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L’Umana Reyer chiude in semifinale una grande Next Gen Cup
Un finale al cardiopalma, di quelli che lasciano l'amaro in bocca ma che riempiono il cuore di orgoglio. L’avventura dell’Umana Reyer Venezia nella IBSA Next Gen Cup 2025/26 si ferma in semifinale contro l'EA7 Emporio Armani Milano, che si impone per 82-81 al termine di una battaglia sportiva indimenticabile.
Il verdetto crudele non cancella però lo straordinario cammino dei giovani leoni. Un percorso da protagonisti assoluti, iniziato dominando la fase a gironi con un eccellente record di 6 vittorie e 1 sola sconfitta, e culminato ai quarti di finale con un'epica vittoria in rimonta contro la UNAHotels Reggio Emilia, decisa dalla indimenticabile tripla sulla sirena di Lucian Dontu. Un torneo che ha certificato la crescita esponenziale di questo gruppo, capace di lottare su ogni pallone fino all'ultimo secondo giocabile.
La Partita: la rimonta fermata solo dal Target Score
La sfida contro i campioni in carica dell'Olimpia è stata in salita fin dai primi minuti. Milano ha provato a dettare il ritmo, chiudendo il primo quarto avanti 22-20 e andando all'intervallo sul 44-40. Nel terzo periodo l'EA7 ha tentato l'allungo decisivo, portandosi sul +8 (61-53) a dieci minuti dalla fine.
Ma questa Reyer ha un'anima d'acciaio. Nell'ultima frazione, i ragazzi di coach Buffo hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, piazzando un parziale clamoroso di 28-21. Con l'ingresso nella fase del Target Score (fissato a quota 82 per vincere), gli orogranata hanno recuperato lo svantaggio, agganciando Milano sull'81 pari. La Reyer ha avuto tra le mani anche il pallone della vittoria, ma il ferro ha respinto il tiro dell'impresa. Sul ribaltamento di fronte, è stato Mattia Grassi a segnare il tiro libero decisivo che ha regalato la finale a Milano.
I protagonisti orogranata
Il tabellino racconta di una squadra che ha lottato su ogni pallone, guidata da prestazioni individuali di altissimo livello:
Filippo Favaretto: Una grande prova, da vero leader. Chiude con 21 punti, 10 assist e 5 palle recuperate (27 di valutazione), subendo ben 11 falli.
Davide Marini: Fondamentale per tenere a contatto la squadra, mette a referto 17 punti con 3 triple a segno.
Andrea Macrì: Un muro sotto canestro. Per lui 16 punti (con un eccellente 7/9 da due), 5 rimbalzi, 3 stoppate e 21 di valutazione.
Francesco Corato: Solido e concreto, contribuisce con 12 punti e 2 rimbalzi.
Le parole di Coach Alberto Buffo
Al termine della gara, coach Alberto Buffo ha tracciato il bilancio di questa splendida avventura, elogiando il carattere dei suoi ragazzi:
"Finiamo questa Next Gen Cup con grande soddisfazione e grande orgoglio per quello che i ragazzi hanno fatto. Abbiamo fatto un percorso di sette vittorie e due sconfitte, giocando tante partite punto a punto e dimostrando crescita individuale e di squadra. Questa Final Eight è stata bella, coinvolgente e ricca di contenuti tecnici.
Siamo stati protagonisti di due partite finite in maniera diametralmente opposta: il Target Score ci ha fatto gioire il primo giorno e ci ha fatto un po' piangere al secondo. La squadra ha mostrato uno spirito di resilienza senza eguali: in entrambe le partite, al momento del Target Score, eravamo in svantaggio, ma con le spalle al muro siamo stati in grado di rimanere lucidi e non mollare mai, rimontando in entrambe le occasioni.
Contro Milano, per un vero dettaglio, abbiamo avuto la palla per vincere, non abbiamo fatto canestro e poi un tiro libero allo scadere ci ha condannato. Abbiamo ricevuto tantissimi attestati di stima, i ragazzi hanno dato il massimo. Ora archiviamo questa esperienza, due giorni di riposo e poi ci ributtiamo a testa bassa nel campionato."
Grazie ragazzi, duri i banchi!
























