Minibasket Battipaglia – Umana Reyer Venezia 58 – 55

28 Marzo 2016

FOTO CRONACA FINALE
(Parziali: 13-18; 22-27; 31-47)

Battipaglia: Trimboli, Vespignani 5, Landi 2, Di Donato n.e., Tagliamento 25, Rauti n.e., Trucco, Russo 4, Diouf n.e., Sapienza Salerno n.e., Olbis Futo 6, Costa 16
Umana Reyer Venezia: Porcu 6, Colombo n.e., Destro, Pan 12, Zecchin 3, Castello 8, Muffato n.e., Togliani G. 1, Togliani A. 5, Gianolla 15, Vitari 5

L’Umana Reyer U20 femminile è vice campione d’Italia! Chi vedeva nell’Umana Reyer la vittima designata di un incontro senza storia si è dovuto ricredere. Le ragazze di coach Liberalotto sono infatti state autrici di una gara strepitosa e si sono viste sfuggire il titolo solo nelle battute finali al termine di una gara appassionante in ogni sua fase.
Nella splendida cornice del Pala Dozza, di fronte ad un folto pubblico, le squadre in campo danno vita ad un match vibrante e ricco di colpi di scena.

L’inizio è ovviamente contratto vista la posta in palio e le formazioni si studiano per alcuni minuti. Primi punti oro granata ad opera di Gianolla. Le campane piazzano un break che le porta sul 9 a 3 a -6,27. Pronta la reazione veneziana con Pan Zecchin e Vitari che si portano sull’11 a 10 di metà quarto.
Zecchin opera il primo sorpasso ma, come sempre, è la difesa granitica dell’Umana a dettare i tempi dell’incontro. La grinta di Andrea Liberalotto contagia le sue ragazze che lottano alla morte su ogni pallone . La tripla di Anna Togliani porta alla prima pausa breve sul 13 a 18.

E’ sempre Togliani a riaprire le danze nella seconda frazione ma Battipaglia è “tosta” e si riavvicina prontamente costringendo il coach veneziano ad un immediato time out. Le reyerine stentano in attacco e rimangono a secco per quattro lunghi minuti sino al tiro libero insaccato da Pan. Ancora lei a siglare il +4 ma la gara è un testa a testa continuo. L’intensità difensiva veneziana supplisce alla sterilità in attacco ma preoccupa qualche tiro apparentemente facile sbagliato sotto misura. Leggero infortunio a Gianolla che è costretta ad uscire. Tagliamento è l’anima delle campane e le tiene in partita con una tripla da 8 metri che porta le formazioni negli spogliatoi sul 22 a 27.

La ripresa delle ostilità inizia con Vitari che insacca dalla lunga e viene imitata da pari distanza da Pan per il +12 (24-36 a-7,20). Il tiro della disperazione messo da distanza impossibile e sullo scadere dei 24” da Porcu illude circa la direzione dello sguardo della “dea fortuna”. L’Umana allunga ulteriormente dai 6,75 con Castello.
Battipaglia incassa il colpo ma ha il grande merito di non abbattersi e, grazie ancora a Tagliamento, mantiene intatte le speranze nonostante il passivo (31 a 47) del terzo quarto sia pesante.

Cos’abbia detto Massimo Riga alle sue atlete non è dato a sapere, ma quelle che rientrano in campo per gli ultimi 10 minuti sono “belve” assetate di riscatto. Battipaglia piazza in apertura un parziale di 9 a 2 ed il vantaggio dell’Umana scende sotto la doppia cifra (40 a 49 a -7,39). Le campane sono in trance agonistica e Tagliamento (giustamente eletta MVP delle finali) è il loro “braccio armato” infilando 7 punti in rapida successione dopo nemmeno tre minuti. Lentamente ma inesorabilmente Battipaglia si avvicina e per l’ennesima volta Tagliamento punisce dalla distanza per il -1 (48 a 49 a-3,30). Le lagunari tentano in tutti i modi di riprendere in mano l’inerzia della gara ma la fatica della gara tiratissima giocata 20 ore prima affiora e non consente di mantenere intatta la necessaria lucidità. Costa con 2 canestri consecutivi firma il sorpasso (52-49 a -2,19). Le oro granata si sbloccano in attacco e tornano sopra con Pan e Gianolla. L’Umana a 53 secondi dalla sirena finale è ancora avanti ma Costa e Tagliamento mettono il sigillo alla strepitosa rimonta dei loro colori. La tripla di Zecchin, che avrebbe portato la Reyer ad un meritato supplementare, si infrange sul ferro e con essa scorrono i titoli di coda. La delusione delle veneziane è impressa sui volti di tutte le giocatrici ma il tempo farà loro comprendere che sono state protagoniste di una grande prestazione che le ha portate ad onorare nel migliore dei modi questa finale anche se lo scudetto Under 20 è stato cucito sulle maglie delle loro avversarie.
(s.v.)

 

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