Jordan Morgan è un giocatore dell’Umana Reyer

16 Gennaio 2022

L’Umana Reyer ha il piacere di comunicare di aver perfezionato l’accordo con l’atleta Jordan Morgan. Centro di 204 cm, nato il 15 settembre 1991 presso la Scott Air Force Base dell’Illinois, negli Stati Uniti, Morgan è in possesso di doppio passaporto, statunitense e sloveno. Nella stagione 2020/21 ha giocato in Russia con l’Unics Kazan (20 presenze, a 9,3 punti e 4,8 rimbalzi di media in VTB League; 21 presenze, a 10,7 punti e 6,9 rimbalzi di media in EuroCup, dove ha affrontato anche l’Umana Reyer, mettendo a segno una doppia doppia: 11 punti e 10 rimbalzi) e, con la Nazionale della Slovenia, ha giocato 4 partite valide per i Campionati Europei, con 14,3 punti e 8,5 rimbalzi di media.

Formatosi alla High School di Detroit Jesuit e poi al College di Michigan, terminata l’esperienza universitaria nel 2014/15 è arrivato in Italia, alla Virtus Roma, passando poi in Francia al Paris-Levallois e al Nantes (e chiudendo la stagione 2015/16 in D-League a Canton), in Grecia al Kymis, in Slovenia all’Olimpija e infine in Turchia al Banvit e al Pinar Karsiyaka.

“Ho sempre avuto grandissimo rispetto per questo Club che ho affrontato tante volte da avversario – le prime parole di Morgan da orogranata – Qui c’è cultura vincente del lavoro e professionalità. Sono entusiasta, ho grande rispetto per i miei nuovi compagni di squadra e l’allenatore. Sono a disposizione di tutti, c’è il potenziale per fare grandi cose”.
Morgan sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni.

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118 Commenti in questo articolo

  1. giama29

    Benvenuto Morgan. Speriamo che le cose migliorino sotto canestro con il tuo arrivo.

  2. Intanto uno è arrivato. Speremo bem…

  3. Ary

    Se è a posto fisicamente è un’ottima presa. Benvenuto Jordan. Domani presenteranno Theodore

  4. paper861

    Benvenuto, ma ti prego…almeno tu,non tirare da 3!

  5. alexmax52

    Ben arrivato, e come sempre aspettiamo il verdetto del campo.

  6. ale70

    Ben arrivato Morgan…speriamo che i nuovi arrivi siano sufficienti per riprendere una stagione e una squadra sempre più in difficoltà.
    …e soprattutto speriamo sia fisicamente
    a posto

  7. Michele DEste

    Ma chi cacchio è?… Italiani buoni non c’è ne sono più.

  8. doge

    Benvenuto Morgan,
    finalmente con un mese di ritardo la Società si è svegliata e si è resa conto delle carenze dell’organico invocate più volte da molti.
    E’ un primo tassello a cui aggiungere un vero play di qualità.
    Speriamo che poi WDR faccia autocritica e dia un gioco che non si basi al 90% sul tiro da 3.

    FORZA REYER SEMPRE.

  9. Non credo che inserendo chiccessia, in questo marasma, cambi qualcosa.
    Servirebbe una scossa ad altro livello..

  10. doge

    Stefano,
    con altro livello intendi via WDR.
    Penso che per un altro allenatore a questo punto non sarebbe facile ridare gioco e entusiasmo a questo organico.
    E poi chi c’è in giro?
    E’ meglio rinforzare l’organico e come detto WDR deve aggiustare il gioco per raddrizzare una stagione per disputare almeno dei dignitosi play off.
    Poi a fine stagione si tireranno le somme.

    FORZA REYER SEMPRE

  11. Ary

    Lasciamo lavorare wdr e a fine stagione di trarranno le somme. Ma lui deve sentirsi in discussione perché le più grosse responsabilità le ha lui. Fiducia ma anche analisi ! O meglio ancora autoanalisi

  12. A questo punto non cambierei allenatore non avrebbe senso. Per quanto riguarda Morgan se starà bene a mio avviso potrà incidere e non poco è il giocatore esperto ed atletico che ci manca. E poi abbiamo visto un sacco di squadre, compresa la Reyer in passato, fare un pessimo girone di andata ed uno ottimo di ritorno. Direi che non tutto è perduto.Forza Reyer!!

  13. norm nixon

    allora…anche sulla posizione di wdr occorre ragionare in maniera pragmatica e bisogna essere onesti nelle disamine. Se il coach non avesse vinto in passato quello che ha vinto…veramente tanto…e’ chiaro che brugnaro ora avrebbe fatto un’altra scelta. Diciamo le cose come stanno senza tanti giri di parole e senza ipocrisia. La societa’ ha invece deciso di operare sui giocatori dando fiducia a wdr. Direi che e’ normale considerando che i trofei vinti rappresentano idealmente un enorme bonus per wdr che ora se lo sta giocando in un momento cosi’ difficile per lui. Ecco direi che le cose stanno cosi’ in reyer. Altri tecnici hanno pagato per molto meno ma e’ vero anche che non avevano vinto cio’ che ha vinto wdr.

  14. Abdul-Jabbar

    Ora scrivo una cosa che vi farà fare un balzo sulla sedia.
    Magari come avevo detto ieri l’esclusione dalle F8 è meritata ed evita una figuraccia contro Milano. Però…. Però.
    I risultati abbastanza sorprendenti di ieri sera hanno creato una classifica che vede ben 6 squadre appaiate a quota 14.
    Di cui 3 accedono alle Final8.
    In settimana 2 di esse (BS e BR) recuperano l’ultima partita, rispettivamente vs. PS e NA (in casa).
    Se vincono (cosa possibilissima) conquistano la 6ta e 7ma posizione.
    Per l’8va rimangono in lizza 4 squadre: VE – SS – RE – NA. La classifica avulsa dice che le prime 2 hanno 2 vittorie e 1 sconfitta. Le altre due 1 vittoria e 2 sconfitte. Tra Sassari e Venezia la differenza canestri (Globale) dice SS + 8 e Reyer Venezia + 18!!!!
    L’unica guastafeste rimarrebbe (uso apposta il condizionale) Treviso, che mannaggia non si sa ancora quando recupererà la partita contro Trieste e che vincendo si aggiungerebbe alla lista togliendoci l’ottava posizione.
    Occhio malocchio prezzemolo e finocchio!

  15. Abdul-Jabbar

    Qualcuno potrebbe contestare che Sassari ci ha battuti qui a Mestre, ma nella classifica avulsa tra più di 2 squadre non si tiene conto degli scontri diretti tra alcune di esse bensì del computo comolessivo dei risultati sia in termini di vittorie che di differenza canestri.

  16. Abdul-Jabbar

    Ci sarebbe per la cronaca da aggiungere una incredibile possibilità assolutamente inimmaginabile:
    oltre alla vittoria di Treviso (che porterebbe a 7 il numero di pretendenti) Pesaro (dopo aver battuto Milano!) va a vincere a Brescia e si aggiunge anch’essa portando il totale a otto!
    A quel punto i calcoli li lascio alla Lega.

  17. giama29

    Infatti Paolo. Viviamo giorno per giorno, anzi, recupero per recupero e poi tiriamo le somme. Adesso mi sembra inutile e deleterio.

  18. Abdul-Jabbar

    Beh…insomma….concedere a queste squadre di saper cosa hanno fatto le altre non è molto imparziale. Di Treviso poi non ne parliamo.
    Son contento guarda che, se escono i risultati che ho ipotizzato e Treviso batte Trieste non sia lei a qualificarsi ma Sassari.

  19. Abdul-Jabbar

    Rimane il fatto (su questo nn puoi muovermi appunti) che accadesse quanto ho detto, il colpo di culo della Reyer dell’anno scorso n confronto sarebbe acqua fresca.

  20. Ary

    Paolo wdr ne ha avuto fin troppo di c..o,! Stavolta sarebbe troppo.
    Norm parole sante!!! Poi lo sport può avere riconoscenza fino ad un certo punto perché nel momento che non vinci più o il rendimento è questo non ci vedo nulla di drammatico a troncare i rapporti. Giusto dare fiducia fino a fine anno ma sono 2 anni che la Reyer fa pena

  21. ve66art

    2020 coppa Italia, 2021 semifinale, 2022 si vedrà! Questo è fare pena?
    Ma perché non riusciamo ad essere mai obiettivi caspitina! Il campionato deve essere visto come una partita: si può cominciare male e finire male, cominciare bene e finire bene, cominciare bene e finire male, ma anche cominciare male e finire bene!!! Il campionato è lungo, ci sono 30 punti in palio, e poi i play off! Se gli innesti funzionano nel girone di ritorno ne perdiamo 2….qui 26 punti utili! Si finisce a 40….terzi matematico

  22. mau60

    Scusate se faccio una parentesi nostalgica che nulla ha che vedere con il basket di oggi, ma l’articolo oggi uscito sul Gazzettino a firma di Stefano Babato mi ha fatto accaponare la pelle.
    Sublime! Come chi ascolta o legge il pezzo preferito che ti fa luccicare gli occhi e ti fa venire il pelo d’oca.
    Società genuina, spensierata appassionata e con un vero senso di appartenenza.
    Quanti cori offensivi, che rimanevano lì….. goliardici.
    Il profumo di quegli anni li ho sentiti nuovamente leggendo questa pagina
    Devo dire grazie all’editoriale!!

  23. Ary

    Me lo auguro Ve perché la reyer attualmente fa pena ! Se dopo vuoi vedere cose positive alzo le mani ! Pro vediamo due squadre diverse. E non sono qui per gufare contro nessuno. Io soffro a vedere la mia squadra così .

  24. norm nixon

    grazie Mauro

  25. drupifinotello

    Walter De Raffaele non si tocca. Un piccolo appunto a ve66art:seguo come tutti naturalmente con interesse i tuoi post forbiti e ti dico che francamente li apprezzo, ma devi considerare che non tutto il blog penso disponga di una laurea o vocabolari adatti per tradurre parole alle volte incomprensibili per i poveri mortali, quindi ti esorto non di scrivere come mangi (spero bene) ma di ammorbidire in maniera comprensibile i tuoi scritti, con simpatia da il grande Drupi.

  26. norm nixon

    ve66art..vero..ma il senso e’ che giustamente wdr si e’ guadagnato sul campo e nel tempo la stima e la fiducia della societa’. Ma ripeto..se non avesse vinto…analizzando cioe’ solo quel che la reyer sta facendo quest’anno..forse..dico forse la societa’ avrebbe fatto altre scelte. Forse eh.

  27. Abdul-Jabbar

    Però podaressi anca metter un link

  28. alexmax52

    Drupifinotello, stai sereno è…

  29. Abdul-Jabbar

    Ary….il culo non ha limiti. O ce l’hai o stai a guardare gli altri che ce l’hanno

  30. Abdul-Jabbar

    Rimane il fatto che se Brescia batte Pesaro e Brindisi batte Napoli poi bisogna stare aspettare i porchi comodi di Treviso che non si sa quando cacchio spiracolo Trieste per sapere chi va in Coppa Italia

  31. Abdul-Jabbar

    Ah no. Scusate. Inutile che mettiate il link del Gazzettino perché tanto sarà a pagamento dato che qua è tutto a pagamento anche l’aria

  32. Ary

    Ve penso di essere sempre obiettivo. Non ce l’ho con nessuno e tantomeno con Walter , il quale come ho scritto decine di volte, sarò sempre infinitamente riconoscente. Ma ciò non toglie che se giocano bene dico che giocano bene , se giocano male dico che giocano male . E non mi faccio influenzare dal passato. Se è quando la reyer e il suo allenatore torneranno ad essere competitivi e lucidi sarò come sempre la persona più felice ! E ripeto , fiducia sempre ! Almeno fino a fine anno

  33. ve66art

    Grande Ary!!!

  34. norm nixon

    paolo…scusa non ho capito? Perche’ non dovrebbe essere a pagamento? Ma se fuori di testa? Ma che ragionamenti fai? Vuoi vedere che adesso devono pure darti il giornale gratis? Sono basito

  35. RaffaelePisu

    Una vita che condivido i pensieri di norm e solo stamane ho capito…..vassaver

  36. Abdul-Jabbar

    Io ho solo detto che ormai si paga anche l’aria che respiriamo. Non vedo tutto questo scandalo. Non ho preteso di aver tutto il giornale gratis.
    Se dicono che l’articolo è bello vorrà dire allora che credo loro sulla parola.

  37. norm nixon

    dopo lo posto dai…se ti fa piacere

  38. mau60

    Ary giusto ma sopratutto qui non stiamo parlando di una partita giocata bene o male, stiamo parlando di molte , moltissime giocate con un atteggiamento completamente diverso dal passato.
    La coesione del gruppo , la difesa che non c’è più, ognuno vuole risolvere la causa da solo, atteggiamento non direi assente ma strano.
    E la domanda che tutti noi facciamo è:
    dipende da un problema tecnico (play)? ;
    dipende da chi gli allena?
    dipende da qualcosa che gli rema contro?
    L’ottimismo di Veeart mi tranquilizza

  39. alessandro

    Io non ricordo bene le date di questo campionato e Europa cmq senza fare i coach o altro che mi sembra nessuno abbia questa qualifica e neppure sa che succede al interno del gruppo xke se x caso è A già la seconda voce è C e poi F e alla fine che patron se moroso te Tucci aspettiamo la fine di tutto continuiamo a tifare con il nostro cuore OROGRANATA E POI SI FANNO I CONTI. FORZA REYER MAI SOLA

  40. Abdul-Jabbar

    Grazie!

  41. Abdul-Jabbar

    “…xke se x caso è A già la seconda voce è C e poi F e alla fine che patron se moroso te Tucci …”
    Alessandro…traduci per favore.

  42. Abdul-Jabbar

    Ghe so già mi che digito da cani.

  43. Ary

    Grazie Ve ! Guarda che ci credo anche io a un cambiamento di rotta ! Troppo brutti per essere veri!
    Mau è vero abbiamo di fatto perso con tutte le squadre scadenti , ad eccezione di Reggio Emilia , Cremona e Napoli. Quest’ultima ieri non l’ho vista male , malissimo! Si è salvato Lynch , per il resto crisi totale ! Sarà fondamentale Theodore , ma altrettanto sarà capire le condizioni di Daye perché a quanto sentito non sta affatto bene e potrebbero esserci ancora stop.

  44. Abdul-Jabbar

    De che Casa Farmaceutica xèo sto VE che fa rranquilizar Ary?
    Perché se xé bona me lo fasso prescriver anca mi co go el nervosesso 😀

  45. Abdul-Jabbar

    Ah…a proposito gi sentio de na Agenzia De Viaggi che fa na bona offerta par un viaggio a Lourdes…

  46. Ary

    Se va la squadra vado anca mi paolo

  47. Abdul-Jabbar

    Ti ga bisogno?

  48. norm nixon

    Paolo, eccolo se ti fa piacere.

    Il basket a cavallo tra gli anni 70 e 80 ha prodotto in Italia ciò che negli States chiamano “March madness”, la follia di marzo che contagia un intero paese quando le migliori università americane scendono in campo per portarsi a casa il titolo Ncaa. Ecco, in Italia tra i 40 e i 50 anni fa di normale non c’era un bel niente se l’oggetto del disquisire era la pallacanestro. Fu un fenomeno che mai come in quel contesto temporale assunse un significato assoluto che finì per contagiare una generazione intera incidendo non solo a livello sportivo ma anche sociale. Parlare di basket o recarsi al palazzetto diventarono modalità automatiche, come alzarsi alla mattina, andare in bagno, vestirsi e poi bere un caffè prima di andare al lavoro. Nessuno può negare che allora in Italia si giocava la miglior pallacanestro al mondo dopo la Nba. Ed era effettivamente così, come è vero che il cielo è azzurro e l’erba è verde.
    La preoccupazione per quei giovani innamorati di basket era solo una, grande come una casa: riuscire ogni volta a trovare il biglietto, perchè spesso la corsa per garantirsi l’entrata al palasport assomigliava a una specie di “death race” e se non eri uno scattista, bastavano a volte solo 10 minuti per ritrovarti con un pugno di mosche in mano assieme alla consapevolezza di essere purtroppo out! Fuori dal gioco.
    E questo non è un romanzo dove la realtà si mescola con la fantasia, ma è la verità. Perchè le cose andavano effettivamente così. Andavano così in ogni piazza d’Italia dove ci si nutriva a pane e basket ogni santo giorno e dove i campetti delle parrocchie di ogni città assomigliavano idealmente a un solo enorme e gigantesco playground “battuto” da migliaia e migliaia di ragazzi, figli del boom economico, che smettevano di giocare solo quando l’ultimo tiepido raggio di sole scavalcava l’orizzonte per lasciar posto al buio, alla notte.
    Succedeva al nord, al centro, al sud, succedeva ovunque e quindi anche a Venezia e a Mestre. E poco importava se la tua squadra lottava per lo scudetto o per non retrocedere…si andava al palazzetto e stop con vigilie spesso insonni trascorse a consumare il pavimento di casa sognando domeniche di gloria, quando uscivi dal palazzetto senza voce, sfinito, come se fossi andato in battaglia e non a vedere una partita. E lo sapevano benissimo anche i tuoi professori che il lunedì chiudevano un occhio, e anche due, se non riuscivi a rispondere nemmeno all’appello perchè le tue corde vocali erano rimaste al palasport. Funzionava così e nessuno si stupiva.
    A Venezia e a Mestre il “march madness” più fragoroso e senza freni scoppiò tra il 1980 e il 1981 quando la Reyer si regalò Spencer Haywood e la Superga Mestre Chuck Jura che è come se adesso una squadra di basket italiana decidesse di comprare, che ne so, Kevin Durant o qualsiasi altra stella.
    Haywood e Jura non erano giocatori di pallacanestro, erano degli extraterrestri piovuti sulla terra da chissà quale galassia e come tali venivano considerati. Se avevi la fortuna di riuscire a stringergli la mano, beh non te la lavavi almeno per una settimana. Ed è accaduto davvero. Esagerato? Senza dubbio sì, ma solo guardando le cose con gli occhi di adesso. Ma non con quelli di 40 o 50 anni fa.
    Insomma, tutto ha sempre un senso anche se a volte non riusciamo a trovarlo. E allora poco importava trovarlo, quel senso. Piaceva così e fine delle trasmissioni. Il basket era un rito, qualcosa di profano che però si legava con qualcosa di più profondo, di terribilmente intimo dove trovava spazio un mondo parallelo che si mescolava continuamente con la vita di tutti i giorni, perchè andare a vedere Dalipagic, Haywood, Brown o Jura ti proiettava su un’altra dimensione facendoti sentire più speciale di quel che in realtà eri. Con la fantasia che galoppava, fin troppo.
    La passione non nasce dal gradimento per uno sport ma semmai dal senso di appartenenza che si nutre per qualcosa che è vicino a te, in cui ti riconosci e che poi porta all’aggregazione. Allora era naturale perchè il tessuto sociale a Venezia e Mestre era omogeneo e c’erano migliaia di giovani autoctoni, a differenza di adesso. E questo in parte, e sottolineiamo in parte, spiega il motivo per cui una Reyer che ha vinto tutto negli ultimi 5 anni fatica a riempire un palasport di 3500 posti e a fidelizzare quei pochi giovani che sono rimasti in città (questo a prescindere dalle ultime due stagioni segnate dal Covid).
    Non ci riesce non perchè non è brava a farlo ma semplicemente perchè continua a fare i conti con un territorio troppo frammentato che non ha più identità e senso di appartenenza e che di metropolitano in realtà ha solo il nome. In sostanza non ci sono più i requisiti per creare aggregazione e passione a 360 gradi al di là delle varie “speculazioni” di pensiero, condivisibili o meno. Ciò che invece piazze vicine come Treviso e Trieste riescono a fare perchè espressioni di territori in cui il tessuto sociale è rimasto tutto sommato abbastanza omogeneo e dove il ricambio è avvenuto in maniera naturale.
    Come naturale è stato il “march madness” di 40 o 50 anni fa. Allora non c’era Internet, non c’erano tivù dedicate, non c’erano telefonini, non c’erano tifosi da salotto, ma a Mestre e a Venezia c’erano anagraficamente tantissimi giovani, tanta vera passione e voglia di aggregazione, esattamente ciò che spingeva tanti ragazzi ogni giorno a bussare magari alla porta di Pieraldo Celada o di Roberto Carrain chiedendogli se c’erano novità perchè allora la parola cellulare la abbinavi solo alla camionetta della Polizia e non al telefonino dove ora puoi trovare tutto. Un periodo indimenticabile che rimarrà sempre nelle memoria e nel cuore di chi l’ha vissuto…anche se allora nessuno vinse nulla.

  49. mau60

    Bravo e bellissimo………

  50. Abdul-Jabbar

    Non mi ha fatto piacere. Mi ha commosso.

  51. norm nixon

    beh dai…credo sia una bella sensazione

  52. canestrelli

    Ringrazio norm nixon per avermi dato la possibilità di leggere l’articolo. Faccio anch’io i complimenti all’autore che ha dato una fotografia perfetta di quel periodo. C’è poco da aggiungere, se non che questa diffusione della pallacanestro, questo entusiasmo e questa passione a Venezia c’erano anche prima, già negli anni 40 e 50. Basti solo pensare alla passione che c’era nei primi anni 50 quando le riserve della Reyer erano l’undicesima squadra italiana o quando alla Giudecca c’era la Junghans che ha disputato due campionati di A. Certo, allora non si giocava la miglior pallacanestro del mondo dopo la Nba, ma con tutte le dovute proporzioni, i giocatori degli scudetti erano degli autentici fuoriclasse e Sergio Stefanini, allora miglior giocatore in Europa, avrebbe giocato ad altissimi livelli anche oggi.
    Quello che mi chiedo è: Come mai tutta la passione che c’era per il basket in molte parti d’Italia negli anni 70-80 è scemata quasi ovunque (tranne poche isole felici, come ad esempio Bologna)? Perché sarebbe riduttivo dire che il fenomeno riguarda solo Venezia, anche se a Venezia è sicuramente più accentuato. Comunque grazie norm e forza Reyer!

  53. norm nixon

    Figurati grazie a te

  54. Rast_rast

    “La passione non nasce dal gradimento per uno sport ma semmai dal senso di appartenenza che si nutre per qualcosa che è vicino a te, in cui ti riconosci e che poi porta all’aggregazione.”

    Bravo Norm, complimenti. Sei riuscito a descrivere un mondo di sensazioni in venti righe, da leggere tutte di un fiato. Mi sono permesso di estrapolarne una frase, perchè in quella riconosco quello che per me è lo spirito Reyer, quello che domani sera mi porterà a palazzo non per vedere la squadra ma per percepire ancora una volta lo spirito Reyer.

    Bravo Norm.

  55. Abdul-Jabbar

    Da cosa deduci che lo ha scritto lui?
    Lo conosci di persona? A me risulta che lo abbia firmato Babato. E non credo che i giornalisti perdani tempo a scriver qui dentro. Non per cattiva volontà o dispregio ma semplicemente per mancanza di tempo. Sennò figurerebbe anche il mio amico Michele Contessa della Nuova Venezia.

  56. Ary

    Grazie norm , articolo bellissimo che da una perfetta visone di quei meravigliosi anni! Anche a livello giovanile a quel tempo c’era un livello altissimo e anche numericamente importante. Orgoglioso di averne fatto parte e anche con buoni/ottimi risultati. Grandi ragazzi !
    PS .. mi sono fermato a fare compere al reyer store tornando a casa e ho trovato Francesca Pan . Beh mi è venuto istintivo dirle “dai fie Cossa Ve succede? ” Forza!

  57. giama29

    Abdul, cambiati il nick in “Alice nel paese delle meraviglie”

  58. norm nixon

    rast….vero. E sai qual è l’esempio più calzante senza andare oltre al Taliercio? Le dinamiche della Reyer school Cup. E’ l’unico giorno (le finale) in cui ogni anno il Taliercio si riempie di giovani. Succede non perchè amino il basket ma perchè gioca la loro scuola, il loro istituto e vogliono esserci per sostenere il loro istituto. Che poi sia basket, volley, calcio o rugby..cambia poco. Quel giorno quei giovani ci sono solo perchè gioca la loro scuola, la scuola cui APPARTENGONO!!! Quindi non deve stupire se poi nessuno di quei 3500 giovani viene a vedere le partite della Reyer! Semplicemente del basket e della Reyer a quei giovani frega zero. Erano lì non perchè gli piace il basket ma erano lì solo per tifare la loro scuola. In questo tessuto sociale così variegato, frammentato e diverso (Mestre e Venezia sono sempre più anonime a livello di identità) è chiaro che i giovani non sentano alcun senso di appartenenza alla città e quindi manca l’aggregazione in chiave sportiva e quindi nessuno viene a vedere la reyer perchè non la sentono loro. Questo è successo. Poi ci sono altri motivi, ovvio ma questo che ho proposto è molto importante.

  59. Abdul-Jabbar

    Giama….le cose o si sanno o non si sanno. Io semplicemente non le so.
    E quindi mi astengo da esprimere opinioni verso chicchessia.

  60. Nitran-go

    Paolo, lo sanno anche i muri, ma da una vita ormai. Ormai nemmeno lui lo smentisce più.

  61. Ary

    Norm hai ragione e il problema secondo me non ha neanche una facile risoluzione. Purtroppo Venezia non ha un’identità e Mestre poco più , ma sempre di rilevanza minoritaria. La reyer ha fatto di tutto e di più . Tessere baby, iscrizione dei neonati ecc… Sono cambiati anche i giovani eh… Ai miei tempi c’erano tantissime squadre , ora sono rimaste Carmini, Virtus ,Lido, Murano, alvisiana e fiamma. A queste potevi aggiungere laetitia, dienai, castelo, San Giobbe, un altra squadra a lido , Burano. Mestre idem , pullulava di squadre !

  62. drupifinotello

    Abdul-Jabbar, sveglia, perfino le nutrie dell’osellino hanno intuito quello che tu non intuisci.

  63. Tifosomediomona

    Forse però nutr(i)ono ancora qualche dubbio…

  64. Ary

    Ma ragazzi avete visto come tira gentile ? È ormai fuori di testa completamente! L’ho visto molto ma molto male ! Meccanica disastrosa, zero uso delle gambe , fisico deteriorato (muscolatura zero sulle braccia ) , sguardo a volte assente. Ma sta bene ???? Giocatore che mai avrei voluto , oggi neanche a saldo !!!!

  65. Hobiean

    Buonasera a tutti..molto interessante il discorso sull’identità. Discorso che potrebbe portare lontano.
    Una provocazione: non è che per cercare a tutti i costi di fondere queste due benedette città – venezia e mestre- ( comune unico… perché altrimenti il prezzo del biglietto salirebbe, questa una delle motivazioni degli unionisti) siamo riusciti a farle sparire entrambe?
    1 + 1 = 0…?
    Mah
    Qualche dubbio mi viene… il resto lo lasceremo ai libri di storia.
    Buonanotte!! Forza Reyer!!! ( la squadra della città che non c’è più… sigh)

  66. giama29

    Hai ragione Ary. La depressione è una bruttissima bestia e lui sta lottando contro i suoi demoni. In bocca al lupo Alex.

  67. Ary

    Non sapevo giama . Mi dispiace umanamente per lui allora. Come giocatore mai apprezza appieno . Ma sulla salute rivalità e atteggiamenti poco contano. Tutto si spiega allora.

  68. Abdul-Jabbar

    Tutti Sherlock Holmes adesso qua eh? Bravi bravi. Ditemi anche chi è Jack lo Squartatore allora.

  69. Abdul-Jabbar

    https://m.legabasket.it/content/news/122207/ipotesi

  70. ve66art

    Paolo, #nogovoiadevardar
    Se va o no se va se f8?
    Risposta concisa priva di pleonasmi (scusa Drupi)

  71. RaffaelePisu

    Non si va

  72. norm nixon

    lo si sapeva gia’ domenica sera che non si andava. Non capisco onestamente queste false attese.

  73. Ary

    Non si va. Brescia era il termometro. E pure brindisi ha vinto. Non si va ed è giusto così

  74. Ary

    Norm quando annunceranno Theodore?

  75. giama29

    Amen

  76. Abdul-Jabbar

    Non che non mi fidi dei calcoli studiatissimi della Lega basket, ma secondo i risultati che ho tratto dal loro archivio (se nei recuperi Brindisi e Brescia appunto vincono) a contendersi il passaggio rimangono in 4: SS NA RE e VE.
    Ora dagli stessi risultati (che ho controllato 2 volte) SS e VE hanno 2 vittorie e 1 sconfitta mentre RE e NA 1 vittoria e 2 sconfitte nella classifica avulsa dalla quale secondo la Lega no saremmo esclusi. Poi tra SS e Reyer prevale quest’ultima con una differenza canestri (globale) di 18 contro 8.
    Non capisco quindi perché noi non rientreremmo in nessuna classifica avulsa.
    L’unico risultato dei recuperi che ci escluderebbe sarebbe la vittoria di Treviso su Trieste che farebbe qualificare Sassari. Liberi di verificare.

  77. Abdul-Jabbar

    Per inciso: le vittorie di Brindisi (su Napoli) e di Brescia (su Pesaro) nei recuperi le qualificherebbe come sesta e settima lasciando libero un solo posto.
    N.B.: nelle classifiche avulse non si tiene conto degli scontri diretti tra 2 squadre in caso di ulteriore parità nel computo delle vittorie bensì della differenza canestri (o goals) globale.
    Pronto a rimangiarmi tutto se qualcuno mi dimostra che la Reyer non passa se si verifica tale contingenza di risultati.

  78. Seb

    Vi segnalo che sul Gazzettino di oggi si ricorda una serie TV in onda sulla RAI, girata nei primi anni ’80 intitolata “La pietra di Marco Polo”. Protagonisti della serie erano 5 ragazzi (tra cui un giovane Sebastiano Marascalchi) che si aggiravano tra i campi e le calli di Venezia. Una delle puntate ha visto la partecipazione di Luca Silvestrin che ha invitato i ragazzi a vedere una partita all’Arsenale. Le scene all’interno del palasport e i cori dei tifosi mi hanno riportato a quei tempi mitici del basket veneziano che Stefano Babato ha rappresentato benissimo in quell’articolo qui riportato. Il link dell’episodio è il seguente:

    https://www.raiplay.it/video/2021/11/La-pietra-di-Marco-Polo—S1E2-426e63cc-8bfd-4b43-9c12-3b95b7d4a583.html

  79. norm nixon

    bravo seb

  80. Seb

    La passione che si respirava in quegli anni è scemata per diversi motivi, il più importante dei quali è il calo demografico. Tanto per avere un’idea, nei primi anni ’80, l’indice di vecchiaia, cioè, il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni, in Italia era 58 (58 anziani su 100 giovani), nel 2021, a Venezia, il valore di questo indice è 251. Mancano drammaticamente i giovani che sono la forza trainante del tifo!! E il calo di passione e partecipazione ad eventi sportivi non riguarda solo il basket.
    Al netto della pandemia, che sicuramente può avere influito, al Penzo, domenica pomeriggio, contro l’Empoli, c’erano 3800 spettatori. Nel 1999, contro lo stesso avversario, in una situazione di classifica più precaria di quella attuale e per di più, un mercoledì pomeriggio, ce ne erano 8000. Partita memorabile quella del 1999, per altro!

  81. Ary

    Seba mio grande amico !

  82. Ary

    Seb 3-2 con espulsione di bilica e vittoria con il gol di maniero che resterà nella storia del calcio. Lo.stesso anno segno’ anche un certo Mancini allo stesso modo, ma forse quello di Pippo era anche più bello !

  83. Ary

    Seb io seguivo sia calcio che basket in maniera spasmodica. Sono andato ovunque in trasferta e c’era sempre un seguito massiccio. Ma i numeri non ci sono più per nessuno , salvo qualche caso sporadico (Verona, Bergamo)

  84. giama29

    Abdul, fai un confronto tra la tua ipotesi e quella della lega nel caso che si verifichino i risultati che ritieni possano farci qualificare (immagino che tu abbia visto il PDF con tutte le variabili, giusto?). In questo modo si può capire in cosa si differenzia la tua ipotesi da quella della lega e per quale motivo la lega o te vi state sbagliando.

  85. Abdul-Jabbar

    Giama…il file PDF viene scaricato in formato .bin (?!?) illeggibile. Non capisco.

  86. Abdul-Jabbar

    A parte fatto che nel file non ci troverei niente di utile visto che ci hanno scartato in paetenza come unica squadra “non rientrante in nessuna classifica avulsa”. E la mia me la sono inventata?!?!?

  87. Abdul-Jabbar

    Ecco. Ho provato con un Browser differente ma come previsto NOI non esistiamo. Benon. Mi piacerebbe proprio che si verificassero i risultati che ho elencato (ipotesi nemmeno tanto peregrina) e poi mi faccio una risata.

  88. Ary

    Siamo fuori !!!! Non c’è nulla da fare i conti! Bellissimo rivedere le immagini del.palasport. quel bimbo piccolo sembro io (ho cominciato nel 1980 ad entrare ). Tanta emozione vedere quel pubblico , le sciarpe (ce le ho tutte a casa compresa reyer Is magic), quell’atmosfera magica che purtroppo non sento più (magari perché so anca vecio). Bello rivedere certe scene anche se a me fa più tristezza che altro . Sono convinto di aver vissuto la più bella adolescenza di tutti i tempi !!!

  89. Ary

    E grande Luca ovviamente ! Ragazzo d’oro!

  90. Abdul-Jabbar

    Ritiro tutto. Capita eh!
    Ecco la stessa ipotesi mia riportata dalla Lega:

    BANCO DI SARDEGNA–UNAHOTELS–UMANA–GEVI
    Con vittorie di Brescia e Brindisi
    8 ^ Banco Sardegna 2 vittorie poi 1-0
    9^ Umana Venezia 2 vittorie poi 0-1
    10^ UNAHOTELS RE 1 vittoria poi 1-0
    11^ Gevi Napoli 1 vittoria poi 0-1

    Perciò la differenza tra la MIA ipotesi e quella ufficiale sta purtroppo nel fatto che sorprendentemente (ed ingiustamente secondo me) ad ulteriore parità tra 2 delle squadre comprese nella classifica avulsa il Regolamento TIENE CONTO DELLO SCONTRO DIRETTO (perso da noi vs. Sassari) anziché della differenza canestri globale che mi parebbe più corretto dato che la parità ulteriore deriva proprio dal computo delle vittorie ottenute CONTRO TUTTE le squadre coinvolte e non di quelle 2 solamente.
    Comunque tant’è. Mi dispiace se ho vi ho tediato (e forse illuso).

  91. ve66art

    Mi so coion de mio…tanto, ma no comprendi Abdul

  92. ve66art

    Comprendo….no comprendi

  93. Abdul-Jabbar

    VEart non capisso cossa che ghe sia de tanto complicà. I criteri xé diversi.
    Tutto qua. E cussì lo gavemo in c…

  94. Abdul-Jabbar

    In sintesi: se per compilare la classifica avulsa tieni conto di tutti i risultati dovresti farlo anche nel caso che da questa classifica derivino 2 squadre alla pari. Invece no: scontri diretti. Non son d’accordo. Ciao!

  95. norm nixon

    Paolo..ma se lunedì tutti i giornali del mondo hanno scritto che la reyer era fuori dalla Final Eight…sono tutti coglioni? O ti ga ragion ti che ti passi tre ore a far conti che no esiste? Dai su.

  96. ve66art

    Ahahahah…
    Ripeto, mi no go capio un casso!
    Cmq non mi cambia la vita: siamo fuori! Amen

  97. ve66art

    Norm peacoe

  98. Abdul-Jabbar

    Norm….ciò che riportavano i giornali non l’ho letto. Io ho fatto dei calcoli che si basano su una regola applicata quasi sempre (garantito) fuorché dalla LBA. Non ho preteso di aver ragione ma permettimi di dire almeno che è iniqua e non corretta. Liberissimo di pensarla altrimenti. In ogni caso ripeto meglio che non partecipiamo guarda. È già successo e non muore nessuno.

  99. drupifinotello

    Abdul perdonami, ma qua di avulso mi sembra che sei tu.

  100. paper861

    Meglio star fuori dalla coppa Italia, altresi la partecipazione sarebbe stata venduta come un successo. Meglio quindi un bel bagno di umiltà sperando sia utile in prospettiva. Intee dai vari blog si legge che Procida probabilmente rompe con la Fortitudo, questo sarebbe un giovane sul quale a mio parere puntare per portare una carica di energia che i ns. Sembrano aver perso.FORZA REYER

  101. Nanevianello

    Alcune cose .
    Sono contrario all’esonero di allenatori in corsa . Wdr non lo merita. Ma Wdr , a mio parere, dovrà prendere atto che il suo basket con la rosa che ha non è praticabile. Ora con un centro ( e magari con un play ) provveda a variare. Evitando di affidarsi allo stucchevole tiro da tre .

    Grazie a Norm per l’articolo postato. E grazie a chi l’ha scritto . E’ vero : l’Italia aveva il basket più competitivo dopo quello Nba. La Spagna era dietro, ( anche se Real e Barcellona erano grandi realtà ) la Turchia , non ne parliamo . Idem, Francia e Germania. In Jugoslavia e Russia dove i club erano competitivi mai avrebbero tesserato americani con triplo passaporto . C’erano isole felici. Qualcuno rammenta un giocatore di nome Steveniers ? Era un belga ( mi pare ) e faceva valanghe di punti. Le fece anche contro il Simmenthal di Rubini, quello che vinse la prima Coppa dei Campioni.
    Giocatori incredibili. Citati nell’articolo Haywood, Jura, Dalipagic . Ma il Simmenthal di cui sopra aveva Bill Bradley. A Padova arrivò Doug Moe. Jura era a Milano. A Varese c’era Morse. Poi arrivarono Driscoll a Bologna . E Jo Barry Carrol e Mac Adoo e King a Milano ( con D’Antoni e scusate se è poco ) . Kukoc a Treviso. Yelverton con il suo sax a Varese .Dove c’era stato il messicano ” galleggiante ” Manuel Raga . Anche le ” piccole ” avevano giocatori super. Come Udine che aveva il ” divino mammuth ” Allen, con le ginocchia rotte ma che era una ecicolpedia del basket . Ne dimetico tanti, da Radja a Kikanovic, al folletto Wright al brasiliano Oscar a Caserta, al papà di Daye a Pesaro a quel Korac che era la versione slava di Lombardi, al vescovo Cosic .

    Il fatto è che c’erano anche italiani fantastici . Come Vianello, come Vittori, come Lombardi, come Bertini, come Cosmelli, come Recalcati. Prima dei Marzorati, Meneghin, Bariviera, Villalta, Riva , eccetera prima di loro . E poi c’era l’identità. Le squadre erano soprattutto italiane, fatte da italiani. La Reyer che tornò in serie A aveva Dyuric , ma era fatta da impiegati e studenti : Cedolini, Vaccher, Lessana, Ferro, Bottan Albonico, Guadagnino . Non è un caso che una delle Reyer può amate della storia, sia ancora quella di Zorzi. Con Hawes, Bufalini, Medeot e Gennari. Ma soprattutto con quei ” bambini ” indimenticabili : Carraro, Gorghetto, Milani, Barbazza, Spillare, Zanon . Erano la Reyer, erano la città. Che viveva anche di altre rivalità a livello di squadre giovanili e di categoria. La Reyer di Albonico, Guadagnino e Zavagno, contro la Dienai di Dante, Crovato, Lanfrè, Da POnte, Sfriso . E poi Casaccio re degli assists . La Dienai che aveva nella prima squadra un tiratore fantastico che si chiamava Giancarlo Manao .Ma poi al Lido c’era la Lambretta, di Ficotto, Tedesco, Laurenti, Fassetta e Sambo arrivato dalla Reyer . E A Murano giocava il 2 metri Spezzamonte che avrebbe potuto diventare un gran giocatore se solo avesse voluto diventarlo .
    Questo c’era una volta. La città era piccola e provinciale. Grande per storia ed opere d’arte. Ma piccola , una enclave, quanto a rapporti. Il mondo ogni giorno passava per San Bortolo, dietro alla staua di Goldoni dove i ragazzi appoggiati alla ” banca ” aspettavano che passassero le ragazze. Con l’Anna Ferro che faceva sognare, ma che essendo una fanciulla serissima, le dava corte a tutti. Erano le sorelle, le cugine, le amiche delle sorelle e delle cugine di tutti. Il mondo era quello. Piccolo, ma sembrava immenso. Ingenuo con i suoi eroi di sestriere. Di Ezio Lessana che tirava piazzato a due mani si diceva fosse talmente ammalato di basket d aver piazzato nell’ufficio dove lavorava un piccolo canestro che martellava ad ogni ora con palline di carta . Quel mondo creava identità. Non importava se la Reyer vinceva o perdeva. Spesso vinceva anche con le grandi ( Bologna, Pesaro, Livorno, Cantù ) e con le inarrivabili ( Milano, Varese ) vendeva alla Misericordia sempre cara la pelle. A volte creando piccoli famigliari drammi. Mia moglie ( che allora era la mia morosa ) aveva un passione assieme ad una sua amica per Vittori. E quando arrivava Varese, non c’era verso : entrambe tifavano Varese. Ovviamente con mia grande incazzatura : pari a quella del moroso della sua amica .
    I ricordi del tempo che fu sovente fanno sembrare più brutto il presente. Ma quel passato vive di alcune identità che ormai sono andate perdute. Il luogo : la palestra più bella del mondo con gli affreschi del Sansovino . La gente che in quella palestra andava a giocare anche da studenti , a fare ginnastica e a correre sul parquet al torneo delle scuole . La squadra, che era fatta da ragazzi normali. Che avevano un lavoro e alla sera andavano per passione ad allenarsi agli ordini di Giulio ” Matòn” Geroli. Mattone , perchè da giocatore non la metteva in una casa . Un patron Giancarlo Ligabue che volle investire, dando la prima scossa ad un basket di dilettanti. E poi le attese : che non erano alte. Si tifava Reyer consapevoli che non si poteva competere per lo scudetto. Si tifava Reyer, perchè era uno degli svaghi consentiti ai giovani ( e meno giovani ) di allora . Come il Venezia dei Frascoli, Santon, De Bellis, Raffin, Rossi, Tesconi. Tutti italiani che rammentavi a memoria. Non come ora con il Venezia multinazionale zeppo di giocatori dai nomi impronunciabili. E’ il prezzo da pagare al progresso.

    Io reputo che solo un impianto stellare potrà dare impulso al basket a Venezia. I tifosi sono ” invecchiati ” . E distratti da millanta cose. A Venezia come ovunque . Ma una squadra con un impianto da urlo, un buon roster e un almeno un giocatore di livello superiore una star da prima pagina, potrebbe colmare quel vuoto che oggi a Venezia sembra incolmabile. Datemi un Paul, anche stagionato e vi solleverò… il mondo.

    Lo so : Ferruccio. E mi scuso. Ma dai, non sto ancora bene, mi sono sforzato. E spero di non avervi annoiato . Me la passate ?

  102. norm nixon

    ve66art…..ahahahahahahahahahahahaahahahah

  103. norm nixon

    Nane…..purtroppo nel tuo bellissimo intervento, tra i tanti nomi ne hai citato uno di notoriamente ferale e a questo punto veramente la Reyer rischia il peggio in questa stagione. Non dovevi nominarlo. Adesso siamo veramente nei guai. Barca affondata. Il Titanic a confronto sta ancora solcando felicemente le onde dell’oceano. L’unica salvezza è eliminare dal blog in toto l’intervento. Forse qualcosa si riesce a salvare.

  104. Abdul-Jabbar

    Grazie a tutti per la solidarietà.

  105. Abdul-Jabbar

    E faccio notare che IL PRIMO a dire che eravamo fuori dalla Coppa sono stato io aopena finita la partita. Non i giornali.
    Se poi mi son messo a verificare nella convinzione che potesse esserci uno spiraglio non credo possa aver dato fastidio. Se è così la prossima volta terrò tutto per me. Così qualcuno non si straccia le vesti e qualcun altro non si sforza le meningi inutilmente. Buona giornata

  106. Abdul-Jabbar

    15 Gennaio, 2022 alle ore 22:32
    Abdul-Jabbar

    Non “rischia di aver compromesso”. È matematico. Fuori dalla Coppa.

  107. drupifinotello

    Nane sei un grande e ti stimo, ma leggendoti ho dovuto prendermi un giorno di ferie.

  108. drupifinotello

    Abdul hai ragione, ma dacci un taglio.

  109. norm nixon

    Paolo..a me personalmente non mi hai dato fastidio, semplicemente perchè non ho letto ciò che hai scritto.

  110. Abdul-Jabbar

    Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!
    Grassie par la sodisfazion.

  111. Abdul-Jabbar

    Drupi….sei comparso dal nulla ma nel modo più pesante che ti era possibile.
    Qui dentro tutti hanno libertà di parola.
    Al massimo si può fare come Norm. Non leggere.

  112. drupifinotello

    Abdul tutti in questo blog siamo comparsi dal nulla, hai ragione ci mancherebbe sulla libertà di parola, come io sono libero di scrivere, non prendertela, stai sereno è, come il grande Drupi.

  113. norm nixon

    Paolo…tra l’altro te le devo dire. Ultimamente continuavi a scrivere che non arrivava nessuno..che non vedevi nessuno..che questi siamo e questi restiamo…che non vedi Morgan e non vedi Theodore e via di questo passo. Ma se io scrivo che li hanno già presi tutti e due, secondo te scrivo a caso? Ripeto scrivo a caso? Mi diverto a depistare la gente qui dentro secondo te? Non si vedi un po’ tu. Fa quello che vuoi ma dovresti fidarti un po’…non so se mi spiego.

  114. Ary

    Eheh cassata norm ! Ghe sta! Paolo dai Morgan era alla Coop e Theodore al Despar ! In ogni caso , a parte gli scherzi, trovo giusto non partecipare alle F8. Rimboccarsi le maniche e lavorare , non lo meritavamo ! Stop

  115. Nanevianello

    Grazie Norm. Ma davvero non riesco ad immaginare ” chi ” non avrei dovuto nominare tra quelli citati. Evidentemente, essendo stato a lungo distante da Venezia e dalle sue dinamiche, mi devo essere perso qualche cosa. Mi piacerebbe un indizio . Ma se eliminare l’intervento dal blog può salvare la Reyer dal… ” disastro ” mi appello ad Admin e ben volentieri dico : eliminiamolo. Ciao

    Drupi : apprezzamento ed ironia arrivati . Ma vedi : io la penso nel seguente modo. E’ facile scrivere due , cinque , venti righe . Difficile è scriverne 300 senza annoiare. E ancora più difficile è scriverne una : una sola.
    Sai, del tipo satira di Orazio , quella dello ” scocciatore ” . Dove ad un certo momento fulmina lo Scarabello ( ” Signore e Signori ” ) di turno con tre parole : ” Est tibi mater ? ” . Geniale.

  116. Ary

    Nane aggiungerei ginobili, radovanovic, Bryant , j.j.anderson e Mike Mitchell

  117. canestrelli

    Andando per esclusione, potrebbe essere la statua di Goldoni. Ma forse mi sbaglio.
    Nane, bellissimo intervento, ma hai dimenticato Ardizzon, Carantini, Siciliano e Pochissimo. Scherzo. Ciao e buona guarigione.

  118. Michele DEste

    Ma qualcuno di sano che non sia rotto si trova in giro… Prendiamo da sempre vintage d’occasione.!!!

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