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Le dichiarazioni di Coach Spahija dopo gara 1: “Conosciamo il valore di Milano, ma noi non molliamo”


Le dichiarazioni di Coach Neven Spahija dopo gara 1 finale scudetto:

"Innanzitutto voglio fare i complimenti a Milano per l’ottima partita che ha disputato, sia in difesa che in attacco. Sono stati molto meglio di noi fin dall’inizio della gara.

Se devo individuare il momento esatto in cui è cambiato il momentum della partita, penso sia stato alla fine del primo quarto. È successo dopo due tiri liberi sbagliati da un giocatore di Milano su cui abbiamo fatto auto canestro, poi loro hanno segnato un tiro da tre punti complicato con Mannion e da quel momento si è aperto tutto per loro. Noi, di contro, non abbiamo più visto il canestro. In campo si sono notate chiaramente la qualità, la profondità del roster e la fisicità di Milano, che sono veramente impressionanti.

Però questi sono i playoff: abbiamo perso la prima partita, adesso andiamo a preparare la seconda. Noi non molliamo mai, questo è sicuro. Sappiamo qual è la qualità dei nostri avversari, ma la conoscevamo già prima che iniziasse questo campionato. Dunque, vogliamo assolutamente giocare le nostre carte.

Per quanto riguarda la valutazione su Tessitori, dico che ci vuole qualcosa in più anche da parte degli altri giocatori. Lui non può giocare da solo. In questo momento Amedeo sta giocando una pallacanestro di livello altissimo, però ha bisogno di ricevere più aiuto e supporto da parte del resto dei compagni di squadra.

Durante il match ci sono tante cose che un allenatore nota, ma quando sei più tranquillo e riguardi il film della gara riesci a capire con precisione cosa devi fare, quali aggiustamenti apportare e come muoverti.

Bisogna però considerare anche il valore di Milano, che è una squadra straordinaria. Penso che oggi abbiano vinto proprio grazie alla panchina, che ha fatto cose pazzesche. Per loro non importa chi c'è in campo, hanno sempre risposte. Il nostro roster, invece, non ha quella stessa struttura: se il nostro quintetto base non gioca a livello altissimo, per noi diventa molto difficile in questa serie contro Milano, perché non abbiamo la possibilità di compensare se i titolari non girano bene. Questa è la mia opinione su questo aspetto.

Avete ragione quando dite che la pressione sulla palla non è stata al livello necessario e che Milano è entrata nei giochi come voleva, ma oggi non abbiamo performato al nostro livello né in difesa né in attacco. C'è il merito di Milano, certo, ma è anche impossibile vedere questa partita isolandola dalle serie precedenti che abbiamo vissuto contro Tortona e Bologna. Quelle battaglie per noi sono costate tanto; abbiamo speso tantissima, tantissima energia e per la nostra squadra non è facile recuperare subito.

Nonostante questo, io ho tanta fiducia e credo fermamente nella mia squadra. Adesso andiamo un po' a riposare, analizzeremo cosa è stato sbagliato e proveremo a correggere tutte queste cose per migliorare in vista di Gara 2 contro una grande squadra.

Sapevo fin dall'inizio che una finale contro Milano sarebbe stata molto, molto dura. Loro sono arrivati all'atto conclusivo in modo più facile, hanno perso solo una partita ma si vede che in questo momento sono in un'ottima forma fisica e mentale, potendo contare su una panchina profondissima. Noi adesso dobbiamo capire bene cosa è successo. Siamo gli underdog di questa finale, e proprio per questo dobbiamo provare a togliere qualcosa a loro, prendere qualcosa dalle loro certezze e capire come attaccare e difendere meglio. Se non altro, nel secondo tempo abbiamo giocato con un po' più di fiducia e abbiamo fatto qualcosa in più, ma sappiamo bene che non è ancora sufficiente.


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