• Pronto riscatto europeo e prima vittoria esterna dell’Umana Reyer in Basketball Champions League: Rosa Radom battuto 71-81
  • Ufficiale: Anete Šteinberga è una giocatrice dell’Umana Reyer!

    07 luglio 2018

    L’Umana Reyer è lieta di comunicare di aver raggiunto l’accordo per la prossima stagione sportiva con Anete Steinberga, ala/centro di 190 cm nata a Ogre (Lettonia) il 29 gennaio 1990.

    Dopo essersi formata in patria, al TTT Riga, nel 2009/10 si è trasferita negli Stati Uniti, all’Università del Texas di El Paso, dove ha giocato nel campionato NCAA fino al 2013, cogliendo una serie di record di squadra. E’ tornata in Europa, al Royal Castors Braine, in Belgio, nel 2013/14, giocandovi per due stagioni e tornandovi nell’ultima annata (chiusa a 17 punti e 7,9 assist di media in campionato, 15,5 punti e 6,4 assist in Eurolega) dopo le esperienze in Russia (Vologda Chevakata) e Repubblica Ceca (USK Praga).
    Nel giro delle Nazionali lettoni dal 2006, ha vinto due campionati lettoni, tre campionati e due Coppe nazionali in Belgio ha partecipato a due Final Four di Eurolega.

    “Sono felicissima, è un onore per me far parte di un Club con grande tradizione di pallacanestro, grande organizzazione e tifosi appassionati – le parole di Steinberga – Sono davvero entusiasta di giocare per l’Umana Reyer: è sempre stato importante per me giocare per un Club che abbia ambizione e tradizione. Inoltre giocare per la Città di Venezia è un sogno, non vedo l’ora di scoprire una delle città più belle e romantiche al mondo. Dell’Umana Reyer so che ha una grande organizzazione aziendale e investe molto nel settore giovanile, oltre ad avere quasi 150 anni di storia. Inoltre conosco Diana Skrastina, allenatrice delle giovanili orogranata, che è stata una dei leader della Nazionale Lettone femminile.

    Alla mia squadra metterò a disposizione la mia professionalità, la mia esperienza e la mia energia. Sono molto motivata, come immagino le mie compagne, ho grande voglia di contribuire a scrivere altre pagine della storia della Reyer, a cominciare dalla conquista della Regular Season di Euroleague Women. Credo che il Club meriti di partecipare alla massima competizione continentale dopo le ottime stagioni europee e la grande cavalcata in Eurocup Women nella passata stagione. Non vedo l’ora di incontrare le mie nuove compagne, lo staff e tutti i tifosi dell’Umana Reyer: lavorando sodo e insieme sono convinta che potremo toglierci grandi soddisfazioni, che ricorderemo a lungo”.

    5 Commenti in questo articolo

    1. Icio dai che gavemo un squadron.

    2. paper861

      Di sicuro la società è molto attiva sulla sponda femminile..speriamo quest anno di riuscire a vincere qualcosa…

    3. alcione

      L’arrivo di Anete Steinberga è senz’altro molto importante per dare qualità e consistenza alla squadra. La giocatrice lettone ha un curriculum di tutto rispetto e con la Reyer farà il suo esordio nel campionato italiano dopo le esperienze negli Stati Uniti, in Belgio, in Russia e nella Repubblica Ceca.
      Benvenuta Anete!

    4. fabrizio

      Alex, da un punto di vista delle straniere ritengo che le tre che avremo quest’anno siano di tutto rispetto e, nel caso poi specifico delle due lunghe, anche di ottima qualità (onestamente, invece, tra la Andersen comunque brava e la Williams dell’anno scorso vi è una certa differenza a favore di quest’ultima).
      I problemi invece principali che vedo per le ragazze sono i soliti delle ultime stagioni, ovvero un allenatore non all’altezza per cercare di vincere finalmente qualcosa e un parco di giocatrici italiane qualitative solo a metà per le ambizioni che, almeno a parole, si dice di voler coltivare!
      Chiaramente, mi auguro di essere smentito dai fatti su certi aspetti e soprattutto mi auguro di vedere finalmente le fie vincere questo agognato scudetto che la Società si meriterebbe al 100%!!

    5. Paolo Miro

      Scusa Fabrizio, ma devo essermi perso qualcosa: tu parli di 3 nuove straniere; ma, dato che le 3 straniere 2017 non sono più in Reyer, oltre alla Steinberga e alla Anderson io non ho sentito di altri nuovi arrivi.
      Inoltre a me non pare che Gorini, Carangelo, De Pretto, Bestagno e Kacerik siano un parco italiane da disprezzare.

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