalizzata da mesi e quindi perché’ si continua con tutto sto can can e limiti e prudenze e mille isolamenti e tracciamenti per ciascuna persona asintomatica o con febbre che si trova (cose con cui la gente convive e fa la sua vita da sempre)? Ma che senso ha visto che per fortuna con un tubo in gola o peggio deceduti la gente non finisce più e quindi, a prescindere da questi numeri di contagi, gli ospedali e gli obitori non sono certo assediati, anzi??!!
    Qualcuno quindi dovrebbe replicarmi con costrutto e smentendomi con intelligenza su queste cose, anche perche’ vi rendete conto cosa potrebbe accadere da Novembre in poi quando gireranno anche l’influenza e altri virus?
    Anche se non operi un nuovo lockdown, cosa fai isoli, tasti, analizzi, metti in quarantena e blocchi gente e attivita’ per ogni persona che avra’ del raffreddore, della tosse o della febbre e che il relativo tampone decretera’ derivante da covid 19 mentre se gli stessi sintomi deriveranno dall’influenza classica o da altro allora le stesse persone potranno fare come hanno sempre fatto prima del 20 Febbraio?
    Ma ci rendiamo conto dell’assurdita’ che andremo a creare, dei costi da sostenere per tamponare chiunque avra’ dei sintomi e di quanto penalizeremo le economie e le attivita’ per bloccare persone che fisicamente staranno comunque meglio di chi (come il sottoscritto) soffre da sempre di colon irritabile, per fare solo un esempio?
    Allora, se ci saranno problematiche di gente come a Marzo con difficolta’ respiratorie si prenderanno in considerazione misure particolari come quelle attuali in vigore ma altrimenti io da oggi stesso smetterei con tutti questi dati e controlli e direi alle persone di riprendere in mano completamente le loro vite!

  29. Paolo Miro

    Ah sì eh? Leggi leggi allora…

    Coronavirus, Locatelli (Css) mette in guardia: «Il virus viaggia con gli asintomatici. Ai vacanzieri chiedo senso di responsabilità»

    Gli asintomatici hanno la stessa carica virale di chi ha sintomi. Lo studio di Crisanti sul caso Vo Euganeo

    Lo sconforto di Crisanti: «Gli asintomatici non diffondono il virus? E tutti i nuovi casi cadono dal cielo?»

  30. Paolo Miro

    Mi dispiace ma i links.relativi ad ognuno degli articoli vengono bannati. Proprio non capisco perché. 🙁

  31. fabrizio

    Ma Paolo, ma mi spieghi perché’ ti fanno cosi’ paura sti asintomatici?
    Ma se te o chiunque di noi, sempre che non lo abbiate gia’ preso, prende o prendesse il covid senza che neanche te ne accorgi o al massimo con un po’ di catarro, mi spieghi cosa ti cambia nella vita o perché’ ti preoccupa?
    Anche ce ne fossero 100000 contagi di questo tipo perché’ dobbiamo condizionare la vita di tutti da due mesi a sta parte (e non come era a Marzo o a Aprile, quindi), dammi un valido motivo???
    Lo puoi trasmettere a un altro o a una persona anziana o debilitata?
    Ma cosa gli trasmetti, qualcosa che per fortuna in questo momento e quantomeno in Italia non gli da nemmeno a volte la possibilita’ di accorgersene?
    Il buon Austin Daye, asintomatico, ha per caso in sti giorni provocato la morte o l’intubazione di qualcuno che era con lui in aereo visto che poverino non sapeva neanche di averlo?
    Non mi sembra e non mi risulta (nessuno ne ha parlato) e quindi smettiamola di parlare dei contagi asintomatici ma piuttosto delle persone che stanno male veramente e per quanto mi riguarda il buon Austin lo farei tornare a far allenare coi suoi compagni gia’ da oggi perché’ non sarebbe un pericolo proprio per nessuno!!!

  32. Paolo Miro

    Prima leggi gli artucoli e poi mi dirai.
    Basta copiarli e incollarli su Google search e li trovi lo stesso.
    Io non dico che ho paura. Non l’ho mai detto.
    Ribadisco però che, nom?sapendo se io al contrario di altri posso ammalarmi gravemebte o no e che mi rompe solo l’idea di star chiuso in casa 2 settinane assieme ai miei famigliari non potendo nemmeno fare quel poco che mi ê ormai rimasro possibile.fare.
    Piü che sufficiebte per star in guardia.
    Forse per te no ma per me.sì

  33. fabrizio

    Ma caro Paolo il fatto di stare chiuso in casa per due settimane non dipende da me o da te ma da ste regole assurde valide pure per gli asintomatici messe in atto da 4 fifoni (succubi del comitato tecnico scientifico) che stanno al governo!
    Per me Paolo, se io sapessi che sei asintomatico o al massimo febbricitante da covid, fossi su governo non ti impedirei comunque di uscire o di lavorare se tu te la sentissi ma siccome non sono il premier e nemmeno Speranza, stella mia non posso aiutarti!
    La gente italiana va in Croazia o in Grecia e dice che li’ le mascherine non si usano ne’ in discoteca e ne’ nei pullman per non parlare degli assembramenti e secondo te perché’?
    Perche’ in quei paesi hanno capito che nella peggiore delle ipotesi la gente si prendera’ un febbrone o neanche se ne accorgera’ (come e’ successo agli italiani che lo hanno avuto una volta tornati in patria) ma nessuno e’ finito intubato o morto, perche’ e’ quello che farebbe tutta la differenza del mondo, anche nelle scelte governative da prendere!!
    Al 20 Aprile vi erano 4062 persone da noi in terapia intensiva mentre oggi (da settimane) una quarantina e morivano 600 persone al giorno mentre oggi meno di una decina (da giorni), quindi cosa vuol dire? Che gli asintomatici o lievemente sintomatici odierni non fanno troppo male piu’ neanche agli anziani e quindi Paolo, vivila come puoi o vuoi ma con più serenita’!!

  34. Dado

    Fabrizio.. io sono sempre stato sostenitore del tuo entusiasmo, e sempre speranzoso per il meglio. Il mio intervento era solo una considerazione sulla base dell’evidenza (come lo è questo).. è chiaro che vista la poca conoscenza (mondiale) di questo virus tutti si muovano per tentativi. Guardando al recente passato..

    1) Tentativo di ‘Contagio 0’ questo era l’obiettivo lanciato ad Aprile.. sia a livello regionale che nazionale, e pubblicato su vari giornali con tanto di date previste regione per regione. Per il veneto la data di 0 contagi doveva essere il 15 Giugno (e ultimi malati a fine Giugno) –> obiettivo mancato.

    2) Tentativo di limitare i contagi con screening (test) numerosi.. e avviare ad un numero di ‘attualmente positivi’ progressivamente inferiore. –> questo ha funzionato fino ai primi di Luglio, dopodiché mancato.

    3) Fase attuale, gli attualmente positivi stanno salendo rapidamente e prevalentemente attraverso i giovani asintomatici. Bene.. per questa fase non capisco ancora quale sia l’obiettivo o le relative strategie.. per cui mi vien da pensare che le somme e gli obiettivi si fisseranno verso metà Settembre, con la fine delle abbuffate vacanziere.

    Per il momento la Regione Lazio pare abbia messo comunque test obbligatori a tutti coloro che rientrano da paesi con ‘alta incidenza’. Per altri provvedimenti-situazioni-soluzioni-proposte, staremo a vedere..

  35. Paolo Miro

    “Mancatoooo!”
    “Come sarebbe mancato?”
    “Allora io scrivo mancato eh?”
    “Per carità facciamo sparire tutto e andiamocene!”

  36. Nitran-go

    Noi ti seguiremo

  37. Lele62

    https://www.money.it/aumento-contagi-buona-notizia-remuzzi-perche

  38. fabrizio

    Parlando della cosa più bella, il basket, ma come mai non e’ ancora uscito il calendario del girone di Supercoppa?
    Era scritto che doveva essere diramato ancora giovedi’ scorso, poi doveva uscire ieri ma ad oggi non ne vedo ancora traccia o mi sono perso qualcosa in merito?
    E relativamente al derby amichevole contro Treviso al Taliercio che ci sara’ martedi’ sera prossimo 18 Agosto, qualcuno sa se, almeno nell’ambito dei 200 posti minimi consentiti attualmente, e’ possibile andarlo a vedere?
    Grazie per chi vorra’ o riuscira’ a rispondermi.

  39. fabrizio

    Vedi Lele che Remuzzi, relativamente alla pericolosita’ attuale del coronavirus e del fatto che sono tutti o quasi asintomatici i positivi che si trovano e con un covid che ora ha una carica virale che fa fatica ad infettare persino le cellule in coltura, dice le stesse cose che ho descritto nei precedenti interventi (quelli in cui rispondevo a Paolo, per intenderci)?
    Ricordatevi sempre: contagio non vuol dire ora quasi mai sviluppo della malattia e dei relativi sintomi e in quei pochissimi casi gli stessi sintomi si “riducono” quasi sempre a febbre e tosse!

  40. Paolo Miro

    Va ben. Aeora ciapitia ti! 😀 😀 😀
    Vara che scherso eh?
    Desso vardo se riesso a saver qualcossa del Derby. Ciao!

  41. fabrizio

    Vedo che nessuno mi ha cag….Paolo, sia sul calendario supercoppa che relativamente al derby con Treviso del 18: non importa, saranno tutti in ferie o comunque hanno giustamente ben altro a cui badare che dedicare 5 secondi di una giornata a un ottimista ma coglione come persona come me sulla questione covid ma non solo!

  42. Paolo Miro

    Ho letto solo ora. Non c’è proprio nessuna notizia sul Derby. Viene solo confermato che è tutto subordinato al possibile rispetto delle norme di sicurezza sanitaria (compresa la sua disputa dicono!). Per il calendario non c’è fretta (siamo nella settimana di Ferragosto ricorda).
    Quanto al non cag…a causa ferie taccio sennò mi bannano dato che ho una mia precisa considerazione al riguardo e di come sarebbe stato corretto affrontare questo periodo anomalo. Ah ma giusto: tu sei ottimista, dimenticavo, e perciò probabilmente ritieni che vanno fatte.
    Anche quest’anno. Allora buone ferie.

  43. Paolo Miro

    D’altronde è innegabile che rimanere a casa oltre 3 mesi a girarsi i pollici, stanca. E poi sto Bonus Vacanze va consumato. Non si vorrà mica lasciarlo lì inutilizzato? Con tutta la fatica che hanno fatto i Parlamentari per idearlo?

  44. RICK DARNELL

    Sono convinto che I negazionismi in genere rendono L uomo povero di valori e schiavo delle sue ideologie …..
    Fabrizio Dei tuoi interventi sul covid scrivo L unica cosa che merita di essere evidenziata . È la parola “ora” . Perché tutto quello che scrivi è vero ora E non riesci a capire che è necessario mantenere basso sia il numero di infettatI sia la carica virale infettante come è ORA . Ovunque accade che quando il virus ricomincia a circolare maggiormente iniziano a ripresentarsi situazioni cliniche da ricovero E successivamente parte L’escalation delle difficoltà respiratorie con la crescita dei ricoveri in terapia sub intensiva e poi intensiva ……. ecc ecc
    ……. per vedere questo trend è necessario aspettare 15-20 gg ma quando il trend riparte non c è più niente da fare . Si può solo tentare di intervenire sulla curva dei contagi . Come ? E qui È una questione di scelte politiche . C è chi ha chiuso tutto abbattendo efficacemente la curva , massacrando l’economia ma salvando molte vite e chi ha fatto chiusura parziale e brevi ottenendo i risultati clinici sotto gli occhi di tutti e difendendo in parte L economia (che comunque alla lunga soffrirà forse più della nostra ….. ) mettendo in secondo piano le vite umane . Io personalmente scelgo la terza via . Abbiamo fatto un efficace lock down abbattendo sotto L unità L indice RT. Rispettiamo le tre semplici norme (mascherina in luoghi chiusi , no assembramenti . Lavare spesso mani) ed evitiamo di ritornare dentro lo tsunami. Guardiamo Spagna Grecia che sono le nazioni ormai ritornate dentro la pandemia .osserviamo Francia e Germania che sono più indietro di Spagna e Grecia ma che hanno da tempo superato i 1000 nuovi contagi al giorno . Aspettiamo 15 gg e vediamo cosa succede . Nel frattempo stiamo spargendo covid ovunque anche in Italia con atteggiamenti negazionismi e nella prima settimana di settembre vedremo se si potrà evitare di seguire gli altri stati europei.
    Detto questo Fabrizio faccio fatica a leggere Gli altri i tuoi interventi pur essendo in vacanza ad annoiarmi sotto un ombrellone . Spero tu apprezzi la mia onestà nel dirtelo .

  45. ve66art

    Rick ti stimo!!!!
    Io, vivo sulla mia pelle e “bueae” dei negazionisti, o di coloro che dicono che il virus è cambiato, limitandosi ad amalizzare il qui e ora.
    Ma che andassero a fare in culo…

    Admin bannami pure se credi…

  46. Ary

    Ciao ragazzi purtroppo ci ritroviamo ancora a parlare di questo maledetto covid. Questa volta non sono d’accordo con te Fabrizio perché è vero che la malattia ora è debole e la maggior parte dei casi sono asintomatici, ma è anche vero che un asintomatico può andare in giro e infettare gente anziana o con patologie e farle morire. Io nn credo che sia giusto riaprire stadi e palazzetti prima del vaccino (che arriverà quasi certamente in autunno/primavera) poiché vanificherebbe sforzi veramente grandi e soprattutto pesanti per tutti noi e l’economia. Lo sport è divertimento ma non certo fondamentale quindi trovo scriteriata la scelta bolognese (zona tra l’altro prima in Italia per contagi). Sono assolutamente d’accordo con te Fabrizio sul discorso che con il virus bisogna conviverci e scongiurare ogni altra chiusura che sarebbe una mazzata mortale . Lo sport è superfluo e attualmente bisogna giocare a porte chiuse , il basket ancora di più essendo praticato al chiuso. Ottimi e realistici gli interventi di Rick darnell e veart. È questione solo dia aspettare un pochino Fabrizio perché rischiare ? Ormai il vaccino italiano è pressoché pronto sarebbe idiozia mollare ora. E il governo cmq dovrebbe dare linee guida in merito. Va bene autogestione regionale ma non si può giocare in Emilia e in Veneto no , bisogna che nn ci sia pubblicp ovunque

  47. RICK DARNELL

    Grazie Ve66art.
    So che Fabrizio non cambierà opinione ma almeno spero di dare il mio contributo a fare chiarezza a chi fosse ancora incerto .

  48. Paolo Miro

    Vaccino sì o vaccino no?
    Crisanti si schiera: «Sì al vaccino anti-Covid obbligatorio, ma attenzione alle scorciatoie» – L’intervista
    Il virologo dell’Università di Padova dice la sua sull’obbligatorietà del vaccino anti-Covid e mette in guardia sulle «sorprese» che potrebbero esserci riguardo ai risultati sull’efficacia

    https://www.open.online/2020/08/11/crisanti-si-schiera-si-al-vaccino-anti-covid-obbligatorio-ma-attenzione-alle-scorciatoie-lintervista/

  49. RICK DARNELL

    Ary perdonami se ti correggo . Il vaccino italiano ha iniziato ieri il reclutamento della fase 1 ed è ben lontano dall’essere pronto . Il percorso è ancora lungo perché prima di deve restare se è sicuro e non provoca effetti collaterali , poi se è in grado di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi e poi in fase tre allargata finalmente verrà testato x verificarne l efficacia e avviarli all iter registrativo.
    Se invece ti riferisci al vaccino anglo italiano della Oxford University allora siamo molto più avanti infatti già da un mese è partita la fase tre . Tuttavia temo che non avremo una distribuzione di massa Del vaccino fino si primi mesi 21 perché la produzione di miliardi di dosi x tutta la popolazione mondiale richiederà tempo . E poi ci vorrà altro tempo x somministrarlo perché non sarà come x influenza in cui te lo compri in farmacia e ok . Il vaccino anti covid sarà gestito dalle Asl perché verrà redatto un registro x mappare la popolazione . Per avremo tutti il nostro appuntamento , faremo code e ci vorrà tempo

  50. Paolo Miro

    Mentre vedremo perciò cosa accadrà alle vaccinazioni di Sputnik Russo (il primo al mondo emesso anche se non apprivato dall’OMS) ecco buone nuove riguardo alle perplessità (giustificate) di Ary sulle partite al chiuso con presenza di pubblico e che dà seguito a quanto preannunciato tempo fa da Fabrizio:

    Coronavirus, brevettato in Italia il primo filtro al mondo in grado di uccidere Sars-Cov-2 al chiuso

    La start up italian Nanohub insieme al San Raffaele di Milano ha testato il brevetto direttamente su SARS-CoV-2: «Non trattiene ma distrugge le sostanze nocive: rivoluzione per tornare alla normalità»

    Sanificazione dell’aria e Covid-19: un’associazione fatta spesso negli ultimi mesi, tra la ricerca di norme adatte alla sicurezza di locali e attività commerciali e le ipotesi scientifiche sui climatizzatori, possibili facilitatori di contagi. Il dibattito continua, così come le ricerche in merito: una fra tutte, quella annunciata dalla start up italiana Nanohub. Un filtro, il primo al mondo, per i sistemi di trattamento di aria indoor in grado di inattivare il SARS-COV-2. È un brevetto tutto italiano, testato nel laboratorio della dottoressa Elisa De Vincenzi, capo dell’Unità di Patogenesi Virale e Biosicurezza dell’Ospedale San Raffaele di Milano.
    Il team di Nanohub che ha lavorato al filtro anti-Covid

    Si tratta di un filtro la cui tecnologia è in grado di inattivare in soli 10 minuti un’elevata carica virale infettiva, 15mila particelle di partenza, pari al 98,2%. In 20 minuti può arrivare a inattivare oltre il 99,8%, fino al 100% di carica virale entro i 30 minuti. Il brevetto unisce alla tecnologia di base del reattore fotocatalitico, un tessuto antibatterico e antivirale. «La qualità dell’aria negli ambienti chiusi svolge direttamente o indirettamente un ruolo di primo piano per il benessere delle persone, soprattutto in un contesto pandemico come quello che stiamo vivendo», spiegano i ricercatori del team.
    «Non trattiene il virus ma lo distrugge»
    Il brevetto Nanohub che annienta in 30 minuti il virus

    Il brevetto unisce alla tecnologia di base del reattore fotocatalitico, un tessuto antibatterico e antivirale. Nell’applicazione del filtro alla sanificazione dell’aria negli ambienti chiusi, l’idea sviluppata permette di distruggere e/o inattivare le sostanze nocive, compresi i virus, non comportando nessun tipo di rischio o danno alle persone presenti nell’ambiente.

    «Si tratta di una parziale diminuzione per quanto riguarda l’RNA virale, ma un’abolizione completa dell’infettività di SARS-CoV-2» spiegano i ricercatori nello studio, sottolineando come rispetto a tutte le soluzioni di sanificazione utilizzate finora, quella di Nanohub è l’unica testata direttamente su SARS-CoV-2 . Non solo. «Il filtro non trattiene il virus ma ha la capacità di inibire la carica infettante», una differenza che gli sviluppatori presentano come la chiave per «poter tornare alla normalità in negozi, scuole, uffici ma anche ospedali, strutture per anziani, industrie e trasporti».

    «Una rivoluzione nel settore», racconta Stefano Perboni, Ceo di Nanohub. «Un passo avanti per la qualità dell’aria negli ambienti in cui viviamo e nella relativa lotta alla pandemia di SARS-CoV-2.
    Da Open.online di oggi

  51. Paolo Miro

    Un’ultima nota la spendo sull’apertura al pubblico del Derby Bolognese mentre si apprende che la stessa Emilia-Romagna (oltre in contemporanea a Puglia, Sicilia e Campania) ha decretato tamponi obbligatori per chi rientra da Grecia, Spagna e Malta (chissà perché NON da Croazia, Slovenia e Serbia) dato l’alto numero di persone che hanno scelto queste Nazioni per trascorrere le tanto indispensabili vacanze alle quali sembra non si possa rinunciare e dove molti giovani e non hanno contratto il Covid19.
    La Grecia peraltro assiste ad un’impennata proprio degli intubati.

  52. Paolo Miro

    Invece la mia comvinzione è che il problema non sarà la seconda ondata, ma il fatto che al primo starnuto, o al primo colpo di tosse, il nostro sistema sanitario salterà per aria perchè il primo a cui viene uno starnuto, o 37,2 di temperatura, corre al pronto soccorso che si intaserà di conseguenza, quando invece ricordo che le indicazioni all’epoca erano di non recarvicisi ma di chiamare il numero di emergenza 1500.

  53. ve66art

    Peacoe, dove ti xe finio?

  54. norm nixon

    Ve66art…cerca di capirmi. Finche’ si tratta di relazionarsi su haynes e compagnia bella…accetto tutto col sorriso sulle labbra. Mi rifiuto invece di relazionarmi e a scendere a patti su un argomento su cui non transigo con persone che sono lontane anni luce dal mio pensiero. Rischierei solo di passare dalla parte del torto e quindi preferisco tacere. Interverro’ quando il basket tornerà al centro del confronto.

  55. Nitran-go

    Ma stai tenendo conto almeno di un certo numero? A quanto siamo? 7.800?

  56. ve66art

    Norm, ma mi qua go bisogno de na man!!!

  57. norm nixon

    Ve66art…amico mio ti capisco..ma questo è un forum e nel momento in cui accetti di entrarci sai benissimo che dovrai fare i conti con una pluralità di opinioni e giudizi. Io una mano te la darei volentieri ma ripeto…di fronte ad un argomento così delicato in relazione a certe esternazioni…preferisco il silenzio. Rischierei di offendere pesantemente e di passare dalla parte del torto. Mi allineo a ciò che hai scritto tu e rick…due persone che stimo molto per il buon senso e l’intelligenza che mettono sempre nei loro interventi. Ma comprendimi…non posso mettermi a fare la guerra contro i mulini al vento. Non comprenderebbero comunque e sarebbe tempo sprecato. Quindi aspetto il ritorno del basket al centro della discussione.

  58. norm nixon

    Mulini a vento

  59. Paolo Miro

    A me non sembra di aver scritto eresie che ve la prendete tanto.
    Comunque guardate che io, Fabrizio, Ary, Dado e Rick facciam presto a lasciarvi terreno libero. Così poi potete sfogarvi a scrivere tutto ciò che vi aggrada senza aver nessuno che vi contrasta. Fate vobis

  60. Nitran-go

    Norm, hai perso il conto?

  61. Paolo Miro

    Nitran….meno male che ci siamo conosciuti altrimenti potrei pensar male.
    Spiegami: cosa vorresti che scrivessi per farti felice? O preferiresti tacessi?
    Spiegalmelo una buona volta invece di far il sarcastico dei poveri. Grazie

  62. norm nixon

    Nitran…eh si

  63. Paolo Miro

    Te lo riaggiorno io tranquillo: 6652.
    Così puoi dormire sonni tranzquilli (al posto di contar le pecore).

  64. Paolo Miro

    Questo invece è il 6653imo…

    Se gli “ottimisti” condizionano i comportamenti dei cittadini

    Per queste ragioni, il direttore dell’Istituto di Pavia andrebbe cauto con le rassicurazioni. «Si sa – dice – se le persone sono stanche e spaventate sono portate psicologicamente a credere alla voce più rassicurante». E proprio il dibattito sollevato dai “negazionisti” (o “ottimisti“) del virus – e cioè esperti e politici che negano che ci sia tuttora un grave pericolo legato al Covid-19 – potrebbe portare a un peggioramento delle condizioni.

    «Noi cittadini siamo usciti da un periodo molto pesante», spiega Maga. «Il lockdown, il blocco delle relazioni sociali. Dal punto di vista psicologico c’è la voglia di dimenticarsi di questa triste avventura. Di aggrapparsi alla voce con cui ci si sente in sintonia. Se io non voglio che ci sia il virus e arriva uno che mi dice che non c’è… beh, anche se altre 10 persone mi diranno il contrario, io sarò portato a dare ascolto a chi mi dà rassicurazioni. Anche se non sono assolutamente fondate».

  65. ve66art

    Miro, no te invitemo più ai party dea furbetta!!! No te voemo!!!

  66. ve66art

    6654

  67. AUSU ROMANO AERE VENETO

    Da il Sole 24 ore: Lo ripetiamo per l’ennesima volta: l’epidemia non è finita. E il problema non è legato solo ai rientri dall’estero. Continuando così pagheremo nelle prossime settimane gli errori di oggi, fatti di trascuratezza e mancato rispetto delle regole minime che vengono al momento richieste. Lo sviluppo della Covid-19 è fatto di una fase di crescita dei contagi, seguito a distanza di 2-3 settimane da una crescita dei ricoverati e successivamente delle terapie intensive. Le fasce più giovani della popolazione, in gran parte asintomatiche se colpite dalla malattia, trasmettono il virus con efficienza: come dimostrano i recenti casi di contagi diffusi in seguito a feste e assembramenti. Tra un mese inizieranno le scuole e da inizio ottobre dovremo fare i conti con l’influenza stagionale: avremo, da quel momento fino a marzo 2021, circa 8 milioni di italiani con sintomi esattamente sovrapponibili alla Covid-19. E dovremo distinguere tra le due patologie il più rapidamente possibile. Arrivare a sommare in modo massiccio influenza e Covid sarebbe imperdonabile: una festa in discoteca non può valere il rischio di intasare di nuovo il nostro sistema ospedaliero.

  68. Paolo Miro

    Coronavirus, perché in Giappone l’uso di mascherine era diffuso prima della pandemia?

    Quattordici milioni e 100 mila contagiati, più di 600mila morti. Sono gli ultimi dati del bollettino, che si aggiorna di ora in ora, della John Hopkins University. Oltre i numeri della tragedia la pandemia del nuovo Coronavirus ha cambiato anche il comportamento delle persone, l’attenzione alle norme igieniche e la ritualità della vita sociale. Tra le varie trasformazioni, un oggetto che era di uso prettamente medico è entrato a far parte della quotidianità di tutti: la mascherina.

    All’inizio della pandemia, l’Organizzazione mondiale della sanità ne raccomandava l’utilizzo solo al personale sanitario. Poi, forse con colpevole ritardo, il dispositivo di protezione è stato reso addirittura obbligatorio per i cittadini di molti Stati. Ma se in Occidente l’uso diffuso della mascherina ha stravolto la consuetudine, in Giappone la protezione per naso e bocca fa parte di una normalità che si protrae da secoli.

    Ci sono più motivazioni che hanno fatto sedimentare, nel costume nipponico, l’utilizzo della mascherina. Tra queste, il rispetto per gli altri, credenze popolari e la fiducia nella scienza. «Quando qualcuno si ammala, per un senso di rispetto verso gli altri, usa la mascherina per evitare di contagiarli», ha spiegato alla Bbc Mitsutoshi Horii, professore di Sociologia dell’Università di Shumei, in Giappone.

    È diventata una pratica così diffusa da essere considerata dalla collettività come «un rituale per autoproteggersi dai rischi esterni». L’utilizzo della mascherina nella società nipponica, secondo molti analisti, ha aiutato a mantenere basso il tasso di contagio e il numero di vittime nel Paese, nonostante la vicinanza geografica alla Cina: al 18 luglio, sono 24.719 i casi totali di Covid individuati in Giappone e 985 le vittime. Anche considerato i Paesi con le economie più sviluppate, i membri del G7, il Giappone risulta essere lo Stato sul quale Covid-19 ha avuto il minor impatto.

    Esistono, negli archivi del Paese, documenti risalenti al periodo Edo, 1603-1868, da cui si evince che i giapponesi dell’epoca erano soliti coprirsi il volto con pezzi di carta o rami di sakaki, una pianta considerata sacra in alcuni territorio dell’arcipelago. Il senso di questa usanza era quello di impedire al respiro, considerato sporco, di fuoriuscire e raggiungere le altre persone.

    C’è un momento storico in cui il popolo giapponese dimostra la propria fede nella scienza, il vero elemento che ha permesso all’utilizzo della mascherina di diventare una prassi nazionale. Fu l’influenza spagnola, all’inizio del XX secolo: il governo del Giappone avviò una vigorosa strategia di isolamento e distribuzione di mascherine per fermare l’epidemia. Una volta superata l’influenza spagnola, la popolazione si rese conto che quello strumento era davvero una precauzione imprescindibile per lo sviluppo della società senza dover correre rischi.

    «L’uso della mascherina era una raccomandazione scientifica. I giapponesi la fecero propria come simbolo di adattamento del Paese al mondo moderno, come una parte necessaria del progresso tecnologico», conclude George Sand, professore di Storia giapponese alla Georgetown University.

    Della stessa idea Mitsutoshi Horii, il quale ritiene che i giapponesi «da allora, non hanno più smesso di utilizzare le mascherina per la profonda fiducia nella comunità scientifica. Con l’avvento della Sars – nel 2003 -, le mascherine sono diventate onnipresenti – conclude il professore -. Non tanto per le direttive statali, ma per quella che in psicologia è chiamata strategia di adattamento».

  69. Ary

    Ciao Rick … Ho sentito la notizia alla radio e parlavano chiaramente di fase 3 e di inizio diffusione vaccino a fine autunno o al max primavera come ho scritto.
    Per me dopo quella data la gente potrà andare negli stadi e nei palazzetti

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