• Pronto riscatto europeo e prima vittoria esterna dell’Umana Reyer in Basketball Champions League: Rosa Radom battuto 71-81
  • Umana Reyer Venezia – Germani Basket Brescia 68-61

    15 aprile 2018

    Parziali: 21-15; 36-27; 59-41

    Umana Reyer: Haynes 15, Peric 14, Sosa, Bramos 10, Tonut, Daye 9, De Nicolao 1, Jenkins 2, Ress ne, Biligha 9, Cerella 5, Watt 3. All. De Raffaele.

    Germani: Moore 10, Hunt 10, Mastellari ne, L.Vitali 4, Landry 10, Ortner 6, Fall ne, Traini 3, M. Vitali 15, Moss 2, Sacchetti. All. Diana.

    Al termine di una partita dominata, ma dal finale col batticuore, l’Umana Reyer batte la Germani Brescia 68-61, staccandola di quattro punti, consolidando il secondo posto e mettendo in cassaforte, con quattro turni d’anticipo uno dei primi quattro posti nella griglia playoff.

    Torna a referto Bramos, che però non parte in quintetto (Haynes, Jenkins, Cerella, Daye e Watt). Brescia sblocca il punteggio con Moore e i primi due degli orogranata hanno la firma di Jenkins dopo 1’30”. Le squadre si battono punto a punto, con l’Umana Reyer che si mostra però più reattiva, soprattutto a rimbalzo, e, non a caso, dal 5-6 dopo 2’30”, infila un parziale di 7-0 che costringe la panchina bresciana al time out poco prima di metà quarto sul 12-6 dopo la seconda tripla di Haynes. Il break veneziano, però, prosegue fino all’11-0 (ancora Haynes con la terza tripla su tre tentativi!) per il primo vantaggio in doppia cifra (16-6) al 6′. Brescia torna a segnare e accorcia sul 16-11 al 7′, ma poi l’Umana Reyer torna ad alzare l’intensità difensiva, provocando numerose palle perse e riallungando fino al 21-13 al 9’30” con De Nicolao, a cui risponde l’ex (premiato prima del match dalla società e applaudito a lungo dal pubblico del Taliercio) Ortner, per il 21-15 all’intervallo.

    Al ritorno sul parquet, debutta nel match Sosa, che si produce subito in due assist (per la schiacciata di Biligha e il contropiede di Peric) che ridanno la doppia cifra di vantaggio (25-15) al 10’30”. A completare l’iniziale 7-0 orogranata è la tripla di Cerella per il 28-15 al 12’30”, poi la partita attraversa una fase in cui c’è prevalenza delle difese sugli attacchi. E’ Haynes, con un canestro impossibile a metà periodo, a trovare il 30-16 dopo il primo punto bresciano del quarto (di Michele Vitali dalla lunetta) al 14’30”. Bramos, imbeccato da Haynes, aggiorna il massimo margine sul 34-20 al 17’30”, con nuovo time out ospite, visto anche il netto predominio a rimbalzo dell’Umana Reyer (21-14). Landry e Hunt provano a ricucire di nuovo (34-25 al 18’30”), poi Daye si sblocca (dalla lunetta) e di nuovo Hunt realizza il canestro del 36-27 dopo 20′.

    Al rientro dagli spogliatoi, gli orogranata trovano due punti di Haynes, a cui risponde Brescia con un libero di Hunt e il canestro di Moore per il 38-30 al 21’30”. Dopo oltre un minuto senza canestri, la difesa veneziana (con in bella evidenza le stoppate di Watt) e i canestri di Daye trascinano l’Umana Reyer sul 45-30 al 24′, con time out bresciano che non interrompe l’inerzia: Bramos (da 3) e Haynes completano un break di 12-0 per il +20 (50-30) al 25’30”, interrotto da una schiacciata di Ortner in contropiede. Ma gli orogranata si confermano grande squadra (bellissimo l’abbraccio collettivo dei compagni a Bramos dopo un’ottima difesa) e, anche per il tecnico all’allenatore ospite Diana, i liberi di Biligha e un canestro di Peric portano il punteggio sul 57-34 al 28’30”. Brescia prova la mossa del quintetto piccolissimo e la soluzione paga, perché il quarto si chiude con un parziale di 2-7 per gli ospiti, che vanno all’intervallo sotto 59-41.

    I primi minuti dell’ultimo quarto confermano che la partita è cambiata, perché, dopo un quarto pressoché perfetto al tiro, l’Umana Reyer non segna più e ne approfitta Brescia che, dopo l’uscita dal campo per cinque falli di Traini e Watt, si porta sul 59-52 con la tripla di Luca Vitali al 33’30”. Bramos mette una tripla pesantissima, ma il break della Germani continua (c’è anche un antisportivo di Peric, peraltro non capitalizzato dagli avversari). Dal massimo vantaggio orogranata, il break di Brescia è di 5-23, con Moss che trova il 62-57 in contropiede su palla persa di Daye al 36′. La panchina ospita cerca di far rifiatare la squadra dopo lo sforzo per rientrare in partita, ma anche l’Umana Reyer riesce a riorganizzarsi e riallunga a +9 (66-57) al 37’30” con quattro liberi di Peric. Michele Vitali prova a scuotere Brescia, ma sono i rimbalzi (e la precisione ai liberi) di Biligha il fattore decisivo nel finale: dal 68-59 del 38’30”, arriva infatti solo l’inutile canestro finale di Ortner per il 68-61.

    47 Commenti in questo articolo

    1. canestrelli

      Grandissima prestazione difensiva nei primi 30 minuti, quando la Reyer ha letteralmente annichilito Brescia concedendo alla leonessa non più di 13 punti per quarto. Annullati Landry e Luca Vitali che oltretutto non erano in giornata.
      Poi, dopo un vantaggio di 23 punti, il copione che già conosciamo. Ma l’importante era vincere e la squadra è riuscita nell’intento. L’ultimo quarto balbettante non deve farci dimenticare o sottovalutare la forza dimostrata dalla squadra nei primi tre quarti. E’ stata anche una delle poche volte in cui abbiamo vinto la battaglia a rimbalzo (41 contro 35), nonostante la scarsa vena di Watt.
      Buone le prove di Haynes, Peric, Biligha e Cerella. Importante il rientro di Bramos.

    2. paper861

      grande partita, eccezionale per 3/4 in cui si è vista una sola squadra in campo..poi calo di tensione all’inizio dell ultimo quarto che poteva costarci caro ma, l’ottimo Pero di questo periodo, sembra svegliarsi negli ultimi quarti e come a reggio ci ha trascinato alla vittoria, del resto meritatissima.
      Partita secondo me da antologia difensiva dove nessuna delle punte di brescia ha brillato ed ha trovato continuità ed anche il buon luca vitali ha perso a volte il bandolo della matassa.Inizia ora una settimana dura sotto l’aspetto logistico ma fiducia illimitata in questi ragazzi FORZA REYER

    3. Ottima partita fino ai 3/4, i Nostri Eroi questa sera avevano la giusta energia
      per limitare le fauci della leonessa,noi talmente bravi da far andare in confusione gli ospiti non sapendo più che pesci pigliare,sarebbe stato troppo bello continuare con quel trend ma Brescia rimboccatesi le maniche hanno cominciato a macinare difesa aggressiva ricucendo quasi del tutto il distacco subito
      grazie anche a qualche svarione di qualcuno dei Nostri Eroi che non nominerò(Daye)
      una tripla(ottimo)di Haynes ci ha riportato in zona più tranquilla e un Peric glaciale dalla lunetta ha sancito la vittoria strameritata,Saluto la curvetta
      mercoledì tutti a tifare le fie,Notte e Forza Reyer.

    4. ale70

      Avanti così….FORZA REYER

    5. Ostregafioi

      Bellissima partita, bravi. e con margini di miglioramento ( sosa al tiro per esempio).

    6. bondsan63

      Partita da incorniciare anche se il solito black out nell’ultimo quarto me ga fato cagar soto.FORZA REYER

    7. virusdestroy

      felicissimo di questa bella prova dei nostri eroi, ottima difesa ma blackout nell’ultimo quarto dove la leonessa ha tentato un recupero che per fortuna è stato vanificato da un ottimo haynes al tiro e un buon peric ai liberi, soprattutto se landry imboccava la tripla sul meno 5, andavano a meno 2.comunque bravi tutti, non mi stancherò mai un plauso a haynes sempre più uomo squadra da confermare in questa reyer.

    8. Aldilà dei meriti di Brescia l’ultimo quarto è tracciato anche da un leggero calo fisico dovuto alla coppa. Comunque se il prezzo da pagare è solo questo AVANTI REYER!

    9. Nitran-go

      Alla fine del 3/4 dicevo agli amici della curvetta che sarebbe stato quasi impossibile giocare così anche il 4/4. Resisto alla tentazione di dire “i fatti mi hanno dato ragione” perché si tratta di fatti molto facili da prevedere. Vero che sul +5 Landry ha avuto la tripla del loro -2, ma è anche vero che quel tiro era ben contestato. Voglio dire che abbiamo commesso errori banali ma non abbiamo mai perso la testa e io sinceramente ero sicuro che prima o poi l’avremmo ripresa. Neanche qui voglio dire “i fatti…”, semplicemente, almeno per quanto mi riguarda, questa squadra dà fiducia, gioca da Eurolega per 3/4 (se l’avesse fatto per 4/4 sarebbe da categoria superiore), dimostra di avere ancora ampi margini di miglioramento e mentalmente è solida. Ha ragione wdr a infastidirsi quando gli dicono ma…. però…. Trovatemi un’altra squadra campione d’Italia che non sia la grande Siena (perché neanche Milano è così) che si conferma a questi livelli. Ora sotto con la coppa, una cosa alla volta.

    10. paolog

      Vittoria netta, molto oltre il risultato finale. Ultimo quarto non giudicabile perché non abbiamo quasi giocato, Brescia non sarebbe mai riemersa. Ora il finale di stagione pone un grosso dilemma, abbiamo la concreta possibilità di centrare il primo posto nella griglia playoff che vorrebbe dire moltissimo in chiave scudetto ma non possiamo sbagliare un colpo. Ci sono 2 trasferte durissime contro Sassari e Pesaro. Entrambe si giocano qualcosa di importante, poi Capo in casa, da non sottovalutare e la sfida con Milano. In mezzo la coppa, che potrebbe anzi di sicuro toglierà energie fisiche e mentali. Milano si concentrera’solo sul primo posto. Chiaro che a questo punto non si può trascurare una semifinale e una eventuale finale di coppa anche se minore. Io personalmente sarei più contento di chiudere primo in campionato piuttosto che vincere la coppa.. Ma so che molti non la pensano uguale. Centrare entrambi gli obiettivi sarà durissima ma non impossibile. Speriamo che Ceron abbia finito di sfidare le sue migliori gare contro di noi e che Sassari non sia un ostacolo enorme, si giocheranno buona fetta di speranza play off con noi e sarà durissima..Sono fiducioso di battere poi Milano. Forza Reyer

    11. Nitran-go

      Paolo, secondo me, vinciamo intanto la coppa, e poi ci pensiamo. In serie da 5 (quarti e semi) il fattore campo è molto importante, per cui arrivare secondi è l’obiettivo. In una serie da 7 (finale) il fattore campo è un po’ meno importante. Detto questo, arrivare primi sarebbe un grande risultato e credo la squadra ci provi. Trasferte durissime? Sì, ma com’erano quelle di Reggio, Trento, Torino? Ogni partita è dura, ma anche per i nostri avversari.

    12. fabrizio

      Primi tre quarti giocati difensivamente da Eurolega ed era chiaro che quella intensità in merito era impensabile poterla mantenere per tutti i 40 minuti, per cui inevitabilmente la cosa la si è pagata nell’ultimo quarto, dove si forse si è cercato di risparmiare anche qualche energia e la mente è volata un pò a Groningen dove, per quanto bistrattata, in palio c’è sempre una finale di una coppa europea che se vinta comunque andrebbe a rimpinguare una bacheca che non che è piena di trofei e quindi spazio per contenerne di nuovi (che son sempre ben accetti, di qualsiasi tipo siano) ne ha!
      Detto questo, forse abbiamo effettivamente rischiato un pò troppo ma tutto è bene quel che finisce bene soprattutto se poi arriva in una serata nella quale, da un punto di vista offensivo, non eravamo in una gran giornata, in particolar modo in quella che è la specialità della nostra casa, ovvero il tiro da 3 punti (merito comunque pure della difesa di Brescia che ha saputo soffocarci certi spazi ma noi in questo, fortunatamente e abilmente, li abbiamo addirittura fatti soffocare di più)!
      La cosa più positiva della serata (oltre ai due punti) è stata aver ritrovato subito un convincente oltre che rientrante Bramos mentre la nota stonata è l’ennesima prestazione (a parte un paio di assist) quasi irriconoscibile in attacco di Sosa, che sembra giocare col freno a mano tirato ma soprattutto con grande timore e senza alcuna sicurezza nel tiro da fuori e francamente la cosa è abbastanza inspiegabile (davvero su certe cose sta ricordando, con i debiti distinguo, le apatie e le difficoltà avute da noi da parte di Marques Green): speriamo, ad ogni buon conto, che si sblocchi in tempo per i play off dove certamente avremo enorme bisogno del suo talento e credo che la medicina sarà la prima partita (da qui alla fine della regular season) che giocherà proprio da Edgar Sosa, ovvero sciorinando più di 20 punti tramite tutta la sua tecnica a briglie sciolte e speriamo, pertanto, che questo accada quanto prima!
      Chiudo dicendo che è difficile pensare di raggiungere il primo posto ma ritengo che con altre due vittorie (Capo D’Orlando e Pesaro) il secondo posto sia certo (e con questo il fattore campo nei quarti di finale e semifinale) mentre per quanto concerne il ritorno di coppa in Olanda prevedo una partita sulla stregua di quella fatta in Russia nei quarti ma soffrendo un pò di più, ovvero quindi sconfitta ma comunque passaggio del turno!

    13. ale70

      Bravo WDR hai fatto benissimo a toglierti qualche sassolino….visto che anche nel blog quando abbiamo perso un paio di partite qualche ‘saccente fariseo’ diceva di tagliarti….
      Viva WDR e forza Reyer…..
      Ma COPEVE è proprio sparito?

    14. radovanovic

      BRAVISSIMI
      WDR era raggiante perché la sua Reyer ha messo in campo una difesa perfetta, bloccando una grande squadra.
      Super Daye su Landry, anche Bramos ovviamente ma il greco è sempre il nostro greco e da Daye non me l’aspettavo. Invece leve lunghe, veloce, reattivo..BRAVO
      Bravissimo Haynes (MVP) in difesa a togliere ossigeno e lucidità a Vitali, bravi tutti a sporcare le linee di passaggio ed impedire sistematicamente la loro circolazione.
      Bravo WDR il più intelligente di tutti, sempre!

    15. virusdestroy

      Ale, copeve no xe sparito, vedrai che come il buon norm lo sentiremo presto,anche lui come wdr si toglierà parecchi sassolini perché quanto detto precedentemente in blog conferma i suoi post sul valore di questa squadra. e come dice ve66art…COPEVE.

    16. PELLEGRINESCHI MAURIZIO

      Stamattina ho aperto il tablet per sentire le dichiarazioni post partita di WDR con la sua soddisfazione per la grande difesa messa in campo dai nostri eroi e anche con i riferiti mugugni di alcuni ( non si e’ capito se giornalisti o tifosi ) . Ma mi dico : mugugni di cosa ? Dopo aver schiantato Brescia in difesa per 3 quarti ed averli lasciati a 41 punti ? Dopo aver visto Daye che adesso , con WDR , si e’ messo anche a difendere , anche se ha perso un po’ di brillantezza in attacco ; dopo aver visto tutti giocare di squadra ( con il solo Sosa ancora indietro a livello offensivo )? Forse perché abbiamo segnato solo 9 punti nell’ultimo quarto ? Ci sta rifiatare ,anche mentalmente ,sopra di 23 punti . Allora a tutti questi ” scontenti” che hanno vinto scudetti e coppe in serie direi , come il mio amico Ve66art : COPEVEEEEEEE !!!!!!

    17. norm nixon

      Partita studiata in maniera perfetta da De Raffaele, soprattutto dal punto di vista difensivo. Letteralmente cancellati i pick’n roll su cui Brescia ha finora costruito gran parte dei suoi successi. E non era facile. Vitali e Moss hanno raccolto una miseria in due, non trovando fatturato nemmeno nei giochi “in proprio”. Grande la mossa di Walter di alzare Daye in punta a guardia di Vitali. Lettura perfetta. La transizione è quindi figlia dei tanti palloni intercettati in difesa che ha permesso a Peric di giocare il basket che preferisce sulle ripartenze contro la difesa non schierata. L’ultimo quarto? Semplicemente fisiologico e normale. Certo, ha creato un po’ di preoccupazione ma fa parte del gioco. Tenere per 40 minuti quel livello in difesa non è umano visto che è molto dispendioso a livello tecnico, fisico e soprattutto mentale. E non si può pretendere di avere sempre la botte piena e la moglie ubriaca. Va strabene così. Il resto è fuffa. Sosa? Sarà pronto per i playoff.

    18. Seb

      Osservavo, con piacere, che il gioco della Reyer, rispetto all’inizio del campionato, sta evolvendo verso una minore dipendenza dal tiro da tre. 29,5 tiri tentati nel girone di andata, 26,5 nel girone di ritorno, con una tendenza al ribasso nelle ultime partite. Certo, dipende dal fatto che Orelik era un tiratore sopraffino e la bomba era la sua prima opzione offensiva, mentre Daye, il suo sostituto, tenta più spesso l’avvicinamento al ferro. Anche l’accantonamento di DJ, sicuramente incide sulle statistiche. Resta il fatto che, anche senza il tiro da tre, la Reyer continua a vincere e convincere. E questa è un’ottima notizia perché abbiamo anche una dimensione interna che ci mancava. Al netto di qualche sciocchezza, l’apporto di Daye sta diventando fondamentale. E’ un giocatore che può ricoprire tre ruoli e non difende affatto male come si paventava. In più, è dotato di una classe cristallina! Roba per palati fini!!!

    19. norm nixon

      Seb…se mi permetti la minor dipendenza dal tiro da tre non dipende nè da Oerelik nè da Daye ma semplicemente dal fatto che in itinere De Raffaele è riuscito ad alzare la qualità del sistema difensivo e questo ha comportato più palle intercettate e trasformate in contropiedi primari e secondari con l’attacco diretto al ferro. Prima eravamo più dipendenti dal tiro da tre perchè mediamente difendevamo peggio e quindi poi eravamo costretti ad attaccare a ritmi bassi contro le difese schierate trovandoci spesso nelle condizioni di risolvere l’azione solo col tiro da fuori.

    20. Seb

      Certo Norm, ma Orelik si prendeva 7 triple in media a partita (con ottime percentuali), DJ 5,5 e Daye 3,6. Poi, è evidente che la maggior efficienza difensiva fa la differenza anche in attacco. E qui, pur essendo un estimatore di Orelik, con Daye ci abbiamo guadagnato!

    21. mau60

      Commenti alla partita li avete fatto voi. La mia idea è che da ormai da molte partite la Reyer sta giocando ad alti livelli. Mentalmente solida, consapevole delle proprie qualità. Le situazioni difensive più disparate pensate dallo staff tecnico (ricordiamoci che oltre a WDR vi sono altri due specialisti “coi baffi”) sono applicate sistematicamente elevando di molto anche la fase d’attacco.
      Vi sono giocatori di prima fascia che hanno compreso il valore del gruppo.
      Ed è questo che mi fa essere molto ottimista perchè questa forza interiore, di solidità mentale neanche Milano (la prima della classe)ce l’ha. Confrontandoci mi da l’impressione che Milano ha molte individualità eccellenti ma il gruppo Reyer potrebbe mandare in confusione queste individualità. E mi piacerebbe esserne testimone.
      Una piccola parentesi polemica. Scusate. E direte …… sto rompi mar…ni cosa ha da dire?
      Un appunto lo faccio ai ns tifosi in curva che non sono mai presenti quando la squadra entra prima del riscaldamento. Un tempo momento d’inizio dell’incitamento. Viste le altre piazze forse una tra le peggiori d’Italia.Non da secondo posto in classifica. Poi iniziata la partita nulla da dire.
      Un amico vicino a me ieri diceva “fossero come quando sono in trasferta!”
      Saluti a tutti

    22. Riallacciandomi all’amico Mau ho notato che nelle partite di coppa la curva è
      praticamente dimezzata.

    23. paper861

      Ai ns tempi all’ arsenale i Panthers erano i primi ad entrare col rischio di rimanere schiacciati sui portoni di legno…ed i miei amici della Superga idem sui portoni a vetri del taliercio…poi preparare cartine per festeggiare l ingresso dei giocatori.. bei tempi!! … dimenticavo. I miei amici della Superga …MOLTI ora tifano REYER..Un applauso!!clap clap

    24. norm nixon

      Non vorrei dare una chiave di lettura generalista e quindi prendete ciò che dico con le pinze. Ma al di là di ciò che giustamente scrivete, secondo me alla fine cadiamo sempre lì. E cioè che anche la curva, come l’intero palasport, risente fortemente della mancanza di ricambio generazionale. In sostanza palasport vecchio, pubblico vecchio e curva vecchia…non si scappa. Rientriamo anche qui nel solito discorso che l’entusiasmo, la forza, l’energia la devono dare i giovani…quei giovani che al palasport non vengono. Treviso c’è riuscita…Trieste anche….noi purtroppo no e mi piange il cuore dirlo. E mi dispiace soprattutto per la Reyer che sta facendo di tutto per portare i giovani al palasport. Davvero di tutto e di più.

    25. paolog

      La curva come tutta la tifoseria si è imborghesita. Complici politiche discutibili, fidelity in primis e accrediti a manetta si è venuto a creare un clima più da teatro che da palasport. Non darei colpe alla curva, in trasferta sono sempre presenti in buon numero, è piuttosto il clima del Taliercio a stemperare anche il loro entusiasmo. Forse, e qui do ragione a VeArt diamo per scontato che vincere è la normalità ormai e non si tifa più se non gli ultimi minuti. Stiamo vivendo stagioni forse irripetibili e ci vorrebbe più entusiasmo da parte di tutti. Problema giovani generazioni credo sia generale. Oggi I ragazzi si entusiasmano più per la PS che per una partita sia essa di calcio o basket, è triste ma è la realtà. Palazzi stracolmi di tifo come negli anno 80-90 non se ne vedranno più, mettiamoci il cuore in pace.

    26. norm nixon

      Con tutto rispetto non è vero, visti gli esempi illuminanti di Treviso e Trieste rimanendo nell’ambito territoriale. Credo che il problema nasca dallo spopolamento di Venezia, Mestre e dal buco cestistico di 12 anni che ha di fatto spezzato la cultura coltivata fino a quel momento. In poche parole Venezia e Mestre sono due città demograficamente vecchie con i giovani che hanno trovato casa altrove, che vivono altrove e che quindi non provano alcun senso di appartenenza, vera, forte. Quel senso di appartenenza che produce orgoglio e passione…per la nostra generazione è stato il basket lo sfogo di quel senso di appartenenza. Quindi non è un problema di palasport, non è un problema di motivazioni (la Reyer ne dà anche troppe), non è un problema di prezzo ma semplicemente un problema fisiologico. In poche parole la miglior Reyer di sempre è coincisa con un trend demografico negativo, al contrario di 30-40 anni fa quando a Venezia e Mestre c’erano migliaia di giovani e il basket (anche se non certo al vertice) era il coaugulante della passione e del senso di appartenenza di quei ragazzi, di quella generazione. Questa credo che sia la spiegazione di ciò che sta accadendo. E invertire il trend è molto difficile perchè manca la materia prima…i giovani appunto. E il discorso del settore giovanile, delle famiglie e del coinvolgimento di tante realtà limitrofe è bellissimo ma in termini di fidelizzazione non paga, nel senso che quei giovani giocano nella Reyer, le loro famiglie vanno a vadere le loro partite ma poi finisce lì perchè la prima squadra non la vanno a vedere (mediamente). Ora sabato ci sarà la stupenda finale della Reyer School Cup: sabato il Taliercio sarà stracolmo di giovani che seguono la loro scuola perchè sentono un senso di appartenenza; giovani che vivono nei Comuni vicini. Bene, pochissimi di quei giovani che sabato riempiranno il Taliercio seguiranno poi la Reyer per i motivi che ho già elencato. Non la sentono loro perchè sono nati e cresciuti fuori dal contesto Mestre e Venezia e quindi non possono provare passione che ripeto deriva dal senso di appartenenza alla propria città.

    27. L’analisi di Norm è cristallina, manca almeno una generazione di tifosi coincidente al blackout del basket nel nostro territorio durato una quindicina d’anni. Sta a noi provare a formarlo avendo la fortuna di poter vedere rilanciato il movimento ai massimi livelli. Quindi via con i figli e i nipoti cercando di motivarli distraendoli dalle molte altre cose che possono attrarli. Con pazienza e senza forzature e soprattutto con la consapevolezza che trent’anni fa la partita era “l’evento” oggi è “uno degli eventi”.
      Gli accrediti vanno accettati come “prezzo” da pagare alla visione del basket ai massimi livelli nazionali appena fuori della porta di casa. Se chi investisse lo facesse al di sopra delle proprie possibilità o confondendo la logica della passione con quella dell’impresa presto ricadremmo nel baratro.
      AVANTI REYER!

    28. canestrelli

      Paolo io vado più di qualche volta al Palaverde, c’è quasi sempre il tutto esaurito (in A2) e il tifo è composto soprattutto da giovani. Stessa cosa a Trieste, come ha detto norm. Non si tratta solo di giovani generazioni, il problema è un po’ più complesso e riguarda anche Venezia, Mestre, le isole e la città metropolitana.

    29. ve66art

      Breve appunto…

      Sarebbe “nulla” se i giovani d’oggi si limitassero a non entusiasmarsi più nei confronti dell’estrinsecarsi di un sano campanilismo rappresentato metaforicamente da una partita di basket o di calcio. Anzi, tutto ciò potrebbe essere addirittura positivo in una cornice, tra l’altro utopica, di superamento del significato becero ed egoista dei localismi e dei provincialismi mai cosi’ in voga. Ma non è così! La realta’ e’ ahime’ assolutamente distopica! La facilita’ e la velocita’ con la quale la generazione degli adolescenti contemporanei soddisfa i propri desideri ha svuotato il desiderio stesso del significato e del piacere profondo derivante dal suo soddisfacimento! In sostanza vivono in un mondo dove la domenica è uguale al lunedì e la giornata di festa è quotidiana!!! Neppure il sesso e l’amor profano sembra più entusiasmare l’adolescente di oggi! Che tristessaaa!

    30. canestrelli

      Concordo in pieno con quanto ha detto norm nixon. Giusto anche il suggerimento di Rast. Bisognerebbe forse aiutare qualche gruppetto di giovani più volonterosi ad organizzare un tifo parallelo, ma autonomo senza essere competitivo, rispetto a quello degli ultras.

    31. norm nixon

      Ve66art…condivido pienamente. E questo è un “problema” che si aggiunge a quelli che avevo già elencato.

    32. Ve66art hai ragione.

    33. Però se ci sono meno competitori per quanto riguarda il sesso potrebbe anche essere positivo!

    34. paolog

      Norm Trieste Treviso Udine Bologna sono piazze che pagano anni di purgatorio, e non vedono l’ora di rivedere la luce. Io credo che l’entusiasmo che si respira adesso in quei Palazzi sia per la mancanza di grande basket e per la grande voglia di tornarci. Paradossalmente anche da noi c’era più entusiasmo in A2 quando si stava per fare il salto. Se ricordo, ed io lo ricordo, anche Treviso Udine la stessa Trieste gli ultimi anni di A1 raramente facevano sold out e il clima anche la si era raffreddato alquanto. Ecco, a volte non fa male cadere e stare nella polvere, da noi ci si è dimenticato di quando giocavamo in B2, ci sentiamo superiori e ci si entusiasma solo per le grandi sfide. Non dico che mi auguro di tornare in A2 anche perché forse non riemergeremmo mai più, dico che farà tanto bene a tutto il movimento ritrovare al più presto Piazze storiche per riproporre sfide appassionanti. Da noi credo che tutto ruota attorno al nuovo Palasport., o lo si fa e si cambiano politiche tornando al vecchio caro biglietto o al palazzo ci saranno sempre I soliti noti, più vecchi e con sempre meno entusiasmo. Ricordo che Trieste è la città più anziana in Italia… e non è che Treviso sia un polo giovanile di eccellenza. I giovani ci sono qua e ci sono la, facciamo sto Palazzetto abbassiamo il costo dei biglietti, sono certo che ci sarà un ricambio di tifosi e si ritrovera’entusiasmo. Mi auguro un derby con Treviso il prossimo anno per risvegliare un ambiente imborghesito. Cazzo siamo Campioni d’Italia!!!

    35. norm nixon

      paolog….io mi auguro che tu abbia ragione ma detto questo rimango della mia opinione, almeno fino a prova contraria. Secondo me l’analisi da fare è un po’ più articolata ma io non ho la verità in tasca e quindi può darsi che mi sbagli. Però, ripeto, fino a prova contrari, rimango con le mie convinzioni.

    36. steveburttsupestar

      Paolog, devo dire che condivido appieno il tuo commento.
      Seguo assiduamente al palazzetto la Reyer dal 2006 (oltre alla precedente) e devo dire che negli ultimi anni dell’A2 il palazzetto era pieno già un’ora prima dell’inizio partita.
      Così come quando la Reyer è andata in A1 e abbiamo dovuto migrare al Palaverde, si faceva quasi sempre il tutto esaurito pur essendo in “trasferta”.
      I Trevigiani ci invidiavano questo entusiasmo, non capacitandosi di come i Veneziani riempissero sempre il Palaverde a Treviso, mentre negli ultimi anni della gestione Benetton, Treviso non arrivava neppure ad una media di 2000 spettatori. Motivo, poi, per cui gli stessi Benetton hanno abbandonato il basket.
      Ora, invece, le parti si sono un po’ invertite.
      Ritengo che, salvo rare eccezioni, sia una cosa (purtroppo) fisiologica, determinata dall'”assuefazione” alla categoria, ai risultati ed alle vittorie e succede quasi ovunque.
      Un po’ come il benessere, fintanto che non perdi qualcosa, spesso non ti rendi conto della fortuna che hai.

    37. Black Mamba

      Se vuoi riempire il Palazzetto devi lottare per la salvezza fino all’ultima giornata,
      o al massimo devi lottare in A2 per la promozione.
      A noi Reyerini non piace essere ai primi posti esprimendo una buona Pallacanestro.

    38. Black Mamba

      Poi quando si arriverà alle semifinali di P.O. tutti a chiedere se e dove si
      possono trovare i biglietti.
      Cooperativa
      Pescatori
      Veneziani

    39. bepidelgiaxo

      bepidelgiaxo

      https://www.tuttitalia.it/veneto/40-venezia/statistiche/cittadini-stranieri-2017/

      Puntualmente sul blog riappaiono i commenti slla scarsità di giovani presenti al palazzetto. Indubbiamente il buco decennale del basket venezianmestrino ha inciso nonostante gli sforzi della società con promozioni ecc. per ripopolare la tifoseria ormai vetusta.
      Purtroppo i paragoni con gli anni settanta/ottanta naufragano se si esamina la composizione della popolazione odierna residente nel comune di Venazia e l’età media della sempre più esigua fetta di veneziani residenti che, in un’articolo del Gazzettino di pochi giorni fa, calcolava in oltre 44 anni.
      Aggiungiamoci inoltre il calo totale della popolazione residente che nella sola città di Venezia negli anni ’70 era di 100.000 unità praticamente tutta veneziana e quella terrafermiera abbondantemente sopra i 180.000.
      Ho bene in mente le baruffe che si facevano nei patronati per usufruire degli spazi tra calciofili e baskettari, e la smania di tornare a giocare quando, da perdenti, si usciva nelle partitine 3 contro 3.
      A riguardo i positivissimi dati dei giovani delle squadre minori, la maggior parte dei genitori assistono alle partite prima squadra finchè i figli rimangono nell’orbita Reyer usufruendodi tessere agevolate e/o ingressi omaggio.

    40. norm nixon

      Per cortesia non diciamo emerite e conclamate inasattezze concettuali. Cerchiamo di non fare i furbi e analizziamo serenamente i dati. Un conto è non riempire un palasport come succedava a Treviso in un momento in cui la Benetton era caduta in disgrazia e navigava a metà classifica. E può succedere dopo anni di successi ai massimi livelli, anzi è normale. Un conto è non riuscire a fare sold out sistematico in un palazzetto da 3500 posti con la squadra che ha appena vinto il campionato. E non tiriamo fuori che noi veneziani siamo fatti così…questa “analisi” non regge. Queste giustificazioni valgono quelle della “volpe e l’uva”.

    41. norm nixon

      Bapi…hai detto in pratica ciò che ho scritto io….a grandi linee.

    42. norm nixon

      Scusa Bepi….mi ha tradito la vocale

    43. AUSU ROMANO AERE VENETO

      http://related.studio/wp-content/uploads/2017/02/Immagine1-1140×768.png Ciao, ve66art. D’accordo con te. Fermate il mondo voglio scendere….

    44. mau60

      Idee giuste le vostre. Ma ritorno ad un post sopra. Lasciando perdere un attimo il problema generazionale e l’assenza dei giovani volevo sottolineare che a mio avviso la curva oggi così organizzata è ridicola per i risultati che sta esprimendo la squadra. Ognuno la pensi come vuole. E’ una reazione a catena il coinvolgimento del palazzo. E poi andiamo a sentire da WDR nell’ultima intervista la delusione dell’ambiente che non esprime il valore, l’impegno, ed i risultati ottenuti.
      Quello che stiamo assistendo è senza precedenti, neanche si avvicina ai lustri degli anni 80 90 che ogni tanto nominate. Mai abbiamo avuto una Reyer così dominante.

    45. paolog

      Gira e rigira il problema è uno solo. Il Palazzetto vetusto e impresentabile per una squadra di vertice. Ogni tifoseria che viene a Ve al di là dei pochi poca disposizione e della gabbia in cui viene rinchiusa, allucinante, resta sconcertata. É questo il posto dove giocano i Campioni d’Italia? Mettiamoci in testa che se non si fa in fretta e si costruisce il nuovo Palazzetto non ci saranno deroghe all’infinito tanto più quando dalla A 2 si aumenteranno le promozioni a 2 e poi 3 squadre. Torneranno piazze importanti e chi non si adegua starà fuori o dovrà giocare altrove. Questo punto è molto più importante del fare un buon campionato o addirittura del vincere un titolo. Senza palasport non ci sarà futuro ne basket a Venezia, tutti dovrebbero comprenderlo molto bene. Per adesso parole parole parole, fatti zero pur con il Presidente Sindaco. Un palazzo nuovo più grande funzionale, multiuso con parcheggi comodi garantira’affluenza maggiore, anche di tifosi ospiti che la gita a Venezia la fanno volentieri permetterà prezzi differenziati alla portata di tutti. Oggi se non si ha la fidelity padre e figlio devono tirar fuori quasi 50 Euro, non ci sarà mai ricambio di tifosi ne generazionale continuando cosi. Nuovo palazzetto vuol dire anche curiosità per la struttura stessa, comodità e poi se ci si appassiona significa nuovi tifosi, nuovo entusiasmo. Smettiamola col dire il Taliercio basta e avanza. Non basta ne avanza, è impresentabile e basta e non sarà più a norma idem per il Penzo, stesso identico discorso. Brugnaro dica chiaro come stanno le cose, siamo quasi a maggio, un altra stagione è passata, siamo ancora alle chiacchiere..

    46. paper861

      Il Taliercio fa schifo, è una vergogna che ci vengano a giocare anche squadre europee, è una vergogna che accogliamo i tifosi ospiti in una gabbia degna del peggior zoo, è una vergogna che i nostri politici non si vergognino MAI!!! E poi si riempiono la bocca col nome di Venezia! Quando si parla di palasport e stadio mi si rivolta lo stomaco, amo venezia, sono veneziano ma quasi mi vergogno…parola che i ns. politici hanno escluso dal loro vocabolario….ed ora andiamo a tifare per le fie e penso ai tifosi ospiti!!

    47. norm nixon

      Piccola precisazione…..altrimenti la colpa è sempre dei politici. La gabbia al Taliercio l’ha ordinata e imposta la Prefettura anni fa. Che poi il Taliercio sia obsoleto è un altro discorso.

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