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INFO PARTITA

LBF Ladies Libertas Livorno – Umana Reyer Venezia 82-90


LADIES LIBERTAS LIVORNO - UMANA REYER VENEZIA 82-90 (23-17; 43-38; 71-65)

Ladies Libertas Livorno: Hoppie 21, Sammartini 6, Toffali 2, Natali 17, N’Guessan, Cornelie 8, Poggio 2, Gilli 5, Smith 13, Borondy 8. All. Andreoli

Umana Reyer: Pan 9, Pasa 13, Chery 10, Cubaj 7 Dojkic 19, Whittle 12, Ustby 20, Smorto, Sablich ne, Bianco Rossignoli ne. All. Mazzon

La sintesi del match

L’Umana Reyer nella partita di Halloween flirta a lungo con il concetto di “dolcetto o scherzetto”, ma torna da Livorno con una vittoria preziosissima nello storico PalaMacchia (a davanti a un ottimo pubblico), nonostante si presentasse con due assenze tra le playmaker perché oltre all’infortunata Mariella Santucci si aggiunge anche l’assenza last minute di Matilde Villa, fermata dalla febbre.

La prima metà di gara è giocata ad alto ritmo come era nelle attese, con Alyssa Ustby che entra molto bene nel match segnando 10 dei primi 12 punti orogranata (sulla parità a 3’28 dalla prima sirena), ma le Ladies di casa dimostrano di voler credere in un risultato importante.

Se all’intervallo il punteggio dice -5 per le Leonesse è soprattutto in attacco che si fa fatica a arborare nonostante i 43 punti subiti: c’è sostanziale parità in quasi tutte le voci statistiche (26-26 a rimbalzo, 11-11 nei punti da seconda opportunità, 22-18 pr la Reyer dentro l’area) ma il 33% dal campo (14/42 totale con 12/32 da due e 2/10 da tre) non può chiaramente essere sufficiente.

Nel terzo quarto le livornesi sfoderano un 6/10 dall’arco che non consente all’Umana Reyer di chiudere la rimonta (ci sono 11 punti con 3/4 da fuori nel quarto per la ex reyerina Giulia Natali), mentre nel finale le triple di Pasa e Pan lasciano la partita nell’ambito dei due possessi di distacco dopo aver toccato il -10 in avvio di terza frazione.

Nel quarto periodo le orogranata ritrovano la giusta intensità difensiva fin dai primi possessi e tornano avanti quando si sbloccano da fuori finalmente anche Alexia Chery e Marena Whittle (76-74), e dopo il pareggio trovato da Smith con un gran canestro le Leonesse prendono in mano la partita e non la mollano più.

A 2’47 dalla fine arriva anche il vantaggio in doppia cifra (86-76), il distacco finale è forse ingeneroso per le livornesi ma testimonia anche della voglia orogranata di portare a casa una partita in condizioni difficili e giocando solo 48 ore dopo la sfida di Eurocup Women a Riga.

La prossima settimana ancora una trasferta europea (mercoledì a Cluj), quindi l’impegno di sabato sera al Taliercio alle 19.30 contro l’Autosped G BCC Derthona.

Le chiavi statistiche

21/33 dal campo per le orogranata nella seconda metà di gara: tutto un altro mondo rispetto ai primi 20’

0 punti concessi da secondi tiri nella seconda metà di gara, il miglior indice per valutare la diversa efficacia difensiva orogranata nella ripresa

Dopo l’intervallo: Livorno 3 assist e 11 palle perse, Venezia 10 assist e 7 palle perse.

Le migliori orogranata

Alyssa Ustby inizia con il turbo e all’intervallo ha già catturato 6 rimbalzi in attacco: chiude con 8/13 al tiro, 7 rimbalzi e 3 assist

Ivana Dojkic mette due triple molto importanti nel secondo quarto per non far scappare le padrone di casa, e nei 36’ in campo dimostra forza e lucidità nel finale quando bisogna allungare (8/13 al tiro, 4 rimbalzi, 4 assist)

Francesca Pasa ne segna 9 nel solo terzo quarto quando l’attacco orogranata aveva accusato le maggiori difficoltà

Marena Whittle non è baciata dalla mira ma segna da fuori in un momento cruciale e chiude la partita in doppia-doppia con 11 rimbalzi.

Francesca Pan in versione “Better Call Saul”: tutti i suoi punti arrivano dopo l’intervallo (con 3/5 al tiro negli ultimi due quarti) e quando decide di chiudere la porta in difesa non ce n’è. Nella sua gara anche 4 rimbalzi e 3 assist

Alexia Chery segna una tripla vitale (quella del -1, 72-71) e aggiunge altri mattoncini nel momento migliore della partita veneziana (chiude con 4/7 dal campo)

Francesca Pan, capitana:

 

 

«Sapevamo che sarebbe stata una partita tostissima: Livorno ha dimostrato di essere una squadra forte, giocano bene insieme e hanno grandi giocatrici. Siamo partite un po' sottotono, ma siamo state brave a rimanere a contatto anche sul -10, a ricompattarci e a salire di intensità in difesa, trovando poi tiri migliori e percentuali più alte in attacco.

Venivamo da un viaggio lunghissimo e non abbiamo avuto modo di preparare la sfida con un vero allenamento, limitandoci allo shoot-around. C'era un mix di stanchezza e difficoltà contro un’avversaria tosta, ma abbiamo saputo resistere e portarla a casa.

Non perdere in condizioni così difficili era fondamentale. Avevamo assenze pesantissime in regia come Lella e Mati, che sono la mente della nostra squadra, ma chi è scesa in campo — come Fra, Pasa e Ivy — ha fatto un grandissimo lavoro. L’importante era vincere: bello o brutto che sia, contava solo fare risultato».

Coach Andrea Mazzon:

 

«Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta e combattuta fino al quarto quarto, ed eravamo pronti dal punto di vista mentale. Vincere qui non sarà facile per nessuno: complimenti alle nostre avversarie. Oggi la nostra capitana è stata straordinaria, ha mostrato la via a tutto il gruppo cambiando l’inerzia della gara con la sua leadership vocale, la difesa e canestri pesantissimi.
È un successo di grande valore, soprattutto considerando il momento difficile a livello di rotazioni tra infortuni e defezioni, con ragazze giovanissime che si sono fatte trovare pronte all’esordio in panchina. Abbiamo prodotto oltre 90 possessi, un dato eccezionale in trasferta, pur commettendo alcune ingenuità difensive individuali che serviranno da lezione soprattutto a chi è appena arrivata e deve ancora comprendere a fondo il nostro campionato.
Ora la priorità assoluta è recuperare le energie: ci attende un calendario fittissimo tra la trasferta europea in Romania, il campionato e gli impegni con le Nazionali, ritmi davvero insostenibili che mettono a dura prova la salute fisica delle atlete».


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