Femminile

EuroLeague Woman: Umana Reyer Venezia – KSC Szeksard 80 – 59


Parziali: 25-17; 47-33; 60-46;

Umana Reyer Venezia: Bestagno 9, Carangelo 12, Thornton 10, Anderson 23, Petronyte 6, Madera 2, Smorto n.e, Attura 5, Rescifina n.e., Penna 13, (All.: Massimo Romano)

KSC Szekszard: Vorpahl 4, Miklos 4,Studer 14, Gereben 2, Manyoky, Friskovec 2, Balint n.e., Krnjic 2, Goree 14, Milic 17, (All. Zeljko Djokic)

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 18/32, tiri da 3 8/25, t.l. 20/25, rimb. dif. 32, rimb. off. 8, p.p. 13, p.r. 9, assist 22
KSC Szekszard: tiri da 2 24/55, tiri da 3 2/16, t.l. 5/7, rimb. dif. 22, rimb. off. 8, p.p. 14, p.r. 7, assist 19

Esordio col "botto" in EuroLeague per le orogranata che, sul legno amico, si impongono sulle ungheresi di coach Djokic al termine di un match che, solo nelle battute iniziali, ha visto le padrone di casa leggermente tradite dall'emozione.
Bestagno, Carangelo, Anderson, Petronyte e Penna iniziano la disputa mentre sul fronte magiaro sono Studer, Gereben, Friskolec, Goree e Milic ad avvicinarsi al cerchio di metà campo per l'alzata di palla.
Milic apre le danze da sotto imitata da Gereben mentre per l'Umana vanno a vuoto i primi attacchi. A sbloccare quota zero è Martina Bestagno. La piccola Studer si incunea nel pitturato ma Penna e Carangelo insaccano due triple che portano avanti per la prima volta l'Umana (8-6 a -6,48). Anderson compie una delle sue "magie" per il +4 che sembra aver sbloccato definitivamente le lagunari.
Il time out invocato da Zeljko Djokic non ferma le veneziane che colpiscono ancora dai 6,75 con Anderson e Carangelo (16-6 a -4,28). Studer a bersaglio da oltre l'arco e Yvonne Anderson non fallisce i liberi concessi. E' sempre Studer a mantenere in rotta delle biancazzurre e nuovamente Anderson concede il bis a cronometro fermo (20-11 a -3,14). Krnjic fa valere i suoi 193 centimetri sotto i cristalli e coach Romano getta nella mischia Kayla Thornton - atterrata solo ieri sul suolo veneto - e Sara Madera. Lo Szekszard si riavvicina pericolosamente ma proprio la ventunenne veneziana tiene a debita distanza le avversarie dalla lunetta. Thornton si iscrive a referto dalla "linea della carità" chiudendo la prima frazione sul 25 a 17.
La texana di El Paso, esprime grandi doti atletiche in apertura di seconda frazione, quindi Anderson e Thornton piazzano due colpi da KO allontanando la Reyer sul 31 a 17. L'appoggio al tabellone di Thornton è da manuale mentre la "solita" Studer interrompe l'astinenza ungherese. L'ex Goree trova per due volte consecutive il fondo della retina veneziana riportando a 10 punti di distacco i propri colori. Bestagno e ancora Goree per il 35 a 25. Penna, la capitana lagunare, Petronyte e Anderson piazzano un allungo devastante (44-25 a -2,48) e lo Szekszard si affida ai tentacoli di Goree che non delude trovando a più riprese il bersaglio e arrivando alla doppia cifra personale. Il minibreak a favore delle ospiti, complice anche qualche disattenzione sotto i cristalli dell'Umana, è firmato dalla bielorussa Milic, quindi Petronyte e Studer accompagnano le formazioni all'intervallo lungo sul 47 a 33.
Il reverse di Goree e il canestro di una ritrovata Elisa Penna riaprono i giochi dopo il rientro dagli spogliatoi. Studer sale a quota 14 di bottino e sotto i tabelloni si accendono lotte senza quartiere. Ci pensano Anderson e Bestagno a mantenere le distanze mentre "Gigi" Petronyte arpiona rimbalzi preziosi (saranno 14 le "chicche" conquistate a fine gara). Elisa Penna per il 56 a 38 di metà quarto. Milic continua a crederci ma Anderson e Attura raffreddano le sue velleità e l'entusiasmo dei "rumorosi" sostenitori ungheresi al seguito della loro squadra. Nuovamente una Nikolina Milic in grande spolvero riesce a ricucire parte del gap chiudendo il terzo quarto sul 60 a 46.
Milic e Vorpahl riportano lo Szekszard a sole 10 lunghezze mentre si riaccende la luce di Kayla Thornton che ridà ossigeno puro alle compagne dimostrando di annoverare nel suo bagaglio anche un'ottima mano dalla lunga. Anderson sigla il nuovo +16 ed è sempre Milic a raddrizzare la barca magiara ben coadiuvata da Vorphal. Il quinto fallo sancito a Milic suona come una liberazione e viene festeggiato con il canestro di Petronyte. Carangelo e Penna imprimono un'ulteriore accelerata quando mancano 90 secondi al buzzer conclusivo. Testa a testa tra Goree e Anderson e azione da tre punti della play campana che chiude definitivamente l'ottima prestazione corale dell'Umana Reyer fornendo indicazioni importanti al suo staff tecnico.
(s.v.)


ALTRE NOTIZIE