Walter De Raffaele racconta l’Umana Reyer Campione d’Italia

02 Luglio 2019

Coach Walter De Raffaele ai microfoni del metropolitano.it racconta la stagione dell’Umana Reyer Campione d’Italia 2018/2019. Il coach livornese, che ha firmato nel 2018 un contratto quinquennale con l’Umana Reyer, guiderà per la quinta stagione consecutiva la prima squadra orogranata.

20 Commenti in questo articolo

  1. Dalipagic Oeè

    Ciao Coach,

    e grazie ancora di esserci ed essere qui con NOI, intervista stupenda e che spiega diverse cose(se proprio devo fare una nota all’ADMIN farebbe piacere sentire le domande degli intervistatori, questo anche nelle conferenze stampa post gara).

    In sintesi, a mio avviso, la scommessa ENORME è stata fatta la scorsa estate dove Casarin e WDR hanno detto “Se riusciamo a far “svoltare” Austin Daye allora possiamo giocarci una finale…ipoteticamente contro la Milano sempre strafavorita”…

    La scommessa senza dubbio azzardata è costata tanto in termini di STRESS per WDR e,per valutazioni presenti e future, la domanda da farsi è forse una sola:
    “Ma se la REYER alla fine avesse perso a gara 7,Austin Daye sarebbe lo stesso da confermare e sarebbe lo stesso una scommessa vinta?”.

    Rispondo all’ultima delle 2:
    Sarebbe lo stesso una scommessa vinta?

    Sì,WDR a mio avviso con l’aiuto evidentemente di tutti Haynes,Stone,Casarin,supporto famiglia etc. è riuscito a coinvolgere Daye in un gruppo, essendone protagonista ma partendo sempre dalla panchina…ma soprattutto Daye ha dimostrato in particolare in gara 5 con Trento e poi via via nel percorso di semifinali e finali, di essere cresciuto su molti livelli(self control,appartenenza al gruppo e proprio ruolo all’interno dello stesso)

    Austin Daye sarebbe lo stesso da confermare?
    Qui dipende da tante cose, è chiaro che con il tipo di LAVORO PSICOLOGICO che Austin Daye è costato, se oggi il “paziente” è guarito anche lui è motivato a stare dove sta bene…e perciò direi che i frutti del lavoro del 2019 si potrebbero vedere ancor di più nel 2020, perciò in prima battuta direi sì, va assolutamente confermato.

    Poi,come traspare dall’intervista,NOI tifosi non sappiamo quali altre e quante altre dinamiche possano girare attorno…e WDR per primo saprà poi se il suo LAVORO FREUDIANO con Austin Daye è arrivato ad un punto “stabile” o potrebbe dover ri-iniziare daccapo alle prime difficoltà…

    In ogni caso grazie ancora WDR, e Grazie a tutti!

    FORZA REYER

  2. Rab.

    Intervista illuminante, dove si comprende molto bene come il lavoro mentale e psicologico sia il più impegnativo al fine di acquisire la fisionomia di squadra, specialmente in presenza di roster lunghi. Più importante addirittura di quello tecnico. O meglio, propedeutico a quello tecnico.
    Una volta sistemate le cose nella testa dei giocatori, solo a quel punto si può misurare il livello tecnico e capire dove si può arrivare.
    Chiaramente certe scelte e la poca flessibilità viste durante la RS giustificano le critiche (sempre che rimangano nell’alveo della correttezza), ma va dato atto che la linea seguita ha dato frutti al di là di ogni più rosea aspettativa, almeno in campionato. Complimenti di nuovo a Walter e GRAZIE.

  3. Rast

    Bravo allenatore WDR.
    E un piccolo insegnamento c’è anche per noi tifosi, non per tutti i tifosi ma per quelli che hanno la matrice Reyer impressa dentro: una riflessione sulle critiche eccessivamente negative e che pur focalizzate su di un singolo possono infastidire la chimica di formazione del gruppo. Non voglio certo essere pretenzioso, ma la ricerca del “gruppo” è stata quasi sempre evidente durante la stagione, quel gruppo che avrebbe sdoganato le difficoltà fino a raggiungere un risultato storico più complesso, più bello e che sembra ancora impossibile, di quello raggiunto due anni fa.
    Bravo allenatore WDR.

  4. Pelluto66

    Non servono altre parole…ascoltate questa intervista e per chi non l’avesse ancora capito, rendetevi conto di che “razza” di allenatore avete..un GRANDISSIMO Allenatore, con la A maiuscola, uno di quelli per il quale i giocatori( anche i cavalli pazzi) si getterebbero nel fuoco.
    Complimenti WDR ti auguro la Eurolega ( magari con la tua Reyer)

  5. ale70

    Grande WDR parole interessantissime…anche io sono convinto che stiamo vivendo qualcosa di magico che un giorno potremo raccontare e dire….io c’ero!

  6. Ostregafioi

    Una volta tanto i fatti precedono le belle parole! Bravo WDR e grazie !
    Noi tifosi invece un pochettino dovremmo essere bacchettati (parlo in linea generale con le dovute eccezioni, chi non si riconosce nella critica si inserisca in esse autonomamente).
    Noi pretendiamo troppo !
    Ciò non significa non voler desiderare ad esempio lo scudetto o la final four in Europa, piuttosto non dovremmo sbroccare di rabbia se qualcosa va storto.
    Oltre al solito assioma (spesso dimenticato) che esiste sempre un avversario con cui fare i conti, diamo spesso per scontato tutto. Ovvero la vittoria.
    La stessa qualificazione ai play-off , seppur conquistata con buon anticipo, poteva anche non starci. E così è stato infatti per la CL , qualificazione persa di poco. Ma le altre non è che la meritassero tanto più di noi, specie i Russi! Una partita abbiamo sbagliato e ci siamo fregati..pazienza. Guardate chi è rimasto fuori dai nostri P.O.: Varese, una grande squadra, Caia ha fatto vedere i sorci verdi a tutti e risulta imbattuta anche dai Campioni D’Italia 2018/19 ! Imbattuta ! Cantù, altra squadra che ha fatto vedere cose molto importanti nonostante la situazione societaria in cui si è venuta a trovare. Meritava i P.O. secondo me. Bologna che ha vinto addirittura la CL ( e noi fuori).
    E ricordiamoci anche che negli accoppiamenti ci poteva capitare Trieste contro la quale siamo stati sonoramente battuti due volte in campionato. Chissà come sarebbe finita se avessimo incontrato loro lungo il nostro cammino. L’anno scorso avremmo potuto vincere lo scudetto se invece di Trento avessimo incontrato Milano che abbiamo battuto 2 volte in campionato (unici a farlo tra l’altro!). All’inizio dei play-off, quando ci siamo accorti che Milano in campionato non aveva scherzato arrivando in gruppo insieme alle altre 7 e aveva veramente espresso tutto quello che aveva e che aveva seminato, l’unica squadra non favorita sembrava Avellino che quando si è portata poi sul 2 a 1 proprio contro di loro è diventata favorita per la vittoria finale un po’ anche lei come tutte le altre. Un grande equilibrio, raramente visto in passato, ed in una incertezza di questo tipo il tifoso Reyer avrebbe dovuto calmare i propri animi almeno evitando i commenti più duri o almeno quelli totalmente negativi.
    A 60 secondi dalla fine, a + 26,a scudetto conquistato e titoli dei giornali già in rotativa, vedere la nostra difesa impedire all’avversario di realizzare un insignificante canestro è una cosa alla quale non ci dobbiamo abituare , è stato anche inutile, rischioso perchè l’infortunio è sempre li dietro l’angolo e Cooley lo ha dimostrando avvitando il collo di De Nicolao come nei cartoni animati.
    (labiale di Nick chiarissimo, “birichino non farlo più” gli ha detto)
    Ma la nostra squadra ci ha regalato anche questo incredibile momento, facendoci sognare ad occhi aperti,sbroccando letteralmente questa volta di gioia.
    E’ stata Sassari che si è fermata palla in mano a 40 secondi a chiedere la resa, non noi ad offrirla. Fosse stato per la Reyer i nostri eroi avrebbero tentato ancora una o due azioni per infliggere il +30.
    Per tutto ciò le nostre critiche avrebbero dovuto contenere sempre il beneficio di inventario.
    Due anni fa in fin dei conti c’erano tre massimo 4 squadre che potevano ambire veramente al titolo, questa volta erano molte di più ed è anche per questo motivo che questo Scudo a mio avviso vale molto di più di quello vinto contro Trento.
    Ma non ci dobbiamo abituare. Sono il primo a riconoscere che risultati di questo tipo hanno un effetto “stupefacente”, ma in futuro pronti a sostenere la squadra dall’inizio alla fine sempre e comunque perchè in uno sport come il basket , con le attuali formule di campionato, non conta solo arrivare primi in RS, non conta solo arrivare preparati ai play off. Occorre solo vivere i play off nel momento in cui si giocano e un ambiente totalmente a favore della squadra da sicuramente qualche cavallo in più.
    Nel blog possiamo essere sicuramente più liberi, in palazzetto eviterei per il futuro di scagliarsi contro la squadra e soprattutto contro i singoli (WDR in testa).
    Se poi qualcuno riesce a dimostrare che attaccare la propria squadra scatena, come azione uguale e contraria, orgoglio-classe-tecnica-fisicità etc. etc. e allora… amen !

  7. Complimenti Ostregafioi, hai detto tutto e di più, personalmente chiedo scusa a DeRaf se qualche volta l’ho criticato(raramente a dire al vero)da tifoso ignorante, sei un Grandissimo, forza Reyer, dai che ndemo.

  8. Vorrei chiedere a Pelluto, di cui ho grande stima, cosa pensava 2 mesi fa o giù di lì, della nostra squadra.

  9. fabrizio

    Bella e anche toccante intervista che sinceramente mi ha fatto capire decisamente meglio certe dinamiche occorse in stagione ma soprattutto mi fan capire quanto anche lui oramai AMI la Reyer e tutto cio’ che la circonda!
    Da parte mia rinnovo le mie scuse per aver esagerato in certi momenti della stagione con le critiche seppur sempre e solo dettate da una grande passione e amore che mi contraddistingue sia nella vita che per la Reyer ma soprattutto rinnovo i complimenti per come il coach ha saputo gestire e preparare tutte e 3 le “belle” dei play off contro Trento, Cremona e poi Sassari: in queste caro Walter, hai fatto veramente un capolavoro, te lo riconosco, sia psicologico che tecnico!
    Io, per il mio modo di vedere il basket piu’ improntato sull’attacco e sul bel gioco, non saro’ mai un tuo grande estimatore ma per la prima volta dico che sono contento che per la prossima stagione al timone di questa squadra ci sia ancora tu, se non altro perche’ te lo sei ampiamente meritato!
    Ha ragione Norm, anche le tue difese sono uno spettacolo da vedere e se poi si rivelano foriere di trofei io non posso che esserne felice e augurarti di farci continuare a vincere!!

  10. norm nixon

    Fabrizio….sai qual è la differenza tra la Reyer e qualsiasi altra squadra? Che le altre squadre apparentemente sono delle bellissime donne ma poi stringi stringi è tutto fumo e poco arrosto. La Reyer invece sembra più bruttina agli occhi di chi si limita all’aspetto esteriore ma poi guardando più in profondità, con occhi diversi, ci si accorge che è molto più bella di tante presunte gnocche. Morale? Che poi è sempre quella….cercate di guardare e giudicare la Reyer soprattutto nella sua metà campo…vi accorgerete che è strafiga! L’mvp delle finals ha un nome e un cognome e non è Daye (comunque grandissimo) e nemmeno Bramos (comunque eccezionale).

  11. Ary

    Cosa dire?
    Questa intervista rispecchia in pieno l’animo nobile di quest’uomo .
    Umile, semplice e dotato di grande intelligenza e umanità , cose non comuni al giorno d’oggi….
    Se devo ricordare un coach con valori simili devo tornare indietro al buon Paron Tonino Zorzi… Forse non ricordo bene ma qui abbiamo gente coltissima che scrive quindi se dimentico qualcuno ….
    Sei un grandissimo Walter ! E bravissima la società a credere in lui dopo un certo Recalcati.
    Ti auguro tutto il bene possibile sperando un giorno di poter partecipare all’Eurolega con te in panca !
    PS. Grande commento Norm bravissimo come sempre

  12. acetone

    @Norm
    Stone tutta la vita…

  13. norm nixon

    acetone…un nome, una garanzia! Non si discute proprio. E se uno tenta di farlo..lo si blocca democraticamente alla prima sillaba pronunciata. Della serie…non sono disposto a discutere su aspetti oggettivamente lapalissiani. Sarebbe solo una inutile perdita di tempo!

  14. gian

    Ho sempre detto WDR n. 1 come coach ma soprattutto nr. 1 come uomo.
    A lui grazie sempre di questi anni meravigliosi.

  15. Ary

    @norm
    Con Cremona Stone sicuramente! Però come dicevi giustamente non c’è un nome in particolare perché a rotazione sono venuti fuori tutti …. Ma proprio tutti… Fondamentale vidmar contro Trento e Sassari… Stone con Cremona, poi tonut ritornato alla grande… Watt, daye, bramos, denik….. E il capitano ???!!!! No ragazzi la forza di questa squadra è il gruppo , cosa su cui WDR ha lavorato in maniera metodica e continua! Con problemi ma alla fine dedizione e ostinazione hanno avuto la meglio ! Guardate Milano … Compra ogni anno un albo di figurine nuovo ma , come detto chiaramente da kuzminskas, non fa gruppo e ognuno rema x sé…. Date Mike James a WDR e magari un miracolo (perché serve quello) lo fa!!!! . Attaccante indiscutibile, compagno di squadra odioso per chiunque….

  16. Nitran-go

    Norm, mi aggancio al tuo paragone con le donne per ripetere una cosa che non ho pensato io, ma che condivido pienamente: le donne troppo belle piacciono solo agli uomini privi di fantasia.

  17. Paolo Miro

    Manco mal chr so sta aspramente rimproverà mi de scriver post massa longhi e de dividerli in 2……
    Admin…..no se ne pol più de sti intrusi spaccamatoni.
    Ptovvedii te scongiuro!

  18. doge

    Ancora una volta ha avuto ragione Lui e il suo staff e in questa intervista si è capito il perchè. Le critiche ci stanno, anche il sottoscritto ne ha fatte, anche perchè ognuno vede a modo suo alcune situazioni ma quello che conta è il risultato finale e WDR con il suo lavoro ha portato a casa il risultato.
    GRAZIE !!!

  19. ziolicio

    Ciao a tutti.
    Non ho ancora ascoltato l’intervista ma prendo spunto dall’analisi di ostregafioi per cogliere con voi un punto in particolare. Quest’anno la lotta scudetto è stata davvero tiratissima. Tante le squadre che, avessero vinto, non avrebbero runato niente. Tanto di cappello a Cremona, tanto per citarne una tra le sorprese, insieme a Brindisi e Trento che stanno crescendo anno dopo anno.
    La riflessione è sul fatto che questa lotta serrata non è, come dice Gamba, per un livellamento verso il basso del movimento italiano. Al contrario parlerei di una stagione fa incorniciare come una delle migliori degli ultimi anni, con due titoli continentali (!) nelle bacheche italiane e con una finale davvero emozionante, che tutti, vincitori e vinti, porteranno nel cuore a lungo.

    MILionANO dovrà dimostrare sul campo di meritare il titolo di regina. Quest’anno è stata surclassata. Avranno il vantaggio di iniziare la stagione 2-3 settimane dopo.
    A Bari sarà (ancora) spettatrice. Forse per la prima volta da anni.

    Buone vacanze
    Licio

  20. bondsan63

    Che dire , solo due cose, GRANDE UOMO GRANDE COACH…….buone vacanze e sempre FORZA REYER

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