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La Fiamma Olimpica illumina Venezia: Tessitori tedoforo in una giornata storica
Una giornata che resterà scolpita nella storia della città e dello sport veneziano. La 46° tappa del viaggio della Fiamma Olimpica si è conclusa in uno scenario da favola, portando con sé un momento di grande orgoglio per tutto il mondo Reyer.
Tra i tedofori che hanno avuto l'onore di reggere il simbolo universale di pace e fratellanza sportiva c'era infatti il nostro capitano, Amedeo Tessitori. Il centro orogranata ha scortato la Fiamma Olimpica a bordo della Serenissima, nel tratto di Canal Grande da Rialto a San Samuele, rappresentando non solo la prima squadra, ma l'intera comunità reyerina in un evento di portata globale.
Il percorso
Il viaggio della Fiamma è stato un abbraccio all'intero territorio metropolitano: partita dalla suggestiva Chioggia e passata per la Riviera del Brenta a Stra, la torcia ha toccato il cuore della terraferma veneziana a Mestre e Porto Marghera, luoghi simbolo della nostra gente. Spettacolare l'arrivo nel centro storico: la Fiamma ha navigato a bordo della "Serenissima" e in gondola lungo il Canal Grande, passando per l'isola di San Giorgio fino all'approdo nel "salotto più bello del mondo", il Bacino di San Marco.
La festa dello sport veneziano Insieme a "Tex", a passarsi il testimone sono stati altri grandi protagonisti dello sport locale, in un bellissimo momento di condivisione tra discipline: dal vicecapitano del Venezia FC Gianluca Busio al ciclista Francesco Lamon, passando per l'ex rugbista Alvise Rigo, la campionessa del remo Gloria Rogliani e l'olimpionico di fioretto Andrea Borella.
L'emozionante giornata si è conclusa in Piazza San Marco con l'accensione del braciere di fine tappa affidata a Sandra Truccolo, campionessa paralimpica di tiro con l'arco. L'Umana Reyer è fiera di aver partecipato attivamente, attraverso il suo capitano, a questo straordinario avvicinamento verso i Giochi, testimoniando ancora una volta il legame indissolubile con la città di Venezia.
L'emozione di Amedeo Tessitori
"È stata un'emozione indescrivibile, qualcosa che va oltre lo sport. Ho avuto la fortuna e il privilegio di vivere le Olimpiadi da atleta sul campo, ma essere scelto come tedoforo chiude un cerchio magico: mi sento davvero fortunato. È un'esperienza 'allucinante' che custodirò gelosamente nella mia mente e nel cuore per sempre, un ricordo indelebile che un giorno potrò raccontare con orgoglio ai miei figli. Farlo qui, poi, ha un sapore unico. Venezia non è una città qualunque: è una città di terra e di mare, un luogo che per oltre mille anni è stato ponte tra culture, regina dei mari e simbolo di resilienza e bellezza nel mondo. Portare la fiamma attraverso la storia della Serenissima, in questo scenario che unisce la nostra terraferma alla laguna, è stato un onore incredibile che mi terrò stretto per tutta la vita".
























