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Lele Molin presentato al Taliercio


Nella tarda mattinata odierna l'assistant coach Emanuele "Lele" Molin è stato presentato in conferenza stampa al Palasport Taliercio.

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Dichiarazioni

Con che spirito intraprende questa avventura coach?

Sento l'emozione di essere arrivato in un’organizzazione che è molto sentita e seguita nel territorio ed ora posso dire che rappresenta il nostro territorio, essendo nato da queste parti. Essere parte di questo progetto in questo momento storico, con l'ambizione di scrivere una nuova pagina, mi da grandissima motivazione. Entrare nella Reyer è un passo importante per chiunque, soprattutto per quello che rappresenta questo club e per ciò che vogliamo trasmettere ai nostri tifosi: esempio, etica, appartenenza, voglia di fare. Inizia un nuovo corso, sono molto motivato.

Che squadra vedremo?

Coach Spahija ha già spiegato le caratteristiche che vuole in questa squadra: avremo la possibilità di essere aggressivi, di giocare un basket veloce, trasformando la difesa in attacco nel minor tempo possibile. Abbiamo grandi qualità atletiche, difensivamente costruiremo una difesa di grande identità dove tutti i giocatori si sentiranno coinvolti. Sarà una pallacanestro di ritmo, letture e scelte molto rapide nel gioco offensivo.

Nuovo ciclo che si apre, sente la responsabilità?

Mi sento molto responsabile anche se non sono il capo allenatore, ovunque io abbia lavorato nel ruolo di assistente ho sentito la responsabilità, cercando di lavorare nel modo migliore in empatia con il club per raggiungere gli obiettivi. Sono io il primo a domandarmi se il lavoro è stato fatto bene. Mi sento già inserito bene in questa organizzazione e ringrazio il Presidente Casarin, coach Eugenio Dalmasson e tutti i membri dello staff. Mi fa molto piacere sentire la stima di Neven, ho la responsabilità di soddisfare le aspettative del coach e del club e voglio contraccambiare tutta l’importanza che stanno dando al mio ruolo.

Le piace allenare ragazzi giovani come quelli presenti nel roster orogranata?

Mi piace molto stare con i giovani, allenarli e farli crescere, mi piace la gioventù. Se hanno la giusta attitudine mentale è bello allenarli, è bello avere la possibilità di trasmettere quello che io ho vissuto, cercando di essere il miglior insegnante possibile. Ho già percepito che c’è molta volontà da parte di tutti ad essere migliori, arrivare in palestra e lavorare.

Coach Spahija ha associato più volte il suo nome alla difesa. Cosa dobbiamo aspettarci?

La squadra ha due peculiarità: atletismo che questo permette di proporre una difesa che con l'aggressività condiziona l’avversario, senza aver timore. L'altra peculiarità è il motore che hanno questi giocatori, ovvero l’energia che sprigionano quando giocano. È un valore tecnico ed emotivo importante. Inoltre avremo una spinta importante dal nostro pubblico, so da avversario cosa significa giocare al Taliercio e questo aiuterà la squadra a performare.


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