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Gara4: Banco di Sardegna Sassari – Umana Reyer Venezia 86-73


Parziali: 20-6; 31-36; 59-59

Banco di Sardegna: Spissu 20, Bilan 4, Treier, Chessa, Kruslin 3, Happ 8, Katic 13, Re, Burnell 6, Bendzius 25, Gandini, Gentile 7. All. Pozzecco.

Umana Reyer Venezia: Casarin, Stone 8, Tonut 8, Daye 7, De Nicolao 9, Campogrande ne, Vidmar 3, Chappell 11, Mazzola, Cerella, Watt 13, Jerrells 14. All. De Raffaele.

Ci vorrà la bella di giovedì sera al Taliercio per definire la quarta semifinalista dei playoff scudetto 2020/21. Anche in Gara4 il fattore campo viene difeso, con il Banco di Sardegna Sassari che impatta la serie battendo l'Umana Reyer Venezia 86-73.

Rientra Vidmar tra i 12 (gli lascia il posto Fotu, con anche Clark fuori nelle rotazioni degli stranieri), con Bramos sempre ai box e Campogrande a referto nonostante un'infiammazione ai tendini d'achille. Si parte con circa 20' di ritardo a causa della rottura di un tabellone in riscaldamento per una schiacciata di Treier e gli orogranata schierano in quintetto De Nicolao, Tonut, Chappell, Stone e Watt. La sosta forzata bagna le polveri: al 4'30” è solo 4-0, quando Dwe Nicolao segna il primo canestro orogranata a rimbalzo offensivo. Watt spende il secondo fallo e il bonus al 6', sul 7-3, con Sassari che costringe coach De Raffaele al time out al 7' sul 14-3. Dopo il canestro di Daye (14-5), il finale di quarto è di Bendzius, che porta il punteggio sul 20-6 con due triple.

Il Banco allunga in apertura di secondo parziale sul 23-6, ma l'Umana Reyer, con un quintetto atipico (Casarin, Jerrells, Chappell, Daye e Mazzola) entra finalmente in partita: segna Jerrells, poi Daye mette la prima tripla orogranata (dopo 8 errori) e subito dopo lo imita l'ex di turno. Il pronto time out di Sassari sul 23-14 al 12' non cambia l'inerzia: nonostante qualche errore di troppo ai liberi, l'Umana Reyer lima punto su punto con i soliti Jerrells e Daye a cui si aggiunge Chappell: a metà quarto è 23-22, prima del terzo fallo di Mazzola e di due errori nel possesso del sorpasso. Burnell dalla lunetta torna a muovere il punteggio per i padroni di casa dopo quasi 5'30”, ma Watt e De Nicolao firmano il pari a quota 25 al 16'30”. E, dopo altre due occasioni del primo vantaggio non sfruttate, gli orogranata sono finalmente davanti (27-28) al 18' con la tripla di Chappell. Margine ulteriormente rimpinguato prima del ritorno negli spogliatoi da Watt (tripla), Vidmar (schiacciata) e Tonut (gioco da tre punti per il 31-36).

Si riparte con De Nicolao (31-38), poi un tecnico a Chappell (34-38 al 22') e uno a Pozzecco al 23', con l'Umana Reyer che in un minuto allunga ancora dal 36-40 al 38-46 con le triple di Stone e Chappell, che poi si ripetono anche a rimbalzo offensivo, costringendo la panchina sarda al time out sul 41-50 al 25'30”. Al ritorno in campo, gli orogranata spendono il bonus, ma arriva anche la tripla di Tonut del 41-53 al 36'. Sassari riesce a trovare una reazione d'orgoglio con un parziale di 9-3 (50-56) su cui è stavolta coach De Raffaele a chiamare time out al 38'. Alla ripresa, la tripla di Jerrells fa di nuovo +9 Umana Reyer (50-59), ma i liberi di Spissu e l'antisportivo fischiato a Daye nella lotta a rimbalzo permettono ai padroni di casa di accorciare sul 54-59, che diventa 59-59 con le fiammate di Katic nel finale di periodo.

L'inerzia del Banco continua con il sorpasso dalla lunetta di Spissu nel primo possesso del quarto quarto e l'allungo di Happ (63-59 al 31'). De Nicolao sblocca l'Umana Reyer con la tripla del 63-62 e Watt coi liberi risponde a Bendzius (65-64 al 32') e firmando sempre dalla lunetta il 65-66 sul quinto fallo (e bonus sardo) di Happ al 32'30”. Sassari, con le triple, rimette la freccia (71-66 al 34'30”) con immediato time out orogranata, ma il Banco è 74-67 a metà quarto. Gli orogranata provano a non mollare: segna Stone con un piede sull'arco (74-69), anche se poi esce per falli anche Tonut e al 37' è 78-69 e al 37'30” è 81-70. Il Banco di Sardegna può così iniziare a gestire e si impone alla fine per 86-73.


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