Meccanica Nova Vigarano – Umana Reyer Venezia 73 – 81

10 Febbraio 2019

(Parziali: 15-28; 32-45; 52-61)

Meccanica Nova: Fitzgerald 30, Campanini, Ceno, Natali 6, D’Angelo n.e., Nativi, Bocchetti 7, Miccoli 1, Gilli 2, Fabbri 6, Bolden 11, Rakova 10 All. Andreoli.

Umana Reyer: Anderson 14, Bestagno 14, Carangelo 2, Gorini 8, Kacerik, Crudo n.e., De Pretto 7, Steinberga 26, Madera n.e., Gulich 3, Macchi 7 All. Liberalotto.

Totali di squadra:
Meccanica Nova Vigarano: tiri da 2 25/53, tiri da 3 4/18, t.l. 11/18, rimb. dif. 21, rimb. off. 11, p.p. 14, p.r. 16, assist 12
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 21/39, tiri da 3 6/23, t.l. 21/28, rimb. dif. 35, rimb. off. 19, p.p. 26, p.r. 10, assist 16

L’Umana Reyer conquista sul parquet del Palavigarano il suo ventiseiesimo punto della stagione mantenendo così a debita distanza le scledensi, oggi in turno di riposo a seguito della defezione partenopea.
Coach Liberalotto decide di posticipare l’esordio della fresca arrivata Lara Sanders dando spazio al biondo centro tedesco. Il suo quintetto iniziale è composto da Anderson, Bestagno, Carangelo, De Pretto e Steinberga al quale il tecnico di casa risponde con Fitzgerald, Bocchetti, Miccoli, Bolden e Rakova.
Prima palla per le veneziane che sbloccano subito il tabellone con Steinberga. Immediata la risposta di Fitzgerald, imitata dalla connazionale Bolden. Anete Steinberga riporta le compagne in parità ma è ancora la piccola play USA a controbattere. Bestagno, servita dall’ala lettone con un passaggio a tutto campo, non può fallire (5-8 a -8,50). De Pretto attacca con successo il ferro e la sua azione vale tre punti. Steinberga è in serata di particolare grazia in fase offensiva ed è +8. La Meccanica Nova forza i tempi tentando conclusioni dalla lunga distanza che non trovano il fondo della retina lagunare. Steinberga e Anderson firmano un ulteriore parziale positivo portandosi sul 5 a 18 di metà quarto. Dal vertice della lunetta Anderson non lascia scampo e la Reyer prende il largo. Fitzgerald con due personali tenta di ridurre il passivo ma Gorini da oltre l’arco sigla il 7 a 23. Qualche tentativo a vuoto delle orogranata sino al canestro di Steinberga, ancora lei, che porta il massimo vantaggio (7-26 a -2,20). Tre canestri in rapida successione delle emiliane, riducono drasticamente il divario anche se Steinberga mette in saccoccia il suo quindicesimo punto personale. La prima frazione viene archiviata da Valentina Fabbri sul punteggio di 15 a 28.
In apertura di secondo periodo, l’Umana fallisce un paio di conclusioni dai 6,75 mentre Fitzgerald e Rakova operano un mini-break che trascina la Meccanica Nova sotto la doppia cifra di svantaggio. Gulich interrompe il digiuno veneziano con tre punti consecutivi ma le ferraresi sembrano aver ripreso definitivamente fiducia nei propri mezzi. Il testa a testa tra Anderson e Fitzgerald si conclude in parità, ma sempre la regista “tascabile” di Vigarano si conferma realizzatrice di valore assoluto mantenendo vive, quasi in solitaria, le speranze dei propri aficionados. Bestagno e De Pretto finalizzano al meglio gli schemi offensivi veneziani (26-38 a -3,32). Il “folletto nero” emiliano continua ad imperversare e, nell’occasione, Bolden le porge un buon contributo (31-38 a -1,40). De Pretto, confermando la legge dell’ex, si mette in buona luce, poi la scena è ancora tutta per Steinberga che da tre punti incrementa il già ricco bottino. Miccoli dopo l’1/2 dalla lunetta, vede infrangersi sul ferro due tentativi dalla lunga distanza. Gorini è precisa ai liberi e manda tutti all’intervallo lungo sul punteggio di 32 a 45.
Gulich da sotto misura riapre i giochi “ricambiata” da Rakova. Steinberga non fallisce dalla “linea della carità” mentre Bocchetti, Fitzgerald e Bolden, con un parziale di 7 a 0, si riavvicinano pericolosamente (41-49 a -5,02). Gorini mette la tripla prima del nuovo “sussulto” ferrarese generato da Fitzgerald e Bocchetti. Sospinte a gran voce dal pubblico amico, che esplode al canestro della diciasettenne Gilli, le vigaranesi riprendono morale e grazie all’azione da tre punti di Fitzgerald, trovano il -6. Anderson ha mano torrida e sangue freddo da vendere e la sua giocata dai 6,75 conclude la terza frazione sul 52 a 61.
Bestagno, in apertura dell’ultimo quarto, cattura un prezioso rimbalzo in attacco e deposita. Anderson è precisa a metà dalla lunetta ma Steinberga conferma di possedere un ottimo senso della posizione “spolverando” il tabellone avversario e insaccando (52-66 a -8,00). La tripla di Fitzgerald non si fa attendere e Vigarano mette nuovamente il fiato sul collo delle veneziane. La mano di Macchi è ferma dalla lunetta e altrettanto “torrida” è quella di Steinberga dalla stessa posizione (55-70 a -6,22). Kacerik “francobolla” Fitzgerald ma non riesce ad impedire i suoi guizzi improvvisi. La numero 2 emiliana colpisce da oltre l’arco alimentando l’energia delle compagne (60-70 a -4,49). Carangelo replica a Fabbri con uno slalom nel pitturato. Quando l’inerzia del match sembra saldamente nelle mani orogranata, due palle perse rimettono Vigarano in corsa. Nel basket, tre minuti sono un’eternità e coach Luca Andreoli sa bene che sei punti a sfavore possono essere recuperati con un ennesimo colpo di coda. Fitzgerald calamita le attenzioni difensive veneziane e sfrutta i falli fischiati a suo favore che la portano sulla linea dei tiri liberi. 1/2 per Macchi e identica percentuale per Fitzgerald e Bestagno. Il viaggio in lunetta di Fabbri non porta punti alla Meccanica, poi Macchi fa valere esperienza e tecnica trovando un canestro in allontanamento. Il +10 è siglato da Bestagno a cronometro fermo e la Reyer può gestire il vantaggio acquisito mantenendo il possesso e facendo scorrere il cronometro. Chicca Macchi scrive la parola fine sull’incontro e l’Umana supera i timori della vigilia dopo un match condotto sin dalle prime battute e nonostante la grande prova di carattere fornita dalle avversarie alle quali vanno gli onori delle armi.
(s.v.)

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