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Ufficiale: Glynn Watson Jr è un nuovo giocatore dell’Umana Reyer
L’Umana Reyer Venezia è lieta di annunciare il raggiungimento dell’accordo con l'atleta statunitense Glynn Watson Jr., che ricoprirà il ruolo di playmaker nel roster orogranata per la stagione sportiva 2026/2027. Regista di 183 cm, nato a Chicago (Illinois) il 9 marzo 1997, Watson Jr. è un giocatore di grande personalità, dotato di un eccellente quoziente intellettivo cestistico, grande abilità nel gestire i ritmi della squadra, visione di gioco e spiccate doti realizzative nei momenti chiave del match.
Cresciuto nel mito cestistico di Chicago assieme ai fratelli maggiori Demetri (stella a Illinois University) e DeAndre, Glynn si forma alla prestigiosa St. Joseph High School prima di disputare un quadriennio di alto livello nella NCAA con la maglia dei Nebraska Cornhuskers. Dal 2015 al 2019 compie un percorso di crescita costante, diventando il leader della squadra. Nella sua stagione da senior (2018/19), viaggia a 13.6 punti, 3.1 assist e 4.1 rimbalzi di media, trascinando l'ateneo fino alle Sweet 16 del torneo NIT.
Nel 2019 inizia la sua avventura europea che lo vede confrontarsi con diversi campionati, mostrando un'immediata adattabilità. Dopo le prime tappe in Grecia (Lavrio e Kolossos), si fa notare in Islanda nel 2021/22 con il Thor Thorlakshofn (19.5 punti e 6.7 assist a partita, con due nomination come giocatore della settimana). L'anno successivo si divide con successo tra la Polonia (Trefl Sopot) e la Lituania (Jonavos CBet), dove conquista la finale di Coppa nazionale e viene inserito nel terzo quintetto ideale della LKL.
La consacrazione ad alto livello europeo arriva nella stagione 2023/24 con i tedeschi del Telekom Baskets Bonn. Watson Jr. si impone come uno dei migliori playmaker della Basketball Champions League (BCL), viaggiando a 12.7 punti e 3.5 assist a partita e raggiungendo i quarti di finale della competizione FIBA. Con Bonn si laurea inoltre finalista della FIBA Intercontinental Cup (14.7 punti di media nel torneo).
Nel 2024/25 si trasferisce in Francia, firmando con il BCM Gravelines Dunkerque nella Betclic ELITE. La sua stagione è fantastica: trascina la squadra con 16.3 punti, 4.0 rimbalzi e 4.0 assist a allacciata di scarpe, venendo nominato per ben due volte MVP della settimana nel massimo campionato transalpino.
Le sue prestazioni attirano le attenzioni dei team di Eurolega. Nella passata stagione (2025/26), compie il grande salto firmando con l'LDLC ASVEL Lyon-Villeurbanne. L'impatto con il palcoscenico dell'Eurolega è speciale: in 30 partite disputate nella massima competizione europea, Watson Jr. firma 14.2 punti, 2.4 rimbalzi e 3.1 assist a partita, confermandosi un playmaker di alto livello e capace di fare la differenza contro i migliori difensori del mondo. L'eccellente annata in terra francese viene coronata dalla convocazione al French League All-Star Game 2026.
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Le prime dichiarazioni di Glynn Watson Jr da giocatore Reyer, raggiunto telefonicamente negli Stati Uniti poco prima di una seduta di allenamento in campo:
"Sono davvero entusiasta di iniziare questa avventura e ringrazio il club per avermi voluto fortemente. Di Venezia conosco ancora poco, ma ho sentito solo cose positive, sia della città che dell'organizzazione. So che la Reyer ha raggiunto la finale del campionato e non vedo l'ora di conoscere i tifosi, vivere l'atmosfera del palazzetto e giocare per la prima volta nel campionato italiano. Sarà qualcosa di nuovo, ma sono sicuro che sarà anche molto entusiasmante."
Per Watson quella in orogranata rappresenta una nuova sfida, da affrontare con entusiasmo e curiosità. Il playmaker statunitense è pronto a conoscere l'ambiente reyerino e a vivere l'atmosfera del Taliercio, certo che il calore dei tifosi possa essere un valore aggiunto per tutta la squadra.
"Sono un ragazzo piuttosto tranquillo, ma cerco sempre di portare energia positiva a chi mi sta intorno. In campo mi piace fare un po' di tutto: segnare, creare per i miei compagni e leggere il gioco, insomma, fare quello di cui la squadra ha bisogno in ogni momento. Un playmaker deve saper guidare il gruppo, essere quasi un secondo allenatore sul parquet. Se non è la mia serata al tiro, il mio compito è mettere nelle condizioni migliori chi lo è."
























