Femminile

Eurocup Women – Quarti di Finale Andata: Umana Reyer Venezia – BC Valencia 57 – 61


Parziali: 20-8; 37-28; 43-48

Umana Reyer Venezia: Bestagno 4, Carangelo, Thornton 19, Anderson 11, Petronyte, Madera 3, Smorto n.e., Attura 4, Penna 3, Ndour 13. (All. Andrea Mazzon).

BC Valencia: German, Gomez n.e., Ouvina 1, Segura, Salvadores 12, Allen 5, Casas 6, Romero 5, Trahan-Davis 12, Guelich 7, Contell, Fam 4 (All Ruben Josè Burgos Lopez)

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 20/38, tiri da 3 3/27, t.l. 8/9, rimb. dif. 27, rimb. off. 12, p.p. 15, p.r. 10, assist 18.
BC Valencia: tiri da 2 18/48, tiri da 3 6/20, t.l. 7/1, rimb. dif. 28, rimb. off. 18, p.p. 15, p.r. 7, assist 16

Il primo tempo del match contro le iberiche - la gara di ritorno avrà luogo domenica in terra spagnola - si conclude a favore di Valencia che si aggiudica un confronto tiratissimo nel corso del quale l'Umana Reyer ha illuso i 550 presenti dominando la prima parte per poi subire il recupero delle forti avversarie nei secondi 20 minuti, pagando probabilemte anche lo scotto di una condizione fisica precaria a causa del lento recupero dal Covid.
Il parquet veneziano vede protagoniste molte delle atlete che lo scorso anno disputarono la finale al cardiopalma di Eurocup, ben 8 per le ospiti e 6 per le orogranata contando anche Debora Carangelo, all'epoca in panchina per onor di firma a causa di un problema fisico, conclusasi con la vittoria del Valencia dopo i due tiri liberi insaccati da Carrera Quintana, oggi assente per infortunio.
Lo starting five dell'Umana è composto da Bestagno, Thornton, Anderson, Attura e Ndour, opposto a German, Ouvina, Allen, Casas e l'ex Gulich per le ospiti.
Inizio contratto su entrambi i fronti e conclusioni che trovano solo il ferro prima dei canestri di Ndour, Anderson e ancora Ndour. Guelich muove il tabellone per le castigliane ma, immediata, arriva la replica di Anderson. Casas, la tripla di Ndour e la transizione di Bestagno per il 13 a 4 che costringe il coach spagnolo al time out. Primi cambi per le orogranata con l'innesto di Carangelo e Madera che serve subito un assist a Thornton. Trahan-Davis tenta una timida reazione ma Valencia continua a sprecare troppi palloni. Bestagno viene stoppata da Allen, che riporta qualche problema con le lenti a contatto peraltro subito risolto ed è ancora Madera a mettersi in luce con una tripla.
Nelle ultime battute del quarto, che si conclude sul 20 a 8, fa il suo ingresso in campo Petronyte, recuperata in extremis da coach Andrea Mazzon.
La strigliata di Burgos Lopez durante il mini intervallo sortisce subito l'effetto desiderato e Valencia si scrolla da subito l'apatia offensiva andando a canestro dalla lunga. Penna "ricambia" dalla stessa distanza ma Valencia sembra molto più convinta insaccando una serie di triple che la riportano a soli 4 punti (23-19 a -7,17). Attura e Romero, quindi Thornton e Bestagno a cronometro fermo per un nuovo mini-break a favore delle orogranata che si portano sul 29 a 21. Guelich non fallisce dalla media ma il "cameriere" di Anderson si adagia sul fondo della retina. Sempre Guelich, questa volta dai 6,75 ben coadiuvata da Casas e Valencia rientra in partita. La "magia" di Anderson consente alla Reyer di tenere distanti le avversarie, poi il "folletto nero" sfrutta a metà i liberi concessi. Thornton esprime la sua potenza fisica sfondando il muro difensivo spagnolo e trovando un azione da tre punti che vale il +9 a un giro di lancette dall'intervallo lungo. La penetrazione di Anderson allo scadere trova solo il ferro e il punteggio rimane ancorato sul 37 a 28.
Ouvina riapre le danze al rientro dagli spogliatoi ed è ancora lei da oltre l'arco a riportare sotto i propri colori. Thornton sblocca il punteggio quindi rovina sul legno facendo tremare la propria panchina. Cristina Ouvina continua a imperversare trovando il suo settimo punto consecutivo nel periodo. Terzo fallo per Astou Ndour e Trahan Davis riporta a un solo possesso le spagnole (39-37 a -6,41). La vena realizzativa delle lagunari sembra essersi esaurita e le percentuali si abbassano drasticamente. La parità assoluta è nell'aria e puntualmente arriva con Trahan-Davis (39-39 a -5,02). L'appoggio di Thornton è efficace e altrettanto efficace è la stoppata di Trahan-Davis su Attura. Allen e Trahan-Davis per il primo vantaggio delle valenciane subito riagguantate dall'Umana dopo il canestro da sotto di Ndour. Prima Salvadores, poi l'antisportivo fischiato a Penna, che porta Ouvina in lunetta e successivamente a concludere sull'ultimo buzzer parziale, chiudono il quarto sul 43 a 48.
Salvadores e Casas vanno subito a segno alla ripresa del gioco e Valencia sembra aver invertito l'inerzia della gara. Il tecnico veneziano rimette subito sul parquet il "trio" Anderson, Ndour e Thornton. La numero 12 veneziana da subito un senso al suo rientro anche se Salvadores e l'intera Valencia sembrano aver una marcia in più, soprattutto a livello fisico. Thornton riporta a quota 7 il divario mentre sotto i cristalli si ingaggia una lotta senza esclusione di colpi. A Trahan-Davis rispondono Attura e Thornton (52-56 a -4,56). Un paio di palloni gettati impediscono alle veneziane, visibilmente provate, di ritardare il riaggancio con le avversarie. Ndour elude sul primo passo la guardia di Guelich riaccendendo le speranze delle compagne. Thornton piazza un'azione da tre punti che vale il nuovo pur minimo vantaggio (57-56 a -2,20). Allen, sino a questo momento piuttosto in ombra, azzecca una tripla e il nuovo +2 per le spagnole a 60 secondi dalla sirena conclusiva. L'Umana spreca una rimessa dal fondo quindi manda in lunetta per un 2/2 Trahan-Davis che fa scorrere i titoli di coda. La tripla della disperazione di Attura rimbalza sulla parte alta del tabellone e sancisce la conclusione della prima parte della sfida. La Reyer esce sconfitta con onore dopo aver gettato sul parquet ogni stilla di energia e affiderà le proprie speranze al prossimo incontro per ribaltare la differenza canestri e continuare il proprio cammino in Europa.
(s.v.)


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