L’Umana Reyer saluta coach Andrea Liberalotto

11 Maggio 2019

Caro Andrea,

dopo molti anni di intensa e proficua collaborazione le nostre strade giungono consensualmente ad una svolta. Un mix di sentimenti accompagnano questo momento perché, quello compiuto assieme, è stato un percorso bellissimo e indimenticabile che ci ha consentito di ritornare nella massima serie grazie a stagioni sportive davvero straordinarie.

Il basket, come tutti gli sport, regala grandi gioie, inevitabili delusioni e, soprattutto, intense e costanti emozioni. La passione che ti ha da sempre contraddistinto e il tuo senso di appartenenza alla nostra Società ti fanno onore, così come la tua costante presenza in un Progetto, il nostro, in cui hai creduto sin dal primo giorno e che ti ha visto impegnato in prima linea sia con la Prima Squadra che con il nostro Settore Giovanile.

Per questo motivo, augurandoti ogni fortuna per il prosieguo della tua carriera, sono certo che continuerai a considerare Reyer come la tua “casa”, consapevole di essere il benvenuto in ogni occasione futura.

Con sincera stima e affetto.
Il Presidente Federico Casarin

21 Commenti in questo articolo

  1. Addio.

  2. Paolo Miro

    Alex dai…che cinismo….

  3. Paolo Miro

    È giusto attribuire ad ognuno meriti e/o critiche a prescindere da come e quante sono arrivate/i.
    Così come è giusto però saper(si) riconoscere i limiti che ognuno, per quanta abnegazione metta in campo, pissiede e porta con sé che, se non superati entro certe tempistiche che gli impegni determinano e richiedono, ridimensionano anche quanto di buono compiuto e impediscono il raggiungimento di traguardi che magari in altre circostanze o località sono ottenibili e che invece qui, pur con dei rosters invidiabili, non sono stati conquistati (e parlo degli ultimi 3-4 anni).
    Un saluto Andrea. Buona fortuna.

  4. Paolo, riferito al basket Reyerino, dopo ghe auguro ——-….

    Admin sito Reyer: commento non tollerabile!

  5. A me comunque umanamente dispiace, la stagione è stata negativa senza ombra di dubbio e la scelta andava presa. In bocca al lupo Coach, sicuramente questa esperienza ti permetterà di migliorarti come tentiamo sempre di fare (quasi) tutti anche evitando orribili indici puntati nascosti dietro un avatar.

    Avanti Reyer!

  6. Paolo Miro

    Vedi Rast, l’orgoglio e la soddisfazione (una volta tanto perché per gli atleti si registra con il contagocce) di aver come capo allenatore un prodotto “fatto in casa” che ha cominciato dalle basi, scalando i vari livelli e riportando (dopo che il declassamento non è avvenuto syl campo però) la squadra nella massima serie, non può che essere giusto, indiscutibile e difendibile.
    Fino a un certo punto però. Che non era più appunto difendibile. Perché consigli non ne accettava, si è arriccato su posizioni indifendibili (quelle hai voglia), non ha saputo migliorarsi in corsa come purtroppo (?) per lui situazioni, rosters e avversari richiedevano.
    Non se gliene fa una colpa nel vero senso della parola, ma se non sai andare al passo con le potenzialità crescenti e le occasioni le sprechi tutte senza imbroccarne mai una (l’Eurocup è stato un miracolo delle ragazze irripetibile), ti segni la fine da solo.
    Chissà quanti colleghi avrebbero dato la luna per aver tra le mani le atlete che ha avuto lui ed è allo stesso tempo un peccato aver gettato tutte le possibilità per crescere e togliersi alcune soddisfazioni. Auguri.

  7. Leonesso

    Auguro a Liberalotto le migliori fortune, ma la società non aveva altra scelta. Vista in prospettiva significa che le ambizioni rimangono elevatissime e questo è molto positivo.

  8. Max73

    Finalmente una saggia decisione… Ora aspetto la fine campionato maschile x l’addio di wdr

  9. giama29

    Giusto Paolo. La sua conferma sarebbe stato un clamoroso autogol. Il meglio di sè lo ha dato i primi anni. Le ultime stagioni sono state delle fotocopie una dell’altra, indice di un blocco mentale e di un rifiuto di affrontare certe problematiche (sia caratteriali che tecniche) nella giusta maniera.

  10. Paolo Miro

    Max73….calma con l’addio a WdR. Calma.
    Bisogna vedere. Non tutto è perduto e poi non trovo corretto paragonare le 2 situazioni (non i coaches, le situazioni). Il femminile era in crescendo e via via che le qualità tecniche e il livello delle atlete è cresciuto l’allenatore è rimasto ai propri livelli mancando tutti gli obiettivi e soprattutto fallendo occasioni propizieper De Raffaele non si può dir altrettanto. Sta marcando il passo, quello sì. L’impressione è che non riesca più a far gruppo. Che le sue parole vadano al vento. Che nel suo credo non credano (mi si scusi il gioco di parole) gli atleti che arrivano e quelli che in lui credevano si stsnno spegnendo non dando ai nuovi l’input necessario per adeguarsi ai suoi dettami. Poi tante cose gli han remato contro quest’anno e vere occasioni (Coppa Italia a parte) non ne ha avute, ma all’interno dello staff mi da che predica nel deserto o piuttosto che quando le cose girano male si trovi isolato. Certo così diventa difficile imbastire una nuova realtà di squadra se il prossimo anno se ne andranno in tanti. Ecco perché dopo lo Scudetto invocavo di tentar di tener corpo a quell’intelaiatura. Ma non è stato possibile (o non si è voluto?). In ogni caso rispetto a Liberalotto, WdR ha vinto più qualcosa e ha lasciato e lascerà il segno (indelebile) nell’animo della tifoseria.
    Liberalotto, purtroppo per lui, era divenuto anche impopolare e credo non si potesse far altrimenti.

  11. Max73

    Sto solo dicendo che il ciclo di wdr è finito

  12. Dado

    Difficile commentare la conclusione di un rapporto umano e professionale durato 14 anni tra un allenatore e la società che tutti amiamo e supportiamo.. e sicuramente molti saranno grati a Liberalotto per tutto il tempo e l’impegno messo in questi anni.

    Il mestiere del ‘Coach’ è spietato.. vali e sei amato solo se vinci (o quasi).. e tutti si aspettano questo da te. A differenza di molte altre ‘professioni’, ogni anno sei generalmente considerato e soppesato, per vedere se sei ancora ‘idoneo’..e a prescindere da contratti stipulati.
    Su queste basi.. e in tutta obiettività.. per come si sono svolte e concluse le ultime due stagioni del femminile non ci si poteva aspettare e anche augurare epilogo diverso..

    Comunque, a parte come i giochi si siano conclusi.. Un Grosso in bocca al lupo a Liberalotto, con augurio che non perda mai l’entusiasmo e la convinzione di migliorarsi in ciò che crede.

    E soprattutto.. mai scoraggiarsi.. a volte occorre fare un passo indietro per farne tre avanti.

  13. oile

    Per me Liberalotto ,nella mia ignoranza,era il classico giocatore incallito che punta sempre su quel numero perchè prima o poi verrà,così ecco il rimanere fermo in certe idee e schemi.Poichè per quanto non maturo per un’alto livello i propri errori non li considerava più di tanto…fermo nelle sue convinzioni.

  14. Nanevianello

    Non conosco Liberalotto. Non so che persona sia. Probabilmente è una brava persona. Ma qui ( a meno che qualcuno che qui scrive non lo conosca personalmente ) non si giudica l’uomo. Nessuno peraltro dovrebbe mai farlo: nè qui, nè fuori di qui .
    Qui si giudica, neppure il lavoro di un allenatore. Si giudica la ” resa” . Si giudica quello che si vede . Sul campo e dal televisore .
    Liberalotto è sembrato a lungo ( rivendico di aver messo molto, ma molto tempo prima di permettermi di esprimere un giudizio ) un allenatore alle prese con una cosa più grande lui.
    Quindi non mentirò : a mio parere ( considerate le ultime due stagioni ) il suo licenziamento era inevitabile. E arriva probabilmente con un anno di ritardo.
    Qui non si tratta di essere, cinici o spietati. Si tratta di dire la verità. E la verità è che magari la Reyer non avrebbe vinto contro Schio. E magari non avrebbe vinto la Coppa Europea. Ma doveva ( poteva soprattutto ) evitare di prendere le imbarcate che regolarmente ha preso.
    Un allenatore non va in campo. Ma vede quanto succede in campo. Liberalotto a lungo è sembrato non vedere. E’ sembrato paralizzato e senza idee.
    Infine la scusa ripetutamente esibita della ” mancanza di una giocatrice ” non mi è piaciuta. E’ certamente mancata una pedina importante per la Reyer. Ma non è mancata Taurasi o Delle Donne o Zandalasini .
    Mi sarebbe piaciuto sentire da Liberalotto : ” Ho fatto questi errori ” . Ma è una moda italiana : gli allenatori da noi non sbagliano mai. Sbagliano i giocatori, gli arbitri, i dirigenti. E ovviamente i tifosi. Mai loro. Mai
    Buona fortuna si augura a tutti, Liberalotto compreso . Ma non mi mancherà .

  15. ale70

    Decisione giusta…in bocca al lupo coach…forse andava presa prima però aprezzabile molto aprezzabile il comportamento della società…
    FORZA REYER

  16. Con tutto l’amore possibile. Nessu6lo rimpiangerà

  17. Proficua collaborazione? Negli ultimi anni la società ha affidato a Liberalotto fior fiore di giocatrici e non si vinto nulla!! Nemmeno un accesso ad una finale!! Chiunque venga non riuscirà fare di peggio a mio avviso.

  18. Caro Admin, probabilmente nel mio commento che avete bannato non mi sono espresso bene, “addio” intendevo la fine della collaborazione di Liberalotto in Reyer, chiedo scusa se ho offeso qualche animo sensibile il quale oramai dovrebbe essere abituato al tenore di certi commenti (ben altro che addii). Saluti e forza Reyer.

  19. Paolo Miro

    Toni5…diamo a Cesare quel che è di Cesare.
    Una finale l’ha raggiunta: quella di Eurocup contro il Galatasaray persa l’anno scorso. Meglio che niente.

  20. Paolo Miro

    @ Lorenzo: che ne diresti se venisse ingaggiato “Topo Gigio”? (Sai chi è bonariamente soprannominato così vero?)

  21. fabrizio

    Con almeno due anni di ritardo, finalmente la Società ha avuto il coraggio di cambiare un allenatore (al quale comunque va il mio ringraziamento per l’impegno profuso e al quale auguro le migliori fortune) che non ha saputo portare in questi anni alcun trofeo nazionale nella bacheca della nostra amata Reyer femminile e quindi, che dire, se non meglio tardi che mai!
    Ora però (e sperando che la scelta sul nuovo coach ricada in quel Diamanti che ha saputo far trionfare la piccola Lucca) non basterà aver cambiato Liberalotto per poter aspirare finalmente a vincere sto agognato scudetto ma bisognerà anche apportare importanti modifiche a un roster che ha dimostrato di avere evidenti lacune soprattutto nel parco delle italiane (aventi troppi limiti tecnici) e quindi mi auguro che, ripartendo da un blocco costituito da Gorini, Kacerik, De Pretto, Steimberga, Macchi e Bestagno, si possano aggiungere due straniere di talento nei ruoli di guardia (con tanti punti nelle mani) e sotto canestro (una come la Hamby di Ragusa, per fare un esempio) mentre come nuove italiane non mi dispiacerebbero affatto le Romeo e Cinili sempre di Ragusa, giocatrici dotate di grande estro ma anche di buona dinamicità!
    Per chiudere, sì avrete notato che non ho citato tra le eventuali confermate per il prossimo anno la capitana Carangelo perchè ritengo che anch’essa abbia finito il suo ciclo e che oramai non abbia più margini di crescita da un punto di vista cestistico e questi ultimi anni hanno evidenziato come la stessa abbia delle lacune tecniche che non permettono di farne la playmaker titolare di una squadra che ambisce a primeggiare in Italia e fare bella figura in Europa!

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