Femminile
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ELW Beretta Famila Schio – Umana Reyer Venezia 72-79
Parziali: 17-18, 19-18, 17-21, 19-22
Famila Schio: Mestdagh ne, Sottana 6, Zanardi 2, Verona 11, Conde 2, Andrè 9, Zandalasini 13, Badiane 2, Keys 1, Sheppard 19, Laksa 7. All. Lapeña.
Umana Reyer: Charles 8, Villa 4, Nicolodi ne, Pan 8, Pasa 4, Cubaj 7, Dojkic 13, Fassina ne, Santucci 7, Mavunga 9, Holmes 19. All. Mazzon.
L'Umana Reyer espugna Schio: Gara 3 al Taliercio deciderà l'accesso alle Final Six.
Una prova di grande solidità e concentrazione permette all'Umana Reyer femminile di espugnare il PalaRomare. Le orogranata superano il Famila Beretta Schio per 79-72, pareggiando i conti nella serie dei Play-In di Euroleague Women e rimandando ogni verdetto alla decisiva Gara 3, ultimo ostacolo verso le Final Six di Saragozza. È un passo importante che allunga la serie, ma la squadra è perfettamente consapevole che non è stato ancora raggiunto alcun traguardo: ora servirà resettare tutto in vista dell'ultima, decisiva battaglia da vincere in casa.
Una gara condotta con carattere e lucidità
Le leonesse hanno approcciato il match con la giusta mentalità, restando agganciate alla partita in un primo tempo di totale equilibrio, chiuso in perfetta parità sul 36-36 (18-17 nel primo quarto per Venezia, 19-18 per Schio nel secondo). Nella ripresa, l'Umana Reyer ha saputo cambiare marcia nei momenti cruciali, piazzando un parziale di 21-17 nel terzo periodo per poi allungare e gestire il vantaggio nell'ultima frazione (22-19).
Un successo costruito possesso dopo possesso: Venezia è stata in controllo per larghi tratti, conducendo nel punteggio per quasi 23 minuti complessivi (22:56) e toccando anche il +10 di massimo vantaggio.
I numeri della vittoria: l'importanza dei rimbalzi
La chiave tecnica della serata risiede nell'intensità fisica e nella lotta sotto i tabelloni. Il confronto statistico evidenzia due fattori in cui Venezia ha fatto la differenza:
Il dominio a rimbalzo: L'Umana Reyer ha stravinto la lotta aerea catturando 42 rimbalzi totali contro i soli 30 di Schio,. Decisivo l'impatto a rimbalzo offensivo: ben 16 carambole conquistate dalle orogranata, che hanno garantito preziose seconde opportunità contro le 8 delle padrone di casa,.
La solidità in lunetta: In una gara così fisica, i tiri liberi si sono rivelati fondamentali. Venezia ha tirato con un concreto 75% (15/20), mentre Schio ha faticato, fermandosi al 46.7% (7/15),.
Le 5 migliori orogranata per impatto statistico
Il successo è frutto del contributo di tutte le giocatrici scese in campo, ma queste sono le cinque leonesse che si sono maggiormente distinte alla voce dei numeri:
Joyner Holmes: MVP statistica della serata con 19 punti (frutto di un ottimo 3/5 da tre punti e 4/8 da due), 7 rimbalzi (di cui 3 in attacco), 3 assist e 23 di valutazione.
Lorela Cubaj: Dominante nel pitturato. Per lei 7 punti, 8 rimbalzi (di cui ben 5 offensivi), 4 assist, 1 stoppata e 13 di valutazione.
Mariella Santucci: Cuore, energia e visione di gioco: 7 punti (con 3/3 ai liberi), 4 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi difensivi e 12 di valutazione.
Ivana Dojkic: Precisa dall'arco e solida in lunetta: mette a referto 13 punti (3/6 da tre punti), 5 rimbalzi e 8 di valutazione.
Stephanie Mavunga: Estremamente concreta nei minuti a disposizione, porta alla causa 9 punti (tirando 4/6 dal campo), 3 rimbalzi, 1 stoppata e 9 di valutazione in meno di 12 minuti di utilizzo.
Coach Andrea Mazzon post partita
"Innanzitutto, credo sia stata una grande partita. È davvero un peccato che una delle due non vada alle Final Six, perché entrambe le squadre meriterebbero di esserci per la pallacanestro che producono, per l'intensità che mettono in campo e per il pubblico. La sportività vista anche questa sera è stata fenomenale; per l'ennesima volta voglio ringraziare la città di Schio per come interpreta lo sport, con grandissima passione e con il vero spirito del gioco. I tifosi di Venezia e di Schio potevano sedersi vicini, una cosa bellissima che si vorrebbe vedere sempre, in ogni palazzetto.
Noi ci credevamo. Dopo mesi di fatiche, stiamo finalmente recuperando la condizione di tutte le giocatrici a livello fisico, e credo sia questa la chiave della vittoria. Allungando il roster, con ragazze che hanno superato problemi fisici importanti – anche se alcune ci stanno ancora combattendo – abbiamo fatto un grande passo in avanti. Abbiamo lottato un anno intero in queste condizioni e adesso stiamo finalmente incominciando a vedere la squadra al completo.
Per dare giudizi tecnici precisi le partite vanno sempre riviste, ma a caldo posso dire che abbiamo lottato su ogni possesso e siamo andate a prenderci tutte le palle vaganti. È chiaro che abbiamo anche subìto dei canestri che si potevano evitare, come un paio di triple in transizione di Laksa e Zandalasini. Se devo guardare il pelo nell'uovo, potevamo essere un po' più furbe alla fine del secondo quarto: quando eravamo a +6 potevamo chiudere il primo tempo addirittura a +9. La squadra però ha sempre risposto: anche quando siamo scivolate sul 40-36, una tripla importantissima di Pan ci ha portate sul 40-39, riavvicinandoci subito.
La verità è che oggi non accettavamo la sconfitta. Non è stata una questione di tattica o di tecnica: mentalmente non volevamo perdere. Come mi diceva un mio grande maestro, Mario Blasone, che ci ha lasciato da poco, negli ultimi cinque minuti di queste partite noi allenatori dobbiamo solo stare seduti e guardare. Le vere protagoniste sono le ragazze in campo. Ora dobbiamo essere giustamente felici per la grande gara disputata, ma senza fare voli pindarici. Abbiamo dato un segnale forte: le ragazze hanno dimostrato di potersela giocare contro chiunque."
Testa a Gara 3
L'ottima prova di Schio ci garantisce di giocare la "bella" sul nostro parquet, ma non deve farci abbassare la guardia: non abbiamo ancora fatto nulla. L'appuntamento decisivo è per martedì 3 marzo alle ore 19.30 al Taliercio.
























