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Giga Janelidze resta a Venezia: “Il mio compito è mettere positività ogni giorno”
L’Umana Reyer Venezia comunica con soddisfazione il rinnovo dell’accordo con Giga Janelidze, che continuerà a far parte del roster della prima squadra maschile anche nella stagione 2026/27, la sua quarta consecutiva in orogranata.
Andando ben oltre il suo apporto in campo, dal suo arrivo a Venezia, Giga si è guadagnato la fiducia della società, dello staff tecnico e dei compagni grazie alla professionalità, alla disponibilità e alla capacità di mettere sempre le esigenze della squadra davanti a quelle personali.
La sua esperienza e il suo carisma rappresentano un valore importante per gli equilibri dello spogliatoio. In allenamento garantisce fisicità, intensità e duttilità, adattandosi a ricoprire più ruoli nelle diverse situazioni tattiche. Fuori dal campo contribuisce a unire il gruppo, facilitare l’inserimento dei nuovi giocatori e mantenere positività anche nei momenti più complicati della stagione.
“Questa sarà la mia quarta stagione a Venezia”
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— Reyer Venezia (@REYER1872) July 23, 2026
Un ruolo prezioso, spesso lontano dai riflettori, che lo stesso Janelidze racconta così.
Giga, che persona pensi di essere all’interno dello spogliatoio?
«Credo di essere una persona con cui è difficile litigare, perché so adattarmi e cerco sempre di risolvere le situazioni scomode che possono nascere in campo o nello spogliatoio, sia con i giocatori italiani sia con quelli stranieri. Provo a portare positività ogni giorno, anche dopo una sconfitta, quando l’umore del gruppo può essere più basso. Penso che trasmettere questa positività sia uno dei miei compiti principali.»
È un ruolo che ti è stato affidato oppure nasce dal tuo modo di essere?
«Sono sempre stato così. Credo abbia influito anche il fatto di essere arrivato alla Reyer attraverso Eugenio Dalmasson, che mi aveva allenato per tre anni a Trieste e conosceva bene sia il giocatore sia la persona. Quando sono arrivato, la società e i compagni hanno imparato a conoscermi: poi sono arrivati i rinnovi e questa sarà la mia quarta stagione a Venezia.»
Qual è invece il tuo contributo nel lavoro quotidiano con lo staff tecnico?
«Sono sempre a disposizione per qualsiasi cosa serva. In allenamento posso ricoprire tre ruoli, da ala piccola, ala forte e centro. Se lo staff ha bisogno di qualcuno che giochi da tre o da cinque durante una situazione tattica, io sono pronto a farlo. Cerco sempre di eseguire ciò che mi viene richiesto e non domando nulla in cambio. Conosco il mio ruolo: se vengo chiamato in campo sono contento, ma se non succede continuo comunque a sostenere la squadra e a lavorare allo stesso modo.»
Cosa ti lega così tanto alla Reyer e a Venezia?
«Io e la mia famiglia a Venezia stiamo benissimo. Il posto è fantastico e la società è sempre presente: per qualsiasi necessità, sai che puoi contare sul suo aiuto. Per me è importante trovarmi bene nel luogo in cui vivo e sapere che anche la mia famiglia è felice. Ringrazio la Reyer per avermi rinnovato ancora una volta la fiducia: sono molto contento di restare.»
Che cosa ti aspetti dalla nuova squadra?
«Ci saranno diversi cambiamenti e tanti nuovi giocatori, ma sono fiducioso. Coach Spahija riesce sempre a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. In questi anni, quando abbiamo avuto la squadra al completo, abbiamo sempre dimostrato il nostro valore. La leadership del coach si sente molto: è una persona positiva e sa anche come alleggerire la tensione dopo una sconfitta. Sono curioso di conoscere i nuovi compagni e iniziare a lavorare insieme.»
























